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Piazza Sant'Ambrogio, 3-5, 20123 Milano, Italia
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Da milano.corriere.it:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_novembre_24/parcheggi-box-sant-ambrogio-paghi-comitato-1902287468527.shtml

La Castellano: costretta anche a scelte impopolari

«Box in Sant'Ambrogio, paghi il comitato»

Il Comune: «I residenti vogliono fare una colletta per fermare i lavori? Facciano pure». Servono 10 milioni di euro

MILANO - Il Comune spiazza i residenti di Sant'Ambrogio e «benedice» la colletta annunciata per fermare il contestato parcheggio. Dopo aver fatto e rifatto i conti di un'eventuale retromarcia, Palazzo Marino si chiama fuori con una mossa che fa sbiancare i rappresentanti del comitato e che riaccende le proteste. «Noi non possiamo pagare i 10 milioni che servirebbero per bloccare l'opera - spiega in commissione consiliare l'assessore ai Lavori pubblici, Lucia Castellano - Ma vediamo con favore la sottoscrizione, annunciata e mai partita, per pagare le penali. Ho chiesto chiarimenti sulle procedure alla segreteria generale e mi è stato detto che è possibile percorrere questa strada». «E' un'opera che noi non avremmo mai realizzato - ribadisce l'assessore - ma quelli per una retromarcia sono costi che non possiamo sostenere per due motivi. Perché sono estremamente alti e perché siamo davanti a un procedimento amministrativo regolare. Se pagassimo per cambiare rotta, la Corte dei conti ce ne chiederebbe ragione». Ben venga, invece, una trattativa diretta tra cittadini e impresa di costruzione.

Box Sant'Ambrogio, la storia infinita

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Via libera dal Comune alla sottoscrizione pubblica. Una linea indicata direttamente dal sindaco, Giuliano Pisapia. L'annuncio arriva a Palazzo Marino davanti a numerosi comitati antiparcheggi. Ci sono i rappresentanti di Sant'Ambrogio (concessione del 2005 per 570 posti di cui 250 a rotazione, 5 piani interrati), ma ci sono anche i portavoce di tanti spicchi di città: piazza Bernini, via Ampère, piazzale Bacone, largo Rio de Janeiro, via Canaletto, piazzale Libia e altri ancora. Tutti chiedono una marcia indietro sul piano parcheggi, così come la giunta Pisapia ha già deciso di fare per piazza Lavater e per via Buonarroti.

«In campagna elettorale avete promesso che avreste salvato le nostre belle piazze - ricorda un cittadino - Vi abbiamo sostenuto per questo». «Salvare le piazze continua a essere il nostro obiettivo», replica il consigliere del Pd, Carlo Monguzzi. Nella testa di Lucia Castellano frullano cifre con tanti zeri: milioni e milioni di penali che il Comune non si può permettere. «Abbiamo ereditato una situazione tragica in termini di debito - ammette - cioè di vincolo con le imprese. Ci sono ferite nella città che vanno rimarginate, ma non è possibile bloccare tutto. Stiamo valutando caso per caso. Ascolteremo i residenti e gli operatori, poi decideremo. Ma prendere decisioni sui parcheggi aggiudicati espone a decisioni impopolari e io sicuramente scontenterò qualcuno».

L'assessore ha sotto gli occhi una tabella che è come un bollettino di guerra. La bellezza di 235 parcheggi sparsi per la città. Di questi 97 sono conclusi e 138 «in trattazione», vale adire in fase di esecuzione («le 17 ferite nella città») oppure ancora da realizzare (121). Tra quest'ultimi, ci sono posteggi a rotazione in project financing aggiudicati «in posti che definire problematici è un eufemismo», sottolinea Lucia Castellano. Esempi? Edison, Borgogna, Paleocapa, Lanza, Manin, Sant'Agostino: «Stiamo valutando caso per caso la possibilità di retromarcia - insiste - o la realizzazione veloce dove è possibile». Poi c'è il capitolo dei parcheggi per residenti: 90 in totale. Anche questi saranno rivalutati e cadranno probabilmente quelli aggiudicati nel 1985 mai cominciati. «Per via Canaletto e via Frapolli - anticipa l'assessore - credo che una retromarcia sia possibile». Idem per largo Gavirate. Altre situazioni, come Bacone, sono più complesse. «Il concessionario è convinto che deve andare avanti - riferisce l'assessore - Si tratta di capire se c'è la possibilità di fermarlo».

E poi c'è il caso di piazza Sant'Ambrogio. I residenti - tra cui l'architetto Cini Boeri, una delle anime del comitato nonché madre dell'assessore alla Cultura, Stefano Boeri - hanno lanciato l'idea di una colletta internazionale per pagare la penale. Il Comune prende la palla al balzo. Provocazione? Sfida? La Castellano giura di no. «Siamo contenti se parte la colletta», ripete. Ma il comitato è allibito. «Speravamo che il Comune ci aiutasse - commenta Francesca Castelbarco, consigliera di Zona 1 e rappresentante dei cittadini - La risposta è stata raggelante. Partirà la colletta? Non lo so, non credo sia semplicissimo. Certo, riceviamo offerte da cittadini disposti a donare qualche euro. Sant'Ambrogio è come il Duomo, è un patrimonio di tutti. Ma pagare tutte le penali...». Per un giorno, in commissione a Palazzo Marino, sono protagonisti i cittadini. «Ma la riflessione - conclude il presidente della commissione Mobilità e Ambiente, Carlo Monguzzi - proseguirà la prossima settimana. E il consiglio comunale esprimerà la sua posizione. Potrà essere in linea con quella espressa dalla giunta, oppure no».

Rossella Verga 24 novembre 2011 | 9:22

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Articolo del Corriere della Sera pubblicato il 24/11/2011

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