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<title><![CDATA[Quando la violenza è sotto casa]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2744]]></link>
<description><![CDATA[Quale sarà delle tre o quattro che mi accolgono tutte le sere, quando  torno dalle riunioni, dalle assemblee, dai convegni? Ragazze giovani,  questa ha solo un anno più di mio figlio, che si ritirano nell'ombra  mentre io scendo dalla macchina per aprire il cancello. Certo, nelle  notti di agosto nessuno le sente, nelle loro grida di aiuto. Gli  inquilini dell'appartamento che dà sulla strada, gli stessi che a volte  protestano per le urla, le risate, le contrattazioni ad alta voce, ma  che avrebbero chiamato la polizia ad un grido d'aiuto, in questi giorni  erano in vacanza. Che ci fanno in queste strade buie e poco frequentate,  queste ragazze? Perchè "lavorano" qui, dove il buio e il silenzio rende  ancora più pericolosa la loro vita sempre sul filo del rasoio?
Stanno  lì perchè sui viali, complici le ordinanze della Moratti,  rischierebbere multe e le farebbero rischiare anche ai clienti. Un  tacito accordo fa sì che, invece, nelle strade laterali sia data licenza  di prostituirsi. Sono fortunata, io. Abito nella via dove esercitano le  donne, che almeno qualche abito succinto lo indossano. E' peggio per  gli abitanti di via La Farina, dove all'ombra delle chiesa parrocchiale  esercitano (nel vero senso della parola, sono un esercito!) viados quasi  nudi. La cosa è così nota che un burlone, sul marciapiede, ha disegnato  dei quadrati con le bombolette, scrivendo dentro "PUTTANE", come ad  indicare una postazione ufficiale. Gli unici a non essersene accorti  sono i reppresentanti delle forze dell'ordine, che passano sereni  guardando evidentemente altrove.
Per viados e prostitute, per  tutti loro, il buio e il silenzio di queste vie sono un alleato ed un  nemico. E qualche volta va male, come l'altra notte. Una notte che Maria  non dimenticherà.

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2011/08/25/rapinano-violentano-prostituta-ma-lei-da.html
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<category>Servizi sociali, solidarietà, sicurezza</category>
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<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Forse non mi sono spiegato bene ed ho originato un...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2744#body_3721]]></link>
<description><![CDATA[Forse non mi sono spiegato bene ed ho originato un fraintendimento.
Non intendevo fare "apologìa" della prostituzione, ma semplicemente, partendo da un dato di fatto e cioè che la prostituzione esiste, mi chiedevo:
poiché la legge Merlin la vieta ufficialmente, la prostituzione viene esercitata clandestinamente, causando molteplici danni alla collettività: sicurezza in primis (delle protagoniste stesse, dei "clienti" e della collettività tutta) nonché danno economico perché il "giro d'affari" (non marginale) è completamente esentasse non potendosi dichiarare redditi derivanti da attività illecita. Dunque, come negli anni del proibizionismo negli Stati Uniti, la proibizione non fa' che attrarre la criminalità che, per ricavare il massimo profitto dall'attività illecita, non esita ad  esercitarla con criteri schiavistici.
Il mio dubbio (ed in questa ottica ponevo la domanda) è se sia preferibile mantenere lo stato attuale, con le conseguenze che abbiamo sotto i nostri occhi o provare piuttosto a rendere governabile e governare il fenomeno.
L'alternativa (abolire il fenomeno) non è, a mio avviso, ipotizzabile a breve / medio termine....occorrerebbe un salto di qualità culturale nella nostra società che, ammesso di cominciare oggi, impiegherebbe qualche generazione per compiersi....
 
P.S.: Non ho letto il libro che mi ha consigliato, ma conosco molto bene il brano che Nanni Svampa tradusse anni fa' da G. Brassens, intitolato: Donne di piacere, il cui contenuto credo possa essere una sintesi molto efficace di quanto espresso in quel libro (che comunque andrò a leggere quanto prima).]]></description>
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<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 10:03:44 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Credo che la legge Merlin sia stata un importante ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2744#body_3677]]></link>
<description><![CDATA[Credo che la legge Merlin sia stata un importante passo avanti dell'Italia nella civiltà. La invito a leggere: "Cara senatrice Merlin... Lettere dalle case chiuse", un libro umano e bellissimo che strappa il velo da quello che i film e il teatro ci ha fatto credere di quel mondo. Detto questo mi rendo conto che il problema non sia di facile soluzione. Urgerebbe una riflessione seria, ma farla in questo momento è difficile, considerato il clima che si è instaurato in questo Paese.]]></description>
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<pubDate>Sat, 08 Oct 2011 18:33:35 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[E non è che, magari, se la "professione" potesse ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/2744#body_2802]]></link>
<description><![CDATA[E non è che, magari, se la "professione" potesse essere esercitata in luoghi deputati e "ufficialmente", si eviterebbero simili accadimenti, per non parlare dello sfruttamento, delle condizioni di lavoro e dell'evasione fiscale ?
Forse un po' meno ipocrisia e un po' più di senso pratico gioverebbero a tutti.]]></description>
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<pubDate>Thu, 01 Sep 2011 16:56:27 +0200</pubDate>
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