Delpini tocca un nervo scoperto: Milano corre ma dimentica chi resta indietro

"Nella capitale finanziaria, come viene definita Milano, si riconoscono i peccati capitali della finanza, intesa come l'astuzia di far soldi con i soldi. Il capitalismo malato è a servizio dell'individualismo e ignora la funzione sociale e la responsabilità morale della finanza. La città - ha sottolineato l'arcivescovo - diventa appetibile per chi ha molto denaro da investire. Nel mondo in guerra, nel mondo ingiusto, nel mondo del lusso incontrollato le risorse finanziarie nel sistema creditizio sono impegnate in modo scriteriato per rendere più drammatica l'inequità che arricchisce i ricchi e deruba i poveri. La città diventa appetibile per chi ha molto denaro da riciclare. Il denaro sporco, con il suo fetore di morte, invade la città grazie a persone contagiate dall'indifferenza, dalla paura o dall'avidità e propizia il diffondersi di virus pericolosi per l'economia della gente onesta".
Delpini tocca un nervo scoperto: Milano corre veloce ma dimentica chi resta indietro. Le case diventano solo beni, non rifugi; la salute, un costo; il disagio, un problema da nascondere. Non è solo una denuncia morale, è una radiografia lucida di un modello urbano che privilegia il capitale sull'umano. Il rischio? Una città di muri, non di comunità.

