Buongiorno,

sono Alessandro Raineri, candidato consigliere per il PIN, Partito Italia Nuova.
Ma prima di ciò, sono uno studente e ciclista Meneghino. Fin da piccolo ho fatto della mia bici il mio mezzo per conoscere la città, l'intera città.

Data questo problema che hai riportato, e l'assoluta insensatezza di una progettazione (spero bene inesistente!) delle piste ciclabili provo a rispondere ai quesiti da te sollevati.

E' indubbio e facilmente riconoscibile che i lavori appena realizzati tra p.zza Repubblica e i Caselli di Porta Venezia siano stati una manovra propagandistica da parte di quest'amministrazione uscente. Immagino pensassero, in pieno stile vecchia politica, che mostrando ai cittadini negli ultimi giorni di amministrazione che stanno lavorando per il cittadino, il malcapitato cittadino sarebbe stato pronto a votarli nuovamente, per tante nuove e belle piste ciclabili rosse di pacca.

Purtroppo, non han tenuto conto, come sempre, che una pista ciclabile, come una strada nuova, come un nuovo lampione, non modifica sensibilmente la città, se non in lato negativo.
La vera svolta avviene quanto ogni singolo elemento positivo è messo a sistema con il resto della città, ed è capace di dialogare con gli altri sistemi con i quali deve necessariamente interfacciarsi.

Ecco due motivi per i quali questo intervento di realizzazione di pista ciclabile risulta fallito:
1. nulla da collegare!! i ciclisti non vogliono un passaggio privilegiato dalla Stazione Centrale a Porta Venezia!! chi lo vorrebbe?! che senso ha? chi l'ha pensata una cosa del genere?!!!
2. realizzazione veloce e insensata! gli spigoli ad angolo vivo che infestano la pista sono quanto di più assurdo si possa o voglia vedere su una pista ciclabile quando si porta i propri figli in gita in bicicletta (in questo caso a vedere Stazione Centrale!); il non pensare e prevedere la riduzione del numero delle corsie, e quindi un aumento delle code, testimonia in maniera alquanto imbarazzante l'unico motivo della realizzazione: propaganda (purtroppo, con ovvi riscontri negativi, perchè gli automobilisti e i ciclisti Milanesi sono molto attenti).

 

I ciclisti di Milano vogliono e necessitato solo di più rispetto!

I ciclisti di Milano sanno quanto non sanno chi li governa: per gestire la risorsa bicicletta a Milano è necessaria una progettazione attenta. Che sappia mettere a sistema i singoli tratti oggi presenti di stralci di asfalto rosso. La messa a sistema deve prevedere un collegamento tra i principali parchi e aree verdi della città. Le cui aree a loro volta, saranno poi connesse a percorsi provinciali, regionali, nazionali, e internazionali.

 

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Spero il comune non interpreti solo in maniera goliardica i ritrovi al giovedì sera del movimento Critical Mass presso piazza Mercanti.
Se quel ritrovo c'è è per manifestare disagio e voglia di cambiare Milano assieme.
Per tutti voi: http://www.facebook.com/group.php?gid=19213382713

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