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Informativo
3 settimane fa
Milano Certosa, 20157 Milano MI, Italia
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Entriamo nel vivo della discussione e parliamo della futura M6, oramai in prospettiva di progetto (sono anni che si parla della M6).

Circola una mappa, un preliminare che ha l'aria di essere la base di discussione delle fermate in configurazione: "Circle Line" probabilmente è quella sponsorizzata dallo status quo, in cui è sparito un intero quadrante a nord/ovest che è stato per anni l'ispiratore della stessa idea di una linea metropolitana che finalmente includesse, in primis, l'Ospedale Sacco e Mind, oggi in fase di realizzazione con un importantissimo centro universitario, ma anche Human Technopole, eccellenza della ricerca a livello mondiale, entrambe collegate per natura con l'HUB del Politecnico Bovisa e dunque evidentemente da collegare direttamente.

Sappiamo che c'è in fase di realizzazione una stazione di Mind da parte di RFI, sul passante Torino/Novara/Magenta, tra le stazioni di Certosa e Rho Fiera, ma questa non sarà a nord della tangenziale, resterà a sud in zona Merlata, dove è in fase di ristrutturazione e ottimizzazione la famigerata passerella di Expo, con la quale l'ospite o lo studente potrebbe raggiugere le zone universitarie in circa 10 minuti, mentre con la M1 potrebbe scendere a Molino Dorino, prendere la 35 e arrivare in Merlata per poi proseguire a piedi via passerella (circa 30 minuti). Altra opzione, M1 fino Rho-Fiera e poi utilizzare i bus interni per arrivare in zona campus universitario, insomma non proprio un asse diretto. Ancor peggio se si parte da Bovisa, dove il passante è sulla linea per Saronno e dunque non in asse con la linea per Varese, Torino, Novara (da qui si farebbe il giro delle 7 chiese).

Si era ipotizzata una cabinovia ad alta frequenza tra stazione Certosa, Bovisa e Mind, ma Milano non è ancora matura per idee alternative sul trasporto pubblico e sappiamo anche che attraversare da nord a sud la tangenziale, é un ostacolo anche psicologico per tutta la zona dell'EX Expo. D'altra parte, un tunnel sotto la tangenziale, dovrebbe  andare in profondità e dunque servirebbe un'inclinazione di discesa e di risalita non facile, ma è anche vero che una cosa simile è stata fatta per la M4 dove esistono zone critiche stratificate a diversi livelli e dunque è stato necessario andare molto in profondità, a circa 25 mt dal piano strada.

Il Comitato di discussione per il Comune di Milano è guidato da Poliedra, di fatto il Politecnico, che ha avviato il tema della partecipazione e dunque ha organizzato incontri a partire da ottobre 2026 fino a marzo 2027, quando dovrebbe essere messo in chiaro il percorso e le fermate della futura M6 che ad oggi escude Roserio e dunque l'Ospedale Sacco, raggiungibile con il tram o con l'autobus, con percorrenze non indifferenti (da stazione Certosa servono 15 minuti di percorrenza oltre all'attesa del tram che ha una frequenza di circa 10/15 minuti, dunque in teoria, c'è un gap di mezz'ora dall'utlima fermata utile del passante milanese).

Evidentemente si è perso il tema del Dibattito Pubblico che dovrebbe essere avviato per opere di queste dimensioni economiche (ricordiamo che la M4 è arrivata a circa 160 milioni di euro al km per un costo totale di circa 2,5 miliardi di euro contro un preventivo del 2014 di 1,5 miliardi). Il Dibattito Pubblico è lo strumento previsto dall'ordinamento come funzione ufficiale di partecipazione della cittadinanza, ma sembra che sia meglio procedere per vie amichevoli, porta a porta, in modo da gestire meglio la cosa nel caso ce ne sia bisogno. 

La cosa certa è che è NECESSARIO connettere la parte nord di Milano, oggi gravemente penalizzata dal trasporto pubblico veloce, a partire dal nuovo polo universitario Mind, oltre che l'ospedale Sacco e tutta la zona di Quarto Oggiaro e Musocco/Certosa, ricordiamo chiuse tra 4 ponti e gravemente penalizzate dal punto di vista sia sociale che economico (lo sviluppo di un'economia di zona, è fortemente legata alla possibilità di accesso in tempi brevi, soprattutto oggi che Milano è chiusa da Area B e Area C, e vocata a un processo di disincentivazione all'utilizzo del mezzo privato). Il Municipio 8 sta lavorando molto sul tema, ma sembra che Sala, nonostante sia un sindaco uscente, voglia chiudere questo capitolo prima della sua partenza e dunque mettere il suo nome e quello dei suoi adepti sull'M6, certamente evitando il Dibattito Pubblico, probabilmente percepito come critico e complicato anche guardando a cosa è successo con San Siro in cui è andata in scena una deludente farsa.

In allegato un'ipotesi mediata della M6 (in grassetto blu) in cui c'è un tronchetto da stazione Certosa verso Roserio e Mind che potrebbero mantenere la stessa profondità sotto il livello dell' autostrada Milano/Varese (si raggiungerebbe la superficie con scale mobili tipo Brescia, in stazione San Faustino, dove c'è un dislivello di circa15 metri dalla banchina al piano strada), ma soprattutto c'è una connessione diretta tra Bovisa e Certosa che agevolerebbe anche i transiti per la stazione Mind/Merlata sull'asse Milano/Torino, già in fase di realizzazione.

https://www.comune.milano.it/w/partecipazione.-la-citt%C3%A0-discute-della-nuova-linea-della-metropolitana-m6

avatar Teresa Giovanolla 1 settimana fa
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Condivido tutto!!! Il quadrante nord ovest non è servito e aggiungo che avrebbe anche bisogno di una riqualificazione importante. il percorso partecipativo inizierà a breve...servirà a qualcosa? O è già tutto...
avatar Gianluca Gennai 1 settimana fa
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Gentilissima Signora Teresa, un tronco metropolitano di circa 6 km che comprenderebbe Certosa, Quarto-Musocco-Vialba, Roserio e Mind avrebbe un costo aggiuntivo di circa 700 milioni di euro per difetto, sulla...