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Informativo
11 anni fa
Via Oglio, 23, 20139 Milano, Italia
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Torno ora da una seduta del consiglio di zona / commissione decentramento...

Si dovevano discutere alcune cose, si è discusso solo del secondo punto all'ordine del giorno (il regolamento per l'utilizzo di uno spazio comunale attiguo agli orti del parco alessandrini).

Non entrerò ulteriormente nel merito di questa discussione; quello che mi è stato chiaro e che qui voglio riportare è come sia paradossalmente deleterio discutere un qualsiasi argomento in modo totalmente democratico.

Nei fatti, anche la cosa più semplice, anche quando tutti sono formalmente d'accordo, genera una discussione tendenzialmente infinita, finalizzata alla realizzazione della perfezione assoluta, una soluzione finale che accontenti tutti senza scontentare nessuno.

Ribadisco come esempio che oggi tutti i presenti erano essenzialmente concordi, ma tra l'ascoltare tutti, le incomprensioni, le ipotesi, le contro ipotesi, i problemi annessi e connessi avremmo potuto parlare per giorni.

Per intenderci: è un po' come quelle trasmissioni di calcio in cui si parla per ore senza dire essenzialmente nulla.

Oppure potete considerarla come se Bill Gates si chiudesse in un ufficio assieme ad un programmatore esclamando "Usciremo di qua solo quando avremo il sistema operativo perfetto!".

Intenzione nobilissima, ma impraticabile (non uscirebbero mai più da quell'ufficio).

Questa maledizione affligge purtroppo anche i blog e i forum, e andrebbe risolta prima di poter pensare ad una società realmente basata sulla e-partecipazione (massima espressione della democrazia).

Spesso accade che alcune discussioni, anche qui sul forum, si modificano e crescono a tanto da diventare ingestibili.

Nessuno a un certo punto riesce a cavarci qualcosa di utile, semmai pesca qua e là qualche spunto (che non è poco ma non è abbastanza).

Come si risolve?

Una risposta forse non c'è ancora ma a me sembra che una risposta immediata nei fatti sia un buon ingrediente.

L'esempio del classico buco nella strada può essere utile.

Un cittadino chiede di riparare un buco in una strada.

Il giorno dopo passa l'operaio e lo tappa con un po' di asfalto.

Se il lavoro non è proprio disastroso il cittadino sarà contento: magari si poteva far meglio, ma il problema è risolto sufficientemente bene.

Se passa qualche giorno nasce la discussione: perchè quello sì e un altro buco no? Riasfaltiamo tutta la strada. L'operaio deve passare di notte per non disturbare il traffico. L'operaio deve passare di giorno per non disturbare chi dorme. Si deve usare l'asfalto drenante... ecc.

Una risposta immediata nei fatti non sarà la migliore ma almeno mette in campo qualcosa di concreto su cui eventualmente discutere.

Una seconda cosa sono le priorità: Oggi si è partiti dal regolamento, per passare ai problemi dell'associazione che l'ha gestita fino ad ora e infine agli extracomunitari che deturpano l'area con comportamenti poco civili.

Si dovrebbe discutere un problema alla volta, risolverlo e poi passare al successivo.

Fare decine di commissioni o aprire migliaia di post in un forum diluisce le forze mentali e fisiche di chi poi deve realizzare e attuare la soluzione.

Portare avanti un problema fino alla sua soluzione, specie in ambito nazionale, impedirebbe a certi personaggi di attuare tutta una serie di trucchi per far sì che alla fine nulla sia deciso e nulla cambi, nel rispetto dei tempi della democrazia.

avatar Paolo Bassi 11 anni fa
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Gentile signor Bertini, capisco quanto sostiene anche se non sono completamente d'accordo. Io per primo mi sono spazientito - e non ho mancato di farlo notare - per alcuni degli interventi che si sono...
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In effetti non posso dire di non aver apprezzato la precisione del suo intervento, e anche la sua risposta è sintomo di attenzione. Mi permetto allora di andare OT e chiedere un parere su quel che ho capito...