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<title><![CDATA[Incontro 2022-02-06 "Fine dell'Antropocene, oltre l'Antropocene" Natoli Salvatore]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/39721]]></link>
<description><![CDATA[Relazione:
06 febbraio 2022 "Fine dell'Antropocene, oltre l'Antropocene" (video)
Profilo:
Prof. Salvatore Natoli, filosofo e scrittore, già docente di Filosofia Teoretica all’Università Bicocca di Milano.
Curriculum Vitae in RELATORI CV]]></description>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Malauguratamente posso vedere il video della sessi...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/39721#body_44223]]></link>
<description><![CDATA[Malauguratamente posso vedere il video della sessione soltanto adesso (26 Gennaio 2026), dato che, quando la sessione ebbe luogo, non ero ancora a conoscenza delle attività di Filosofia sui Navigli.]]></description>
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<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 10:09:16 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[In effetti, per quanto riguarda le posizioni conne...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/39721#body_44216]]></link>
<description><![CDATA[In effetti, per quanto riguarda le posizioni connesse all'ecologia, vi sono sia le posizioni ecologiche antropocentriste, che subordinano la difesa dell'ambiente agli interessi della specie umana, sia le posizioni ecocentriste, che considerano la difesa dell'ambiente come un fine in sé, a prescindere dalla rilevanza che la tale difesa possa avere per la specie umana.]]></description>
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<pubDate>Tue, 27 Jan 2026 00:01:38 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Sempre nell'ambito dell'essere per la morte in Leo...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/39721#body_44213]]></link>
<description><![CDATA[Sempre nell'ambito dell'essere per la morte in Leopardi, mi sembra significativo il seguente passo con cui si apre il "Dialogo di Federico Ruysch e delle sue mummie" tratto dalle "Operette morali":
"Coro di morti nello studio di Federico Ruysch
<div class="poem" style="text-align:justify;">
<span id="Dialogo_di_Federico_Ruysch" class="Citazione" title="Àncora: Dialogo di Federico Ruysch"><em>Sola nel mondo eterna, a cui si volve</em><br /><em>Ogni creata cosa,</em><br /><em>In te, morte, si posa</em><br /><em>Nostra ignuda natura;</em> <br /><em>Lieta no, ma sicura</em><br /><em>Dall’antico dolor. Profonda notte</em><br /><em>Nella confusa mente</em><br /><em>Il pensier grave oscura;</em><br /><em>Alla speme, al desio, l’arido spirto</em><br /><em>Lena mancar si sente:</em><br /><em>Così d’affanno e di temenza è sciolto,</em><br /><em>E l’età vote e lente</em><br /><em>Senza tedio consuma.</em><br /><em>Vivemmo: e qual di paurosa larva,</em><br /><em>E di sudato sogno,</em><br /><em>A lattante fanciullo erra nell’alma</em><br /><em>Confusa ricordanza:</em><br /><em>Tal memoria n’avanza</em><br /><em>Del viver nostro: ma da tema è lunge</em><br /><em>Il rimembrar. Che fummo?</em><br /><em>Che fu quel punto acerbo</em><br /><em>Che di vita ebbe nome?</em><br /><em>Cosa arcana e stupenda</em><br /><em>Oggi è la vita al pensier nostro, e tale</em><br /><em>Qual de’ vivi al pensiero</em><br /><em>L’ignota morte appar. Come da morte</em><br /><em>Vivendo rifuggia, così rifugge</em><br /><em>Dalla fiamma vitale</em><br /><em>Nostra ignuda natura;</em><br /><em>Lieta no ma sicura,</em><br /><em>Però ch’esser beato</em><br /><em>Nega ai mortali e nega a’ morti il fato.</em></span>"
</div>]]></description>
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<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 23:27:11 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dato che nella sessione viene menzionato Leopardi ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/39721#body_44212]]></link>
<description><![CDATA[Dato che nella sessione viene menzionato Leopardi per quanto attiene alla dimensione dell'individuo dell'essere per la morte, riporterei il seguente passo tratto dal "Dialogo della Natura e di un Islandese", contenuto nelle "Operette Morali":
"Tu mostri non aver posto mente che la vita di quest’universo è un perpetuo circuito di produzione e distruzione, collegate ambedue tra sé di maniera, che ciascheduna serve continuamente all’altra, ed alla conservazione del mondo; il quale sempre che cessasse o l’una o l’altra di loro, verrebbe parimente in dissoluzione. Per tanto risulterebbe in suo danno se fosse in lui cosa alcuna libera da patimento."]]></description>
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<pubDate>Mon, 26 Jan 2026 23:23:06 +0100</pubDate>
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