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<title><![CDATA[Il 24 va in campagna ]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43251]]></link>
<description><![CDATA[Sì, arriverà allo IEO. Passerà nel parterre centrale della via Ripamonti, con un nuovo collegamento dal capolinea attuale al parcheggio dello IEO, dove ci sarà il nuovo capolinea.
Nel parterre centrale, 131 alberi resteranno dove sono e 24 alberi saranno spostati. 
Rotonde: qui 9 cedri sono segnati da abbattere, 19 alberi da spostare e uno da lasciare.
Parcheggio (capolinea): 24 alberi da spostare, 8 da tenere, 0 da abbattere
Connessione del vecchio capolinea con inserimento nel viale:  16 alberi da spostare, 4 da abbattere, 1 da tenere.
In totale sono 14 alberi in lista di abbattimento. Ci sono poi 17 alberi da abbattere che appartengono a privati.
Percorsi alternativi: I percorsi alternativi sono un rimedio peggiore del male. Il primo percorso alternativo: Si intubano due rogge importanti, si intercettano un centinaio di alberi (spostamento, taglio ecc.), si mette la ciclopedonale sul parterre centrale, trasformandola in una ciclostrada senza più relazioni con il contesto. I pedoni? per loro non c'è più posto. Si incrociano decine di imbocchi di strade e non è chiaro come evitare che il tram tagli le rotonde. Altri alberi intercettati per entrare nel capolinea.
Il secondo percorso alternativo: Il tram passerebbe ridosso a qualche casa, per poi imboccare una strada che dovrebbe essere allargata a spese di tutti gli alberi che la costeggiano. Difficilmente sarebbero trasportabili; cresciuti spontanei e da un po' di anni, ne morirebbe la maggior parte. Altri sarebbero abbattuti per malattia, crescita anomala, infestanti. Fra tutto siamo sui 120-150 alberi. Il capolinea? Non ci sarebbe spazio sufficiente per un capolinea diverso e non c'è la strada per raggiungere quello di progetto, nemmeno con giri rocamboleschi, abbattimento di case, allargamento della via Macconago e di conseguenza altri alberi abbattuti. 
Detto questo, e lasciando perdere la discussione sul si doveva/non si doveva fare il prolungamento, vediamo il progetto.
Gli alberi da spostare. 19 sono piccoli, ancora con i tutori. Gli altri hanno diametri compresi tra 8cm e 15cm. Ci sono diverse attività che possono aumentare la sopravvivenza, ad esempio il trattamento preventivo delle radici. Può essere interessante farci raccontare nel dettaglio tutta l'operazione di spostamento prevista? La lista degli abbattimenti. Non riguarda solo alberi malati, ma anche alberi difficili da rimuovere o di scarsa speranza di vita. Ma i 9 cedri dell'atlante, ad esempio, malgrado la specie non sia sempre robusta al trapianto, sono abbastanza giovani per aspettarsi un tasso di sopravvivenza del 70% - 85%. Possiamo salvarli? Per i 17 alberi dei privati, soprattutto aceri, carpini e biancospini, non ho i dati.
Questi appunti, servono soprattutto per chiarire la situazione in campo ed eliminare la giostra di notizie imprecise, diciamo così. Ma anche per porre una questione tecnica e politica: come mai sui giornali esce di tutto, spesso, come dicevo, notizie imprecise, polemiche, ma sempre e comunque dopo, quando ormai è tardi per rivedere tutto? Non è difficile assumere una posizione critica e molto aggressiva DOPO il fatto e non PRIMA, quando con una azione efficiente e attiva dei cittadini le cose potrebbero cambiare? nel DOPO, abbiamo poche o nulle possibilità, nel prima è altra cosa. Ultima nota. Vi invito a iscrivervi alle commissioni Consiliari Municipali. Le commissioni trattano tutti gli argomenti di interesse del Municipio; coinvolgono attivamente i Cittadini, danno al Consiglio le indicazioni e le informazioni per arrivare a una delibera. Allego il modulo per chiedere l'iscrizione alle commissioni. E' sufficiente inviarlo una volta, poi si riceveranno sempre le convocazioni alle commissioni scelte.
 


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<category>Ambiente</category>
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<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Riporto uno scambio di e-mail con le autorità di ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43251#body_43572]]></link>
<description><![CDATA[Riporto uno scambio di e-mail con le autorità di competenza in riferimento all’argomento discusso...<br /><br />
<strong>La mia e-mail:</strong>
Buonasera, con la presente desidero esprimere il mio disappunto in merito ai lavori di prolungamento del tram 24 in direzione IEO. <br /><br />Come residente in Via Erice e in rappresentanza di molti cittadini, desidero esprimere la nostra preoccupazione per la quantità di alberi ad alto fusto che saranno rimossi. <br /><br />Il tratto di Via Ripamonti che, dall’attuale capolinea, prosegue verso Opera, è considerato dai residenti un’area di particolare pregio ambientale, caratterizzata da una pista ciclabile molto frequentata e da una varietà botanica unica per un’arteria stradale. Purtroppo, con l’avvio dei lavori, molte di queste piante saranno eliminate. <br /><br />Ci si chiede se fosse davvero necessario il prolungamento di 1 km di linea tranviaria, considerando la presenza di un servizio autobus efficiente e di una pista ciclabile che conduce allo IEO. Inoltre, l’area è oggetto di studi per l’arrivo della linea M6: non sarebbe stato opportuno evitare di deturpare il paesaggio in superficie, concentrando gli sforzi su una linea metropolitana? <br /><br />Desidero inoltre evidenziare come Via Ripamonti presenti criticità in termini di manto stradale, viabilità e traffico, che si aggravano di anno in anno, peggiorato dall’aumento del numero di abitazioni. La situazione dei servizi, come scuole e negozi di quartiere, rimane carente. <br /><br />Non sarebbe stato opportuno utilizzare i fondi europei per migliorare la viabilità, implementare piste ciclabili, servizi e incrementare il verde, anziché procedere all’eliminazione degli alberi? <br /><br />Con la presente, desidero esprimere la mia perplessità riguardo alle scelte dell’amministrazione, che sembrano privilegiare speculazioni edilizie e cementificazione (si pensi a Scalo Romana e Symbiosys) a scapito della tutela del verde pubblico. <br /><br />Desidero inoltre ricordare che, come già segnalato all’ente competente, in Via Ripamonti, oltre il capolinea attuale del tram 24, le piante sono infestate da Takahashia Japonica, una specie invasiva che si diffonde sempre più rapidamente (la situazione peggiora di anno in anno e nulla viene fatto). Le uniche piante sane e ad alto fusto sono proprio quelle che saranno rimosse a breve per il prolungamento del tram. <br /><br />Confido in un riscontro in merito alle mie osservazioni. Mi rivolgo all’Assessore Elena Grandi o a chi di competenza, per segnalare lo stato di abbandono in cui versa il verde pubblico. <br /><br />Nel parco di Via Erice, le piante non vengono potate da tempo, i giovani arbusti sono danneggiati da interventi di potatura inadeguati che ne compromettono la salute e la crescita. Nonostante siano trascorsi dieci anni dalla messa a dimora, gli alberi risultano esili e in gran parte morti o malati. <br /><br />In un’epoca in cui il cambiamento climatico rappresenta una sfida sempre più urgente, è fondamentale tutelare il verde urbano. Auspico che la presente comunicazione possa suscitare la Vostra attenzione e sollecitare interventi concreti per la salvaguardia delle poche aree verdi rimaste in città. <br /><br />Grazie <br />Isacco Comi<br /><br /><strong>La risposta ricevuta:</strong><br /><br />Gentile, <br /><br />nel ringraziarLa per le Sue osservazioni, dobbiamo in premessa precisare che si tratta di opere relative alle infrastrutture per il trasporto pubblico che sono definite per Legge "essenziali" e rispetto le quali il "verde" è subordinato per Legge. La Direzione Verde e Ambiente è stata quindi coinvolta in maniera collaterale per le valutazioni di impatto in relazione alla progettazione delle opere, dalle quali si è avviata una interlocuzione che ha permesso di limitare al minimo possibile i trapianti e gli abbattimenti da prevedere. La valutazione definitiva del 2024 evidenziava come "interferenti" 115 alberi (compresi quelli in aree private), di cui: <br /><br />- da abbattere: 14 (+ 17 in aree private) <br />- da trapiantare: 84 <br /><br />(i soggetti vengono destinati all'abbattimento per ragioni tecniche, ad es.: non idonei al trapianto per specie e/o dimensioni, fitopatologie, ecc..). <br /><br />Va evidenziato che gli alberi ad oggi presenti lungo i parterre centrale "a verde" sono stati messi a dimora circa 10/15 anni fa già considerando il progetto futuro e i relativi ingombri dell'infrastruttura, con sesti di impianto compatibili. Infatti, ad oggi, gli alberi che verranno abbattuti o trapiantati sono più che altro quelli nelle rotatorie che verranno modificate per far passare l'armamento tramviario. Per quelli del parterre centrale, oggetto negli anni di sviluppo coerente, è iniziata la potatura nell’inverno 2023-2024 per "alzare" il primo palco della chioma, operazione da eseguire con gradualità̀ negli anni. <br /><br />Sempre rimanendo nell'ambito della collaborazione collaterale della Direzione Verde e Ambiente, sono infine previsti alcuni interventi compensativi: <br /><br />• "Depavimentazione" di circa 2500 m² di area asfaltata (parte dell’attuale parcheggio dipendenti IEO 3) <br />• Messa a dimora di 53 nuovi (leggi: ulteriori) alberi <br />• Ripiantumazione delle alberature trapiantabili, ad oggi stimata in 73 unità, nelle aree indicate dall’Area Verde, <br /><br />Le segnaliamo inoltre che la previsione di realizzare queste opere è ultradecennale, di poco seguente il "piano metrotramvie", piano di opere realizzate fino a circa i primi anni 2000 e principalmente in altre zone di Milano ed il prolungamento tranviario della linea 24 all’Istituto Europeo di Oncologia (IEO) costituisce un primo tassello di estensione verso sud e, con questo intervento, per ora volto a servire con la rete del Trasporto Pubblico Locale (TPL) l’Istituto europeo di oncologia (IEO) e il quartiere residenziale di Macconago, incentivando l’uso del TPL. Si passa per altro da trasporto pubblico su gomma e a gasolio, a quello su rotaia ed elettrico nonché a maggiore frequenza. <br /><br />Le opere rientrano nei progetti finanziati dal «Fondo finalizzato a rafforzare gli interventi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) da parte dei comuni con popolazione superiore a cinquecentomila abitanti», previsto dall’art. 42, comma 1, del decreto-legge n. 50/22 e disciplinato dal Decreto del Ministro dell’Interno di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze e con il Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie del 31 agosto 2022. E' pertanto estremamente importante rispettare la programmazione temporale prevista, pena, come noto, la decadenza dei fondi con tutte le complicazioni del caso relative all'impossibilità di un nuovo finanziamento per gli anni successivi. <br /><br />Effettuate le premesse, nel merito delle Sue osservazioni La informiamo che in occasione dei tavoli tecnici di valutazione del progetto, la Direzione Verde e Ambiente ha ampiamente segnalato la necessità di provvedere ad eseguire i trapianti entro l'inverno e con priorità rispetto agli abbattimenti, tuttavia la conduzione del cantiere nonché le responsabilità di opere di tale complessità non sono afferenti la struttura della Direzione Verde e Ambiente e, come detto, il "verde" è subordinato alle opere complessive, ivi compresa l'organizzazione del cantiere stesso. <br /><br />In merito alla periodicità, Le confermiamo quindi che il contributo della Direzione Verde e Ambiente è stato certamente orientato all'indicazione di voler operare i trapianti nella stagione di riposo vegetativo per limitare al massimo l'insuccesso ed in relazione a ciò, a tutela, in fase previsionale sono state introdotte le "garanzie di attecchimento" solitamente previste nelle operazioni di trapianto che in caso di insuccesso prevedono compensazioni ambientali e/o economiche. <br /><br />Ciò detto, le condizioni climatiche ancora miti, le soddisfacenti precipitazioni degli ultimi mesi e le dimensioni non eccessive di molti dei soggetti coinvolti, rende ragionevolmente auspicabile che la perdita dei soggetti (in parte anche fisiologica, prevista statisticamente e dipendente anche da indiretti o terzi fattori) potrà essere contenuta. In questo senso risultano significativamente più determinanti fattori come l'esecuzione alla "buona regola dell'arte" delle operazioni e, non ultimo, le condizioni meteo del periodo che sono tutt'altro che siccitose e afose, oltre naturalmente alle dimensioni del soggetto in sé, un fattore "di rischio" noto e direttamente proporzionale. <br /><br />In relazione a ciò Le segnaliamo in ultimo che sono previste periodiche visite di cantiere da parte degli Agronomi coinvolti nei processi di cui sopra. <br /><br />Infine Le segnaliamo che che la presenza in Città di Takahashia japonica è oggetto di monitoraggio costante da parte dei tecnici del verde in forze ai Municipi cittadini. Si tratta di un insetto di origine orientale che effettua parte del suo ciclo sugli alberi, appartenente alla famiglia delle cocciniglie e la cui presenza è stagionale e transitoria. Non è nociva per l'uomo e neppure per gli animali domestici e, allo stato attuale, non rappresenta un problema fitosanitario per gli alberi in città. Per quanto riguarda possibili trattamenti fitosanitari, in ambito urbano è vietato o fortemente sconsigliato l'uso di principi attivi o fitofarmaci per aspersione (in libero ambiente). Pertanto, nei casi di presenza massiccia dell’insetto, i nostri tecnici valutano, situazione per situazione, se procedere al trattamento degli alberi con un prodotto endoterapico, utile a contenere l'insetto. Premesso ciò, Le segnaliamo inoltre che sono calendarizzati alcuni interventi endoterapici di natura sperimentale in diversi giardini o vie cittadine, con priorità alle specie e/o soggetti più colpiti dall'insetto e di dimensioni non inferiori a cm 30 di circonferenza, interventi che tuttavia devono escludere le specie vegetali con frutti eduli, quali ad esempio i ciliegi ed i gelsi, considerato che i frutti sono fonte di nutrimento per la fauna cittadina e possono essere raccolti e ingeriti da cittadini, compresi i bambini, ancorché i Regolamenti cittadini vietino questa pratica. Desideriamo infine evidenziare che gli ovisacchi della cocciniglia restano visibili sulla pianta anche dopo la morte dell'insetto. <br /><br />Speriamo che queste informazioni possano esserle utili. Qualora avesse bisogno di ulteriori chiarimenti o desiderasse inviare altre segnalazioni, le consigliamo di utilizzare la piattaforma dedicata sul sito del Comune di Milano SCRIVI, assicurando una gestione più rapida ed efficace. <br /><br />Un cordiale saluto,]]></description>
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<pubDate>Mon, 12 May 2025 21:49:57 +0200</pubDate>
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