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In occasione della realizzazione di corsie preferenziali ciclabili, molti, oltre alla sottrazione di spazio di circolazione ed eventualmente di stalli per la sosta, ne mettono in luce soprattutto la pericolosità, sostenendo che sarebbe meglio realizzare piste ciclabili in sede separata, sul marciapiede o a fianco dello stesso.

Innanzitutto non si rendono conto che la circolazione delle biciclette è del tutto prevista e possibile sulle strade quindi anche sulle stesse prima che vi tracciassero le corsie, perciò con i medesimi pericoli e intralci degli autoveicoli che passano a fianco, che si immettono dalla sosta, escono dai passi carrabili, dovendo passare ugualmente sulle fermate dei mezzi pubblici che devono accostare..., ma in piú senza la linea di corsia che risalta, richiamando l’attenzione e richiedendo un maggior distanziamento da parte degli altri veicoli, e che una pur minima salvaguardia anche solo visiva la offre.

È vero che le piste ciclabili ricavate dai marciapiedi sono piú protette e indipendenti, ma costano molto di piú e ci vuole piú tempo per realizzarle.

Questo è dovuto anche alla necessaria predisposizione di scivoli, raccordi, snodi, ecc., poi ci saranno ostacoli da rimuovere o aggirare, come pali, paletti, manufatti vari che si trovano di solito sui marciapiedi. Tutto questo rende tali piste troppo sinuose, quando non addirittura tortuose o spigolose, spesso a saliscendi, e il loro inizio non sarà sempre facilmente individuabile e imboccabile da tutte le direzioni e in qualsiasi incrocio, risultando talora nascosto o poco visibile, oppure scomodo, inoltre non vedranno mai la pulizia e la manutenzione piú assidua e regolare di cui godono le normali carreggiate.

Ecco perché non saranno mai lisce, piane e diritte come lo sono le corsie in carreggiata, che essendone parte ne mantengono tutte tali caratteristiche in via naturale.

Le piste ciclabili sul marciapiede vengono spesso invase dai pedoni indisciplinati, cani, bambini, perfino bidoni dei rifiuti... con intralcio e grande disagio per i ciclisti e pericolo per i pedoni stessi. Difficile invece che le corsie ciclabili siano invase dalle auto in movimento, se in sosta si possono sanzionare.

Purtuttavia molti non considerano, forse da non utilizzatori della bicicletta in città, che le corsie ciclabili per tutti questi motivi sono solitamente più funzionali ed efficienti di quelle ricavate in sede propria; prova ne è che sovente si vedono biciclette che non utilizzano queste ultime e rimangono sulla carreggiata anche quando a fianco c’è una pista ciclabile, mentre le corsie è spontaneo e inevitabile impegnarle, per forza di cose, essendo molto semplicemente sul margine destro della carreggiata dal quale le biciclette normalmente già provengono.

Concludendo, dove possibile per le caratteristiche della strada e del traffico e a patto che siano fatte rispettare in maniera seria e rigorosa, le corsie ciclabili, in forma continua o valicabile, sono una valida soluzione per una ciclabilità urbana diffusa, efficace e agevolata.


Andrea Giorcelli

www.andreagiorcelli.it

avatar Roberto Previtera 1 mese fa
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avatar Andrea Giorcelli 1 mese fa
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avatar Katia Ciaccio 1 settimana fa
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avatar Andrea Giorcelli 5 giorni fa
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avatar Katia Ciaccio 5 giorni fa
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