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1 mese fa
Milano Certosa, 20157 Milano MI, Italia
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Negli ultimi 15 anni abbiamo visto una Milano gestita prima come uno strumento politico con Pisapia e poi come una azienda con Sala, pensando prevalentemente a capitalizzare qualsiasi opportunità si presentasse, in un panorama politico deprimente, fatto di assenza di menti davvero brillanti o almeno davvero vocate al benessere di tutti i cittadini milanesi.

Eppure ci sono figure politiche attente a certi valori, con una visione più ampia, ad esempio la Dottoressa Osculati, ma anche altri.

Va un po' meglio nei Municipi, come nelle provincie dell’impero romano, lontano dal Senato, dove giovani politici si fanno le ossa, guidati da sani principi finché non sviluppano le ali e prendono il volo verso scranni dai quali difficilmente si occuperanno delle periferie.

Prendo spunto da questa comunicazione di HOUSY propriety Finders Milano che cita le zone maggiormente seguire dagli stockhoders del Real Estate:

Bovisa

A nord della città, un ex quartiere periferico sta vivendo una metamorfosi grazie al progetto MIND, Milano Innovation District e alla spinta del Politecnico. Qui la vivacità degli studenti e l’arrivo di start-up creano un contesto ideale per piccole soluzioni abitative pensate per generare reddito da locazione, molto richieste da giovani e professionisti all’inizio della carriera.

Certosa – Musocco – Villapizzone

Spostandosi verso nord-ovest, un’area un tempo caratterizzata da capannoni e fabbriche si sta trasformando in un mix di coworking e residenze moderne, anche grazie alla rete di trasporti pubblici che garantisce ottimi collegamenti. Oggi è sempre più scelta da giovani famiglie che cercano soluzioni contemporanee senza dover affrontare i costi del centro. Per gli investitori è un’opzione di medio periodo, solida e sostenibile.

Porta Romana

La zona ospita uno degli interventi di riqualificazione più grandi della città: l’ex scalo ferroviario diventerà il Villaggio Olimpico per le Olimpiadi Invernali del 2026. Una volta conclusi i Giochi, gli edifici verranno riconvertiti in residenze moderne, studentati e alloggi sostenibili, con nuovi parchi e spazi pubblici. Questo porterà prestigio al quartiere, già molto richiesto, rendendolo appetibile soprattutto per clientela internazionale, manager e professionisti ad alto reddito. Per un investitore significa puntare su un’area destinata a crescere in valore, ideale per il mercato del lusso e per affitti brevi premium.

Lambrate

Nell’est milanese, un quartiere che un tempo ospitava stabilimenti industriali si è reinventato come polo creativo: accoglie loft, spazi artistici e abitazioni dal design contemporaneo. La sua atmosfera cosmopolita attira designer, expat e smart worker, rendendola un terreno fertile per investitori interessati ad affitti a breve termine.

Corvetto

Parliamo di una delle zone più economiche della città che sta cambiando molto velocemente. Il restyling del mercato di piazzale Ferrara, la creazione di nuovi spazi verdi e il recupero di edifici residenziali stanno rendendo il quartiere più vivibile e attrattivo. Per chi investe con una prospettiva di medio-lungo periodo, è una scommessa che può dare ottimi frutti.

Va detto che la riflessione nasce dopo aver visto il nuovo bellissimo sottopasso di circa 50 mt, che congiunge la M3 di Missori con la M4 di Sforza-Policlinico, oltre all’imponente ex-novo area pedonale di superficie. Sappiamo che i fondi economici sono arrivati dall’aver vinto il bando Reiventing Cities, ma questo bando nasce dalla volontà del Comune di Milano a parteciparvi, tradotto significa che il Comune di Milano ha investito nei contratti di base, a partire dal commissionare il progetto e l’item documentale a studi di progettazione, think tank e via dicendo, dunque una fortissima volontà politica che ha mosso fondi comunali.

Arrivo al dunque.

Tra le zone di maggiore importanza in termini di riqualificazione, c’è la zona Certosa-Musocco-Villapizzone, in cui il privato sta realizzando, in primis, il Certosa District tra via Varesina e via Barrella, le quali sono separate dalla Stazione Certosa, dunque una ferrovia. Non esiste nessuna passerella, nessun sottopasso carrabile né ciclopedonale, solo il sottopasso pedonale della stazione Certosa, degradato e pericoloso dopo una certa ora. Questo trait d’union necessario tra via Varesina e via Fattori in linea con via Barrella, non può essere a carico delle società private che stanno operando, oltretutto non è chiaro se sia un sottopasso di RFI (proprietaria di stazione Certosa, o del Comune di Milano), di certo c’è che serve una ri-connessione tra queste due zone separate dalla ferrovia e dove un tempo c’era una passerella aerea molto utilizzata dai residenti, oggi abbattuta e mai più ricostruita. Evidentemente, di grande prestigio sarebbe un ponte ciclopedonale in acciaio che avrebbe anche una vista sulle Alpi spettacolare, ma sappiamo dei costi e delle difficoltà tecniche per sorvolare una linea ferroviaria come la Torino-Milano.

Il Municipio 8, guidato dalla brava Dottoressa Giulia Pelucchi, fa davvero tanto, ma le risorse sono limitate e il municipio è enorme, peraltro con quartieri da dover attenzionare per mille ragioni.

Basta con l'andante adagio: non ci sono i soldi, allora risponderemo al Comune di Milano: non ci sono i voti. Servono volontà politiche per essere ambiziosi anche in periferia.

Gianluca Gennai

 

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