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<title><![CDATA[Competenze e funzioni attuali dei Consigli di Zona: definiamo insieme quelle per il futuro?]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112]]></link>
<description><![CDATA[
COMPETENZE E FUNZIONI ATTRIBUITE AI CONSIGLI DI ZONA  (fino a marzo 2011)-----------------------------------------------Funzioni esercitate:


Erogazione contributi di 	solidarietà per inquilini indigenti delle  case comunali, sussidio 		minimo vitale a anziani  e quota zonale  contributi C.A.G. (centri di 	aggregazione  	giovanile)


Rilascio ISEE


Concessione spazi scolastici e 	orti


Realizzazione iniziative C.A.M. 	(Centri di aggregazione multifunzionale)


DIA


Rilascio attestazioni idoneità 	alloggiative per permessi di soggiorno e ricongiungimenti 	familiari 	di cittadini non UE


Consulenza legale extragiudiziale 	in materia di diritto di famiglia


Gite scolastiche


Calendario annuale feste di via


Albo zonale delle Associazioni


Iniziative e eventi vari zonali con 	finanziamenti MAAP (Mandati di anticipazione per 	attività 	promozionali)


Pareri obbligatori non vincolanti su: modifiche a Statuto,  regolamenti, P.R.G. e varianti, P.I.I., revisioni confini zone, rinnovo  convenzioni impianti sportivi, concessioni edilizie (solo aspetti  socio-ambientali e urbanizzazione), piani traffico e opere pubbliche.Funzioni attribuite ma da ampliare: manutenzione ordinaria scuole comunali, strutture di competenza zonale, strade, aree verdi e campi da gioco.
(da Documento Presidenti di Zona del 3 dicembre 2008)FUNZIONI DA ASSEGNARE
individuate nel luglio 2010
dal gruppo di lavoro RI.DE. (rinnovare il decentramento ) per la prossima consigliaturaServizi alla persona: Centri Socio Ricreativi  Anziani, Programmazione attività biblioteche rionali e utilizzo  esclusivo spazi, Sportello lavoro (monitoraggio fabbisogno formativo e  competenze professionali specialmente aree sociali più deboli – definire  protocollo con la Provincia in quanto titolare della competenza)Funzione di “interfaccia”:  Spostamento sportelli Milano Semplice dal Settore Anagrafe ai Settori  Zona, pareri preliminari su ubicazione e spostamento mercati comunali,  coperti e ambulanti, gestione e controllo convenzioni associazioni per  utilizzo impianti sportivi di interesse zonale in collaborazione con lo  Sport, indirizzi sulla sosta per ambiti nelle vie di pertinenza  territoriale delle zone stesse.Funzioni Sindaco (delegabili ex art. 54 D.Lgs. n. 267/2000 modif.L. 128/2008) in materia di sicurezza pubblica,-----------------------------------------------Ho cercato di ricostruire e sintetizzare lo stato delle cose in materia  di competenze dei CdZ, aggiungendo alcune ipotesi di ampliamento già  formulate nella passata amministrazione (ma mai attuate). Inutile ogni  mio commento, tanto li farete voi. C'è molto da cambiare, ma per questo  siamo qui!  Daniela Benelli Assessore Area metropolitana, Decentramento e Municipalità, Servizi civici
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<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<link>https://www.partecipami.it</link>
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<item><title><![CDATA[L'Assessore Benelli avvia la discussione: "Verso i...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8458]]></link>
<description><![CDATA[L'Assessore Benelli avvia la discussione: "<a href="/infodiscs/view/8329" target="_blank"><strong>Verso il nuovo Decentramento di Milano...</strong></a>"<br /> <br /> Buona partecipazione!<br /><br />:-)<br /><br />Oliverio]]></description>
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<pubDate>Thu, 15 Mar 2012 18:59:20 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Io non sono contrario al decentramento, io sono co...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8198]]></link>
<description><![CDATA[Io non sono contrario al decentramento, io sono contrario alla duplicazione.
Possono essere decentrati gli uffici di contatto con il pubblico, non l'operatività di retrosportello, mi scusi il termine bancario.
Milano è una piccola città, non ritengo indispensabile decentrare ad ogni costo, ma solo alcune funzioni / contatti.
Decentrare o centralizzare dovrebbero seguire anche un'analisi costi benefici, per evitare la moltiplicazione dei centri di spesa.
La stessa struttura amminsitrativa del consiglio di zona la trovo, per quello che conosco, pletorica e costosa ed ho l'impressione che rallenti ogni decisione, salvo avere poche cose da decidere ora.
Come dice Lei, in altri casi, il consiglio di zona decentrato può portare benefici, come per l'anagrafe ed il rilascio dei certificati, ora  inutili. La vigilanza urbana ha senso sia zonale ma con copertura totale comunale, per evitare sacche di inefficienza o di mancanza di servizio.
Sicuramente vorrei evitare di entrare in edifici pubblici zonali e trovare per ogni edificio 2 persone alla reception, di cui una inutile, perchè non ha niente da fare.
Rimane la mia richiesta di mostrare quanto di centrale viene decentrato e come e dove viene decentrato.
Un bell'elenco delle funzioni potrebbe essere discusso e magari approvato da un referendum cittadino.
Alla fine un bel bilancio consoldiato zona per zona darebbe al cittadino la visione di ciò che sta succedendo, magari approvando il bilancio assieme alla giunta/consiglio zonale.
L'elenco da lei indicato, per quanto ne so io, lo trovo corretto per il decentramento, con i controlli da me richiesti sia a lviello comunale che zonale.]]></description>
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<pubDate>Sat, 10 Mar 2012 01:51:15 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Caro Roberto, da diversi anni le manovre finanziar...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8195]]></link>
<description><![CDATA[Caro Roberto, da diversi anni le manovre finanziarie e il patto di stabilita' impediscono ai comuni nuove assunzioni e limitano a un quinto le sostituzioni del personale che va in pensione. Quindi il problema non si pone proprio. Il decentramento non può che utilizzare personale esistente.   Ciò detto, lei trascura un aspetto fondamentale: il decntramento - che e' di servizi ma anche di decisioni - e' un fatto di democrazia civica e di prossimità dell'amministrazione ai cittadini. Non a caso tutte le metropoli, ma anche la maggior parte delle medio-grandi città europee, si sono organizzata con un forte decentramento urbano. E' un fatto di modernità e funzionalità democratica. E anche di efficienza, non di arretratezza, come lei sembra pensare!  L'informatizzazione infatti  non coincide con "accentramento". Semmai al contrario consente di gestire in modo efficiente l'orizzontalità e il decentramento.  Il vero problema e' semmai l'arretratezza del grado di informatizzazione del Comune di Milano che abbiamo ereditato. Col tempo, e un bel po' di investimenti, provvederemo. E l'analisi costi/benefici, mi creda, siamo obbligati a farla quotidianamente.]]></description>
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<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 18:56:00 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Caro Gabriele, sono d'accordissimo con te circa l'...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8183]]></link>
<description><![CDATA[Caro Gabriele, sono d'accordissimo con te circa l'attuale configurazione delle zone.  In realtà non ho mai parlato di 12 zone: e' una  semplificazione giornalistica. Penso che per ragioni di economia della politica non si potrà tornare alle 20 di un tempo. In una città  di 1 milione e 300 mila abitanti potrebbe essere ragionevole attestarsi su una media di 100 mila abitanti per zona, poco più poco meno. Con un numero di consiglieri inferiore agli attuali 40.  Queste sono per ora mie riflessioni personali, ma avremo tempo e modo per parlarne, perché la scelta del numero e della perimetrazione non va fatta a tavolino.  Dobbiamo incrociare molti dati e poi avviare un confronto nella città proponendo soluzioni diverse. Quindi e' un lavoro che faremo insieme.  In giugno convocheremo la prima Conferenza delle zone e avvieremo lì la costruzione del "progetto municipalità".]]></description>
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<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 12:17:05 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Una domanda: vogliamo trasferire alle zone funzion...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8178]]></link>
<description><![CDATA[Una domanda: vogliamo trasferire alle zone funzioni che ci sono al centro, riducendo i costi o aumentando i costi con più personale ??
Informatizzando il comune meglio, diventa inessenziale avere funzioni decentrate che rischiano di costare di più.
Ogni volta che si propone qualcosa bisogna fare l'analisi costi benefici e sapere come cambia il bilancio, altrimenti andiamo totalmente in bancarotta.
Propongo che ogni proposta sia accompagnata dall'analisi di riduzione del personale al centro, oltre che dell'aumento in periferia. Troppo stato, troppi costi bassa efficienza.]]></description>
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<pubDate>Fri, 09 Mar 2012 02:08:10 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Trovo che la divisione della città in nove zone s...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8171]]></link>
<description><![CDATA[Trovo che la divisione della città in nove zone sia assolutamente deleteria e foriera di incomunicabilità.
Abito in zona 8 e disto 5-6 chilometri dal Consiglio di zona di via Quarenghi; mi sembra palese che si uniscano realtà totalmente inconciliabili, caricando il CdZ di compiti molto gravosi e mettendo in difficoltà anche i consiglieri; come sia possibile conoscere a fondo i problemi di una zona che unisca il Gallaratese, Quarto Oggiaro, Sempione, Certosa etc etc proprio non lo so.
Francamente anche 12 zone non mi sembrano troppe.
Si sa già come saranno composte?
Grazie.]]></description>
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<pubDate>Thu, 08 Mar 2012 18:13:58 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[GRAZIE per la risposta, attendo fiduciosa.]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8095]]></link>
<description><![CDATA[GRAZIE per la risposta, attendo fiduciosa.]]></description>
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<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 15:03:06 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile Mimma Di Marco, è proprio uno dei problem...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8092]]></link>
<description><![CDATA[Gentile Mimma Di Marco, è proprio uno dei problemi che intendiamo risolvere con il nuovo disegno territoriale delle municipalità. Ognuna dovrà raggruppare diversi quartieri, senza spezzarli o dividerli, e nell'insieme si dovrà configurare una città policentrica - e non "a spicchi" come è oggi.]]></description>
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<pubDate>Tue, 06 Mar 2012 13:34:13 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[spero che con questa nuova suddivisione in municip...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_8010]]></link>
<description><![CDATA[spero che con questa nuova suddivisione in municipalità non ci si ritrovi con quartieri divisi per competenza municipale. Porto l'esempio del quartiere SARPI CANONICA che attualmente appartiene per una parte alla <a href="/consigliozona1" target="_blank">ZONA 1</a> ed un'altra alla <a href="/consigliozona8" target="_blank">ZONA 8</a>. Queste divisioni non fanno altro che creare confusione, inutili duplicazioni, dispersione di risorse ed inefficienza cosa che i CITTADINI NON SONO PIU' DISPOSTI A SOPPORTARE. Dividete la città in municipalità ma con coerenza e per quartiere. GRAZIE]]></description>
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<pubDate>Sat, 03 Mar 2012 15:16:01 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:Municipal...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_7992]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br />Municipalità<br /><br /><strong>Poteri alle Zone, al via la riforma del decentramento</strong><br /><br />Più partecipazione nelle scelte del Comune con l’indicazione delle  priorità d’interventi e la potestà di decidere in autonomia su verde,  impianti sportivi zonali e  piccole manutenzioni
<div class="txtParagrafo" style="text-align: justify;">
<em>Milano, 2 marzo 2012</em> – Parte oggi la riforma del  decentramento che in cinque anni ridisegnerà la geografia dei Consigli  di Zona e dell’intera Amministrazione comunale. La delibera approvata  dalla Giunta assegna alle Zone un potere di partecipazione nelle scelte  del Comune con l’indicazione delle priorità d’interventi. Inoltre  assegna alla Zone la potestà di decidere in autonomia in una serie di  materie come il verde zonale, gli impianti sportivi zonali e le piccole  manutenzioni.
“Con questa delibera parte un piano che riforma in profondità il  sistema del decentramento milanese. Un contributo importante alla  stesura della delibera è arrivato dai Consigli di Zona che hanno fornito  consigli, osservazioni e sostegno al nostro lavoro. Il nostro obiettivo  in questa prima fase consiste nel fare partecipare le Zone fin  dall’inizio al processo decisionale: un risultato di grande importanza  se si pensa che sinora il ruolo dei Consigli di Zona è ridotto alla  formulazione di pareri non vincolanti sulle delibere già approvate dal  Comune”, ha dichiarato l’assessore all’Area metropolitana, Decentramento  e Municipalità, Servizi civici<strong> Daniela Benelli</strong>.
I Consigli di Zona parteciperanno alla programmazione centrale  dell’Amministrazione, indicando le loro priorità, in una serie definita  di materie: il piano annuale e triennale delle opere pubbliche, la  manutenzione ordinaria del patrimonio comunale nelle Zone, il piano  degli interventi e dei servizi sociali del Comune (inclusi asili e  scuole materne), la pianificazione generale e di dettaglio della  mobilità e del traffico, lo sviluppo dei servizi e delle attività delle  biblioteche di pubblica lettura, lo sviluppo della rete e degli spazi  culturali, i programmi culturali cittadini, la programmazione degli  interventi per il diritto allo studio, la definizione dei Distretti  Urbani del Commercio, la collaborazione con la Polizia locale di Zona  anche per l’utilizzo dei Vigili di quartiere. Con un nuovo  provvedimento, invece, sarà disciplinata in modo specifico la  partecipazione delle Zone in tutta la materia urbanistica.
Su altre materie i Consigli di Zona avranno maggiore autonomia di  decisione: localizzare le nuove aree verdi da istituire, scegliere come  attrezzare le aree verdi (sia nuove sia già esistenti), assegnare spazi  verdi alla cura di associazioni, gruppi di cittadini e sponsor privati,  scegliere le tipologie di arredo urbano compresa l’illuminazione,  assegnare gli impianti sportivi zonali tramite bandi, assegnare gli  immobili comunali zonali liberi e non destinati a uso abitativo,  istituire nuove aree pedonali e piste ciclabili di zona, individuare  aree da destinate a mercati tematici, individuare nuovi immobili da  destinare a mercati coperti, effettuare piccoli interventi urgenti di  manutenzione.
Un altro aspetto su cui si interviene progressivamente è il Bilancio  delle Zone. Gli obiettivi sono di arrivare a una distribuzione più equa  delle risorse tra le Zone e, grazie anche a una ricognizione sulle spese  del Bilancio comunale distribuite sul territorio, cominciare a  costruire reali Bilanci di Zona. Al momento, infatti, i budget sono  costituiti da una serie di interventi – di cui buona parte sono i  sussidi per anziani – che vengono erogati in modo automatico dagli  uffici.
</div>]]></description>
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<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 18:01:28 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Da milano.corriere.it:http://milano.corriere.it/mi...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_7972]]></link>
<description><![CDATA[Da <a href="http://milano.corriere.it" target="_blank">milano.corriere.it</a>:<br /><br /><a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_marzo_2/zone-decentramento-parlamentini-aumentano-2003514121383.shtml" target="_blank">http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_marzo_2/zone-decentramento-parlamentini-aumentano-2003514121383.shtml</a><br /><br />Più competenze e maggiori stanziamenti. Benelli: aumenteremo il tetto di spesa<br /><br /><strong>«Le zone diventeranno dei piccoli comuni»</strong><br /><br /><em>La giunta rivoluziona il decentramento. Le circoscrizioni passeranno dalle 9 attuali a 12</em><br /><br />MILANO - Dalle zone «a spicchi» (<a href="http://milano.corriere.it/vivimilano/cronache/articoli/2012/03/02/pop_i-nuovi-parlamentini.shtml" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;">guarda la mappa</span></a>)  ai quartieri. Da poteri zero a più poteri. Da bilanci inesistenti a un  po' di soldi «compatibilmente alle ristrettezze» da gestire in  autonomia. La giunta vara oggi la manovra sul decentramento, che  modifica la situazione attuale e che, in prospettiva, garantirà  competenze e autonomia finanziaria su molte voci di spesa. Il problema  dei soldi non è secondario: quanto ha a disposizione oggi un consiglio  di zona per il funzionamento della struttura? Poco meno di 100 mila euro  all'anno. Eppure il bilancio registra una voce di 14.224.008 euro  complessivi a disposizione delle zone.
<strong>P</strong><strong>er far tornare i conti, l'assessorato</strong> diretto da Daniela  Benelli ha cercato di mettere ordine fra le voci. E dunque: rispetto a  questa somma totale, poco meno di 10 milioni vanno in sussidi agli over  65 in difficoltà economiche (soldi che gestiscono direttamente gli  uffici e che le zone neppure vedono). Poi ci sono un milione e mezzo per  il diritto allo studio, 1 milione e 200 mila di euro per l'attività dei  centri aggregativi multifunzionali (altro denaro che i consigli non  sanno neppure di avere, visto che vengono gestiti da Milanosport), 865  mila euro per i contributi ai centri di aggregazione giovanile e altre  spese obbligatorie: il totale è di 13.324.414 euro. Alle zone, dunque,  dividendo tra nove il milione scarso rimanente, arrivano 100 mila euro,  che si utilizzano per lo più per far funzionare le strutture.
<strong>Un po' poco, insomma. Anche se alla fine ci si accontenta, </strong>soprattutto  se si considerano gli scarsi poteri che oggi le zone hanno. «Ma noi  vogliamo aumentare questo importo di spesa libera - promette l'assessore  Benelli - e recuperare un piccolo fondo per la manutenzione urgente, in  modo da evitare inutili lungaggini burocratiche quando c'è da  intervenire su un vetro rotto della scuola, sulla porta divelta o sul  gioco nel giardinetto distrutto».
<strong>La filosofia generale del nuovo provvedimento </strong>parte dal «voler  rendere effettivi e concreti i poteri che il regolamento di  decentramento ha attribuito fin dal 1997 ma che, di fatto, sono rimasti  in larga parte inattuati». Quindi, le zone parteciperanno alla  programmazione centrale «portando la loro priorità di intervento» nel  piano annuale e triennale delle opere pubbliche; nella manutenzione  ordinaria; nel piano dei servizi sociali incluse scuole materne e nidi,  nella pianificazione di mobilità e traffico; nelle biblioteche, nello  sviluppo della rete e dei programmai culturali, nella collaborazione con  la polizia di zona, nella definizione dei distretti urbani del  commercio. Un provvedimento ad hoc , poi, definirà le modalità di  partecipazione delle zone in tutta la materia urbanistica.
<strong>Ci sono invece decisioni autonome </strong>che riguardano, fra l'altro, le  aree verdi (localizzarle, attrezzarle, affidarle ad associazioni o  sponsor privati), la scelta dell'arredo urbano compresa l'illuminazione,  l'assegnazione di impianti sportivi tramite bando, l'istituzione di  aree pedonali o piste ciclabili, gli interventi urgenti di manutenzione.
<strong>Poi c'è la questione organizzativa</strong>: quando l'ex assessore Paolo  Del Debbio aveva ridotto le zone da 20 a 9, aveva scelto il criterio dei  raggi per tenere collegate centro e periferia. «In realtà - sostiene  Benelli - in questo modo la periferia è rimasta ancora più isolata e si  sono perduti i legami con il quartiere». Ecco dunque che aumenta il  numero delle zone («nei limiti che ci sono imposti dai bilanci») a 12 o  13, per avere piccoli municipi ciascuno di circa 100 mila abitanti, «che  si inserirebbero fra i comuni più grandi della Lombardia». Questa nuova  organizzazione, è certa l'assessore, «aiuta l'aggregazione perché gli  abitanti si identificano nel quartiere più che nella zona». Oggi, il via  libera della giunta: la delibera diventerà subito operativa «e, nel  2013 avremo anche una maggiore autonomia nei bilanci».
<strong><span class="author">Paola D'Amico Elisabetta Soglio</span><span class="date_modification"> 2 marzo 2012 | 8:57</span></strong>]]></description>
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<pubDate>Fri, 02 Mar 2012 10:20:15 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Da milano.repubblica.it:http://milano.repubblica.i...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_7668]]></link>
<description><![CDATA[Da <a href="http://milano.repubblica.it/" target="_blank">milano.repubblica.it</a>:<br /><br /><a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/19/news/addio_zone_milano_copia_roma_la_citt_sar_suddivisa_in_municipi-30129242/" target="_blank">http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/02/19/news/addio_zone_milano_copia_roma_la_citt_sar_suddivisa_in_municipi-30129242/</a><br /><br />COME CAMBIA LA CITTA'<br /><br /><strong>Addio zone, Milano come Roma</strong><br /><strong>la città sarà suddivisa in municipi</strong><br /><br />I quartieri saranno amministrati da piccoli Comuni, una dozzina in tutto, e ciascuno avrà il suo presidente-sindaco e gli assessori. "Un passo avanti verso una nuova democrazia"<em class="author"><br />di ALESSIA GALLIONE</em>
La tabella di marcia è già stata fissata: tappe precise, che partono  adesso e attraversano l’intero mandato di Pisapia per arrivare fino al  2016. Perché il piano studiato da Palazzo Marino è una rivoluzione in  tre tempi. Con un obiettivo finale: trasformare i Consigli di zona in  “municipi”. È un po’ quello che già avviene in altre città come Roma,  dove i quartieri sono amministrati da piccoli Comuni con tanto di  presidente-sindaco e assessori.<br /><br />Un modo, dice l’assessore al  Decentramento, Daniela Benelli, «per realizzare una nuova democrazia  cittadina e concretizzare la grande voglia di partecipazione che c’è».  Che si trasformerà anche in un disegno diverso dei confini: non più un  cerchio (la zona 1) da cui partono otto grandi spicchi (il più vasto è  quello di Zona 8 con oltre 180mila abitanti) che arrivano fino ai  margini periferici, raggruppando isolati però molti diversi tra di loro  con problemi ed esigenze differenti. Ma una serie di centri  potrebbero  essere 12 o 13  più piccoli e pensati per “governare” una media di  100mila milanesi.<br /><br />Eccola, la riforma studiata dal Comune per i suoi  quartieri. «Una delle più importanti - dice l’assessore Benelli - per  valorizzare le periferie e rendere le Zone protagoniste e non più solo  organismi privi di potere». Un percorso «graduale»: con un primo passo  dettato da una delibera che sbarcherà in giunta
nella prima riunione di marzo. È in quel documento che verrà delineata  la fase 1, quella che inizierà ad assegnare un potere di programmazione  alle Zone. Attualmente, infatti, la catena decisionale è tutta  concentrata a Palazzo Marino: i Consigli vengono chiamati soltanto a  esprimere pareri non vincolanti su scelte che però riguardano il loro  territorio. È così, per esempio, che negli anni sono andati in scena  conflitti tra giunta e parlamentini su parcheggi, opere pubbliche,  interventi.<br /><br />D’ora in poi, invece, saranno i quartieri a fare  proposte e a dettare le priorità anche se, poi, continuerà a essere  piazza Scala a realizzarle. I campi di interventi sono diversi: dal  verde all’arredo urbano, dallo sport alla cultura, dai mercati alla  viabilità, dal demanio alle scuole. Fino ai rapporti con i comandi  locali della polizia municipale, un capitolo diventato sempre più  centrale, che si intreccia con un altro progetto imminente: il  potenziamento dei vigili di quartiere. Proprio per pianificare  l’attività la prossima settimana si terrà una riunione tra gli assessori  Benelli, Marco Granelli, il comandante della polizia locale Tullio  Mastrangelo e i presidenti delle Zone.<br /><br />Un primo passo, appunto.  In vista del prossimo anno, quando il bilancio del Comune terrà conto  delle esigenze diverse dei territori e i nove Consigli avranno un loro  budget, con risorse trasferite direttamente. Prima, infatti, sarà  necessario seguire i rivoli delle spese per capire in quale quartiere  sfocino. «Quest’anno  spiega Benelli  cercheremo comunque di assegnare  qualche risorsa in più e di creare un piccolo fondo per le manutenzioni  più urgenti». Il vero traguardo, però, sarà la creazione dei municipi  fra quattro anni. Si partirà da uno studio che dovrà delinearne  l’assetto: non più una distribuzione a spicchi, appunto, ma  policentrica. In questo modo il numero delle zone crescerà perché le  aree amministrate saranno più piccole: ma anche  nelle intenzioni di  Palazzo Marino  più simili tra loro.<br /><br /><strong>(19 febbraio 2012)</strong>]]></description>
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<pubDate>Sun, 19 Feb 2012 11:42:54 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Desidero aggiornarvi sul progetto di decentramento...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_7473]]></link>
<description><![CDATA[Desidero aggiornarvi sul progetto di decentramento. Abbiamo lavorato tantissimo in questi mesi in assessorato e siamo arrivati ad un momento cruciale. La bozza di delibera è all'esame delle 9 zone di Milano e della Commissione decentramento del Comune. In questa fase stiamo raccogliendo le osservazioni e i suggerimenti per poi procedere ad una stesura definitiva. Spero di potervi parlare di questo bellissimo progetto in maniera più approfondita in tempi brevi.]]></description>
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<pubDate>Thu, 09 Feb 2012 19:04:01 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Buongiorno Assessore Benelli,
trovo che siano mol...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5848]]></link>
<description><![CDATA[Buongiorno Assessore Benelli,
trovo che siano molto sensate le Sue osservazioni: noi consiglieri di zona, che lavoriamo con dedizione al bene comune, abbiamo diritto ad avere un seppur minimo rimborso spese. Il nostro compito è molto importante per l'ascolto delle criticità segnalate dai cittadini, che molto spesso vengono solo interpellati durante le campagne elettorali.
La speranza è quella di uscire dall'ottica dei blocchi contrapposti e che l'astio politico di chi ha seduto per anni tra i banchi della minoranza (e oggi in maggioranza) venga presto meno per il bene dell'intera collettività, mentre troppo spesso le nostre istanze vengono accantonate.
La ringrazio per aver difeso un nostro diritto.
Alessandro De Chirico
Consigliere PDL Zona 7]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:20:56 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Sarebbe molto interessante un'iniziativa del gener...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5846]]></link>
<description><![CDATA[Sarebbe molto interessante un'iniziativa del genere.<br />Quando ha in previsione di organizzarla?]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 11:09:37 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[più che ulteriori parlamenti, meglio ulteriori gi...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5836]]></link>
<description><![CDATA[più che ulteriori parlamenti, meglio ulteriori giunte, esecutive, per evitare inutili discussioni.]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 01:36:25 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[questa è una funzione centrale, altrimenti si dup...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5835]]></link>
<description><![CDATA[questa è una funzione centrale, altrimenti si duplicano i centri di spesa.]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 01:32:27 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[trasferendo il personale e le attrezzature dal cen...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5834]]></link>
<description><![CDATA[trasferendo il personale e le attrezzature dal centro alla periferia, senza aumenti, senza duplicazioni.]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 01:29:59 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Caro Massimiliano Perri,
grazie per il commento a...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5832]]></link>
<description><![CDATA[Caro Massimiliano Perri,
grazie per il commento alla mia segnalazione.
Non concordo del tutto con il fatto che l'esempio (di riduzione dei costi della politica) debba venire "dal basso", cioè da chi riceve poco più di un rimborso spese per un impegno che, se svolto coscienziosamente, è abbastanza gravoso. Ma apprezzo molto le considerazioni sul decentramento, che deve cominciare a essere praticato e non solo predicato.
Tra breve porterò all'attenzione dei Consigli di zona una prima bozza di delibera per dare attuazione al regolamento del decentramento e precisare le funzioni che saranno immediatamente di competenza delle Zone. Magari non sarà perfetta, ma la discuteremo insieme <em>prima</em> di portarla in approvazione in Giunta. E non sarà un dibattito astratto, ma molto concreto.
Conto sull'aiuto che potrete darmi, e in particolare conto su chi ha più esperienza di lavoro di zona e interesse al tema del decentramento. Insieme potremo fare un buon lavoro.
Un cordialissimo saluto e un arrivederci a presto.]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 00:15:19 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile Assessore, vorrei fare un riassunto della ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5816]]></link>
<description><![CDATA[Gentile Assessore, vorrei fare un riassunto della vicenda "gettone" per i consiglieri di zona a partire dal link all'articolo del Corriere della Sera<br />(<a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_dicembre_11/consigli-zona-stop-tagli-1902493423891.shtml" target="_blank">http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/11_dicembre_11/consigli-zona-stop-tagli-1902493423891.shtml</a>).<br /><br />Dico subito che possiamo tutti tirare un sospiro di sollievo. I nostri gettoni sono salvi.<br /><br />Sarebbe a dire?<br /><br />Ok, ricominciamo dall'inizio.<br /><br />I consiglieri di zona percepiscono un gettone di presenza per ogni commissione e/o consiglio a cui partecipano; per come è impostata la legge, al massimo l'emolumento dei consiglieri può arrivare a circa 500 euro al mese (e non all'anno come erroneamente riportato nell'articolo). In buona sostanza, calcolando che a Milano i consiglieri di zona sono 359, il totale di costi annui (per approssimazione) arriva a circa 1.800.000,00 (un milione e ottocentomila) euro. Si tratta di un'approssimazione, in quanto non tutti i 359 consiglieri raggiungono gli 11 gettoni stabiliti per legge come massimo.<br /><br />Ebbene, ad una prima lettura della nuova finanziaria del Governo Monti, pareva che questo emolumento venisse azzerato e tutta l'attività dei parlamentini venisse ascritta al volontariato.<br /><br />Apriti cielo; grandi manovre. Ed ecco qui che addirittura l'ANCI ci tranquillizza, offrendo una interpretazione della norma finanziaria che fa salvi i tanto agognati gettoni.<br /><br />Sgombro subito il campo dagli equivoci: nessuno scandalo che la politica, anche quella di zona, costi. E tantomeno nessuno scandalo che vi sia un interesse a mantenere questo emolumento per i consiglieri di zona (compreso il sottoscritto).<br /><br />Tuttavia, credo che sarebbe stato un piccolo gesto significativo con cui anche noi consiglieri di zona avremmo potuto partecipare alla diminuzione dei costi della politica. In maniera concreta.<br /><br />In ogni caso, trovo la discussione che si è aperta (si veda l'articolo) decisamente sterile: perché non aprire un serio dibattito sul decentramento? Infatti, la possibilità di reale incidenza dei consigli di zona sui problemi dei cittadini è decisamente limitata ed è questo che, in un certo senso, giustifica a mio avviso il sacrificio del gettone. E dunque, parliamo di devoluzione dal centro alla periferia dei poteri; e poi dopo di gettone.<br /><br />Dai commenti dei Presidenti di zona, invece, mi pare che il problema del decentramento sia poco sentito: qualcuno addirittura afferma che "senza gettone sarà difficile garantire il numero legale in consiglio" e quindi il lavoro stesso del consiglio.<br /><br />Ecco, alla fine, tutto questo vento nuovo, questa politica trasparente si riduce ad una questione decisamente poco nuova: gettone sì, gettone no.<br /><br />Unica voce fuori dal coro, la Sua, Assessore Benelli, che ha affermato di voler aprire il dialogo sul decentramento: sul punto, siamo pronti ad un confronto, anche avanzando proposte concrete, a cui, tra l'altro, abbiamo dedicato un intenso lavoro nella commissione decentramento nella passata legislatura (cito un vecchio ma sempre attuale post dell'amico e già consigliere di zona Massimiliano Bombonati:<br /><a href="http://massimilianobombonati.wordpress.com/2009/12/09/appello-al-ministro-calderoli-eliminiamo-i-costi-non-la-democrazia/" target="_blank">http://massimilianobombonati.wordpress.com/2009/12/09/appello-al-ministro-calderoli-eliminiamo-i-costi-non-la-democrazia/</a>).<br /><br />Nel complimentarmi, dunque, per questa Sua scelta, avanzo una preghiera, semplice: sono anni che a Milano si apre il dialogo, sarebbe bello (e utile per i Milanesi) che questo dialogo si chiudesse, una volta per tutte, con alcuni seri provvedimenti di decentramento che potrebbero davvero dare forza ai consigli di zona, giustificando, perchè no, anche il gettone.<br /><br />Grazie, massimiliano perri (consigliere di <a href="/consigliozona6" target="_blank">Zona 6</a> - Popolo della Libertà)]]></description>
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<pubDate>Mon, 12 Dec 2011 14:25:36 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[ANCI esclude che l'abolizione di indennità e gett...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5766]]></link>
<description><![CDATA[<strong>ANCI esclude che l'abolizione di indennità e gettoni riguardi le circoscizioni del decentramento</strong><br /><br />Contrariamente a quanto si era ritenuto, l'ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani) sostiene che l'articolo (23, comma 22)) del decreto Monti che abolisce le indennità di carica e i gettoni di presenza non riguarda le circoscrizioni del decentramento comunale.
Se l'interpretazione viene confermata è una buona notizia, e comunque è già una buona notizia il fatto che i comuni interessati si atterranno a questa lettura dell'articolo in questione, e così farà il Comune di Milano.<br /><br /><img src="../getfile/1606" alt="http://www.partecipami.it/infodiscs/getfile/1606" width="211" height="181" />]]></description>
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<pubDate>Sat, 10 Dec 2011 23:39:22 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[

 
Ieri, nelle pause del Don Giovanni, discut...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5658]]></link>
<description><![CDATA[<div class="mbl notesBlogText clearfix" style="zoom: 1; margin-bottom: 20px; font-size: 11px; line-height: 1.5em; word-wrap: break-word; color: #333333; font-family: 'lucida grande', tahoma, verdana, arial, sans-serif; text-align: left;">
<div>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Ieri, nelle pause del Don Giovanni, discutevo con Daniela Benelli, assessora con delega al decentramento e con Lucia De Cesaris -assessora- , le conseguenze dell'art. 22 del decreto / manovra Monti per la parte che riguarda il decentramento amministrativo.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Senza farla lunga qui, partendo dall'assunto espresso da Monti ("fatte salve le garanzie costituzionali.." e non poteva dire diversamente) sulla onorificabilità delle cariche elettive non previste dalla Costituzione...</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Ma, dopo averla consigliata di consultarsi con esimi costituzionalisti presenti in comune e non (da <strong>Onida </strong>a<strong> Marilisa D'amico</strong> ad  <strong>Angiolini </strong>eccetera), ho consigliato di centrare l'attenzione SOLO ED ESCLUSIVAMENTE sull'art. 117 e vicini della CARTA Costituzionale.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Infatti, come spiegava Onida agli studenti , il COMUNE  ( a prescindere dal fatto che sia Milano oppure Canicattì) ha il ruolo di organismo costituzionalmente garantito e riconosciuto. MA... cosa lo rende tale secondo la nuova norma costituzionale come modificata dalla riforma del titolo 5^ (ricordate ???)</span>
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">La risposta è UNA : LO STATUTO...</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Secondo le norme costituzionali, fino a che un comune non si da uno Statuto è un organo sottoposto alla direzione degli organismi superiori  (dal parlamento al consiglio regionale) che emettono norme su materie personali dell'ente comunali... Esempio, le tasse comunali.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Nell'istante in cui approva il suo statuto, lo stesso, assume ruolo di norma costituzionalmente protetta ed il comune è nella pienezza di organismo costituzionale...per questo Monti non ha potuto far altro che richiamarsi alla strada maestra tracciata dalla Costituzione.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">E' questo lo strumento  che consente ai Consigli di Zona di sopravvivere con un minimo di autonomia ed efficienza.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Mi spiego, se i cdz - nello STATUTO-  sono compresi, come ARTICOLAZIONE (senza altre definizioni  che la nostra fantasia ci servirebbe ma che confonderebbero la strada verso l'obiettivo) del comune, gli stessi sono garantiti da una norma di carattere costituzionale , in via indiretta, che è lo<strong> statuto del comune</strong>.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Qui c'è lo spazio per la politica e per l'azione dei consigli di zona che devono, necessariamente, stimolare il consiglio comunale affinchè, attraverso una modifica allo Statuto del comune di Milano, attribuisca ai CDZ il ruolo di organismo del Comune.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">A quel punto, ma solo  a quel punto, si aprirebbe la strada per le successive modifiche in senzo della costituzione dei municipi dell'area metropolitana oppure no, ma, comunque, i CDZ sarebbero garantiti anche e sopratutto, dal punto di vista finanziario .</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Vorrà Pisapia e la maggioranza impegnarsi a percorrere la strada indicata dalla costituzione per salvaguardare l'esistenza dei consigli di zona?</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">La seconda scelta è che il comune decida, autonomamente, nel suo bilancio, di attribuire una qualsivoglia forma di rimborso ai CDZ , per costi di funzionamento  o altro.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">La strada, secondo me, è solo una: aumentare le prerogative dei CDZ e dare loro legittimità organizzativa e autonomia legale.... quindi trasferimenti veri di funzioni dall'ente locale alle sue articolazioni organizzative atte alla gestione del territorio.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Sappiamo che  comunque, trattandosi di trasferimento di potere, questo non fa felici chi si trova a dover dimagrire.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Ma..... altra strada non ne vedo.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Alla fine l'assessora mi ha detto che avrebbe approfondito questo punto di vista perché darebbe autonomia e valore all'esperimento di questa giunta...</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Inutile aggiungere che serve tutto l'impegno dei consigli di zona per accompagnare il consiglio comunale in questa ipotesi.</span>
 
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Buona giornata</span>
<span style="font-family: arial,helvetica,sans-serif; font-size: small;">Nicola Licci</span>
 
</div>
</div>]]></description>
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<pubDate>Thu, 08 Dec 2011 17:16:40 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[tagliamo al centro e spostiamo in periferia, si, d...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5607]]></link>
<description><![CDATA[tagliamo al centro e spostiamo in periferia, si, duplichiamo i costi e gli incarichi, no.
Troppi organismi in Italia, vanno sfoltiti, non arricchiti.
I costi della struttura pubblica sono esagerati, troppo personale, troppi orticelli, troppe donazioni ai soliti e propri amici.
Serve una struttura cittadina snella ed efficiente, con meno personale, meno politici, meno amministratori e più risultati.
Allargare i consigli di zona vuole dire studiare l'organizzazione del Comune, sfrondarla dei rami secchi, valorizzare i rami buoni, decentrare, se è il caso, informatizzare, levare le due receptionist inutili per ogni ufficio, ecc.]]></description>
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<pubDate>Wed, 07 Dec 2011 10:21:28 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Basta sprechi, ottima l'idea di Monti.
Ma quanti ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5559]]></link>
<description><![CDATA[Basta sprechi, ottima l'idea di Monti.
Ma quanti livelli di amminsitrazione dobbaimo avere 90 ??]]></description>
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<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 01:25:14 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Ehm... forse il gruppo di lavoro... "RI.DE." ...ma...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5558]]></link>
<description><![CDATA[Ehm... forse il gruppo di lavoro... "RI.DE." ...ma temo che lo faranno molto meno i consiglieri di zona di Milano: art. 23 comma 20 della manovra "salva Italia" (poveri noi...). Leggetelo e poi dite ai milanesi se sia giusto che un consigliere di zona non abbia diritto neppure ad un gettone di presenza o se fare il presidente a tempo pieno non comporti un'indennità mensile. Chi voterà questa roba in parlamento? Game over!]]></description>
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<pubDate>Tue, 06 Dec 2011 01:12:02 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:MANOVRA, ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5547]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>MANOVRA, BENELLI: "DECRETI METTONO IN GRAVE DIFFICOLTA’ OGNI IPOTESI DI DECENTRAMENTO" </strong><br /><em>Il decreto Monti prevede l'abolizione di qualsiasi forma di indennità o gettone di presenza per Presidenti e consiglieri </em><br /><br />Milano, 5 dicembre 2011 - "Se sarà confermato che il decreto Monti abolisce qualsiasi forma di indennità o gettone di presenza per i consiglieri e i Presidenti di Circoscrizione, verrà messo in grave difficoltà il progetto di rafforzamento dei poteri dei Consigli di Zona previsto dal programma di Pisapia. E ogni ipotesi di decentramento, in ogni città, si troverà in grandissima difficoltà". Lo afferma l'assessore alla Municipalità e al Decentramento del Comune di Milano <strong>Daniela Benelli</strong>.  <br /><br />"L'attribuzione alle Zone di competenze e attività operative al servizio dei cittadini - continua Benelli - non può basarsi unicamente sul volontariato. Già oggi l'impegno dei Presidenti di Zona è a tempo pieno, e anche i consiglieri sono coinvolti in numerose attività decisionali e di rapporto con i cittadini e le loro esigenze. Tutto ciò diventerà ancora più impegnativo quando completeremo il trasferimento di poteri e uffici comunali alle Zone. Parliamo di gettoni di presenza, per i consiglieri, di 60 euro; e di emolumenti, per i Presidenti di Zona, di 3.500 euro lordi se in aspettativa, altrimenti si scende a 1.500 euro lordi. È fondamentale che i Consigli di Zona siano dotati di risorse e mezzi per poter funzionare se non vogliamo che solo chi è in pensione o è benestante si possa occupare della cosa pubblica", conclude Benelli.]]></description>
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<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 18:22:36 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:WELFARE. ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_5495]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>WELFARE. BENELLI: "CREARE LE MUNICIPALITA' PER INTERCETTARE I BISOGNI DEI QUARTIERI"</strong><br /><strong>Allo studio il trasferimento di pieni poteri gestionali in materia di servizi sociali a una singola Zona</strong><br /><br />Milano, 3 dicembre 2011 - "Per meglio intercettare i bisogni dei quartieri e dare risposta al disagio sociale dei cittadini si deve andare verso la creazione di vere e proprie municipalità, una strada che la giunta Pisapia ha già intrapreso". Lo ha affermato <a href="/infodiscs/view/4649#body_5465" target="_blank">oggi al Teatro Strehler</a> l'assessore al Decentramento <strong>Daniela Benelli</strong>. E' anche allo studio la cessione, in via sperimentale, di funzioni amministrative e gestionali a una singola Zona, un modello che potrebbe essere poi applicato a tutti i quartieri. "Bisogna invertire la tendenza degli ultimi anni - continua Benelli - che ha svuotato i Consigli di Zona con una Amministrazione convinta che partecipazione volesse dire inefficienza e lentezza. Noi vogliamo dare invece più poteri ai Consigli di Zona, perché cittadinanza attiva significa efficienza, attenzione ai bisogni, accuratezza delle risposte. Le Zone, con più poteri di  intervento, possono essere il luogo di ricomposizione della frammentazione dei servizi e rappresentano il principale punto di riferimento per il terzo settore. In questa ottica, possono da subito offrire le migliori risposte ai tanti problemi di cittadine e cittadini. Quanto all'immigrazione e all'integrazione, Benelli rileva che il fenomeno va governato nella sua complessità, non affrontato unicamente nell'emergenza in una logica di solo ordine pubblico. "Le metropoli sono per loro natura multiculturali. Vivere in una metropoli e rifiutare la multiculturalità è come vivere in Alaska e lamentarsi della neve".]]></description>
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<pubDate>Sat, 03 Dec 2011 16:57:57 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:Partecipa...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_4852]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br />Partecipazione<br /><br /><strong>Nascono le Commissioni Pari Opportunità</strong><br /><br />Costituite in tutte le Zone di Milano per una capillare azione del  Comune e per istituire un maggior dialogo con le donne di ogni singolo  quartiere<em><br /><br />Milano, 16 novembre 2011</em> - Nascono in tutte le Zone  di Milano le Commissioni Pari Opportunità. Lo comunica l’assessore alla  Municipalità e Decentramento <strong>Daniela Benelli</strong>, che  spiega: “Continua da parte di questa Amministrazione il progressivo  coinvolgimento dei Consigli di Zona in tutte le politiche della città, e  si rinnova l’attenzione della Giunta Pisapia verso le donne.  L’istituzione di queste Commissioni è un fatto doppiamente importante:  da una parte, infatti, rappresentano delle vere e proprie ‘antenne’ sul  territorio e, dall’altra, daranno una capillare continuità d’azione alle  politiche del Comune a favore delle donne. È un altro passo verso la  piena partecipazione dei milanesi alla politica cittadina”.
<div class="txtParagrafo">
<a href="/infodiscs/view/2939" target="_blank">La delegata alle Pari Opportunità <strong>Francesca Zajczyk</strong></a>,  dichiara: “Chiedo alle Zone di aprire un percorso di ascolto con le  donne di tutti i quartieri per confrontarci sui loro molteplici bisogni,  necessità e desideri. Quelli delle giovani, delle anziane, così come  delle mamme che lavorano, dentro e fuori casa, delle compagne….insomma  di tutte le donne”.
</div>]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Nov 2011 20:26:09 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Mi sono convinto che il rafforzamento dei poteri d...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_4501]]></link>
<description><![CDATA[Mi sono convinto che il rafforzamento dei poteri dei consigli di zona non possa prescindere da un eguale rafforzamento delle norme che regolano la politica di governo di questi ultimi.
Il consiglio di zona è il primo terminale delle istituzioni di governo con cui i cittadini entrano in contatto, e l'immediatezza della risposta è un requisito fondamentale.
Avere delle norme ben fatte che possano essere applicate nella maggior parte dei casi senza perdersi in troppe discussioni può fare la differenza tra un buon governo a cui i cittadini si affidano e uno latitante a cui i cittadini non danno fiducia.
Una volta stabilite le competenze, quindi, siano stabilite le norme di applicazione, da seguire fedelmente, e correggere in caso risultino inadeguate.
Di seguito riporto la riflessione fatta per giungere a questo convincimento:
"Vorrei fare alcune riflessioni di carattere molto generale.
In questo periodo il gruppo di quartiere in cui ero si è di fatto sciolto.
Cosa è successo?
Dal momento in cui abbiamo avuto un consigliere di zona eletto i più attivi si sono impegnati nel seguire le sue attività per aiutarlo, avvicinandosi nel contempo alla parte più politica del movimento 5 stelle.
Molti del gruppo di quartiere, i cittadini "comuni" con poco tempo e tanti altri problemi non hanno voluto/potuto fare il salto e si sono ritrovati un po' abbandonati da chi teneva le fila del gruppo di quartiere dedicandoci un po' più di tempo.
Ora che ho provato entrambe queste esperienze mi sento di affermare quanto segue:
Tra il consiglio di zona e i cittadini vi è lo stesso abisso che separa la politica dei partiti nazionali dai cittadini.
Il punto scuote le fondamenta stesse della democrazia.
Nel gruppo di quartiere (che non ha capacità esegutive o rappresentative) l'esercizio della democrazia è doveroso: ognuno rappresenta se stesso, difende i propri ideali, è quindi necessaria una mediazione che porti a un consenso unanime.
Nel consiglio di zona, e in qualunque altro posto in cui si delibera su argomenti che poco hanno a che fare con gli interessi personali, la democrazia e il voto di maggioranza sono elementi assolutamente negativi.
Esempio della buca nella strada:
I cittadini, i vigili di zona, ecc. denunciano una buca in strada.
Il consiglio di zona non deve mettersi a discutere se è da riparare subito, la settimana prossima o tra dieci anni, o se bisogna usare l'asfalto drenante, quello giallo, affidare i lavori a tizio o a caio...
No! Il consiglio di zona (e come esso tutti gli organi preposti a far eseguire qualcosa attraverso delle delibere) deve solo applicare le norme ed i regolamenti che garantiscono che il lavoro sia fatto presto e bene.
Si ha la naturale conseguenza che se il lavoro non sarà fatto presto e bene i casi sono due:
1) Qualcuno non ha seguito le normative. (si ricercherà allora il responsabile per avere un risarcimento)
2) Le normative sono sbagliate. (si interverrà su di esse per correggere l'errore)
E' aberrante vedere come, una volta entrati in consiglio di zona, la democrazia prenda il sopravvento e si trasformi in demagogia fine a se stessa.
Tutti hanno qualcosa da dire (la loro opinione) e tutti cercano di ascoltarla e inserirla nella delibera con l'intento sincero e nobile di accontentare tutti.
Questo crea insicurezza, tempi ingestibili, risultati pasticciati, responsabilità condivise e indecifrabili, norme inutili e mai applicate (quindi mai corrette) e offre autostrade d'intervento a chi vuole far prevalere i propri interessi anche se contrari al bene comune.
L'obbiettivo a cui si dovrebbe puntare è: il cittadino chiede, l'organo istituzionale di turno esegue in modo corretto e virtuoso applicando norme e leggi giuste.
Purtroppo oggi non è così: il cittadino non sa chiedere (non lo fa perchè scoraggiato, non ci riesce perché sbatte contro il muro della burocrazia o lo fa in modo sbagliato), le istituzioni (sia che ascoltino o che non ascoltino) rimettono tutto in discussione, pasticciano, non danno risposte immediate, distruggono la responsabilità personale.
Le norme e le leggi poi sono solo dei vaghi punti di riferimento, sempre disattese (perché carenti se non sbagliate), mai corrette (perché mai applicate alla lettera) a meno che non si vada dinanzi a un giudice e in tal caso, pur dimostrando tutta la loro pressapochezza, le leggi sono interpretate alla lettera o interpretate da chi non ne capisce nulla e si ingigantisce il danno.
Per venirne fuori si deve lavorare su due fronti: quello dei gruppi di quartiere per educare la gente a mantenere un sano rapporto con la politica e le istituzioni, e quello istituzionale, per riportare enti come i consigli di zona a applicare le norme su richiesta dei cittadini piuttosto che fare da bar in cui si discute su ogni inezia senza lavorare su norme di governo certe."]]></description>
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<pubDate>Sun, 06 Nov 2011 12:06:19 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:CONSIGLIO...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_4430]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>CONSIGLIO COMUNALE. VIA LIBERA ALLE COMMISSIONI DECENTRAMENTO IN TUTTE LE ZONE DI MILANO</strong><br /><strong>Avranno il compito di studiare il potenziamento dei Consigli di Zona in accordo con le associazioni di quartiere</strong><br /><br />Milano, 3 novembre 2011 - Il Consiglio comunale ha approvato oggi, con 29 voti favorevoli, 8 contrari (Pdl) e 3 astenuti (Lega e Milano al Centro) la delibera dell’assessore all’Area metropolitana, Decentramento e Municipalità, <strong>Daniela Benelli</strong>, che istituisce una Commissione permanente sul Decentramento in ogni zona di Milano. Le Commissioni avranno il compito di esaminare e approfondire il potenziamento del ruolo e delle funzioni dei Consigli di Zona in vista della loro trasformazione nei futuri Municipi, organizzeranno e solleciteranno dibattiti e riflessioni sul tema decentramento con le comunità locali.<br /><br />“È un importante passo verso una democrazia cittadina sempre più partecipata e verso una maggior efficienza, anche in vista della <a href="/infodiscs/view/2701" target="_blank">città metropolitana</a> – afferma Daniela Benelli -. Le Commissioni Decentramento saranno organismi in grado di monitorare, segnalare e rappresentare meglio il territorio e avranno l’ultima parola su situazioni che toccano direttamente le Zone”.<br /><br />L’Amministrazione comunale muove così ulteriori passi per attuare uno dei punti strategici del programma, incentrato sull’ascolto e la valorizzazione delle realtà presenti sul territorio, con particolare attenzione al tema della riqualificazione e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini. Anche dal Consiglio comunale di oggi arriva l’invito a tutti i cittadini a una partecipazione attiva: tutti i milanesi possono partecipare ai lavori nelle Commissioni delle Zone.]]></description>
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<pubDate>Thu, 03 Nov 2011 19:07:36 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:Decentram...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_3836]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br />Decentramento<br /><br /><strong>Poteri alle zone, è iniziata la lunga marcia</strong><br /><br />Allargare gli ambiti decisionali è il primo passo per arrivare alla  costituzione dei Municipi, in un’ottica di costruzione della <a href="/infodiscs/view/2701" target="_blank">città  metropolitana</a><em><br /><br />Milano, 13 ottobre 2011</em>- “Dare nuovi poteri alle  zone è uno degli obiettivi fondamentali di questa amministrazione.  Inizieremo per gradi, già da quest’anno, allargando i loro ambiti  decisionali. Un primo passo per arrivare alla costituzione dei Municipi,  in un’ottica di costruzione della città metropolitana”.<br /><br />Così il sindaco di Milano <strong>Giuliano Pisapia</strong>, che oggi, insieme all’assessore alla Municipalità e al Decentramento <strong>Daniela Benelli</strong>,  ha incontrato i nove presidenti dei Consigli di Zona. “Abbiamo voluto  dare – ha affermato l’assessore Benelli – un forte e chiaro segnale. Al  governo dei quartieri e a tutti i cittadini: questa amministrazione si  sta impegnando con decisione per dare rilevanza e un prestigio del tutto  nuovi agli organi zonali. Entro fine anno approveremo una delibera che  darà già nuovi poteri di intervento diretto ai Consigli di Zona sui temi  di interesse del loro territorio. Ambiente, arredo urbano, segnaletica  stradale, biblioteche, edifici scolastici sono i primi capitoli di  intervento, in accordo con i rispettivi assessorati. Iniziamo così un  percorso condiviso che trasformerà nei prossimi anni l’organizzazione  stessa della struttura comunale, dove ogni  zona avrà il suo ‘centro’. E  arriveremo così  - ha concluso Daniela Benelli - alla definizione dei  Municipi, vere e proprie amministrazioni territoriali”. <br /><br />Soddisfazione  è stata espressa da tutti i presidenti presenti all’incontro che hanno  sottolineato l’esigenza di un rapporto più stretto e meno burocratizzato  con la ‘macchina’ comunale. Il sindaco Pisapia, infine, ha annunciato  l’intenzione di voler organizzare in tempi brevi un ‘tour’ in ogni  Consiglio di Zona di Milano.]]></description>
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<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 21:51:10 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Le cose non stanno assolutamente così, l'assessor...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_3027]]></link>
<description><![CDATA[Le cose non stanno assolutamente così, l'assessore Benelli ha avuto il merito di <a href="http://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2217" target="_blank">proporre l'istituzione di commissioni di zona </a>che  lavoreranno con l'amministrazione centrale per arrivare ad una proposta  condivisa su decentramento e città metropolitana, che si spera possa  entrare in funzione con le prossime elezioni. I problemi da affrontare  sono tanti e non semplici, serve un lavoro serio per affrontare bene  tutti gli aspetti della questione. A questo proposito consiglio di  leggere l'<a href="http://www.arcipelagomilano.org/archives/13214" target="_blank">articolo di Pietro Cafiero (CONSIGLI DI ZONA TRA RIFORMA E CITTÀ METROPOLITANA)</a> su <a href="http://www.arcipelagomilano.org/" target="_blank">Arcipelago Milano</a>
A mio parere  anche se alcuni poteri  possono essere trasferiti nel breve termine non servono decisioni  estemporanee. Per quanto riguarda la manutenzione del verde credo che  non sia tanto importante se verrà gestita centralmente o a livello di  zona, ma che le zone diventino un interlocutore da ascoltare al momento  delle scelte di indirizzo e che sia loro assegnata una funzione di  controllo.]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 17:22:53 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Avanti con il trasferimento di poteri alle Zone, m...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_3014]]></link>
<description><![CDATA[<b>Avanti con il trasferimento di poteri alle Zone, ma l'Assessore Benelli frena sul verde...</b>

In occasione della seduta del Consiglio di Zona dell’otto settembre è stato approvato all’unanimità un <a href="http://www.gianlucaboari.it/download/108/" target="_blank"><strong>documento   che chiede al Sindaco di dare immediatamente attuazione al   trasferimento di competenze dal centro alle periferie in materia   ambientale</strong></a> come da capitolo V del Regolamento del Decentramento e mai attuato.
In attesa della costituzione formale della Città Metropolitana,   secondo quanto promesso in campagna elettorale da Pisapia, il Consiglio   di Zona 3 ha deciso di premere sull’accelleratore affinché si cominci  da  subito quel processo di trasferimento di competenze e risorse dal   centro alle Zone, ben sapendo come tale processo ha in passato   incontrato resistenze da parte della burocrazia e della politica. Mi   riferisco in particolare agli Assessori e ai loro mal di pancia   nell’ipotesi di perdere quote di potere e visibilità.<br /> L’approvazione del documento del Consiglio di Zona 3 ha già scatenato le   prime reazioni. Il Corriere della Sera ha nei giorni scorsi dato  spazio  all’argomento sottolineando la distanza che ancora esiste tra le   rivendicazioni delle Zone e la Giunta Pisapia. L’Assessore Benelli,  con  delega al decentramento, ha bocciato l’idea che siano le Zone ad   occuparsi della manutenzione del verde asserendo che tale servizio   avviene centralmente in maniera più che buona. Questo episodio, che   certamente non è un segnale incoraggiante, non fermerà certo le nostre   rivendicazioni di eletti nell’istituzione più prossima al territorio,   che per tale ragione riteniamo giusto avere la possibilità di rispondere   direttamente alle richieste dei cittadini.
<em>Gianluca Boari - Consigliere PdL Zona 3</em><br /><a href="http://www.quizona.it" target="_blank">www.quizona.it</a>]]></description>
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<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 12:48:58 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Ok, ma, analizzando la questione da un punto di vi...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2917]]></link>
<description><![CDATA[Ok, ma, analizzando la questione da un punto di vista strettamente politico, richiedere agli elettori un parere dopo un mese dal loro parere "supremo" (leggasi il voto) sa molto di "Ottimo, ho mandato via quelli che c'erano prima di noi, ora cosa faccio?". Questo trasmette una certa insicurezza, almeno nel sottoscritto, che vede un governo territoriale senza un piano d'azione chiaro e definito, eletto più grazie ad un sentimento di repulsione verso la giunta precedente che non a un'alternativa credibile (mea maxima culpa).<br />Per rispondere inoltre <a href="/infodiscs/view/2112#body_2621" target="_blank">a Cinzia Corti</a>, azzerate gli emolumenti per i consiglieri/presidenti di zona (e lo dico da consigliere): così si scremeranno gli utilitaristi (o i servi del partito) e si potrà dar vita a un governo disinteressato della città (quasi platonico), per cominciare.]]></description>
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<pubDate>Wed, 07 Sep 2011 01:03:49 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Insicurezza, dice? E' interessante verificare le d...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2621]]></link>
<description><![CDATA[Insicurezza, dice? E' interessante verificare le diverse sensibilità. A mio parere è necessario al contrario un grande coraggio nel mettersi alla portata degli elettori, accettare il confronto e saper ascoltare le idee e le esigenze dei cittadini. E' anacronistico pensare che il politico possa continuare ad incarnare la figura assunta nel dopo guerra: colui che "sa" a priori cosa sia il bene per il paese, (per altro avevamo un paese con una bassa alfabetizzazione) solo per la posizione che occupa. Se poi consideriamo la sempre più giovane età delle persone che scendono in campo, e la relativa mancanza di esperienza, ammettendo anche una adeguata preparazione culturale - il che purtroppo non sempre sussiste - direi che trovare chi umilmente si mette ad ascoltare e accetta consigli, anzi, li esorta per creare la partecipazione che si sentiva come esigenza, è un grande. Non crede?]]></description>
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<pubDate>Mon, 15 Aug 2011 21:35:37 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:COMUNE. S...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2391]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>COMUNE. SINDACO PISAPIA: “SUBITO INIZIATIVE PER ATTUARE LA CITTA’ METROPOLITANA.</strong><br /><br />Milano, 15 luglio 2011 – Il Sindaco di Milano <a href="/giulianopisapia" target="_blank"><strong>Giuliano Pisapia</strong></a> con una lettera pubblicata oggi su Il Corriere della Sera, ha risposto al Presidente della Provincia <strong>Guido Podestà</strong> sul tema della Città metropolitana milanese.<br /><br />Di seguito il testo della lettera:<br /><br />“Gentile Presidente Guido Podestà,<br /><br />ho letto con attenzione e interesse la sua lettera pubblicata ieri e condivido la volontà di un lavoro comune tra le istituzioni milanesi per dare concretezza alla nascita della Città metropolitana di Milano, che porterebbe al superamento dei nostri attuali enti locali. E’ questo un tema a me così caro da averlo già affrontato durante la mia attività parlamentare. Mi trovo d’accordo sugli obiettivi di una maggiore efficienza amministrativa, di migliori servizi ai cittadini e della razionalizzazione dei costi, soprattutto in un momento di crisi economica quale quello che ha investito il nostro Paese.<br />Abbiamo il dovere di essere buoni amministratori, rispettando la fiducia che i milanesi hanno riposto in noi. La realizzazione della Città metropolitana, peraltro inserita in Costituzione e prevista dalla Legge delega 42/2009, è un passo fondamentale in questa direzione. Certo non si tratta di un’azione concretizzabile in un giorno, ma possiamo  aprire un percorso serio per far si che già tra cinque anni si possa votare per il nuovo Ente.<br />Il 2016 è una buona data, sulla quale è possibile dare già oggi rassicurazioni. Ma non si possono, e non si debbono, trovare più alibi.<br />Oltre alle iniziative referendarie, è possibile ripartire dal contenuto del Disegno di Legge depositato in Senato nel 2009 sull’istituzione della Città metropolitana di Milano. Il documento è collegato alla Carta delle Autonomie ed è già all’esame della Commissione Affari Costituzionali. Si tratta però di un percorso lento che va assolutamente reso più veloce.<br />Sono quindi più che disponibile a un incontro con lei e con i rappresentanti degli altri Comuni per valutare le iniziative per dare attuazione ad azioni virtuose per il bene del nostro territorio e dei nostri cittadini.<br />A partire da una sollecitazione nei confronti del Parlamento richiamando il senso di responsabilità e di forte volontà riformatrice per una nuova architettura costituzionale, che non deve ricadere nel taglio ai servizi, ma in una maggiore efficienza.<br />Ma fin da subito, in attesa di un legislatore talvolta troppo lento, è possibile operare insieme per trovare e dare risposte concrete su temi per definizione sovracomunali come quelli, tra gli altri, dell’inquinamento, della mobilità e della cultura.<br />Da parte del Comune ribadisco che c’è il massimo impegno a far si che la Città metropolitana di Milano diventi realtà. <strong>Lo conferma il fatto che abbiamo già dato il via, come dichiarato in campagna elettorale, al processo di trasformazione dei Consigli di Zona. Si tratta di un segnale fortissimo che consentirà ai “parlamentini” di diventare vere e proprie municipalità in grado di operare autonomamente e in condizioni di equilibrio rispetto ai Comuni dell’Area, preparando di fatto il terreno alla nascita della Città metropolitana di Milano, tanto attesa a parole, ma ancora lontana nei fatti.</strong><br />Un impegno che avevamo preso con molti sindaci e amministratori della Provincia, nel corso di vari incontri che si erano svolti ancora prima che diventassi sindaco.<br />Di questo sarò felice di riparlarne con lei nei prossimi giorni.<br /><br />Giuliano Pisapia<br />Sindaco di Milano]]></description>
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<pubDate>Fri, 15 Jul 2011 18:43:18 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Auguro buon lavoro all'assessore. L'argomento è ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2347]]></link>
<description><![CDATA[Auguro buon lavoro all'assessore. L'argomento è importante e trascina con sè temi di attualità: municipalità, area metropolitana, revisione delle provincie... Ci sarà modo di discuterne e ricercare assieme soluzioni praticabili. 1) Milano non è Roma in quanto ha un territorio che (a memoria...) è poco più di un quarto di quello di Roma e quindi il modello-Roma potrebbe non essere applicabile/conveniente per noi; 2) il principio di sussidiarietà potrebbe trovare applicazioni interessanti: il Comune dovrebbe fare solo ciò che non può fare (o sarebbe antieconomico lasciar fare) la Zona; 3) il tema della competitività tra zone potrebbe trovare risvolti per lo sviluppo di politiche territoriali attrative...
piermario sarina
cons. zona 5 - lega nord]]></description>
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<pubDate>Mon, 11 Jul 2011 17:25:15 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile sig.ra Pescarolo,
è convinzione, non sol...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2316]]></link>
<description><![CDATA[Gentile sig.ra Pescarolo,
è convinzione, non solo mia, che il trasferimento di una parte dei "poteri" tra il Centro e la Periferia sia possibile senza alcun aggravio economico per l'amministrazione comunale.
Ecco alcuni esempi:
1) manutenzione ordinaria - senza creare nessun nuovo ufficio tecnico si può semplicemente spostare il relativo capitolo economico dal centro ai settori zona. I Consigli di Zona stabiliranno le priorità degli interventi che saranno comunicati agli uffici tecnici centrali;
2) centri anziani - la gestione delle loro iniziative può passare tranquillamente alle commissioni zonali con il relativo budget. Ai funzionari dei centri rimarrebbero in carico l'aspetto organizzativo e gli adempimenti burocratici.
3) biblioteche - la programmazione delle iniziative può passare completamente ai CDZ assieme ad una parte dei fondi che il Settore Centrale Biblioteche impiega per realizzare le iniziative (quelle che fino ad ora non sono mai passate attraverso i cdz)
Già queste 3 cose sono fattibili domani, sempre che ci sia la volontà politica di portarle avanti contro le lobbies burocratiche e la voglia di visibilià degli Assessori.
Un saluto.<br />Gianluca Boari<br /><a href="http://www.quizona.it" target="_blank">www.quizona.it</a>]]></description>
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<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 16:49:32 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile Assessore,
la "compartecipazione" riguard...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2315]]></link>
<description><![CDATA[Gentile Assessore,
la "compartecipazione" riguardo le iniziative delle biblioteche è già in essere per quanto da me illustrato nel post precedente.<br />La risposta della Vicepresidente Rossin sembra invece indicare una mancanza di volontà di sciogliere il nodo.
A Lei, in quanto assessore, toccherà fare la proposta concreta affinchè si decida o meno di rafforzare le competenze del CDZ in questa materia.
Un cordiale saluto.<br />Gianluca Boari<br /><a href="http://www.quizona.it" target="_blank">www.quizona.it</a>]]></description>
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<pubDate>Fri, 08 Jul 2011 16:38:00 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Adesso si tratta di aprire un percorso, il più pa...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2308]]></link>
<description><![CDATA[Adesso si tratta di aprire un percorso, il più partecipato possibile, per rendere il decentramento effettivo. In passato non lo è stato.
E poi dobbiamo definire insieme cosa e come vogliamo che siano le nuove municipalità.
Quando si fanno cose nuove è bene farle insieme. Non mi piacciono le soluzioni calate autoritariamente dall'alto, anche perché non funzionano.
L'autogoverno e l'autodeterminazione, care alla Lega, sono anche questo.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 20:02:29 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Personalmente la penso come te.
Nel file che ho m...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2307]]></link>
<description><![CDATA[Personalmente la penso come te.
Nel file che ho mandato sulle competenze dei Cdz ho incluso, specificando, alcune proposte che sono state fatte nello scorso mandato.
Alcune ci saranno utili anche in questo mandato, alcune no.
Dovremo scegliere, insieme.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:58:34 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Grazie Lorenzo, sono d'accordo con la lettura che ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2306]]></link>
<description><![CDATA[Grazie Lorenzo, sono d'accordo con la lettura che dai di questo percorso.
Hai capito bene cosa abbiamo intenzione di fare.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:54:51 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La tua comparazione è molto utile.
Alla ripresa ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2305]]></link>
<description><![CDATA[La tua comparazione è molto utile.
Alla ripresa di settembre vorrei organizzare un seminario aperto che metta a confronto i vari modelli di decentramento, non solo in Italia ma anche con alcune città europee (Parigi, Londra, Barcellona, Lione, Berlino).
Poi ci applichiamo a definire le competenze da trasferire subito, nel corso di questo mandato, fino a prefigurare cosa vogliamo che siano i nuovi municipi.
La cosa che mi interessa molto è che tutto questo percorso sia il più partecipato possibile, perché solo così potremo costruire governi di prossimità che siano davvero espressione di democrazia cittadina.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:53:41 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Ok Sara. Ho praticamente risposto la stessa cosa, ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2304]]></link>
<description><![CDATA[Ok Sara. Ho praticamente risposto la stessa cosa, suggerendo (ma già lo fate)  di concordare la programmazione.
Comunque ci torneremo sopra e vedrai che riusciremo a sciogliere i nodi.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:48:06 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Troveremo insieme il giusto equilibrio.
Le biblio...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2303]]></link>
<description><![CDATA[Troveremo insieme il giusto equilibrio.
Le biblioteche per un verso devono far parte del sistema bibliotecario cittadino, quindi erogare in efficienza i servizi bibliotecari. Ma sono anche un punto di riferimento importante per la vita culturale delle comunità.
Si potrebbe pensare a una programmazione concordata delle attvità culturali della zona fatta insieme da Cdz e biblioteca.
Ma ci torneremo sopra. non ho la risposta a tutti i problemi, ma sono fiduciosa che la troveremo lavorandoci con pazienza.
 ]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:45:46 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[I consigli di zona possono fare molto più di ques...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2302]]></link>
<description><![CDATA[I consigli di zona possono fare molto più di questo. Diventano parlamentini quando non hanno funzioni amministrative precise. La nostra intenzione è di farli diventare governi di prossimità, capaci di rispondere direttamente a molti problemi del loro territorio (servizi sociali, piccole manutenzioni, edifici scolastici, verde, arredo urbano, biblioteche, iniziative culturali, ecc.).
Definire e trasferire loro competenze e risorse è ciò su cui ci stiamo impegnando nel prossimo futuro.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:41:21 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Caro Agostino,
le zone dispongono di (pochi) fond...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2301]]></link>
<description><![CDATA[Caro Agostino,
le zone dispongono di (pochi) fondi per le iniziative culturali.
Vedremo come migliorare le cose, intanto puoi senz'altro proporre alla <a href="/consigliozona5" target="_blank">tua zona</a> l'idea che hai.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 19:33:49 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Ancora il modo discutibile di Boari di riportare l...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2299]]></link>
<description><![CDATA[Ancora il modo discutibile di Boari di <a href="/infodiscs/view/2241" target="_blank">riportare le posizioni altrui</a>.
I consiglieri di zona di sinistra, e io tra loro, non hanno mai criticato il fatto che il Consiglio di Zona definisca le linee guida per l'attività delle biblioteche zonali lasciando poi piena autonomia alle biblioteche stesse nella programmazione e realizzazione delle iniziative.
E' il consigliere Boari che non è mai stato capace di distinguere "linee guida" da "decisioni o imposizioni": le sue linee guida non guidavano proprio niente, ma pretendevano di definire la programmazione dell'attività delle biblioteche. Può darsi che la differenza sia poco chiara ai più, ma c'è ed è netta: per fare un esempio, un conto è dire "cerchiamo di rivolgere la nostra particolare attenzione ai bambini", un altro conto è dire "per i bambini bisogna fare questo e questo e quello", la prima è una linea guida, la seconda è una imposizione.
Questo per chiarezza.
Sara Rossin]]></description>
<guid isPermaLink="false">1#2112#2299</guid>
<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 14:21:53 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Decentramento e CDZ a MilanoCredo che si debba  ot...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2295]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Decentramento e CDZ a Milano</strong><br /><br />Credo che si debba  ottenere una maggiore autonomia economica e decisionale dei CDZ  accompagnata, passo per passo, da una maggiore partecipazione della  cittadinanza a cui si può chiedere di esprimersi sempre più tramite  modalità associate piuttosto che per reclami individuali o petizioni.
Non  so come si debba agire, visti i vincoli economici, e penso che per  ampliare le competenze ci vogliano più soldi ai CDZ ed un travaso di  personale. E su questo non ho idee.
Penso che in una prima fase si  potrebbe aumentare le possibilità di dare pareri non vincolanti ed  obbligatori, magari propositivi e non solo di censura, poi, via via che  sono state stabilite delle relazioni dirette fra CDZ e enti coinvolti  nelle varie materie, l’oggetto dei pareri potrà (in parte o in tutto)  divenire assunzione di competenza e, di conseguenza, erogazione  di servizio.
Bisognerebbe vedere anche le competenze e  l’organizzazione cittadina di Parigi e Londra, da quanto ne so a Londra  ci sono esperienze molto positive di decentramento, con Shop di  quartiere dove i cittadini vengono informati ed interpellati anche su  vari aspetti del vivere quotidiano.
Copiando dalle municipalità  romane così come indicate nel documento dell’Officina per Milano e  raffrontando con i pareri non vincolanti ed i servizi erogati, mi è  venuta fuori l'elenco seguente. Non so se può servire.
ROMA Competenze Municipalità<br />Servizi demografici;
MILANO<br />Mi sembra che si voglia fare a Milano qualcosa di simile (Sportelli Semplice)
ROMA<br />Servizi sociali e di assistenza sociale;
MILANO<br />Ci sono le proposte del R.I.DE:
Servizi  alla persona: Centri Socio Ricreativi Anziani, Programmazione attività  biblioteche rionali e utilizzo esclusivo spazi, Sportello lavoro  (monitoraggio fabbisogno formativo e competenze professionali  specialmente aree sociali più deboli – definire protocollo con la  Provincia in quanto titolare della competenza);
ROMA<br />Servizi scolastici e educativi;
MILANO<br />Andrebbe  decentrata o almeno fatta oggetto di parere vincolante tutta la  questione dell’edilizia scolastica e di Milano Ristorazione;
ROMA<br />Attività e servizi culturali, sportivi e ricreativi in ambito locale;
MILANO<br />I  CDZ dovrebbero poter proporre al Comune interventi, potrebbe essere  formalizzata una casa delle associazioni (senza spesa) dove queste  possono proporre, contribuire, alla vita sociale, sportiva e culturale.  L’albo riflette una minima realtà di quanto è attivo in zona. Dovrebbero  essere visibili tutte le forme associative presenti (genitori, GAS, …);
ROMA<br />Attività e i servizi di manutenzione urbana, gestione del patrimonio comunale;
MILANO<br />Andrebbe decentrato almeno il servizio di informazione, creato un servizio che permetta le segnalazioni sul modello Udine;
ROMA<br />disciplina  dell’edilizia privata di interesse locale (Lavori pubblici, Traffico e  segnaletica, Edilizia privata, Demanio e patrimonio, Aree verdi e  alberate stradali);
MILANO<br />Andrebbe decentrato almeno il servizio di informazione, creato un servizio che permetta le segnalazioni sul modello Udine;
ROMA<br />Iniziative  per lo sviluppo economico nei settori dell’artigianato e del commercio,  con esclusione della grande distribuzione commerciale;
MILANO<br />Andrebbero aperti degli sportelli;
ROMA<br />Funzioni di polizia urbana nelle forme e modalità stabilite dal Regolamento del Corpo della polizia municipale di Milano;
MILANO<br />Non ho idee;
ROMA<br />Riscossione tributi;
MILANO<br />Quali tributi?
ROMA<br />Affissione e pubblicità;.
MILANO<br />Non ho idee;
ROMA<br />Concessioni di suolo pubblico; Sponsorizzazioni;
MILANO<br />Questa competenza è già presente.
<br />In più mi piacerebbe trovare:
Un  URP con caratteristiche simili agli Uffici di Pubblica Tutela (in cui  siano presenti figure esterne e neutrali che possano valutare la qualità  e l’efficacia dei servizi e con l’autorità e l’autorevolezza  per fare  proposte di miglioramento del servizio) in grado di relazionarsi alle  municipalizzate (ATM, AMSA, A2A, Milano Ristorazione, …).
Inoltre  credo sarebbe utile e fattibile una informazione decentrata sullo stato  ambientale con disponibilità costante dei dati sull’inquinamento nelle  varie vie della zona.
Affinchè il tutto non sia la lista  dei regali da chiedere a Babbo Natale forse si potrebbe iniziare  chiedendo ai CDZ di esprimersi sullo stato delle cose e sui punti  precedenti ed aprire delle consultazioni.]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 08:41:23 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile Assessore,
grazie per la sua esposizione....]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2294]]></link>
<description><![CDATA[Gentile Assessore,
grazie per la sua esposizione. Mi piace in particolar modo ritrovare nelle sue proposte il superamento dell'attuale situazione riguardante le competenze del Consiglio di Zona relativamente alla programmazione delle iniziative delle biblioteche rionali (mi riferisco a tutte quelle iniziative che si svolgono attraverso l'impiego di fondi attribuiti al bilancio dei singoli Settori Zona).<br />Fino ad oggi esiste una situazione "ibrida". Mi spiego meglio.<br />Nel 2004 il Comune attribuì alle Zone tale "tesoretto" e insieme il compito di istituire le linee guida per l'utilizzo a cui le biblioteche dovevano far riferimento, mantenendo inalterata la loro autonomia nell'individuazione dei soggetti che dovevano realizzare le iniziative. In sostanza una situazione che si presta ad ambiguità.
Sarebbe il caso a mio avviso, sono il presidente della commissione cultura uscente nonchè ex vicepresidente della Zona 3, che tale situazione ibrida venga superata dando pieno potere in questa materia ai Consigli di Zona. Ai dipendenti delle biblioteche dovrebbe invece rimanere in carico gli aspetti organizzativi.
Mi spieghi meglio cosa intende proporre in tal senso perchè potrebbe trovare l'opposizione ferma dei consiglieri di zona di sinistra che hanno sempre difeso (spesso strumentalmente) il punto di vista dei funzionari delle biblioteche a discapito di quello del Consiglio di Zona.
Tra questi troviamno anche l'attuale vicepresidente della <a href="/consigliozona3" target="_blank">Zona 3</a> Cons. Rossin del PD.
Saluti.<br />Gianluca Boari<br /><a href="http://www.quizona.it/" target="_blank">www.quizona.it</a>]]></description>
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<pubDate>Thu, 07 Jul 2011 00:10:43 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[per cominciare a risparmiare nell'amministrazione ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2273]]></link>
<description><![CDATA[per cominciare a risparmiare nell'amministrazione pubblica:
eliminare i Consigli di Zona in quanto mini parlamentini; sostituirli con una commissione di cittadini avente unicamente funzione di referente del Comune riguardo a: raccolta istanze dei cittadini relativamente alla zona stessa per quanto di competenza comunale e comunicazione ai reparti competenti del Comune con obbligo di informativa ai richiedenti entro 60gg dalla richiesta circa quanto fatto; controllo dell'attuazione delle delibere comunali che interessano la zona con facoltà di segnalare eventuali ritardi o problemi direttamente all'assessorato ed al Sindaco.
Devono essere un braccio operativo, non un'altra aula consiliare.]]></description>
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<pubDate>Tue, 05 Jul 2011 13:15:05 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile Daniela Benelli
La ringrazio per l’iniz...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2267]]></link>
<description><![CDATA[Gentile Daniela Benelli
La ringrazio per l’iniziativa.
Spero di sbagliarmi ma leggendo la lista di funzioni non mi pare che  sia presente qualcosa che abbia a che fare con gli eventi culturali. Se ad esempio volessi organizzare un evento artistico/culturale in Zona 5, in P.zza Cantoni (Q.re le Terrazze) che per come è stata progettata si presterebbe molto bene a tali iniziative,  a chi dovrei rivolgermi ? che iter bisogna seguire ? Chi, e con quali criteri, stabilisce la somma di denaro da destinare all’evento?
Note: Vorrei precisarle che l’idea di organizzare eventi culturali nell’area sopra citata non è casuale. Il Q.re le Terrazze come lei sicuramente saprà si trova in uno stato di progressivo degrado che si protrae da anni, nonostante le ripetute denuncie dei residenti e del CDQ (schiamazzi notturni, distruzione dell'arredo urbano, sosta selvaggia, bivacchi ecc.).
Credo che  la promozione di iniziative artistico/culturali nel quartiere possa risultare utile a contrastare il degrado.
Grazie
Agostino Filoscia
CDQ Le Terrazze
<a href="http://sites.google.com/site/leterrazzemilano/" target="_blank">http://sites.google.com/site/leterrazzemilano/</a>]]></description>
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<pubDate>Mon, 04 Jul 2011 14:31:13 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Caro Walter,la partecipazione è importante, prima...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2232]]></link>
<description><![CDATA[Caro Walter,<br />la partecipazione è importante, prima, durante e <strong>dopo</strong> le elezioni e l'apporto dei cittadini (che possono/vogliono mettere a disposizione della città la propria "intelligenza civica") è <strong>sempre</strong> prezioso... perché non fai anche tu le tue proposte per la riforma del decentramento invece di limitari a rimanere perplesso per un titolo? :-)<br /><br />Buona partecipazione!<br /><br />:-)<br /><br />Oliverio]]></description>
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<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 09:02:29 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sono un po' perplesso, più che altro per il titol...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2231]]></link>
<description><![CDATA[Sono un po' perplesso, più che altro per il titolo della discussione: il loro parere i cittadini lo hanno dato non più tardi di due mesi fa, attestando la loro fiducia all'attuale sindaco. Chiedere "opinioni" sul programma da avviare, penso che sia pleonastico, oltre a trasmettere una certa insicurezza...]]></description>
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<pubDate>Sat, 02 Jul 2011 08:40:04 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:DECENTRAM...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2217]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>DECENTRAMENTO. BENELLI: “OGNI ZONA AVRÀ UNA NUOVA COMMISSIONE PERMANENTE. È IL PRIMO ATTO DI UN’IMPORTANTE TRASFORMAZIONE DELLA CITTÀ”</strong><br /><br />Milano,  1°  luglio  2011  -  Oggi,  su  proposta  dell'assessore  all'Area metropolitana,  Decentramento  e  Municipalità,  Servizi  Civici,  <strong>Daniela Benelli</strong>,  è  stata  approvata  in Giunta la delibera che istituisce in ogni Zona una <strong>Commissione permanente sul Decentramento</strong>, che affiancherà le sette Commissioni   già   esistenti.   “E’   il   primo   atto  di  un’importante trasformazione  della  città  –  ha  dichiarato  Daniela  Benelli  - che ha l’obiettivo di dare più poteri al decentramento, un punto chiave strategico per  l’attuazione  del  programma  del  Sindaco  Pisapia.  Il decentramento porterà  i cittadini ad avere un governo vicino ai loro problemi quotidiani e  ai bisogni del quartiere. Questo processo va incontro al forte desiderio di  partecipazione  dei  cittadini che si esprime da tempo a Milano, che ha avuto  il  suo  culmine  durante  la campagna elettorale e che ora persiste nella  vivacissima presenza di associazioni, comitati di quartiere, di zona e di volontariato”.<br /><br />Le   Commissioni   avranno  il  compito  di  esaminare  e  approfondire  il potenziamento  del  ruolo  e  delle  funzioni dei Consigli di Zona in vista della   loro   trasformazione   nei   futuri   Municipi.   Le   Commissioni organizzeranno  e  solleciteranno  dibattiti  e  riflessioni  sul  tema del decentramento all’interno dei Consigli di Zona e con le comunità locali.<br />L’Amministrazione  comunale  in questo modo intende fare il primo passo per attuare  uno  dei punti strategici del programma, incentrato sull’ascolto e la  valorizzazione  delle  realtà  presenti sul territorio, con particolare attenzione al tema della riqualificazione e del miglioramento della qualità della vita dei cittadini.<br />L’Amministrazione  rivolge a tutti cittadini l’invito ad una partecipazione attiva:  tutti  i  milanesi  possono  partecipare  ai  lavori  in  tutte le commissioni delle Zone.]]></description>
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<pubDate>Fri, 01 Jul 2011 18:21:25 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Caro Alberto, sono sicuramente d'accordo con te. Q...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2195]]></link>
<description><![CDATA[Caro Alberto, sono sicuramente d'accordo con te. Queste manifestazioni sono veramente indispensabili ed utili.....per 8/9/10 volte all'anno.......sono inconcepibili però ed anche fastidiose......se divengono  giornaliere come la Movida .................... che disturba i residenti, tutte le sere, dalle 22 alle 3 di notte....e a volte anche oltre. La maggior parte dei cittadini "lavora" e non può permettersi la movida......ma ha bisogno di riposo......]]></description>
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<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 15:45:22 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La mancanza di informatizzazione è drammatica nel...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2186]]></link>
<description><![CDATA[La mancanza di informatizzazione è drammatica nella nostra città.
Per ovviare a questo problema le commissioni mensa scolastiche hanno creato un sito web dal quale tutti i cittadini possono reperire informazioni sulla alimentazione (scolastica e non) dei nostri ragazzi.
muriel verweij
referente progetto <a href="http://www.pappa-mi.it" target="_blank">www.pappa-mi.it</a>]]></description>
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<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 10:41:05 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Va bene che i consigli di zona possano fare tante ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2181]]></link>
<description><![CDATA[Va bene che i consigli di zona possano fare tante cose, ma ancor meglio sarebbe se fosse direttamente il cittadino che abita la zona a poterle fare, ovviamente sotto la supervisione di un'autorità competente.
In pratica, sarebbe interessante poter concedere a cittadini privati l'autorità per operare su beni comuni.
Per fare un esempio con l'edilizia scolastica: un gruppo di genitori volenterosi prepara un progetto per riverniciare le aule, in cui è indicata anche l'azienda di fiducia (eventualmente supportata da volontari) a cui affidare il lavoro e il relativo costo preventivato.
Bene, questo progetto viene inoltrato al consiglio di zona che dopo averlo valutato dà l'ok.
Il progetto viene quindi "aperto", pubblicato, e nel contempo si realizza una raccolta fondi su base volontaria per la realizzazione.
I promotori ci metteranno tot soldi perchè sono interessati, Il consiglio di zona valuta se e quanto può integrare con soldi pubblici, altri benefattori possono intervenire per finanziare il progetto.
Raggiunta la cifra stabilita i lavori hanno inizio, con la particolarità che essendo su un bene pubblico chi li esegue non deve trattenere iva o altre tasse (sarebbe un controsenso donare soldi per realizzare un intervento socialmente utile e doverci aggiungere dei soldi che in teoria servirebbero al comune/stato per realizzare lavori come questi).
Il controllo da parte del CDZ servirebbe appunto per vigilare e avere queste agevolazioni .]]></description>
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<pubDate>Thu, 30 Jun 2011 00:05:33 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sono dell'idea che bisogna ripensare le feste di v...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2177]]></link>
<description><![CDATA[Sono dell'idea che bisogna ripensare le feste di via e renderle più un momento di partecipazione di chi ci abita con momenti di convivialità ed incontro, cultura e sport; l'anno scorso a Barcellone in occasione della festa di san Juan, patrono nazionale, nel quartiere di Gracia, le strade venivano si chiuse al traffico veicolare, ma per preparare tavoli dove gli abitanti si sarebbero seduti per condividere cibo e varie attività fatte da loro stessi; come anche pensare a delle feste di cortile per avvicinare i condomini tra di loro.]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 23:15:20 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[dopo diversi anni di interessamento, discussioni, ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2161]]></link>
<description><![CDATA[dopo diversi anni di interessamento, discussioni, incontri, comitati..... problemi risolti e non, che riguardano sia i residenti che i lavoratori ambulanti, non ho avuto modo di leggere nei programmi e nelle competenze e funzioni dei Consigli di Zona capitoli riguardanti i problemi dei  mercati scoperti in Milano e particolarmente in zona 9. Spero sia solo una dimenticanza. Inoltre a questo problema se ne aggiunge un altro non meno importante del problema "mercato scoperto".....LA MOVIDA. Giorgio
 ]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 15:18:36 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Salve!
se realmente fossero attive tutte queste p...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2160]]></link>
<description><![CDATA[Salve!
se realmente fossero attive tutte queste proposte di funzionalità sarrebbe bello! Quindi cerchiamo di sostenere e valorizzare quello che già c'è e le proposte che sono state messe sul tavolo. Però, da cittadina e da rappresentante di aps Mitades, una associazione di promozione sociale iscritta all'albo in zona 8, esplicito che sarebbe auspicabile (ma anche fattibile):
- avere una reale bacheca (fisica e virtuale) delle iniziative che le associazioni o i cittadini organizzano;
- aver più informazioni, su contributi, possibilità di promozione iniziative per la cittadinanza, ma anche semplicemente sapere quando sono le sedute consiliari, le commissioni (in zona 3 so che hanno degli strumenti più "partecipativi" che in zona 8);
- cercare di uniformare le procedure e le prassi (anche informative) dei vari CdZ;
- avere una lista degli spazi "pubblici" (cam, palestre, etc.) che possono essere a disposizione dell'associazionismo e dei cittadini anche solo per organizzare una serata di lettura o simili;
- pensare ad iniziative, sportelli, attività, tavoli di confronto anche su famiglia e bambini (mentre spesso le attività sono focalizzate o su anziani o su famiglie con disagio), cercando di mettere in rete i "protagonisti" della zona - es. che la zona sia in collegamento con il consultorio, che si possano attivare reti su di sostegno alla cittadinanza anche ad esempio sul post partum, etc.
Grazie e buon lavoro alla dott.ssa Benelli, e .. a tutti noi!
Laura Anzideo]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 14:38:15 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Caro assessore,
c'è già uno sportello lavoro pr...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2157]]></link>
<description><![CDATA[Caro assessore,
c'è già uno sportello lavoro presso la Provincia di Milano (Centri per l'impiego) che, per esempio, solo nelle sedi di v.le jenner e di corso di p.ta vittoria costano 2 abbonamenti per ciascun quotidiano (2 copie del Corriere della sera, 2 copie del Sole24Ore, 2 copie del Giornale, ... ogni giorno!).
Con un sito web attivo (<a href="http://www.provincia.milano.it/lavoro/Banche_dati/Offerte_di_lavoro_dai_Centri_per_lximpiego_.html" target="_blank">http://www.provincia.milano.it/lavoro/Banche_dati/Offerte_di_lavoro_dai_Centri_per_lximpiego_.html</a>), un'incidenza di collocamento pari al 5,4% (vado a memoria) relativamente alla Provincia, la Dote Lavoro della Regione Lombardia che viene svolta presso le società interinali o centri di formazione privati,
non credo sia il caso di aprire uno sportello lavoro presso i CdZ!
Buon lavoro!]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:54:17 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[OK cari Elena e Paolo,adesso che avete fatto degli...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2156]]></link>
<description><![CDATA[OK cari Elena e Paolo,<br />adesso che avete fatto degli esempi concreti a supporto delle vostre proposte in merito a competenze e funzioni dei Consigli di Zona, per le singole problematiche di Zona vi prego di avviare le opportune discussioni nelle relative Linee Dirette con i Consigli di Zona.<br /><br />In questo ambito concentriamoci sulle proposte per competenze e funzioni che ritenete opportuno attribuire ai Consigli.<br /><br />Grazie per la collaborazione!<br /><br />:-)<br /><br />Oliverio]]></description>
<guid isPermaLink="false">1#2112#2156</guid>
<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:34:52 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Infatti la palestra della Rinnovata, può servire ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2155]]></link>
<description><![CDATA[Infatti la palestra della Rinnovata, può servire tutta la zona 8, in quanto organizzano corsi per bambini dai 6 agli 11 anni, al pomeriggio. Non solo: anche la piscina viene utilizzata per corsi pomeridiani extrascolastici !<br />quindi la priorità è d'obbligo visto e considerato che in questa parte della zona 8 le strutture sono così carenti !]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 13:25:01 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sono un neoeletto consigliere di zona (2) per la L...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2150]]></link>
<description><![CDATA[Sono un neoeletto consigliere di zona (<a href="/consigliozona2" target="_blank">2</a>) per la Lista Bonino-Pannella. Sono tante le funzioni che si dovrebbero decentrare alle zone, ma la cosa che in questi primi giorni mi ha più colpito è la totale assenza d'informatizzazione delle zone.
Le nuove tecnologie sono essenziale per adempiere al compito principale delle zone, cioè quello di favorire la partecipazione popolare. Le pagine delle zone devono essere trasformate in veri e propri siti con le registrazioni audio indicizzate delle riunioni di consiglio e commissione, il registro di assenze e presenze, un'anagrafe pubblica degli eletti (per sapere chi sono, cosa fanno e che interessi hanno) e una delle convenzioni con le associazioni. Questo dal lato della trasparenza. Da quello della partecipazione diretta molti sportelli dovrebbero avere una versione on-line con tutti i moduli e documenti reperibili e restituibili attraverso la posta elettronica certificata (se del caso) per facilitare il dialogo con l'amministrazione.
Grazie per l'attenzione.
Yuri Guaiana]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 12:40:40 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[bellissima l'idea dello sportello per l'edilizia s...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2149]]></link>
<description><![CDATA[bellissima l'idea dello sportello per l'edilizia scolastica!
paolo]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 12:04:48 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[In zona 9 è stato creato un coordinamento chiamat...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2147]]></link>
<description><![CDATA[In zona 9 è stato creato un coordinamento chiamato "una crepa in comune" che si è focalizzato su alcune scuole in condizioni precarie. Io però ritengo che sia necessario avere una visione allargata, coinvolgendo tutte le scuole.
Simini aveva evidenziato con il suo ufficio tecnico una tabella di lavori, annuale, tra lavori standard e straordinari. Aveva anche detto che alcune scuole andrebbero abbattute e rifatte (vedi cassinis, ndr) ma i soldi non ci sono. Quindi si tampona di volta in volta.
L'emergenza è enorme, tutti vorrebbero vedere sistemata la propria scuola... Invece l'obiettivo deve essere quello, secondo la mia esperienza, di focalizzare precarietà e risorse da potenziare per ogni scuola, in modo che possa poi essere fatta una valutazione / decisione corretta. Ribadisco, secondo me il CdZ dovrebbe stabilire dei criteri.
Faccio un semplice esempio: quali scuole hanno una palestra che potrebbe essere risorsa per tutto il quartiere? Quella potrebbe essere sistemata, perchè ha dei prerequisiti validi. Alcune scuole hanno palestre piccolissime dove non può essere svolto uno sport e delle partite (basket, volley, ...).
La cosa difficile, e concludo, è stabiliare dei criteri di intervento, perchè l'esigenza e l'emergenza ci sono. Tutti desideriamo sistemare le nostre scuole, ma quali criteri di priorità stabilire? La prima risposta sarà: la sicurezza. Ma la sicurezza per le scuole bloccherà le priorità per tutti e 5 anni, perchè ad oggi la sicurezza non c'è...
Paolo]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 11:55:23 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Concordo!Il Consiglio di Zona 8, ad esempio, potre...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2141]]></link>
<description><![CDATA[Concordo!<br />Il <a href="/consigliozona8" target="_blank">Consiglio di Zona 8</a>, ad esempio, potrebbe prendersi carico della sistemazione dei vetri della palestra nonchè del rifacimento dei bagni della <a href="/proposals/problem_show/1/70" target="_blank">scuola Rinnovata Pizzigoni</a>, che a ottobre compirà 100 anni: già al precedente sindaco era stato chiesto un intervento, ma con scarsi risultati.<br />L'idea che il consiglio di zona possa muoversi da solo, è ottima, in quanto si potrebbero accelerare gli interventi sull'edilizia scolastica. <br />Il sindaco Pisapia in occasione della festa di primavera del F.A.I. era andato a visitare la scuola e ha così potuto constatare quanto ci sia bisogno di un intervento immediato.]]></description>
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<pubDate>Wed, 29 Jun 2011 11:15:44 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[dal programma di Pisapia: "Sportello dei diritti?...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2134]]></link>
<description><![CDATA[dal <a href="http://www.pisapiaxmilano.com/wp-content/uploads/2011/04/programma-coalizione.pdf" target="_blank">programma</a> di Pisapia: "Sportello dei diritti” in tutte le zone del decentramento.
A questo aggiungerei anche uno Sportello per l'edilizia scolastica, in zona 2 abbiamo vari esempi, tra questi la <a href="http://gen2007-mag2011.partecipami.it/?q=node/5670" target="_blank">scuola di via Russo</a>...]]></description>
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<pubDate>Tue, 28 Jun 2011 23:12:45 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Credo che i consigli di zona potrebbero fare anche...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2124]]></link>
<description><![CDATA[Credo che i consigli di zona potrebbero fare anche un lavoro rispetto all'edilizia scolastica.
Bruno Simini aveva attivato, nell'ultimo periodo del mandato, un incontro tra: Consiglio di Zona, Dirigenti Scolastici, Presidenti del Consiglio di istituto. In questo incontro ascoltava le priorità rispetto al tema dell'edilizia scolastica. Non è che poi si sia concretizzato molto, ma l'idea era buona. Credo che i Consigli di Zona potrebbero muoversi da soli, in una fase preliminare, per avere una valutazione realistica della situazione delle Scuole Comunali, delle risorse da potenziare (<a href="/proposals/problem_show/1/117" target="_blank">ad esempio le palestre che meriterebbero di essere sistemate in quanto vera risorsa per un quartiere/zona</a>); in un secondo tempo ci potrebbe essere l'incontro con l'assessore ai lavori pubblici per una pianificazione dei lavori.
Paolo Faccini]]></description>
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<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 14:25:05 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Cominciare a fare tutto questo già sarebbe un bu...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2112#body_2116]]></link>
<description><![CDATA[Cominciare a fare tutto questo già sarebbe un buon risultato.
Per poi passare - come prospettato da Giuliano Pisapia - alla riformulazione di Consigli di Zona con poteri ampliati (dei "municipi" decentrati) fulcri di una nuova Milano policentrica non più formata come adesso da un piccolo centro e tutto il resto periferia, bensì articolata su realtà di quartiere (vere e proprie città nella città) ognuna delle quali caratterizzata dalle sue storiche specificità.]]></description>
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<pubDate>Sun, 26 Jun 2011 23:07:45 +0200</pubDate>
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