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<title><![CDATA[I tempi della democrazia]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/4147]]></link>
<description><![CDATA[Torno ora da una seduta del consiglio di zona / commissione decentramento...
Si dovevano discutere alcune cose, si è discusso solo del secondo punto all'ordine del giorno (il regolamento per l'utilizzo di uno spazio comunale attiguo agli orti del parco alessandrini).
Non entrerò ulteriormente nel merito di questa discussione; quello che mi è stato chiaro e che qui voglio riportare è come sia paradossalmente deleterio discutere un qualsiasi argomento in modo totalmente democratico.
Nei fatti, anche la cosa più semplice, anche quando tutti sono formalmente d'accordo, genera una discussione tendenzialmente infinita, finalizzata alla realizzazione della perfezione assoluta, una soluzione finale che accontenti tutti senza scontentare nessuno.
Ribadisco come esempio che oggi tutti i presenti erano essenzialmente concordi, ma tra l'ascoltare tutti, le incomprensioni, le ipotesi, le contro ipotesi, i problemi annessi e connessi avremmo potuto parlare per giorni.
Per intenderci: è un po' come quelle trasmissioni di calcio in cui si parla per ore senza dire essenzialmente nulla.
Oppure potete considerarla come se Bill Gates si chiudesse in un ufficio assieme ad un programmatore esclamando "Usciremo di qua solo quando avremo il sistema operativo perfetto!".
Intenzione nobilissima, ma impraticabile (non uscirebbero mai più da quell'ufficio).
Questa maledizione affligge purtroppo anche i blog e i forum, e andrebbe risolta prima di poter pensare ad una società realmente basata sulla e-partecipazione (massima espressione della democrazia).
Spesso accade che alcune discussioni, anche qui sul forum, si modificano e crescono a tanto da diventare ingestibili.
Nessuno a un certo punto riesce a cavarci qualcosa di utile, semmai pesca qua e là qualche spunto (che non è poco ma non è abbastanza).
Come si risolve?
Una risposta forse non c'è ancora ma a me sembra che una risposta immediata nei fatti sia un buon ingrediente.
L'esempio del classico buco nella strada può essere utile.
Un cittadino chiede di riparare un buco in una strada.
Il giorno dopo passa l'operaio e lo tappa con un po' di asfalto.
Se il lavoro non è proprio disastroso il cittadino sarà contento: magari si poteva far meglio, ma il problema è risolto sufficientemente bene.
Se passa qualche giorno nasce la discussione: perchè quello sì e un altro buco no? Riasfaltiamo tutta la strada. L'operaio deve passare di notte per non disturbare il traffico. L'operaio deve passare di giorno per non disturbare chi dorme. Si deve usare l'asfalto drenante... ecc.
Una risposta immediata nei fatti non sarà la migliore ma almeno mette in campo qualcosa di concreto su cui eventualmente discutere.
Una seconda cosa sono le priorità: Oggi si è partiti dal regolamento, per passare ai problemi dell'associazione che l'ha gestita fino ad ora e infine agli extracomunitari che deturpano l'area con comportamenti poco civili.
Si dovrebbe discutere un problema alla volta, risolverlo e poi passare al successivo.
Fare decine di commissioni o aprire migliaia di post in un forum diluisce le forze mentali e fisiche di chi poi deve realizzare e attuare la soluzione.
Portare avanti un problema fino alla sua soluzione, specie in ambito nazionale, impedirebbe a certi personaggi di attuare tutta una serie di trucchi per far sì che alla fine nulla sia deciso e nulla cambi, nel rispetto dei tempi della democrazia.]]></description>
<category>Il Comune: organizzazione e funzionamento</category>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<link>https://www.partecipami.it</link>
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<item><title><![CDATA[In effetti non posso dire di non aver apprezzato l...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/4147#body_4274]]></link>
<description><![CDATA[In effetti non posso dire di non aver apprezzato la precisione del suo intervento, e anche la sua risposta è sintomo di attenzione.
Mi permetto allora di andare OT e chiedere un parere su quel che ho capito della situazione:
Problema: Non tutti gli ortisti che hanno concessione si sentono rappresentati dall'associazione omonima.
Soluzione: Se deroga al regolamento va fatta, anziché favorire l'associazione, perchè non dare ai concessionari (e solo a loro) la possibilità di indicare annualmente, per votazione, un responsabile che gestisce la struttura solo per le attività accessorie al loro lavoro di ortisti?
Nulla vieta all'associazione di restare legata alla struttura, ma almeno si eviterebbe l'ipotesi di una associazione di ex ortisti che ha "potere" sugli ortisti magari non iscritti.]]></description>
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<pubDate>Fri, 28 Oct 2011 23:40:41 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gentile signor Bertini,
capisco quanto sostiene a...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/4147#body_4198]]></link>
<description><![CDATA[Gentile signor Bertini,
capisco quanto sostiene anche se non sono completamente d'accordo. Io per primo mi sono spazientito - e non ho mancato di farlo notare - per alcuni degli interventi che si sono ascoltati l'altra sera durante la commissione Decentramento. Ben inteso: io ho massimo rispetto per l'opinione di tutti, anche quando non coincide con la mia. Ma tale deve essere: un'opinione, un'idea, una posizione. Cioè qualcosa che sia compiuto e frutto di una riflessione. Purtroppo ho avuto modo di notare - e mi pare l'abbia fatto anche lei - che molti consiglieri avevano solo una vaga idea di quello di cui si stava parlando. Per quanto mi riguarda il "mestiere" di consigliere non si limita alle sedute di commissione o Consiglio, ma le precede e le segue. Detto in altre parole: bisogna impegnarsi e dedicarvi del tempo. Testimonianza di ciò che dico si traduce in un lavoro come quello che abbiamo presentato l'altra sera. Gli emendamenti che abbiamo presentato al regolamento che disciplinerà l'utilizzo della Cascina Colombè modificano e integrano in maniera sostanziale la bozza proposta dalla presidenza. Correttivi che sono stati tutti recepiti, nonostante fossero stati avanzati da una forza politica di opposizione. Ciò testimonia quanto ho detto: si tratta di un intervento di buon senso, non demagogico o capzioso, ma teso a fare qualcosa di buono per la città. Presentarli ha portato via del tempo? Può darsi, ma mi sembra che non sia stato affatto tempo perso...
Saluti padani.
Paolo Bassi
Capogruppo Lega Nord
Consiglio di Zona 4 - Comune di Milano]]></description>
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<pubDate>Wed, 26 Oct 2011 15:21:50 +0200</pubDate>
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