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<title><![CDATA[Audizione di Transparency International: proposte in merito a trasparenza e prevenzione della corruzione.]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/10662]]></link>
<description><![CDATA[Oggetto:  convocazione Commissioni Consiliari congiunteNr 14  REFERENDUM APPROVATI - INIZIATIVA POPOLARE - DIGITALIZZAZIONE - TRASPARENZA - AGENDA DIGITALENr 18  ANTIMAFIA
Per incarico del Presidente del Consiglio Comunale, Basilio Rizzo, su richiesta dei Presidenti, Consiglieri Marco Cappato e David Gentili, si comunica che le Commissioni Consiliari in oggetto sono convocate, in seduta congiunta,Martedì 3 Luglio p.v., dalle ore 17.00 alle ore 18.30, presso Sala Commissioni di Palazzo Marino.Sono all'ordine del giorno i seguenti argomenti:
1) Commissione n. 14 approvazione del verbale del 1 giugno 2012.
2) Commissione n. 18 approvazione del verbale del 25 maggio 2012.
3) Audizione di Transparency International: proposte in merito a trasparenza e prevenzione della corruzione.Interverranno il dott. Davide Del Monte e la prof. Nicoletta Parisi di Trasparency International.]]></description>
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<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:LEGALITÀ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/10662#body_21706]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>LEGALITÀ. COMUNE, APPROVATO IL PIANO ANTICORRUZIONE: INTRODOTTE NUOVE PROCEDURE DI CONTROLLO </strong><br /><strong>Impegnati tutti i settori dell’Amministrazione. Varato dalla Giunta anche il Programma per la trasparenza</strong>  <br /><br /><em>Milano, 2 febbraio 2014</em> – Creare un contesto il più possibile sfavorevole alla corruzione, riducendo le situazioni in cui possono verificarsi casi di illegalità e aumentando la capacità di individuarli. E ancora: consolidare nei dipendenti pubblici la consapevolezza dei principi dell’etica e della legalità dell’azione amministrativa, anche mediante un articolato piano di formazione. Questi gli obiettivi del Piano di prevenzione della corruzione approvato dalla Giunta. Allegato al Piano è stato anche deliberato il Programma per la trasparenza, per garantire un’Amministrazione sempre più aperta al servizio del cittadino, favorendo forme diffuse di controllo delle attività per lo svolgimento delle funzioni istituzionali e l'utilizzo delle risorse. <br /><br />“Il Piano per la prevenzione della corruzione – ha dichiarato la vicesindaco <a href="/users/viewprofile/1007/elections" target="_blank"><strong>Ada Lucia De Cesaris</strong></a> – è un atto importante, che sta particolarmente a cuore a questa Giunta: il rispetto della legalità e la massima trasparenza nella guida di un ente pubblico sono principi fondamentali per una buona amministrazione. Per questo motivo sono stati coinvolti tutti i settori del Comune che si sono impegnati con cura e attenzione nella stesura del documento”.  <br /><br />“Abbiamo deciso di inserire nel Piano il Codice Etico per gli Amministratori comunali, anche se non previsto dalla legge nazionale n. 190 del 2012: una scelta che abbiamo ritenuto necessaria per garantire la maggiore correttezza comportamentale possibile tra la struttura amministrativa e i rappresentanti politici della Giunta”, ha spiegato la vicesindaco De Cesaris. <br /><br />In nove mesi di lavoro, ogni direzione centrale del Comune coinvolta nella redazione del Piano ha analizzato i processi amministrativi e individuato gli ambiti di rischio nei quali potrebbero annidarsi eventi anomali e corruttivi. Contestualmente, sono stati declinati modelli operativi e comportamentali per il contenimento del rischio. Lo sforzo è stato quello di analizzare e prevedere modelli operativi anche oltre gli ambiti previsti dalla normativa nazionale.  <br /><br />In particolare, l’analisi dei processi dell’Amministrazione si è concentrata sull’erogazione di contributi pubblici, con il coinvolgimento delle strutture che maggiormente deliberano sostegni economici a enti terzi. D’ora in poi, per esempio, non sarà più possibile che il responsabile del procedimento che istruisce la richiesta di un contributo sia il medesimo che ne approva l’erogazione. <br /><br />Un’altra novità, nell’ottica di una sempre maggiore trasparenza nell’operato dei dipendenti pubblici, prevede che i dirigenti, i funzionari e gli impiegati comunali che hanno frequenti contatti con operatori privati siano tenuti a registrare su un’agenda elettronica gli appuntamenti di lavoro con i soggetti esterni.  <br /><br />Per quanto riguarda il settore edilizio, dove possono annidarsi fenomeni di criminalità organizzata che portano alla corruzione, sono state introdotte alcune importanti procedure di controllo. Nel trasporto di materie a discarica, in particolare, l’operatore sarà tenuto a consegnare al Comune il contratto di trasporto firmato tra l'appaltatore e il trasportatore, un documento finora non richiesto. Analogamente, nei servizi di guardiania dei cantieri, l'appaltatore che affiderà tale compito a un terzo soggetto dovrà presentare al Comune anche il contratto in base al quale è stata stipulata la collaborazione.  <br /><br />Un'altra novità riguarda il fatto che un funzionario pubblico, incaricato della direzioni dei lavori di un cantiere, nell'arco di un triennio non potrà dirigere più di due lavori con la stessa ditta. Cambio di passo importante anche per la certificazione del bitume: d'ora in poi le aziende appaltatrici dovranno mostrare agli uffici comunali il certificato di marcatura CEE, che garantisce le modalità di produzione del bitume e l'impiego delle materie vergini inserite nel processo produttivo. <br /><br />Il Piano prevede anche la sottoscrizione da parte dei concessionari in ambito sportivo di un Codice Etico per lo Sport che sarà predisposto dall’Amministrazione per combattere le discriminazioni, per creare una barriera contro l’illegalità, per la trasparenza nella gestione delle organizzazioni sportive, per favorire la partecipazione nel rispetto delle differenze, per migliorare la qualità della vita individuale. <br /><br />Infine, nel Piano viene anche prevista la sottoscrizione, nel corso del 2014, di un accordo in materia di prevenzione e lotta alla corruzione nei settori ad alta innovazione della Green Economy, secondo le linee individuate dal progetto Green Clean Market realizzato da Transparency International Italia, con l’obiettivo di prevenire e contrastare la corruzione in particolare nei segmenti delle energie rinnovabili, della logistica e della tecnologia dell’informazione.
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/21706/1FAF8D1.png" alt="" width="775" height="678" />]]></description>
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<pubDate>Sun, 02 Feb 2014 21:24:42 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Massimo ribasso: Il cancro del mercatoQuesta metod...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/10662#body_14943]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Massimo ribasso: Il cancro del mercato</strong><br /><br />Questa metodica di assegnazione degli appalti apre le porte ad ogni ignominia, dal lavoro nero, al super sfruttamento, al riciclaggio dei soldi della malavita.
Spinto questo ciclo perverso oltre ogni limite e a tutti i livelli, pubblico e privato, con la corruzione che non solo non è scesa ma è anche aumentata, la Milano della sana produttività sta morendo.]]></description>
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<pubDate>Thu, 28 Feb 2013 18:25:47 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:COMUNE. D...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/10662#body_14935]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>COMUNE. <a href="/users/viewprofile/1007/elections" target="_blank">DE CESARIS</a>: “MILANO AVVIA PERCORSO PER NUOVO PIANO ANTI CORRUZIONE”</strong><br /><strong>Vicesindaco: “Impegno da condividere con tutti gli enti locali e con la Regione”</strong><br /><br /><em>Milano, 27 febbraio 2013</em> – “Il Comune di Milano ha avviato il percorso per la stesura del nuovo Piano anticorruzione: si tratta di un passo importante per questa Amministrazione, impegnata a contrastare e reprimere qualsiasi fenomeno illegale. Il percorso è iniziato in collaborazione con <strong>Trasparency International</strong>, l’associazione non governativa e no profit che combatte la corruzione, e Avviso pubblico, l’associazione degli enti locali e regionali per la formazione civile contro le mafie. Il Comune di Milano, da molti anni all’avanguardia sul tema della corruzione, intende proseguire questo impegno in condivisione con tutti gli enti territoriali e, in particolare con la Regione”. Lo ha dichiarato la vicesindaco <a href="/users/viewprofile/1007/elections" target="_blank"><strong>Ada Lucia De Cesaris</strong></a>, a margine del primo incontro per la definizione del piano anti corruzione (come previsto dalla legge del 6 novembre 2012 n. 190), tenutosi oggi a Palazzo Marino con i massimi vertici dell’Amministrazione insieme a Trasparency International e ad Avviso pubblico.]]></description>
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<pubDate>Wed, 27 Feb 2013 21:09:21 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Transparency International e la Commissione Antima...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/10662#body_10816]]></link>
<description><![CDATA[Transparency International e la Commissione Antimafia hanno iniziato con martedì 3 luglio una collaborazione che si desidera sia il più concreta e proficua possibile per l’Amministrazione Comunale. Una prima audizione durante la quale, Davide Del Monte, Direttore di Transparency Italia e Nicoletta Parisi, docente a Catania di Diritto Internazionale e a Milano, in Cattolica, di Diritto Comunitario, oltre ad inquadrare quantitativamente e qualitativamente il fenomeno corruzione, si sono soffermati su alcune attenzioni e procedure atte a prevenirlo e combatterlo. Ecco il <a href="https://docs.google.com/open?id=1skKRdq2icvj9oDLD298krr7crIdheaRpW98Md-pzkKoQPX3oHGIiS7pCxfCa" target="_blank">link</a> al documento presentato dal dottor Del Monte.
Sono di qualche giorno fa le parole del Procuratore generale della Corte dei Conti Salvatore Nottola: "La lievitazione straordinaria che colpisce i costi delle grandi opere riconducibile a fenomeni corruttivi è quantificabile nel 40%”
Altri dati significativi ci vengono offerti dal Global Corruption Barometer che tra il 2009 e il 2010 ci dice che il 13% degli italiani avrebbe ammesso il pagamento di tangenti, contro il 5% della media degli altri paesi europei.
Ed infine è giusto ricordare che nella classifica della corruzione percepita, Transparency ci colloca al posto numero 69 su 182 nazioni, nel 2010 eravamo al 67 posto, mentre nel 2001 eravamo 29esimi.
Ogni posizione in meno si calcola che determini una diminuzione del 16% degli investimenti Esteri.
Uno degli strumenti contro la corruzione su cui ci si è soffermati durante la commissione è il Whistleblowing.
Il whistleblower (chi soffia nel fischietto) è chi testimonia un illecito o un’irregolarità sul luogo di lavoro e decide di segnalarlo a una persona o un ente che può agire efficacemente al riguardo.
Pur rischiando personalmente atti di ritorsione a causa della segnalazione, svolge un ruolo di interesse pubblico dando all’ente la possibilità di conoscere tempestivamente un problema ed esponendo al pubblico possibili pericoli.
Il whistleblower agisce nell’interesse pubblico. L'articolo 5 del DDL Anticorruzione approvato alla camera il 14 di giugno ed ora in discussione al Senato, prevede di aggiungere l'articolo 54-bis al Testo unico del pubblico impiego, al fine di tutelare il pubblico dipendente che, fuori dei casi di responsabilità per calunnia o diffamazione, denuncia o riferisce condotte illecite apprese in ragione del suo rapporto di lavoro. Il dipendente che segnala illeciti non può essere quindi sanzionato, licenziato o sottoposto a una misura discriminatoria. Non è sufficiente, come ci ha detto Nicoletta Parisi. Innanzi tutto si parla di denuncia di condotte illecite, quando è possibile anche prevenirle con una segnalazione appropriata che anticipa il reato. Non si parla poi di tutela dell'anonimato del segnalatore. La Commissione antimafia, sollecitata e sostenuta da TI, proporrà una procedura di segnalazione, tramite la rete intranet, che dia la garanzia dell'anonimato al dipendente pubblico, almeno fino al momento in cui diventa improcrastinabile garantire la difesa di chi è accusato. Si dovrà anche costituire un organismo di vigilanza con la funzione di ricevere le segnalazioni, interloquire, garantendone l'anonimato, con il whistleblower, avviando, laddove se ne ravvedano gli estremi, un'indagine interna al fine di verificare la veridicità della segnalazione e avviare una procedura di sanzione del comportamento e della persona che lo ha messo in atto. Su suggerimento di Nicoletta Parisi, l'organismo di vigilanza dovrebbe essere composto da numero dispari di persone di cui alcune, la minoranza, interne all'Amministrazione Pubblica, presieduto da persona di grande autorevolezza ed esperienza, esterna alla PA.
Nei prossimi giorni definiremo, in stretta collaborazione con TI, un Ordine del giorno sul Whistleblowing, che proporremo in aula alla prima seduta utile di inizio settembre.]]></description>
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<pubDate>Sun, 08 Jul 2012 21:58:16 +0200</pubDate>
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