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<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:gx="http://www.google.com/kml/ext/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><NetworkLinkControl><minRefreshPeriod>180</minRefreshPeriod><linkName><![CDATA[Il Parco dei 5 Comuni ed il Bosco di Figino-Quinto Romano, obiettivo domani]]></linkName><linkDescription><![CDATA[Difendere, molto spesso senza riuscirci schiacciati da <em>trame politiche trasversali</em>, polmoni verdi strappati all’abbandono ed alla criminalità (si pensi all’evoluzione del Parco delle Cave diventato fiore all’occhiello della zona sud-ovest di Milano e, inesorabilmente, succulento obiettivo di speculazioni edilizie varie...). Oppure, come l’attualità racconta, cercare di ritagliare improbabibili spazi verdi a costi decisamente elevati in aree urbane fresche di riqualificazione (penso a Porta Nuova o a City Life).
Senza guardarsi intorno, praticamente dietro l’angolo, per scoprire che, nell’area ovest ai confini di Milano, quasi per miracolo circondati dal <span><span style="background: white;">depuratore di Pero, dall’inceneritore Silla2, dalla Tangenziale Ovest e l’autostrada A4 Milano-Torino, il nuovo Polo Fieristico Rho-Pero, il tracciato TAV e le </span></span>future aree Expo, si ramificano 180 ettari di natura. E’ il <strong>Parco dei 5 Comuni</strong>, che racchiude nel nome la propria storia e la propria geografia.
Un’estesa area verde ed agricola compresa tra <span style="text-decoration: underline;">le aree del Parco Sud di Milano, Settimo, Pero, Rho e Cornaredo</span>. Dal Parco dei Fontanili di Rho a quello delle Cave di Pero, con le zone agricole di Figino e di Cornaredo spingendosi fino al Bosco della Giretta di Settimo Milanese (mappa in allegato).
E, pensando in grande con sforzi economici tuttosommato contenuti se ottimizzati, un polmone verde che potrebbe collegarsi a Bosco in città, quindi il Parco di Trenno ed il Parco delle Cave. Un sistema di piste ciclabili e corridoi verdi potrebbe infatti consentire la realizzazione di un parco “pluricomunale” dall’infinita ricchezza e variabilità agricola e botanica, con paesaggi spesso fuori dal tempo e dalle logiche corrosive della città.
Il <span style="text-decoration: underline;">Fontanile Bongiovanni</span> (nella foto in allegato) alle spalle di Figino ne rappresenta un emblematico esempio. Ma non mancano ovviamente cascine e testimonianze dell’attività agricola del recente passato. Degno di nota è il <span style="text-decoration: underline;">Grande Portico</span>, ultima testimonianza, oggi recuperata per fini sociali e di aggregazione, dell’impianto per la lombrico-coltura che un tempo sorgeva in questa zona (nella foto in allegato).
Il Parco dei 5 Comuni nasce quindi dal timore che questo patrimonio di verde sulla carta protetto dal Parco Sud potesse essere assediato e pian piano divorato. A seguito del convegno promosso nel gennaio 2004 dal Gruppo Salute Pero, un’associazione nata per la difesa del territorio, venne lanciata l’idea del Parco dei Cinque Comuni. Un gruppo di associazioni e di comitati locali si è riunito nel "Coordinamento Progetto Area dei Cinque Comuni" ( Maggio 2009 ), di cui fanno parte il Comitato di Quartiere di Figino, il Gruppo Salute di Pero, il Comitato Infindelafera Cerchiate-Pero, Italia Nostra - sez. Milano Nord-Ovest, Italia Nostra sez. Cornaredo, La Risorgiva Settimo Milanese, Legambiente - Circolo di Rho. A seguire, il coinvolgimento di Legambiente Lombardia Onlus e, infine, l'azione-pilota del progetto UrbSpace-Central Europe per la valorizzazione di una area verde che si estende per circa 600 ettari (<a href="http://progettoparco5c.org/" target="_blank">http://progettoparco5c.org</a>)
Valorizzare, attraverso corridoi naturali e percorsi ciclopedonali, un’area che, scendendo da Rho e Pero, si insinua come un cuneo<span> </span>fra i comuni più a sud (Cornaredo, Settimo Milanese, Milano) e poi connetterla con il verde esistente, quindi col Bosco della Giretta, Boscoincittà, Parco delle Cave, Parco di Trenno.
E non solo. Le propaggini della zona 7 di Milano racchiudono e gelosamente custodiscono un altra area agricolo-boschiva tanto ampia quanto tranquilla, nonostante si estenda tra la via Novara e la tangenziale Ovest, tra Baggio e l’uscita di Settimo Milanese (foto in allegato).
Alla maggior parte dei lettori risulterà assai difficile focalizzare quest’area, un tempo gestita dal WWF (sulla cartina denominata <strong>Bosco di Figino/Quinto Romano</strong>) e che oggi vive tra piccoli boschi, prati, canali per l’irrigazione e chiuse, con incroci e connessioni che nulla hanno da invidiare al più conosciuto “Tri Baselon” del Parco delle Cave. L’area è attualmente di non facile accesso, particolare che l’ha preservata fino ad oggi da possibili cattive intenzioni ma che ne ha limitato la conoscienza, e se connessa a tutto il tessuto verde circostante darebbe luogo ad un progetto unico, del quale i cittadini di Milano e dei Comuni limitrofi avrebbero davvero bisogno.]]></linkDescription><expires>2026-07-15T15:39:07+02:00</expires></NetworkLinkControl><Document id="InfodiscPostLoc3877,InfodiscDefault21,InfodiscPost21"><name><![CDATA[Il Parco dei 5 Comuni ed il Bosco di Figino-Quinto Romano, obiettivo domani]]></name><atom:link href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/3877" rel="related"/><description><![CDATA[Difendere, molto spesso senza riuscirci schiacciati da <em>trame politiche trasversali</em>, polmoni verdi strappati all’abbandono ed alla criminalità (si pensi all’evoluzione del Parco delle Cave diventato fiore all’occhiello della zona sud-ovest di Milano e, inesorabilmente, succulento obiettivo di speculazioni edilizie varie...). Oppure, come l’attualità racconta, cercare di ritagliare improbabibili spazi verdi a costi decisamente elevati in aree urbane fresche di riqualificazione (penso a Porta Nuova o a City Life).
Senza guardarsi intorno, praticamente dietro l’angolo, per scoprire che, nell’area ovest ai confini di Milano, quasi per miracolo circondati dal <span><span style="background: white;">depuratore di Pero, dall’inceneritore Silla2, dalla Tangenziale Ovest e l’autostrada A4 Milano-Torino, il nuovo Polo Fieristico Rho-Pero, il tracciato TAV e le </span></span>future aree Expo, si ramificano 180 ettari di natura. E’ il <strong>Parco dei 5 Comuni</strong>, che racchiude nel nome la propria storia e la propria geografia.
Un’estesa area verde ed agricola compresa tra <span style="text-decoration: underline;">le aree del Parco Sud di Milano, Settimo, Pero, Rho e Cornaredo</span>. Dal Parco dei Fontanili di Rho a quello delle Cave di Pero, con le zone agricole di Figino e di Cornaredo spingendosi fino al Bosco della Giretta di Settimo Milanese (mappa in allegato).
E, pensando in grande con sforzi economici tuttosommato contenuti se ottimizzati, un polmone verde che potrebbe collegarsi a Bosco in città, quindi il Parco di Trenno ed il Parco delle Cave. Un sistema di piste ciclabili e corridoi verdi potrebbe infatti consentire la realizzazione di un parco “pluricomunale” dall’infinita ricchezza e variabilità agricola e botanica, con paesaggi spesso fuori dal tempo e dalle logiche corrosive della città.
Il <span style="text-decoration: underline;">Fontanile Bongiovanni</span> (nella foto in allegato) alle spalle di Figino ne rappresenta un emblematico esempio. Ma non mancano ovviamente cascine e testimonianze dell’attività agricola del recente passato. Degno di nota è il <span style="text-decoration: underline;">Grande Portico</span>, ultima testimonianza, oggi recuperata per fini sociali e di aggregazione, dell’impianto per la lombrico-coltura che un tempo sorgeva in questa zona (nella foto in allegato).
Il Parco dei 5 Comuni nasce quindi dal timore che questo patrimonio di verde sulla carta protetto dal Parco Sud potesse essere assediato e pian piano divorato. A seguito del convegno promosso nel gennaio 2004 dal Gruppo Salute Pero, un’associazione nata per la difesa del territorio, venne lanciata l’idea del Parco dei Cinque Comuni. Un gruppo di associazioni e di comitati locali si è riunito nel "Coordinamento Progetto Area dei Cinque Comuni" ( Maggio 2009 ), di cui fanno parte il Comitato di Quartiere di Figino, il Gruppo Salute di Pero, il Comitato Infindelafera Cerchiate-Pero, Italia Nostra - sez. Milano Nord-Ovest, Italia Nostra sez. Cornaredo, La Risorgiva Settimo Milanese, Legambiente - Circolo di Rho. A seguire, il coinvolgimento di Legambiente Lombardia Onlus e, infine, l'azione-pilota del progetto UrbSpace-Central Europe per la valorizzazione di una area verde che si estende per circa 600 ettari (<a href="http://progettoparco5c.org/" target="_blank">http://progettoparco5c.org</a>)
Valorizzare, attraverso corridoi naturali e percorsi ciclopedonali, un’area che, scendendo da Rho e Pero, si insinua come un cuneo<span> </span>fra i comuni più a sud (Cornaredo, Settimo Milanese, Milano) e poi connetterla con il verde esistente, quindi col Bosco della Giretta, Boscoincittà, Parco delle Cave, Parco di Trenno.
E non solo. Le propaggini della zona 7 di Milano racchiudono e gelosamente custodiscono un altra area agricolo-boschiva tanto ampia quanto tranquilla, nonostante si estenda tra la via Novara e la tangenziale Ovest, tra Baggio e l’uscita di Settimo Milanese (foto in allegato).
Alla maggior parte dei lettori risulterà assai difficile focalizzare quest’area, un tempo gestita dal WWF (sulla cartina denominata <strong>Bosco di Figino/Quinto Romano</strong>) e che oggi vive tra piccoli boschi, prati, canali per l’irrigazione e chiuse, con incroci e connessioni che nulla hanno da invidiare al più conosciuto “Tri Baselon” del Parco delle Cave. L’area è attualmente di non facile accesso, particolare che l’ha preservata fino ad oggi da possibili cattive intenzioni ma che ne ha limitato la conoscienza, e se connessa a tutto il tessuto verde circostante darebbe luogo ad un progetto unico, del quale i cittadini di Milano e dei Comuni limitrofi avrebbero davvero bisogno.]]></description><Folder id="InfodiscPost3877"><Placemark><name><![CDATA[poly0]]></name><Style id="poly0"><PolyStyle><color>9F000000</color></PolyStyle></Style><Polygon id="geoshape_1525"><outerBoundaryIs><LinearRing><coordinates>9.069042,45.488561,0 9.084492,45.484589,0 9.086208,45.47809,0 9.078484,45.475803,0 9.068699,45.486996,0 9.069042,45.488561,0 </coordinates></LinearRing></outerBoundaryIs></Polygon></Placemark></Folder><Placemark><name><![CDATA[Il Parco dei 5 Comuni ed il Bosco di Figino-Quinto Romano, obiettivo domani - Ambiente]]></name><description><![CDATA[<div style='width:270px;max-height:220px;overflow:auto;margin-top:10px'><div style=''><h4><a href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/3877">Il Parco dei 5 Comuni ed il Bosco di Figino-Quinto Romano, obiettivo domani</a></h4><div class="info-messages"> <span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/map.png" width="16" height="16" />Tangenziale Ovest, Milano</span><span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/clock.png" width="16" height="16"  />2011-10-15 17:58:23</span></div></div>]]></description><Style id="marker35"><IconStyle><Icon><href>https://www.partecipami.it/files/markerset/mrkfDvSSv</href></Icon></IconStyle></Style><Point id="geoshape_1523"><coordinates>9.0774535,45.482182,0</coordinates></Point></Placemark></Document></kml>    
