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I milanesi percepiscono che la città sia cresciuta, ma non per tutti. Oggi il 65% dei cittadini percepisce un peggioramento della città.

Interessante anche capire che clima politico si respira a 1 anno dal voto: il consenso verso l’amministrazione è decisamente fragile perché in questi anni cresce un’area di cittadini critici ma non rappresentati. Questo è il vero “fattore elezioni 2027”: non tanto chi è soddisfatto, ma quanta gente è disillusa e oggi non vota.

Milano viene percepita come ancora forte e attrattiva ma sempre più cara, diseguale e difficile da vivere, oltre ad essere sorda alle necessità alla sua quotidianità; mostrano un calo di fiducia nella politica locale, soprattutto fuori dall’elettorato attivo.

 

MILANO PER CHI?

Una città sempre più ricca. Sempre più vetrina. Sempre meno per chi ci vive davvero.

Il consenso alla Giunta cala. La fiducia si sbriciola. Il messaggio è chiaro: Milano cresce, ma senza i suoi cittadini. Case introvabili. Quartieri sotto pressione. Partecipazione azzerata.

Non è solo un problema politico. È un problema di direzione.

 

Milano è ancora una città per tutti?
E come sarà la prossima?

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Dare a Milano solo la colpa della crisi di relazione tra "leader" e "gli altri" quando si tratta di un problema planetario è alquanto riduttivo. Nel nostro piccolo possiamo intervenire su poco, quindi prendiamo...
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Vero: il problema non è Milano. Milano è solo il sintomo visibile di una crisi più ampia, dove la fiducia nelle istituzioni sta crollando ovunque. Ma proprio per questo diventa un laboratorio: se non riesci a...