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<kml xmlns="http://www.opengis.net/kml/2.2" xmlns:gx="http://www.google.com/kml/ext/2.2" xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><NetworkLinkControl><minRefreshPeriod>180</minRefreshPeriod><linkName><![CDATA[La villa comunale di Affori regalata agli anarchici]]></linkName><linkDescription><![CDATA[Riporto <a href="http://www.ilgiornale.it/milano/la_villa_comunale_regalata_anarchici/19-12-2011/articolo-id=563185-page=0-comments=1" target="_blank">da il giornale</a> e commento:
La villa comunale non è stata occupata durante questa giunta, ma  prima, quindi è inutile stracciarsi le vesti ora, ma un'occupazione  abusiva e illegale continua. Questo deve finire: i beni comunali sono  dei cittadini e della cittadinanza, non di gruppi eversivi che la usano  senza autorizzazione e senza pagare niente.
Una palazzina di tre piani nel quartiere Comasina-Affori. Un'oasi di  pace immersa nel verde: un ampio giardino, il posto per le auto. Comoda,  in ottimo stato di conservazione. La villa di via Litta Modignani 66 è  di proprietà del Comune, ma se la godono gli anarchici, che l'hanno  occupata 13 anni fa, e per la sinistra va bene così. Non si può non  arrivare a questa conclusione, dopo quello che è accaduto nel Consiglio  di zona 9. Un consigliere del Pdl, Gabriele Legramandi, ha presentato  una mozione per chiedere al Comune lo sgombero dello stabile: «Io -  spiega Legramandi - vorrei che quel bene pubblico tornasse nella  disponibilità del Comune, e quindi dei cittadini. Si potrebbe pensare a  una destinazione sociale, a centro di aggregazione, qualcuno ha  immaginato di farne il centro del bambino maltrattato». Ma c'è bisogno  anche di locali per le scuole, o di sedi per le associazioni del  volontariato.<br />In effetti, prima dell'occupazione, la palazzina aveva  già una destinazione sociale. Prima c'era un centro civico. I  quarantenni del quartiere ricordano benissimo i pomeriggi passati là  dentro. E tutte quelle attività ricreative che hanno tenuto molti  ragazzi lontani da esperienze devastanti come la droga o la violenza  politica. Insomma, quel presidio aveva un grande valore sociale, molto  superiore a quello immobiliare. Il problema è questo drappello di  sedicenti anarchici che se la sono presa nel '98, quando era chiusa per  lavori. Da allora l'hanno, di fatto, privatizzato.<br />Fra l'altro i  residenti degli stabili accanto alla villa occupata hanno lamentato  spesso rumori molesti, musica infernale e altri disagi. Tanto che  l'allora vicesindaco Riccardo De Corato, tre anni fa, ha chiesto a  prefetto e questore lo sgombero e la fine dell'occupazione abusiva. È  cosa nota poi che qualche «irriducibile», nel corso degli anni, ha  intrattenuto legami con gruppi dell'insurrezionalismo di altre regioni.  La villa è stata al centro di perquisizioni e indagini, e spesso si  torna a parlarne quando qualcuno si mette a giocare con le bombe.<br />Lo  sgombero però non è mai arrivato. E per questo il Pdl ha deciso di  tornare alla carica. Ma nel Consiglio di zona che la sinistra amministra  ormai da anni (anche quando era l'unica «zona rossa» della città) la  maggioranza ha bocciato la richiesta, con l'unica curiosa e rilevante  eccezione della presidente, Beatrice Uguccioni, che ha votato a favore.  «Nessuno ha dato spiegazioni - dice Legramandi - eppure ci sono moderati  e cattolici nel Pd. L'impressione è che non vogliano creare altri  problemi con la sinistra. Salvo poi dichiararsi paladini della  legalità».]]></linkDescription><expires>2026-09-07T14:58:05+02:00</expires></NetworkLinkControl><Document id="InfodiscPostLoc6024,InfodiscDefault23,InfodiscPost23"><name><![CDATA[La villa comunale di Affori regalata agli anarchici]]></name><atom:link href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/6024" rel="related"/><description><![CDATA[Riporto <a href="http://www.ilgiornale.it/milano/la_villa_comunale_regalata_anarchici/19-12-2011/articolo-id=563185-page=0-comments=1" target="_blank">da il giornale</a> e commento:
La villa comunale non è stata occupata durante questa giunta, ma  prima, quindi è inutile stracciarsi le vesti ora, ma un'occupazione  abusiva e illegale continua. Questo deve finire: i beni comunali sono  dei cittadini e della cittadinanza, non di gruppi eversivi che la usano  senza autorizzazione e senza pagare niente.
Una palazzina di tre piani nel quartiere Comasina-Affori. Un'oasi di  pace immersa nel verde: un ampio giardino, il posto per le auto. Comoda,  in ottimo stato di conservazione. La villa di via Litta Modignani 66 è  di proprietà del Comune, ma se la godono gli anarchici, che l'hanno  occupata 13 anni fa, e per la sinistra va bene così. Non si può non  arrivare a questa conclusione, dopo quello che è accaduto nel Consiglio  di zona 9. Un consigliere del Pdl, Gabriele Legramandi, ha presentato  una mozione per chiedere al Comune lo sgombero dello stabile: «Io -  spiega Legramandi - vorrei che quel bene pubblico tornasse nella  disponibilità del Comune, e quindi dei cittadini. Si potrebbe pensare a  una destinazione sociale, a centro di aggregazione, qualcuno ha  immaginato di farne il centro del bambino maltrattato». Ma c'è bisogno  anche di locali per le scuole, o di sedi per le associazioni del  volontariato.<br />In effetti, prima dell'occupazione, la palazzina aveva  già una destinazione sociale. Prima c'era un centro civico. I  quarantenni del quartiere ricordano benissimo i pomeriggi passati là  dentro. E tutte quelle attività ricreative che hanno tenuto molti  ragazzi lontani da esperienze devastanti come la droga o la violenza  politica. Insomma, quel presidio aveva un grande valore sociale, molto  superiore a quello immobiliare. Il problema è questo drappello di  sedicenti anarchici che se la sono presa nel '98, quando era chiusa per  lavori. Da allora l'hanno, di fatto, privatizzato.<br />Fra l'altro i  residenti degli stabili accanto alla villa occupata hanno lamentato  spesso rumori molesti, musica infernale e altri disagi. Tanto che  l'allora vicesindaco Riccardo De Corato, tre anni fa, ha chiesto a  prefetto e questore lo sgombero e la fine dell'occupazione abusiva. È  cosa nota poi che qualche «irriducibile», nel corso degli anni, ha  intrattenuto legami con gruppi dell'insurrezionalismo di altre regioni.  La villa è stata al centro di perquisizioni e indagini, e spesso si  torna a parlarne quando qualcuno si mette a giocare con le bombe.<br />Lo  sgombero però non è mai arrivato. E per questo il Pdl ha deciso di  tornare alla carica. Ma nel Consiglio di zona che la sinistra amministra  ormai da anni (anche quando era l'unica «zona rossa» della città) la  maggioranza ha bocciato la richiesta, con l'unica curiosa e rilevante  eccezione della presidente, Beatrice Uguccioni, che ha votato a favore.  «Nessuno ha dato spiegazioni - dice Legramandi - eppure ci sono moderati  e cattolici nel Pd. L'impressione è che non vogliano creare altri  problemi con la sinistra. Salvo poi dichiararsi paladini della  legalità».]]></description><Placemark><name><![CDATA[La villa comunale di Affori regalata agli anarchici - Servizi sociali, solidarietà, sicurezza]]></name><description><![CDATA[<div style='width:270px;max-height:220px;overflow:auto;margin-top:10px'><div style=''><h4><a href="https://www.partecipami.it/infodiscs/view/6024">La villa comunale di Affori regalata agli anarchici</a></h4><div class="info-messages"> <span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/map.png" width="16" height="16" />Viale Affori, 21, Milano</span><span style="display:block"><img src="https://www.partecipami.it/img/icons/clock.png" width="16" height="16"  />2011-12-19 12:15:24</span></div></div>]]></description><Style id="marker95"><IconStyle><Icon><href>https://www.partecipami.it/files/markerset/mrkQvmGKc</href></Icon></IconStyle></Style><Point id="geoshape_2249"><coordinates>9.1671466827393,45.516556903096,0</coordinates></Point></Placemark></Document></kml>    
