Hypercity Intelligenza artificiale e città del futuro
Segnalo la videoregistrazione dello Incontro 2026-05-27 "Hypercity Intelligenza artificiale e città del futuro" Fusero, Campioli, Corradi, Gaeta perché meritevole di approfondimento, in questo dibattito su “Milano Smart City", che ho cominciato a fare con l’Intelligenza Artificiale, qui di seguito e nei documenti allegati.

(Infografica di Google NotebookLM)
Questo video mostra una discussione accademica dedicata al libro Hyper City di Paolo Fusero, opera che esplora l'integrazione dell'intelligenza artificiale nel governo e nella progettazione delle città del futuro. I relatori analizzano il passaggio dal modello di Smart City a quello di Hyper City, evidenziando come la tecnologia possa ottimizzare la transizione ecologica e i servizi urbani. Ampio spazio viene riservato alle implicazioni etiche, alla gestione della privacy e al rischio di nuove disuguaglianze sociali derivanti dall'automazione dei processi decisionali. Il dibattito mette a confronto diverse prospettive, tra cui quella della Chiesa cattolica, sottolineando la necessità di mantenere un approccio umanocentrico nell'innovazione digitale. Si riflette inoltre sulla formazione universitaria, interrogandosi su come preparare i futuri architetti a gestire strumenti che evolvono più velocemente della materia urbana fisica. In conclusione, l'autore e i docenti concordano sull'importanza di governare attivamente l'intelligenza artificiale affinché diventi un mezzo per il bene comune e la sostenibilità climatica.
(Google NotebookLM, revisione di Giulio Beltrami)
Nel corso della discussione si è citato l’articolo LA CITTÀ COME SPAZIO DELLE DIFFERENZE di Silvano Tagliagambe, che qui riassumo, sempre con l’IA:

L’articolo analizza la complessa trasformazione dell'ambiente urbano moderno, evidenziando come la città contemporanea stia rischiando di sacrificare la coesione sociale in favore di modelli puramente selettivi. Partendo dalle tesi di Gabriele Pasqui e Jean-Luc Nancy, l'autore propone di ripensare l'assetto cittadino come uno spazio delle differenze basato sulle relazioni umane piuttosto che su radici identitarie rigide. Questa visione ridefinisce il concetto di smart city, spostando l'attenzione dalle sole infrastrutture tecnologiche verso una gestione urbana che promuova la partecipazione e l'integrazione dei corpi dei cittadini. Il saggio esplora inoltre il ruolo dell'intelligenza artificiale come componente integrante della realtà attuale, suggerendo una collaborazione tra sapere tecnico e cultura umanistica. In questo scenario, la comunicazione e il dialogo diventano gli strumenti essenziali per abitare consapevolmente un mondo in cui l'informazione è ovunque disponibile. L'obiettivo finale è restituire centralità alla dimensione esistenziale, trasformando la città in un laboratorio attivo capace di generare nuovi significati collettivi.
(Google NotebookLM revisione Giulio Beltrami)
Mi pare che le considerazioni emerse alla Casa della Cultura siano influenti rispetto alla necessità di rivedere la nostra politica urbana alla luce delle effettive necessità, presenti e future, al netto delle questioni giudiziarie. Anche se tutto tace sui media, all’insegna “non disturbate immobiliaristi e costruttori”.
Allegati (3)
Incontro 2026-05-27 "Hypercity Intelligenza artificiale e città del futuro" Fusero, Campioli, Corradi, Gaeta
Rapporti
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Hypercity_ Come l’Intel...
(0.1MB)
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Briefing Document_ Hyperc...
(0.1MB)
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Hypercity_Blueprints.pdf
(19.32MB)

