<?xml version="1.0" encoding="UTF-8" ?>
<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:gx="http://www.google.com/kml/ext/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><NetworkLinkControl><minRefreshPeriod>180</minRefreshPeriod><linkName><![CDATA[Progetto riapertura navigli ed impatto sulla città di Milano]]></linkName><linkDescription><![CDATA[Il Comune di Milano ha deciso di dare attuazione al discusso progetto denominato "riapertura dei navigli" che implica la ristrutturazione del percorso idraulico delle acque milanesi da Nord a Sud lungo l'antica via dei Navigli, di cui oggi rimangono solo tracce nel centro storico, mentre restano aperti i canali verso la periferia a partire dalla Darsena di P.Ta Ticinese o della Martesana verso Nord.<br /><br />Il progetto prevede di portare alla luce come nuovi canali, o per meglio dire "vasche", data la modesta lunghezza, alcuni tratti dei vecchi navigli, ormai interrati, ricostruendo un percorso di acque sia sotterraneo che di superficie.<br />Il progetto ha determinato il convinto sostegno di quanti sono politicamente vicini all'amministarzione comunale, e la ferma opposizione di tanti altri cittadini ed associazioni milanesi, tra cui, tanto per essere CHIARI, non soltanto le solite "destre cattive", ma anche cittadini tradizionalmente di sinistra, con figure autorevoli.<br /><br />Questo progetto, infatti, viene giustificato dai suoi sostenitori con motivazioni di ordine "estetico" (discutibili) volte a stimolare il turismo (come se questo dipendesse dalla presenza o meno di qualche pozza d'acqua stagnante) e <strong>con il palese obiettivo di dare un taglio deciso alla viabilità di alcune aree della città, per trasformarle in aree ciclopedonali,</strong> con un innegabile impatto viabilistico anche sulle aree circostanti, che potrebbe portare alla paralisi del traffico cittadino, condizione a cui seguirebbero altre misure restrittive sincrone con l'altro progetto di limitazione del traffico denominato Area B. <br /><br />Navigli come specchietto per le allodole per indurre i cittadini ad immaginare una Milano idilliaca, dove la gente vive per le strade, con ritmo lento, dove le auto non hanno più ragion d'essere, dove forse anche i trasporti delle merci viaggiano senza fare rumore sulle vie d'acqua riaperte, seguendo il rimo lento della corrente.<br />Una Milano nostalgica, fatta di reminiscenze storiche, comunque confinate nelle foto d'epoca, una Milano che dimentica il suo ruolo di polo industriale e commerciale d'Italia, per trasformarsi in ALTRO, forse nella nuova capitale del declino italiano.<br /><br /><strong>Ma Milano HA LE PALLE ! Ed inizia a reagire. </strong><br /><strong>Si sono formati dei comitati di cittadini</strong> che stanno cercando di coordinarsi per formare un vasto movimento popolare di opposizione a queste scelte del Comune calate sulle loro teste.<br /><br />Qui su<strong> partecipaMi</strong> esiste già da tempo <a href="/infodiscs/view/34098" target="_blank">un'altra discussione</a> aperta tra alcuni soggetti favorevoli e contrari al progetto comunale. Qui, invece il mio scopo è :<br /><br />1. <strong>Segnalare l'esistenza di uno spazio di rete dedicato alla OPPOSIZIONE a questo progetto</strong>, dove è possibile informarsi ma anche sottoscrivere facilmente la propria personale opposizione, da consolidare con quella di tutti gli altri cittadini contrari al progetto: <a href="https://no-navigli-riaperti.blogspot.com/" target="_blank">NO navigli riaperti</a><br /><br />2. Discutere qui, nell'ipotesi che sia impossibile fermare il progetto, <strong>quali saranno le conseguenze per questo Municipio sotto il profilo viabilistico</strong>, tenuto conto delle necessità di spostamento verso altre zone della città o anche al di fuori di essa.<br /><br />3. Valutare se questo progetto di VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO, con un costo stimato tra i 150 ed i 500 milioni di €, abbia carettere prioritario rispetto ad ALTRI investimenti nelle aree periferiche della città.<br /><br />A mio avviso questo progetto di FALSO abbellimento del centro storico si configura di fatto come la <strong>dimostrazione palese di una AVVERSIONE verso le periferie di Milano</strong>, sempre dimenticate, o comunque messe in secondo piano, aumentando il divario esistente. <br /><br /><strong>CHI VIVE NELLE PERIFERIE DEVE DARE IL SUO CONTRIBUTO CONCRETO PER FERMARE TUTTO QUESTO.</strong>]]></linkDescription><expires>2026-10-10T16:39:26+02:00</expires></NetworkLinkControl><Document id="InfodiscPostLoc34999,InfodiscDefault16,InfodiscPost16"><name><![CDATA[Progetto riapertura navigli ed impatto sulla città di Milano]]></name><atom:link href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34999" rel="related"/><description><![CDATA[Il Comune di Milano ha deciso di dare attuazione al discusso progetto denominato "riapertura dei navigli" che implica la ristrutturazione del percorso idraulico delle acque milanesi da Nord a Sud lungo l'antica via dei Navigli, di cui oggi rimangono solo tracce nel centro storico, mentre restano aperti i canali verso la periferia a partire dalla Darsena di P.Ta Ticinese o della Martesana verso Nord.<br /><br />Il progetto prevede di portare alla luce come nuovi canali, o per meglio dire "vasche", data la modesta lunghezza, alcuni tratti dei vecchi navigli, ormai interrati, ricostruendo un percorso di acque sia sotterraneo che di superficie.<br />Il progetto ha determinato il convinto sostegno di quanti sono politicamente vicini all'amministarzione comunale, e la ferma opposizione di tanti altri cittadini ed associazioni milanesi, tra cui, tanto per essere CHIARI, non soltanto le solite "destre cattive", ma anche cittadini tradizionalmente di sinistra, con figure autorevoli.<br /><br />Questo progetto, infatti, viene giustificato dai suoi sostenitori con motivazioni di ordine "estetico" (discutibili) volte a stimolare il turismo (come se questo dipendesse dalla presenza o meno di qualche pozza d'acqua stagnante) e <strong>con il palese obiettivo di dare un taglio deciso alla viabilità di alcune aree della città, per trasformarle in aree ciclopedonali,</strong> con un innegabile impatto viabilistico anche sulle aree circostanti, che potrebbe portare alla paralisi del traffico cittadino, condizione a cui seguirebbero altre misure restrittive sincrone con l'altro progetto di limitazione del traffico denominato Area B. <br /><br />Navigli come specchietto per le allodole per indurre i cittadini ad immaginare una Milano idilliaca, dove la gente vive per le strade, con ritmo lento, dove le auto non hanno più ragion d'essere, dove forse anche i trasporti delle merci viaggiano senza fare rumore sulle vie d'acqua riaperte, seguendo il rimo lento della corrente.<br />Una Milano nostalgica, fatta di reminiscenze storiche, comunque confinate nelle foto d'epoca, una Milano che dimentica il suo ruolo di polo industriale e commerciale d'Italia, per trasformarsi in ALTRO, forse nella nuova capitale del declino italiano.<br /><br /><strong>Ma Milano HA LE PALLE ! Ed inizia a reagire. </strong><br /><strong>Si sono formati dei comitati di cittadini</strong> che stanno cercando di coordinarsi per formare un vasto movimento popolare di opposizione a queste scelte del Comune calate sulle loro teste.<br /><br />Qui su<strong> partecipaMi</strong> esiste già da tempo <a href="/infodiscs/view/34098" target="_blank">un'altra discussione</a> aperta tra alcuni soggetti favorevoli e contrari al progetto comunale. Qui, invece il mio scopo è :<br /><br />1. <strong>Segnalare l'esistenza di uno spazio di rete dedicato alla OPPOSIZIONE a questo progetto</strong>, dove è possibile informarsi ma anche sottoscrivere facilmente la propria personale opposizione, da consolidare con quella di tutti gli altri cittadini contrari al progetto: <a href="https://no-navigli-riaperti.blogspot.com/" target="_blank">NO navigli riaperti</a><br /><br />2. Discutere qui, nell'ipotesi che sia impossibile fermare il progetto, <strong>quali saranno le conseguenze per questo Municipio sotto il profilo viabilistico</strong>, tenuto conto delle necessità di spostamento verso altre zone della città o anche al di fuori di essa.<br /><br />3. Valutare se questo progetto di VALORIZZAZIONE DEL CENTRO STORICO, con un costo stimato tra i 150 ed i 500 milioni di €, abbia carettere prioritario rispetto ad ALTRI investimenti nelle aree periferiche della città.<br /><br />A mio avviso questo progetto di FALSO abbellimento del centro storico si configura di fatto come la <strong>dimostrazione palese di una AVVERSIONE verso le periferie di Milano</strong>, sempre dimenticate, o comunque messe in secondo piano, aumentando il divario esistente. <br /><br /><strong>CHI VIVE NELLE PERIFERIE DEVE DARE IL SUO CONTRIBUTO CONCRETO PER FERMARE TUTTO QUESTO.</strong>]]></description><Placemark><name><![CDATA[Progetto riapertura navigli ed impatto sulla città di Milano - Casa, urbanistica, lavori pubblici]]></name><description><![CDATA[<div style='width:270px;max-height:220px;overflow:auto;margin-top:10px'><div style=''><h4><a href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34999">Progetto riapertura navigli ed impatto sulla città di Milano</a></h4><div class="info-messages"> <span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/map.png" width="16" height="16" />Viale Zara, 100, Milano</span><span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/clock.png" width="16" height="16"  />2018-10-24 18:05:17</span></div></div>]]></description><Style id="marker90"><IconStyle><Icon><href>https://www.partecipami.it/files/markerset/mrk0EpyD7</href></Icon></IconStyle></Style><Point id="geoshape_649"><coordinates>9.1959192,45.4972999,0</coordinates></Point></Placemark></Document></kml>    
