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<title><![CDATA[Stazione Certosa, episodi crescenti di micro - criminalità]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/37699]]></link>
<description><![CDATA[Illustrissimo Sig. Prefetto di Milano, Dr.Renato Saccone;
Gentilissima Sign.ra Vicesindaco di Milano e Assessora alla Sicurezza, Dott.ssa Anna Scavuzzo;
Egregio Comandante della Polizia Locale di Milano, Dr.Ciacci;
Egregio Sig. Sindaco Dott.Sala.
Milano vive un momento particolarmente delicato in cui i tanti mali che la affliggono da qualche tempo, si sono modificati a causa della pandemia che ha dato luogo all’acuirsi di quelle che sono le modalità di sopravvivenza dei tanti disadattati, ai danni dei poveri cittadini che utilizzano i mezzi pubblici anche per scelta, per ridurre l'inquinamento o per scemplice normalità nello spostarsi a Milano. Certamente non sarà facile trovare una soluzione a breve ma una delle condizioni che andrebbero affrontate in modo energico, è senz’altro quella della micro criminalità che è in crescita.
Se da una parte la formazione di baby gang sembra essere la nuova frontiera delle organizzazioni per via delle pene leggere erogate ai minori, dall’altra va affermandosi un nuovo modo di delinquere che potremmo definire di dissuasione, per lo più adottata da individui adulti già "borderline", con tecniche di approccio leggero ma molto efficace, consistente nell’avvicinare soggetti ritenuti adatti (ragazzi, donne, anziani), per chiedere soldi o altro, dietro minaccia e sedicente pericolosità (ex carcerato, ex rapinatore ecc.). Inutile dire l’esito che sovente, è il soccombere dando quanto richiesto per evitare il peggio, spesso senza denunciare e talvolta neanche raccontare l’accaduto per vergogna, timidezza o semplice rimozione psicologica dell’episodio.
Questa nuova forma di ricatto e estorsione, avviene generalmente in orari normali e in luoghi diversi, difficilmente nelle ore dell’immaginario collettivo e in posti particolarmente adatti al crimine come i parchi, oramai evitati dalle persone solitarie e molto controllati dalle Forze dell'Ordine. Questa emergente pratica, prevalentemente applicata in periferia, sembra prendere piede in stazione Certosa, dove sempre più spesso arrivano i racconti di persone che hanno subito una aggressione del genere senza poi denunciare il fatto, a seguito delle somme irrisorie estorte, 20/30 euro, e della giustificazione data dal balordo di turno (per cibo, per dormire, ecc.). Cresce cosi una sorta di resilienza da parte di chi frequenta la stazione, che mette in conto anche questo tipo di disavventura, quasi in preda alla sindrome di Stoccolma mista a una sorta di giustificazione solidale.
Mi chiedo se il cittadino debba abituarsi a questo tipo di crimine che definirei di sopravvivenza, per evitare il peggio, e se non vi siano le condizioni per attivare una maggiore presenza delle Forze dell’Ordine con presidi costanti dal mattino alla sera allo scopo di disincentivare questa pratica per la quale i viaggiatori sono aggrediti, anche se non fisicamente, soprattutto i ragazzi in orari di lavoro o tardo pomeriggio. Una conseguenza della pandemia che ha dato luogo a una rivalutazione delle pratiche criminogene, sempre meno perseguibili, data la mancata aggressione fisica, e per lo più, l’accondiscendenza da parte della vittima, nel consegnare quanto richiesto, perché terrorizzati e traumatizzati.
Le cause di questi disagi sociali, potrebbero essere rimosse tramite una massiccia riorganizzazione delle Società/cooperative del terzo settore che si occupano degli emarginati, ma anche un maggiore controllo sul territorio da parte degli Organismi di Sicurezza, certamente efficienti ma forse in sottonumero rispetto alla diffusione della micro-criminalità oramai trasversale e ovunque ci sia una possibilità di andare a segno (stazioni, autobus, taxi, treni, metro, ecc.).
Nel comprendere che senza una denuncia diretta, spesso non si muove la macchina della dissuasione se non della repressione, è pur vero che trattandosi di vittime sensibili e impaurite, non sempre si può attendere una loro mossa o un fatto particolarmente grave, anzi, si dovrebbe prevenire con ogni mezzo, dunque prima che si compia un'aggressione fisica a seguito della disperazione che spesso porta certi individui a uscire allo scoperto anche dove e quando non ci si aspetta, chiedo cortesemente di intensificare la presenza delle Forze dell’Ordine o di un servizio di Vigilanza in particolare sulle banchine d’attesa alla Stazione Certosa dove non mancano le telecamere ma del tutto inefficaci data la destrezza degli aggressori, ma anche altrove, dove occorre ristabilire il controllo da parte delle Istituzioni e restituire ai cittadini la sicurezza di cui dovrebbero beneficiare sul territorio milanese, dove purtroppo non è garantita l’incolumità come si dovrebbe, specialmente in periferia, e la dove, certe forme di sopravvivenza hanno la residenza fissa e i cittadini perdono i loro diritti di tutela dell'incolumità.
Gianluca Gennai]]></description>
<category>Servizi sociali, solidarietà, sicurezza</category>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Sono passati sei anni da quando scrissi su stazion...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/37699#body_44763]]></link>
<description><![CDATA[Sono passati sei anni da quando scrissi su stazione Certosa. Sei anni in cui è successo di tutto nel silenzio di molti. Anni di tira e molla, di tentativi di declinare i fatti  a "percezione" e ciò che andava configurandosi a semplice condizione di accoglienza della disperazione, un luogo dove aver paura di prendere il passante o anche semplicemente per andare in via Varesina e viceversa. Nella  settimana passata ho partecipato alla commissione sicurezza nella quale c'erano funzionari apicali di RFI che dovevano rispondere di una situazione di degrado che, associata alla mancanza di un presidio Polfer, ha reso possibile  un omicidio. Il  municipio 8 è in prima fila per  avere risposte sia da RFI  che  dalla Questura, sta di fatto che ad oggi, Stazione Certosa non è presidiata e tutti i cittadini oltre ai pendolari, in  paticolare i dipendenti di Real  Step che si è schierata al fiannco del  Municipio, sono molto preoccupati. Nota dolente, le risposte di RFI non ci  hanno  entusiasmato ne' ci piace la scelta di interrompere il presidio della  Forze  delll'Ordine,  consapevoli che il controllo dei flussi in stazione tutela tutto  il quartiere.]]></description>
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<pubDate>Tue, 28 Jul 2026 17:01:50 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[ARRIVANO I FONDI DEL PNRR: AL MUNICIPIO 8 SONO STA...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/37699#body_43249]]></link>
<description><![CDATA[ARRIVANO I FONDI DEL PNRR: AL MUNICIPIO 8 SONO STATI DESTINATI CIRCA 60 MILIONI DI EURO.
Con questo fondo Europeo, il Municipio 8 potrà fare alcuni interventi di rigenerazione Urbana oltre ad altre iniziative per le quali ha senz'altro prodotto la necessaria documentazione.
Tra le voci che spiccano e che certamente ci interessano, c'è una Rigenerazione della Stazione Certosa che si spera comprenda diversi interventi sul tema della sicurezza oltre che architettonici come il rifacimento della copertura oramai quasi inutile date le tante rotture subite nel tempo.  Su questa rigenerazione non si sa molto.
Intanto è stata avviata una raccolta firme su CHANGE.ORG, per attivare un presidio di Polizia Ferroviaria H24, al seguente link:
<a href="https://www.change.org/p/chiediamo-un-presidio-fisso-delle-forze-dell-ordine-nella-stazione-di-milano-certosa" target="_blank">https://www.change.org/p/chiediamo-un-presidio-fisso-delle-forze-dell-ordine-nella-stazione-di-milano-certosa</a> 
Gianluca Gennai]]></description>
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<pubDate>Mon, 30 Dec 2024 09:32:32 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Era il 2020 ed eravamo in piena crisi pandemica, q...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/37699#body_43131]]></link>
<description><![CDATA[Era il 2020 ed eravamo in piena crisi pandemica, quando iniziarono gli episodi di particolare rilievo poiché si distinguevano dalla questione dello spaccio, iniziavano le aggressioni per furto e molestie in genere, ad opera di minori o giovani nordafricani per lo più.
Siamo nel 2024, dunque sono 4 anni in cui la Stazione Certosa non ha vissuto momenti migliori, nonostante l'impegno delle Forze dell'Ordine, che anche recentemente si sono dedicate a ripulire quanto c'era da ripulire. Poi l'operazione si è estinta con successo e Forze dell'Ordine, avendo limiti di personale e molto a cui pensare, hanno ridotto la pressione nella zona.
La questione delle stazioni di periferia, probabilmente non è risolvibile con normali azioni di repressione ma andrebbe fatto quello che in molti diciamo da anni, andrebbero presidiate con una stazione della Polfer H24 e con maggiore video controllo dei sottopassi. Questa soluzione ha un costo e al momento si preferisce il costo sociale, ai danni soprattutto di giovani studenti e donne che talvolta si trovano a dover utilizzare il passante poiché unico tramite dalla periferia al luogo di lavoro, spesso anche in orari serali (le università restano aperte fino a tardi, dando la possibilità a molti studenti di frequentare la biblioteca d'Ateneo). Evidentemente lo studente di periferia in questo risulta penalizzato e sottomesso a quelle regole che Milano impone pur professando inclusione e pari diritti. In questo la periferia è ancora lontana da essere ex aequo con zone più centrali. In particolare, la zona Certosa / Musocco, oggi si trova in maggiore difficoltà per via della riqualificazione delle strade e rotaie dei tram, per cui il quartiere non gode di trasporti differenziati, o il passante o niente se si vuole mantenere tempi di spostamento accettabili, partendo proprio da una qualsiasi università a parte il Politecnico che è ad un tiro di schioppo.
Nel mentre, stazione Certosa si ritrova ancora ad essere un luogo insicuro, postribolo di una umanità border line, che vive di furti e aggressioni poiché non integrata grazie al sistema fallimentare proposto da una città della pietas edonistica, che non utilizza neanche quei pochi strumenti messi a disposizione da un sistema nazionale assolutamente inadeguato e incapace di gestire il fenomeni della migrazione minorile che in periferia stagna e cresce in termini di punto di sopravvivenza per poi andare in centro a deliquere. Ma stazione Certosa, resta una questione che recentemente ha riproposto il tema delle aggressioni e molestie purtroppo neanche denunciate per sfiducia e senso di abbandono. Poi i cittadini parlano e raccontano nella speranza che qualcuno faccia qualcosa.
Gianluca Gennai]]></description>
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<pubDate>Sun, 03 Nov 2024 15:20:40 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Caro Gianluca,
come faccio sempre per le istanze d...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/37699#body_37700]]></link>
<description><![CDATA[Caro Gianluca,
come faccio sempre per le istanze dei cittadini qui su partecipaMi, ho segnalato via e-mail a chi di competenza (al Sindaco Sala, al Vicesindaco Scavuzzo, al Presidente e agli Assessori di Municipio 8) e ho rilanciato sui canali social partecipaMini, vedi rilanci <a href="https://www.facebook.com/partecipaMi/posts/3406496892741973" target="_blank">Facebook</a> e <a href="https://twitter.com/partecipaMi/status/1309472268758798336" target="_blank">Twitter</a>.
Oliverio]]></description>
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<pubDate>Fri, 25 Sep 2020 14:43:51 +0200</pubDate>
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