La famiglia che ha acquistato il box non ha aderito ad una proposta del Comune di Milano ma di una cooperativa che ha avuto l'assegnazione dell'area nel 1985 dal Comune, mi sembra senza una gara pubblica, come è vvenuto per altre aree degli anni successivi.

A questa assegnazione si sono opposti molti residenti della piazza, probabilmente vicini di casa di chi ha acquistato il box. Sulla piazza la Regione Lombardia ha apposto molti anni fa un vincolo ambientale che avrebbe dovuto impedire la costruzione del parcheggio, vista l'esistenza di piante di pregio. Anche la parrocchia presente si è sempre espressa contro il parcheggio.

Avevo proposto a suo tempo la costruzione di un parcheggio meccanizzato in via Carpaccio, che avrebbe potuto ospitare in una superficie molto più ristretta e senza alberi la stessa quantità di auto.

La cooperativa ha invece voluto andare avanti con il suo progetto iniziale. La Regione ha aggiunto al vincolo dei criteri di gestione che non sono stati rispettati dal Comune ed anche per questo motivo la cooperativa è inquisita davanti al tribunale penale di Milano.

Altri motivi sono l'aver aggirato le norme della sicurezza dettate dai vigili del fuoco.

Ora l'unica cosa che dovrebbe fare la prossima amministrazione è di cancellare il parcheggio dal Piano Urbano Parcheggi, ripiantare nuovi alberi nella aiuola centrale e in quelle laterali, tagliati con un colpo di mano. 

Credo che non si possa mettere a carico della collettività il problema del parcheggio delle auto dei residenti, dando loro dei box a prezzi inferiori a quelli di mercato  ma a fronte di elevati danni alla vivibilità dell'area, agli edifici, alle attività commerciali. Se questi costi fossero imputati a chi costruisce i parcheggi sotterranei, la convenienza non ci sarebbe più.

Ci sono troppe auto a Milano per residente, 600 auto per 1000 residenti, non c'è spazio per parcheggiarle neanche se si scavasserto tutte le strade della città. Bisogna ridurre il numero di queste auto tramite il car sharing, in cui un'auto condivisa ne sostituisce sei di proprietà, ed un potenziamento dei mezzi pubblici. Tenere un'auto che percorre meno di 10.000 km all'anno in un parcheggio per la maggior parte della settimana è antieconomico e consuma suolo prezioso in superficie o nel sottosuolo.

D'altra parte si stanno demolendo una serie di parcheggi a pagamento in edifici esistenti, sostituendoli con condomini residenziali. Case parcheggio potrebbero essere invece una soluzione interessante, accanto ai parcheggi meccanizzati, da costruire nei cortili privati e eventualmente in aree pubbliche dove non si recano danni. Sono molto più compatti, non inquinano, sono più sicuri. Eppure il Comune li ha sempre osteggiati, perchè la lobby dei costruttori di parcheggi tradizionali era ostile. Il cemento rende di più.

Scritto 9 anni fa da

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