San Siro Stadio Olimpico: il canto del cigno di un mito condannato a morte

Godetevi San Siro in uno dei suoi ultimi spettacoli.
Il paradosso di San Siro è tutto qui: dichiarato struttura a fine vita ma ancora così vivo da reggere una cerimonia olimpica e attirare capi di Stato, star e migliaia di spettatori. Un “quasi” canto del cigno che sa più di tour d’addio interminabile che di ritiro imminente.
Mentre I FONDI padroni di Milano, hanno già tracciato la loro rotta, il vecchio impianto è da smontare pezzo per pezzo come un set cinematografico; ma lo stadio continua a mostrare una dignità che quasi mette in imbarazzo.
Ma c’è un dettaglio ancora più emblematico: lo stadio “agli ultimi giorni” deve essere riempito con super-saldi da Black Friday — biglietti a 26 euro invece che li ladrocinio a 260: promo “prendi uno e te ne diamo due basta che lo riempiamo”. Per non fare figuracce …oggi… hanno promesso offerte per il terzo anello per i volontari! Eppure resta la Scala del calcio, almeno finché non cala definitivamente il sipario.
E i carnefici della Giunta milanese saranno quelli che in prima fila si mostreranno fieri in TV con il coltello nascosto e sanguinante.
Insomma: San Siro muore, ma lo fa con più stile, orgoglio e capacità di riempire che molti degli impianti che dovrebbero sostituirlo.
E questo, in fondo, dice già tutto.
Godetevi lo spettacolo, uno degli ultimi e tenete a mente, sempre e soprattutto quando servirà, chi lo ha condannato.

