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<title><![CDATA[Chiusura Carrefour di via Amoretti]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34402]]></link>
<description><![CDATA[Hanno chiuso il Carrefour di via Amoretti, ora mi chiedo cosa metteranno al posto di questo, nella zona abitano tanti anziani che non riescono a muoversi con la spesa, non si possono permettere un'automobile diciamo la verità il più delle volte non si possono permettere di fare la spesa sono poveri, mi sembra assurdo che in una zona cosi vasta QUARTO OGGIARO / VIALBA ci sono sì altri supermercati ma per noi lontani il più vicino è a oltre un Km. Il comune ha pensato a questo autorizzando la chiusura?]]></description>
<category>Economia e Lavoro</category>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Sono nato e da sempre abito a duecento metri dal s...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34402#body_34472]]></link>
<description><![CDATA[Sono nato e da sempre abito a duecento metri dal suddetto ex supermercato.
Da diverse settimane, sapendo dell'imminente chiusura e l'allarme che tale notizia ha creato sopratutto tra le persone piu anziane, ho chiesto informazioni a dipendenti e non, ma nessuno mi ha saputo dare informazioni neppure generiche. Voci e supposizioni si susseguono.
Cercherò nei sempre più rari momenti che si hanno di attività del Municipio 8, di avere notizie da poter fornire.
Da non esperto in materia credo che lo spazio, visto la posizione non immediata vicinanza ad altri insediamenti commerciali tipo market, dovrebbe essere appetibile per altri operatori.
<strong>Enrico Salerani</strong>]]></description>
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<pubDate>Mon, 16 Jul 2018 15:28:37 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Ringrazio l'Assessore Sign.ra Tajani per la gentil...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34402#body_34458]]></link>
<description><![CDATA[Ringrazio l'Assessore Sign.ra Tajani per la gentile risposta attraverso questa piattaforma che non tutti gli Assessori utilizzano come mezzo di comunicazione ( forse ritendo che ciò sia una perdita di tempo o inutile, in qualche caso depotenziandola, trascurando l'aspetto principale: avvicinarsi al cittadino, anche quello più critico, senza pregiudizi e soprattutto senza guardare dall'alto in basso una piattaforma che cerca di restare baricentrica ).
Tuttavia rimane il problema di fondo, la distanza.
Il problema del supermercato che chiude, non è che la punta di un iceberg. L'idea che i problemi di questo quartiere possano essere gestiti tramite i soliti disimpegni politici, introduce il seme della paura, in quanti riescono a fare un esercizio intellettuale: il presupposto di un progressivo abbandono a seguito di una valutazione strategica fatta ad alti livelli, dove si stabiliscono i parametri di recupero e quelli di irreversibilità sociale dei diversi quartieri o zone di Milano, per diverse cause ( utilizzerei il termine contaminazione, degrado irreversibile, ecc. ). E' chiaro che ne segue il budget che il Comune stanzia in funzione della probabilità che un investimento porti un ritorno secondo determinati parametri di valutazione, ma anche in termini di voti ( su questo ci sarebbe molto da dire soprattutto in merito alla posizione della Giunta Sala, oggi concentrata su temi distanti dalle periferie,  nonostante le dichiarazioni degli ultimi giorni, quando dice che a Settembre tutto cambierà, non specificando l'anno Domini ).
Oggi Quarto è lasciata alle attività del terzo settore e alle prestigiose e valenti organizzazioni come Save de Children che opera con grande forza e progetti davvero lodevoli,  e agli studi sociologici delle Università. In pratica è diventato un laboratorio di ricerca e studio, forse manca l'antropologia e la criminologia forenze.
La realtà è che se non c'è anche un recupero urbanisitico, ne consegue un disinteresse commerciale con conseguente arresto degli investimenti, anche a fronte di un radicale cambio etnico che oramai si è consolidato nel quartiere e che porterà, se non si ostacola la tendenza,  ad una totale trasformazione verso quella periferia che a Parigi chiamano Belieue. In questo processo, forse inarrestabile e del tutto previsto a Milano da anni grazie alle " think thank", i primi a subirne l'effetto, saranno gli anziani e le persone più deboli, meno preparate. 
Il recupero sociale deve andare di pari passo con il recupero infrastrutturale ( trasporti, servizi al cittadino ) urbanistico, architettonico, altrimenti resta un valente esercizio di ricerca, finalizzato a qualche congresso o qualche pubblicazione sui cambiamenti della società da ora al 2050 e sui mali delle periferie ( a onor del vero sarebbe un aggiornamento ai tanti studi e pubblicazioni sul tema ).
Ecco il punto, le priorità ci sono, le definirei urgenze, là dove il Sindaco ha promesso un'inversione radicale dei processi di degrado oggi avviene esattamente il contrario a favore di un impegno personale e massiccio oltre che strategico a livello politico, sul centro cittadino ( là dove il bacino di elettori conta di più ).
Preme scrivere anche un'altra cosa, tutti Voi Assessori di maggioranza, per quanto possiate pensare cose diverse, è evidente e comprensibile che non protrete che schierarvi a fianco della corrente elitaria e prevalente, pena l'esclusione dalla squadra, chi può contestarvi se non i Vostri stessi elettori, soprattutto quelli periferici, ammesso che siano messi nelle condizioni di farlo. E poi, quanto possono contare visto che siete già tutti seduti sulle poltrone rosse municipali?
C'erano un tempo gli ideali, sotto il giogo dei poteri, oggi nulla è cambiato se non la consapevolezza di molti cittadini che hanno maggiore autonomia intellettuale e quindi maggiori aspettative, ergo...
Gianluca Gennai]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 14:29:11 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Ricevo da assessore.tajani@comune.milano.it e pub...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34402#body_34457]]></link>
<description><![CDATA[Ricevo da <a href="mailto:assessore.tajani@comune.milano.it">assessore.tajani@comune.milano.it</a> e pubblico di seguito:
"<em>Gentilissimo,</em><br /><em>in merito alla segnalazione effettuata relativamente alla chiusura dell'attività di vendita sita in Via Amoretti ad insegna Carrefour, si precisa che è pervenuta comunicazione di sospensione dell'attività per un anno, fino al 30.06.2019. La cessazione dell'attività, infatti, non necessita di alcuna autorizzazione da parte del Comune: è sufficiente una comunicazione. In base alle norme vigenti questa amministrazione non ha strumenti per impedire la chiusura di un esercizio o chiederne la riapertura.</em>
<em>Un saluto cordiale."</em>
<em>Segreteria Assessorato</em><br /><em>Politiche del Lavoro, Attività Produttive, Commercio e Risorse Umane</em><br /><em>Via Dogana, 4 - 20123 Milano</em><br /><em>T +39 02 88456624 F +39 02 88456081</em><br /><em>e-mail: <a href="mailto:assessore.tajani@comune.milano.it">assessore.tajani@comune.milano.it</a></em>"]]></description>
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<pubDate>Thu, 12 Jul 2018 07:45:10 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Gentilissimo Sig. Alfredo,
si ripropone il tema de...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/34402#body_34412]]></link>
<description><![CDATA[Gentilissimo Sig. Alfredo,
si ripropone il tema delle periferie, e con esso il tema dello sviluppo di un modello anche lontanamente paragonabile a quello del centro città.
Non importa a nessuno, fuori dai periodi elettorali, di che cosa succede a Quarto o a Vialba, se quello che succede non è classificabile o non rientra nei piani di studi sociologici o pedagogici o altre discipline dove si studiano i modelli e i comportamenti dell'uomo, ma non quello comune, occorre uno contaminato, contagiato meglio se deviato.
Il negozio ha chiuso perchè non raggiungeva gli standard previsti, i termini di paragone sono molti ma tra questi non c'è quello sociale e il Municipio 8, non avrebbe potuto fare niente in ambito privato (una società può decidere di chiudere per strategie commerciali ).
Mi auguro che il Comune di Milano e l'Assessore alle politiche sociali <strong>Majorino</strong>, si faccia carico ancora una volta di Quarto, in quanto <strong>"questione ancora non risolta"</strong> e che va oltre l'episodio, includendo altri aspetti a partire dal rendere alle periferie, ciò che non gli è mai stato dato, l'inclusione sociale a partire dai servizi al cittadino e soprattutto agli anziani che da queste parti hanno dato (ma ci sono anche altri quartieri dove occorre intervenire e queste sono le priorità di Milano).
Aggiungerei anche la richiesta all'Assessore <strong>Granelli ( Trasporti ) e Rabaiotti ( Lavori PUbblici )  </strong>di una maggiore integrazione di Quarto a livello trasporti, magari con una deviazione del tram, partendo dalla fermata dell'Esselunga, per Via Eritrea, poi Via Amoretti ( abbastanza larghe da poter accogliere le rotaie ) fino al passante, magari fino al Metropoli (<a href="/infodiscs/getfile/13182" target="_blank"><strong> allegato</strong></a> ) in modo da dare una capillarità al quartiere, proprio a favore degli anziani, anche per integrare Villa Scheibler al circuito turistico, affinchè via Palizzi e il suo ponte ( <a href="/infodiscs/getfile/13183.jpg" target="_blank">allegato</a> " amarcord " ), non siano più quella via " che porta oltre la città ".
Gianluca Gennai]]></description>
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<pubDate>Wed, 04 Jul 2018 19:06:07 +0200</pubDate>
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