Racconto della conferenza "Il Mondo dei Celti. Alle origini di un popolo straordinario"
Si è svolto Domenica 29 Marzo 2026 nell’esclusivo spazio di Casa Petrarca di Linterno, dimora storica del sommo Poeta, un evento di grande rilievo storico-culturale, promosso e organizzato da CSA Petrarca ETS.
I Celti: la sola evocazione riporta alla mente quell’alone di mistero che, da sempre, avvolge la storia di questo popolo indoeuropeo, una delle prime civiltà a dominare gran parte dell’Europa nel primo millennio a.c. Il loro stretto legame con la natura in tutti i suoi elementi, ha consolidato nel tempo immagini incantate di fate, sacerdotesse e maghi.
E i relatori che hanno condotto l’evento hanno saputo riprodurre mirabilmente quelle atmosfere magiche che, complice il fascino emanato dalla dimora in cui si è svolto, ancora oggi accompagnano le loro gesta.

* Maria Maffucci (studiosa di antropologia e di culti antichi, studiosa di cultura e spiritualità celtica) ha documentato il ritrovamento di numerosi reperti, prevalentemente in Gran Bretagna (la Britannia romana) e in Francia, di raffinata fattura: gioielli, vasellame, scudi, armi che i Celti usavano deporre come offerte votive nei fiumi, nei laghi, nelle paludi, considerati luoghi sacri naturali e porte d’accesso all’aldilà.
* Silvia Motta (astrofisica, docente Ist.Naz.di Astrofisica) ha illustrato, con scrupolosi calcoli matematici e scientifici, grazie allo studio geomorfologico condotto sul territorio in cui è inserito l’edificio “Cascina Linternum (Infernum)”, le tracce di un Nemeton ellittico celtico antico. Nemeton: spazio sacro riservato a uomini e dèi, che indica la “Sfera Celeste”.
* Massimo de Rigo (Presidente CSA Petrarca ETS) ha descritto le origini del Santo Graal, che il mito celtico vede rappresentato dal “Calderone”, che nutre i suoi guerrieri così come il sangue contenuto nel calice di Cristo nutre la fede cristiana. Viene citato anche Parsifal, il cavaliere medievale dotato di cuore puro e nobile, destinato alla ricerca del Santo Graal. Il Graal, termina de Rigo il suo intervento, rappresenta la storia dell’umanità.
Per tutta la durata di queste emozionanti narrazioni, le poesie celtiche recitate da Laura Viganò hanno guidato con grazia ed eleganza l’intero evento.
Conclusione di alto livello con i ritmi coinvolgenti del “bodhran”, tradizionale strumento celtico che Stefano Crippa ha utilizzato con maestria.
Casa Petrarca ha così offerto alla sua Città un aspetto affascinante delle sue radici, basato su riscontri storici: Medhelan (toponimo celtico di Milano) fu fondata proprio dai Celti.
Mara de Rigo – CSA Petrarca ETS

