Incontro culturale "Nel segno di Hildegarda", mistica e scienziata ispirata da Dio
Domenica 10 maggio 2026 si è tenuta a Casa Petrarca, con grande affluenza di pubblico, una conferenza su di una figura poliedrica e affascinante della spiritualità occidentale: santa Hildegarda di Bingen.
Dopo l’introduzione del Presidente Massimo de Rigo, la studiosa Maria Maffucci è passata ad illustrare la straordinaria vita di Hildegarda, soprannominata “la Sibilla del Reno”, appellativo che la rese famosa in tutta Europa.

Grazie alla biblioteca del monastero, Hildegarda ebbe accesso ad un vasto patrimonio culturale che, a quei tempi, era riservato ai soli maschi. Intelligente e brillante la giovane novizia mostrò immediatamente un grande talento per le scienze, la musica, la filosofia, la poesia ecc.
Sin dalla giovane età, Hildegarda ebbe delle visioni mistiche che furono considerate emanazione dello Spirito Santo. Dotata di grande carisma, la badessa renana trattava con papi e imperatori alla pari e per tutta la vita intrattenne una folta corrispondenza con le personalità più eminenti dell’epoca.
A 40 anni Hildegarda ricevette l’ordine divino di trascrivere le sue visioni col permesso del papa e di Bernardo di Chiaravalle. Gli scritti raccolti nel suo primo libro “Scivias, conosci le vie (del Signore)” vennero letti pubblicamente dal papa stesso e divulgati nei monasteri cistercensi. Era la prima volta che la Chiesa riservava un simile onore ad una donna.
Donna eccezionale fu capace di opere eccezionali.
Le donne a quell’epoca non fondavano monasteri e Hildegarda fondò due monasteri femminili.
Alle donne era vietato predicare e lei intraprese quattro viaggi di predicazione nelle città del Nord Europa.
Hildegarda aveva un modo molto originale di gestire il monastero e valorizzò la figura femminile in ogni modo: la badessa era molto amata e venerata dalle sue consorelle.
La mistica tedesca era versatile in molte discipline: ci ha lasciato libri che trattano di scienza, erboristeria, medicina, alimentazione, filosofia, teologia, musica, teatro ecc. Per questo è amata e apprezzata da un vasto pubblico.
Molto in anticipo sui tempi, le sue conoscenze sono riconosciute e applicate ancora oggi.
La lettrice Rosaria Viola di Officine Teatrali ha completato l’evento culturale coinvolgendo gli intervenuti con una recitazione intensa.

