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<title><![CDATA[Incontro 2025-05-25 "Il Lungotermismo: nuova teoria della Silicon Valley" Morini Simona]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43649]]></link>
<description><![CDATA[Relazione:
25 maggio 2025  "Il Lungotermismo: nuova teoria della Silicon Valley" (Videoregistrazione(*), Chat, Appunti)
Relatore:
Prof.ssa Simona Morini, già Docente di Filosofia della Scienza presso l'Università Iuav di Venezia.
Curriculum Vitae in RELATORI CV
(*) Per un disguido tecnico l'audio dei primi 15 minuti è difettoso, ma la relatrice ha ripreso l'argomento nel prosieguo e sopratutto ci ha lasciato i suoi Appunti, con una bibli/link-ografia.]]></description>
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<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Una novità è che, anche a fronte del rischio com...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43649#body_43652]]></link>
<description><![CDATA[<span style="font-weight:400;">Una novità è che, anche a fronte del rischio combinato disposto nucleare e climatico, la <strong>“solidarietà”</strong> ha assunto, oltre a dimensioni spaziali globali, anche quella temporale della <strong>“transgenerazionalità”</strong>, trattata in modo approfondito dalla nostra filosofa </span><a href="https://en.wikipedia.org/wiki/Tiziana_Andina" target="_blank"><span style="font-weight:400;">Tiziana Andina</span></a><span style="font-weight:400;"> e su cui mi sono permesso di scherzare </span><a href="/infodiscs/view/42647" target="_blank"><span style="font-weight:400;">“Perché dobbiamo fare qualcosa per le generazioni future quando loro non hanno mai fatto nulla per noi?”</span></a><span style="font-weight:400;">.</span>]]></description>
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<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:28:31 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[“... In conclusione, l'autore esprime scetticism...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43649#body_43651]]></link>
<description><![CDATA[<em><span style="font-weight:400;">“... In conclusione, l'autore esprime scetticismo sull'Altruismo Efficace, temendo che possa essere una forma di utilitarismo che favorisce chi lo pratica e che nasconda dinamiche di potere economico e una nuova forma di colonizzazione.” </span></em><span style="font-weight:400;">(by Gemini)</span>
<span style="font-weight:400;">Sono d’accordo anch’io, come sull’osservazione di una psicologa del pubblico, che “egoismo ed altruismo potrebbero identificarsi”.</span>
<span style="font-weight:400;">Ma, per le mie perplessità sull’adeguatezza della nostra intelligenza “naturale” ad affrontare certi problemi globali, come il rischio nucleare o climatico, mi permetto di riportare la questione egoismo/altruismo anche alla presunta “Intelligenza Artificiale Generale o Forte”, sul cui timore, denunciato anche da Longotermisti, ho cercato di buttare acqua sul fuoco, almeno in termini di “corto termismo”, nell’articolo </span><a href="https://progettomontecristo.editorialedelfino.it/la-prossima-singolarita-sta-in-noi/" target="_blank"><span style="font-weight:400;">La prossima Singolarità sta in Noi</span></a><span style="font-weight:400;">.</span>
<span style="font-weight:400;">Tutto ciò facendo riferimento al saggio, recentemente tradotto e postfatto, </span><a href="https://www.einaudi.it/catalogo-libri/scienze/compatibile-con-luomo-stuart-russell-9788806263218/" target="_blank"><span style="font-weight:400;">“Compatibile con l’uomo - Come impedire che l'IA controlli il mondo” di Stuart Russel</span></a><span style="font-weight:400;">, l’autore del più diffuso manuale universitario sull’intelligenza artificiale, la cui tesi ho fatto riassumere in </span><a href="https://drive.google.com/file/d/1vLwbmnMP0OQiOr1iDFmbaIbn_lUtQFx9/view?usp=drive_link" target="_blank"><span style="font-weight:400;">allegato</span></a><span style="font-weight:400;"> dalla </span><strong>GenAI Gemini</strong><span style="font-weight:400;">: come ridurre costitutivamente all’obbedienza, nei nostri confronti, una eventuale super intelligenza, con velleità autonomiste; compito impegnativo, in cui fallì anche Dio, con Adamo ed Eva, e noi ogni giorno con i nostri figli.<br /></span><span style="font-weight:400;">Ma forse l’Intelligenza Artificiale è un’altra cosa e comunque, per affrontare problemi globali, è necessaria una conoscenza e capacità di intuizione e ragionamento globali, che “in natura” non abbiamo.</span>
<span style="font-weight:400;">Sperem …</span>]]></description>
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<pubDate>Mon, 26 May 2025 12:16:06 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[ALTRUISMO EFFICACE (PER CHI?)
Riassumo le mie mode...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43649#body_43650]]></link>
<description><![CDATA[ALTRUISMO EFFICACE (PER CHI?)
Riassumo le mie modeste impressioni sull’Altruismo Efficace e quanto ha chiaramente detto la prof Morini su questo movimento filosofico nato a in Inghilterra ed espansosi alla Silicon Valley americana. A me, con la nota mania del sospetto, il singolare quasi-ossimoro altruismo efficace mi ricorda la neo lingua distopica dell’Orwell del 1984, dove ogni termine del regime si accoppia allegramente col suo opposto. Ma l’aggettivo ‘efficace’ ci sta proprio bene con termine ‘altruismo’? O non maleodora un po’ come si dice del denaro (malgrado pecunia non olet), con tutte le sue ottime intenzioni? Dal punto di vista vetustamente cristiano, l’altruismo si legherebbe per la verità alla mancanza di tornaconto, di scambio utile, alla semplice gratuità del dono. La cosa sembrerà obsoleta, ma c’è il sospetto (cinico, per carità) che l’efficacia cosiddetta dell’altruismo non sia del tutto…altruistica. Il contrario di altruismo è egoismo, come il contrario di dinsinteressato è interessato, e il contrario di tornaconto è gratuito. Nel Vangelo il contrario di sincero è fariseo. Che l’altruismo possa essere una risorsa dell’economia è divino, me è come contare che l’angelo possa giocare a pinc ponc col diavolo. Esiste, come si sa, una carità dei ricchi, come una carità pelosa, così come esiste un egoismo mascherato da altruismo, purtroppo, e dichiaro di non avere nessuna prova per argomentare questo rovesciamento contro l’utopia, io direi distopia, di un così bel sogno: l’efficacia umana dell’altruismo, la bontà della ricchezza, il bene e la felicità per tutti.
La beneficienza è bella, chi lo nega? L’elemosina è bellissima. Dare al povero è meraviglioso. Peccato che il povero, dopo la carità, continua a essere povero, e la ricchezza che piove come manna per i palestinesi dal cielo, sia mandata dagli dei una tantum, e per giunta del cielo dei padroni. Il povero resta povero, il ricco resta ricco, la disuguaglianza resta tale dopo l’elemosina chiamata beneficienza,  l’indigenza dei popoli viene alleviata in un giorno di festa dalla pioggia d’oro dei ricchi.
Ho capito male io lo spirito di questo nobile ‘altruismo efficace’ o nello spirito di chi ha inventato questa formula cara alla Silicon Valley c’è alla base un tornaconto simile alle banche che ti prestano denaro? Perché questa filosofia non è nata in Asia, o in Africa? Perché è nata tra gli imprenditori anglosassoni? Ma forse ho capito male.
Certo che la motivazione è nobile: quell’utilitarismo di origine benthaniana applicato alla modernità, l’utile per tutti, il bene per tutti, anche se non si parla di uguaglianza. Tutto ciò mi ricorda vagamente l’entusiasmo dei missionari, quando esportavano la fede cristiana tra gli idolatri, e le democrazie che giurano di esportare la democrazia. Il bene è spesso nella storia quello dei boni homines, come voleva Nietzsche, e dunque dei padroni. Il padrone che fa beneficienza per lo schiavo è una brava persona, ma non più del capo che gratifica di uno stipendio in più l’operaio, o dell’imprenditore che regala al suo dipendente i soldi per le sue nozze.
La realtà è che un vero altruismo efficace  sarebbe quello io cui l’io non si differenziasse dal tu, il mio dall’altrui (vecchio incubo comunista), e la mia ricchezza dalla tua. Non ci sarebbe bisogno di essere altruisti, almeno in economia. Che cos’è questa ricchezza che si dà al terzo mondo, un regalo di beneficienza o una dimostrazione di potenza? Una vera etica, come un vero altruismo, sarebbero universali, globalmente distribuiti, e non re-ligato religiosamente come dimostrato dalla storia o confinati ai limiti di un popolo, di uno stato, di una nazione e di una civiltà. Il bene di tutti non presuppone qualcuno che te lo regali, soprattutto per missione, utilità, volontariato o beneficienza. E poi se un altruismo, come un’etica, sono utili, lo devono essere ‘per qualcuno’; se lo sono per tutti e due i popoli, si tratta di uno scambio; se lo sono per il popolo destinatario (cosa improbabile a senso unico) è un atto cristiano; se lo sono per il popolo destinante, americano o chi per lui, è una truffa, una colonizzazione riveduta e aggiornata. Alla fine il rischio è proprio questo, che l’utilità ritorni al Soggetto che ha investito in Beneficienza, che teoricamente doveva contribuire alla Felicità di Tutti: in fondo sanziona solo la propria, come Utilità Efficiente per Sé.
Insomma si rischia che la Beneficienza sia un Investimento, o che persino rientri non nella logica della oblazione, ma in quella del Capitale, del Profitto, come volevasi dimostrare. Si predica bene nella storia, nel potere, nel capitale, e spesso si razzola male. Non vorrei che dietro questo Altruismo Efficiente si nascondesse una nuova forma di colonizzazione, basta su nuove penetrazioni del Sapere, oltre che del Denaro. A dirla tutta, non vorrei che fosse definito Altruismo Efficiente anche il desiderio di Trump di trasformare Gaza in un Resort.
Dietro questo pragmatismo anglo-sassone, che tanti seguaci ha avuto anche in Italia, si nasconde talvolta la dura legge del Fatto, del Pragma, che senza Interpretazioni (direbbe Nietzsche), si afferma e dilaga al mondo come unico Fatto delle Risorse e della Ricchezza, in pratica delle Risorse che diventano Idee, del Potere Economico che diventa Filosofia. Per cui il fare il Bene al mondo, sarebbe esportare il proprio Bene, la propria idea di Bene (non platonica, magari!), insieme al proprio Altruismo efficace per salvare se stessi più che il Mondo, il locale prima che il globale, un popolo e una civiltà più che il pianeta Terra, malgrado i nobili intenti di partenza.
Insomma il pragmatismo anglo-americano, da cui tutta questa esaltazione utilitaristica dell’Altruismo sembra discendere (trasformando anche l’Utile in Concessione) conserva i suoi aspetti reconditi di cinghia di trasmissione del Potere, soprattutto economico, malgrado le apparenze caritatevole del contrario. E’ lo stesso pragmatismo che ha trasformato nel primo 900 il Credere, col grande James, in una Volontà di Credere, cioè una fede laica pret-a-porter, americanizzando anche qui un valore cristiano come la fede, così come accade oggi con l’altruismo. Ma in verità ciò che dietro le parole si nasconde e alla fine cade, è proprio l’universalità dell’etica,  libera globale ed egualitaria, in nome di un utilitarismo che sanzione la divisione del potere, la divisione tra primo e terzo mondo, tra chi può fare la storia e chi la subisce, accontentandosi delle briciole della ricchezza mondiale e della Beneficienza.
Si dirà: Ma guarda che hai capito male. Il"Lungotermismo", altra bella parola orwelliana della Silicon Valley, non riguarda le Termiti, ma proprio l'Umanità a lungo termine, per un nuovo Millenarismo che salverà il Pianeta, ci farà volare nel Paradiso della Tecnica, verso il Sole americano dell'Avvenire.
Speriamo che Trump non garantisca.
Ma certamente ho capito male io. Lode alle buone intenzioni dell’Utilitarismo Efficace e alla Silicon Valley! E del resto non era Kant che parlava dell’etica delle buone Intenzioni? Qui le intenzioni non sono solo buone. Sono anche ricche. <br /><br />Roberto Caracci]]></description>
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<pubDate>Mon, 26 May 2025 09:43:11 +0200</pubDate>
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