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<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:gx="http://www.google.com/kml/ext/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><NetworkLinkControl><minRefreshPeriod>180</minRefreshPeriod><linkName><![CDATA[Lampugnano: il silenzio colpevole delle istituzioni al degrado sotto gli occhi di tutti ]]></linkName><linkDescription><![CDATA[<img style="margin-left:auto;margin-right:auto;" src="/files/infodiscs/tiny_imgs/22/4B31FCF.jpg" alt="" width="638" height="709" />
 
Riprendo questo post facebook di un cittadino che giustamente lamenta una situazione di degrado sui cui da anni nessuno interviene pur avendone parlato in diversi incontri istituzionali.
 
<div style="text-align:justify;">
<h2><strong>Lampugnano, la stazione dimenticata: degrado cronico, paura quotidiana e silenzio istituzionale</strong></h2>
La Stazione di Lampugnano – nodo strategico per metro, autobus extraurbani e collegamenti notturni – è da anni sinonimo di <strong>abbandono</strong>. Non è una percezione, ma una realtà denunciata più volte dai cittadini e messa nero su bianco in documenti ufficiali e segnalazioni formali.
L’area che comprende la <strong>stazione MM, il terminal bus e le zone limitrofe</strong> è descritta dagli abitanti come <strong>critica sul fronte sicurezza, degrado e sporcizia</strong>, con una presenza costante di bivacchi, situazioni di marginalità non governata e un senso diffuso di insicurezza, soprattutto nelle ore serali e notturne. 
Non si parla di episodi isolati, ma di una <strong>condizione strutturale</strong>:
<ul><li>spazi sporchi e trascurati,</li>
<li>aree abbandonate e senza presidio,</li>
<li>assenza di manutenzione e cura urbana,</li>
<li>percezione di rischio tale che alcuni passeggeri notturni, per paura, arrivano a <strong>rifugiarsi nelle scale dei condomini vicini</strong>, come riportato anche dalla stampa locale e richiamato nelle segnalazioni dei residenti.</li>
</ul>Questo degrado non nasce oggi. È il risultato di <strong>anni di immobilismo</strong>, durante i quali l’area è rimasta sospesa tra progetti annunciati e mai tradotti in interventi concreti. I cittadini lo dicono chiaramente: non basta discutere di singoli interventi edilizi o di un progetto alla volta. Senza una <strong>visione complessiva</strong> che includa la stazione, il terminal bus, la viabilità e i servizi, Lampugnano continuerà a essere un vuoto urbano, terreno fertile per degrado e insicurezza.
Anche nei percorsi partecipativi legati al futuro del PalaSharp emerge con forza lo stesso messaggio: <strong>qualsiasi trasformazione ha senso solo se accompagna una riqualificazione reale dell’area della stazione</strong>, oggi percepita come insicura e abbandonata. 
Eppure, nonostante le denunce, i documenti, le richieste formali e il disagio quotidiano di chi vive e attraversa Lampugnano, <strong>tutto tace</strong>.
<br /> Il degrado resta.<br /> La paura resta.<br /> L’immobilismo pure.
L’unica cosa che non si vede è una presa di responsabilità chiara.
 
Alcune estratti dai quotidiani che largamente si sono occupati del caso.
 
<div><a href="https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/milano-lampugnano-la-stazione-senza-regole_321447" target="_blank">Striscia la notizia la definsce la stazione senza regole!</a> </div>
<div> </div>
<div><em>"La situazione del Terminal di Lampugnano è sempre più fuori controllo.<a href="https://www.milanocittastato.it/milano-non-fa-schifo-ma/apocalisse-lampugnano-il-fotoreportage-da-incubo/" target="_blank"> L’ultimo reportage fotografico di Manuele Mariani</a>, dal quale riportiamo alcuni scatti, mostra come sia necessario quanto prima un serio intervento nell’area. Il consigliere Pantaleo ha suggerito di chiudere terminal e parcheggio alla scadenza della concessione ad un’associazione temporanea d’imprese prevista a metà dicembre 2026. L’idea sarebbe quella di trasferire l’attività altrove per ingrandirsi e migliorare il servizio, migliorando sicurezza e riducendo il degrado del quartiere. Si potrebbe ad esempio realizzare a un capolinea della metro come Rho Fiera, servendo anche il nuovo quartiere di MIND."</em></div>
<div><a href="https://www.milanocittastato.it/milano/lacittadeisogni/terminal-di-lampugnano-le-4-proposte-per-renderlo-un-luogo-piu-umano/" target="_blank">Terminal di Lampugnano: le 4 proposte per renderlo un luogo più «umano» - Milano Città Stato</a></div>
<div><a href="https://www.milanocittastato.it/milano-non-fa-schifo-ma/apocalisse-lampugnano-il-fotoreportage-da-incubo/" target="_blank">Apocalisse Lampugnano: il fotoreportage da incubo - Milano Città Stato</a></div>
<div><a href="https://www.milanocittastato.it/milano/lacittadeisogni/cristo-si-e-fermato-a-lampugnano-il-progetto-per-rilanciare-il-peggiore-bus-terminal-deuropa/" target="_blank">Cristo si è fermato a Lampugnano: il progetto per rilanciare il peggiore Bus-Terminal d'Europa - Milano Città Stato</a></div>
Un altro quotidiano descrive così la zona MM/Bus Lampugnano:
<em>"Ratti, senza tetto, sterpaglia, sporcizia, sbandati, prostitute e una insopportabile puzza di urina. Benvenuti a Lampugnano, principale terminal dei pullman di Milano. Questo lo squallido scenario che si presenta ai viaggiato. Invece che una stazione europea sembra un angolo degradato di Calcutta, o di Chisinau. Eppure da qui partono e arrivano autobus da tutta Italia e dall’Europa. Trascorrere anche solo pochi minuti a Lampugnano è una esperienza angosciante. Il presunto terminal che sarebbe più corretto definire immondezzaio, oltre ad essere privo di ogni elementare servizio è anche scarsamente illuminato. Le poche panchine sono sporche e scomode e, soprattutto nelle ore notturne è decisamente poco raccomandabile utilizzarle vista la sporcizia dilagante in ogni angolo. In compenso improvvisate bancarelle probabilmente abusive vendono prodotti di vario genere proprio come in una baraccopoli del terzo mondo."</em>
</div>]]></linkDescription><expires>2026-04-11T20:15:34+02:00</expires></NetworkLinkControl><Document id="InfodiscPostLoc44412,InfodiscDefault22,InfodiscPost22"><name><![CDATA[Lampugnano: il silenzio colpevole delle istituzioni al degrado sotto gli occhi di tutti ]]></name><atom:link href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44412" rel="related"/><description><![CDATA[<img style="margin-left:auto;margin-right:auto;" src="/files/infodiscs/tiny_imgs/22/4B31FCF.jpg" alt="" width="638" height="709" />
 
Riprendo questo post facebook di un cittadino che giustamente lamenta una situazione di degrado sui cui da anni nessuno interviene pur avendone parlato in diversi incontri istituzionali.
 
<div style="text-align:justify;">
<h2><strong>Lampugnano, la stazione dimenticata: degrado cronico, paura quotidiana e silenzio istituzionale</strong></h2>
La Stazione di Lampugnano – nodo strategico per metro, autobus extraurbani e collegamenti notturni – è da anni sinonimo di <strong>abbandono</strong>. Non è una percezione, ma una realtà denunciata più volte dai cittadini e messa nero su bianco in documenti ufficiali e segnalazioni formali.
L’area che comprende la <strong>stazione MM, il terminal bus e le zone limitrofe</strong> è descritta dagli abitanti come <strong>critica sul fronte sicurezza, degrado e sporcizia</strong>, con una presenza costante di bivacchi, situazioni di marginalità non governata e un senso diffuso di insicurezza, soprattutto nelle ore serali e notturne. 
Non si parla di episodi isolati, ma di una <strong>condizione strutturale</strong>:
<ul><li>spazi sporchi e trascurati,</li>
<li>aree abbandonate e senza presidio,</li>
<li>assenza di manutenzione e cura urbana,</li>
<li>percezione di rischio tale che alcuni passeggeri notturni, per paura, arrivano a <strong>rifugiarsi nelle scale dei condomini vicini</strong>, come riportato anche dalla stampa locale e richiamato nelle segnalazioni dei residenti.</li>
</ul>Questo degrado non nasce oggi. È il risultato di <strong>anni di immobilismo</strong>, durante i quali l’area è rimasta sospesa tra progetti annunciati e mai tradotti in interventi concreti. I cittadini lo dicono chiaramente: non basta discutere di singoli interventi edilizi o di un progetto alla volta. Senza una <strong>visione complessiva</strong> che includa la stazione, il terminal bus, la viabilità e i servizi, Lampugnano continuerà a essere un vuoto urbano, terreno fertile per degrado e insicurezza.
Anche nei percorsi partecipativi legati al futuro del PalaSharp emerge con forza lo stesso messaggio: <strong>qualsiasi trasformazione ha senso solo se accompagna una riqualificazione reale dell’area della stazione</strong>, oggi percepita come insicura e abbandonata. 
Eppure, nonostante le denunce, i documenti, le richieste formali e il disagio quotidiano di chi vive e attraversa Lampugnano, <strong>tutto tace</strong>.
<br /> Il degrado resta.<br /> La paura resta.<br /> L’immobilismo pure.
L’unica cosa che non si vede è una presa di responsabilità chiara.
 
Alcune estratti dai quotidiani che largamente si sono occupati del caso.
 
<div><a href="https://www.striscialanotizia.mediaset.it/video/milano-lampugnano-la-stazione-senza-regole_321447" target="_blank">Striscia la notizia la definsce la stazione senza regole!</a> </div>
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<div><em>"La situazione del Terminal di Lampugnano è sempre più fuori controllo.<a href="https://www.milanocittastato.it/milano-non-fa-schifo-ma/apocalisse-lampugnano-il-fotoreportage-da-incubo/" target="_blank"> L’ultimo reportage fotografico di Manuele Mariani</a>, dal quale riportiamo alcuni scatti, mostra come sia necessario quanto prima un serio intervento nell’area. Il consigliere Pantaleo ha suggerito di chiudere terminal e parcheggio alla scadenza della concessione ad un’associazione temporanea d’imprese prevista a metà dicembre 2026. L’idea sarebbe quella di trasferire l’attività altrove per ingrandirsi e migliorare il servizio, migliorando sicurezza e riducendo il degrado del quartiere. Si potrebbe ad esempio realizzare a un capolinea della metro come Rho Fiera, servendo anche il nuovo quartiere di MIND."</em></div>
<div><a href="https://www.milanocittastato.it/milano/lacittadeisogni/terminal-di-lampugnano-le-4-proposte-per-renderlo-un-luogo-piu-umano/" target="_blank">Terminal di Lampugnano: le 4 proposte per renderlo un luogo più «umano» - Milano Città Stato</a></div>
<div><a href="https://www.milanocittastato.it/milano-non-fa-schifo-ma/apocalisse-lampugnano-il-fotoreportage-da-incubo/" target="_blank">Apocalisse Lampugnano: il fotoreportage da incubo - Milano Città Stato</a></div>
<div><a href="https://www.milanocittastato.it/milano/lacittadeisogni/cristo-si-e-fermato-a-lampugnano-il-progetto-per-rilanciare-il-peggiore-bus-terminal-deuropa/" target="_blank">Cristo si è fermato a Lampugnano: il progetto per rilanciare il peggiore Bus-Terminal d'Europa - Milano Città Stato</a></div>
Un altro quotidiano descrive così la zona MM/Bus Lampugnano:
<em>"Ratti, senza tetto, sterpaglia, sporcizia, sbandati, prostitute e una insopportabile puzza di urina. Benvenuti a Lampugnano, principale terminal dei pullman di Milano. Questo lo squallido scenario che si presenta ai viaggiato. Invece che una stazione europea sembra un angolo degradato di Calcutta, o di Chisinau. Eppure da qui partono e arrivano autobus da tutta Italia e dall’Europa. Trascorrere anche solo pochi minuti a Lampugnano è una esperienza angosciante. Il presunto terminal che sarebbe più corretto definire immondezzaio, oltre ad essere privo di ogni elementare servizio è anche scarsamente illuminato. Le poche panchine sono sporche e scomode e, soprattutto nelle ore notturne è decisamente poco raccomandabile utilizzarle vista la sporcizia dilagante in ogni angolo. In compenso improvvisate bancarelle probabilmente abusive vendono prodotti di vario genere proprio come in una baraccopoli del terzo mondo."</em>
</div>]]></description><Placemark><name><![CDATA[Lampugnano: il silenzio colpevole delle istituzioni al degrado sotto gli occhi di tutti  - Casa, urbanistica, lavori pubblici]]></name><description><![CDATA[<div style='width:270px;max-height:220px;overflow:auto;margin-top:10px'><div style=''><h4><a href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44412">Lampugnano: il silenzio colpevole delle istituzioni al degrado sotto gli occhi di tutti </a></h4><div class="info-messages"> <span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/map.png" width="16" height="16" />Via Giulio Natta, 226, Milano</span><span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/clock.png" width="16" height="16"  />2026-04-02 10:27:16</span></div></div>]]></description><Style id="marker90"><IconStyle><Icon><href>https://www.partecipami.it/files/markerset/mrk0EpyD7</href></Icon></IconStyle></Style><Point id="geoshape_33381"><coordinates>9.1273996,45.4893399,0</coordinates></Point></Placemark></Document></kml>    
