Il vero rischio per le istituzioni non è il dissenso. È l'unanimità.

Quando il consenso diventa un’abitudine istituzionale, il dubbio diventa un problema. Il conformismo non è figlio della convinzione, ma del timore di restare soli. Quando una posizione diventa “la posizione”, il pensiero critico spesso si spegne.
Accade nei luoghi di lavoro, nello spazio pubblico, e sì, anche dove si decide per tutti.
Il meccanismo è noto: allinearsi rassicura, dissentire espone. Metterlo in discussione richiede coraggio, non approvazione.
Il cambiamento non nasce dall’unanimità. Nasce da una domanda fuori posto, da un dubbio che disturba, da qualcuno che osa non alzare la mano quando tutti gli altri lo fanno.
E senza dubbio, non c’è progresso. Nemmeno quando lo si chiama “buona amministrazione”.
Accade nei luoghi di lavoro, nello spazio pubblico, e sì, anche dove si decide per tutti.
Il meccanismo è noto: allinearsi rassicura, dissentire espone. Metterlo in discussione richiede coraggio, non approvazione.
Il cambiamento non nasce dall’unanimità. Nasce da una domanda fuori posto, da un dubbio che disturba, da qualcuno che osa non alzare la mano quando tutti gli altri lo fanno.
E senza dubbio, non c’è progresso. Nemmeno quando lo si chiama “buona amministrazione”.
Il consenso rassicura le istituzioni. Il dubbio le mette alla prova
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