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<title><![CDATA[Urbanistica, cosa sta succedendo a Milano? Inchiesta della magistratura? - ChatGPT risponde così!]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814]]></link>
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A Milano è in corso un’inchiesta di vasta portata sulla gestione dell’urbanistica cittadina, guidata dalla Procura di Milano (pm Marina Petruzzella, Paolo Filippini, Mauro Clerici) e dal Nucleo della Guardia di Finanza. Diversi filoni investigativi riguardano episodi di permessi edilizi accelerati, abusi edilizi, frodi e conflitti di interesse sistemici Reddit+15ANSA.it+15RaiNews+15.
⚖️ Principali elementi dell’inchiesta
1. Arresti e interdizioni

Giovanni Oggioni, ex direttore dello Sportello Unico Edilizia e membro della Commissione del Paesaggio, è finito agli arresti domiciliari il 5 marzo 2025. È accusato di corruzione, falso, frode procedurale e depistaggio: avrebbe favorito 16 progetti edilizi in cambio di benefici economici, tra cui una consulenza da Assimpredil‑Ance (178.000 €) e l’assunzione non dichiarata della figlia in una società legata a progetti da lui esaminati ANSA.it+8ANSA.it+8lasestina.unimi.it+8.


L’architetto Marco Cerri, ex componente della Commissione Paesaggio, ha ricevuto una misura interdittiva per falso (per un progetto in via Cecchi) e tentata concussione in un caso su via Anfiteatro lasestina.unimi.it+3ANSA.it+3Sky TG24+3.

2. Blocco dei cantieri e “Salva Milano”

Le indagini hanno sospeso numerosi cantieri per la sospetta elusione delle procedure urbanistiche, classificando come “ristrutturazioni” interventi che in realtà configurano nuove edificazioni, spesso ad alta densità (“Park Towers” è un esempio emblematico) RaiNews+12Reddit+12Reddit+12.


Il cosiddetto “decreto Salva Milano”, inizialmente promosso anche da Comune e parlamentari, si rivelò una norma dettata dagli stessi gli indagati (Oggioni e Cerri) per fermare le indagini. Dopo le prime denunce, la giunta cittadina si è distanziata dal testo che è tuttora impantanato in Senato lasestina.unimi.it+8ANSA.it+8RaiNews+8.

3. Coinvolgimenti recenti e nuove misure

Nella giornata del 16 luglio 2025, la Procura ha avanzato richieste di arresto, fra gli altri, per:

Giancarlo Tancredi, assessore all’urbanistica del Comune di Milano;


Manfredi Catella, fondatore dell’immobiliare Coima;


e altre quattro persone ancora implicate nel rilascio sospetto di permessi edilizi.



Anche Stefano Boeri, celebre architetto dei “Bosco Verticale” e già escluso da appalti pubblici, è stato convocato dai magistrati. Il giudice si pronuncerà il 23 luglio 2025 su eventuali misure cautelari Reuters+5Reuters+5TGLA7+5.

4. “Pgt ombra” e conflitto d’interessi

Secondo i pm, l’assessore Tancredi avrebbe favorito il mantenimento in Commissione Paesaggio di Giuseppe Marinoni, che – pur ricevendo alte parcelle private – avrebbe contribuito a un piano urbanistico parallelo (“Pgt ombra”) per accelerare progetti privati eludendo le procedure ufficiali Reddit+15TGLA7+15TGLA7+15.

5. Giustizia riparativa e proposte alternative

In aprile 2025, Comune e Procura hanno avviato un dialogo per tentare un modello di giustizia riparativa, mediante riconversione di aree, versamento di oneri non dovuti e progetti per servizi alla cittadinanza. L’obiettivo è evitare ulteriori danni alla città e alle persone che hanno già acquistato immobili nei cantieri al centro dell’inchiesta ANSA.it.

🏙️ Stato attuale e conseguenze

Le indagini coprono numerosi progetti edilizi di grande scala (torri, grandi lottizzazioni) approvati con modalità ritenute illegittime.


Cantieri e iter sono ora sospesi o rallentati, con impatti significativi su mercato immobiliare e rigenerazione urbana.


I magistrati denunciano un sistema consolidato nel tempo, alimentato da connessioni tra soggetti pubblici e privati, e da procedure aggirate sistematicamente .

✅ In breve

Sì, c’è un’inchiesta giudiziaria su larga scala sull’urbanistica a Milano.


Il sistema contestato coinvolge dirigenti del Comune, architetti, politici e imprenditori.


Le accuse principali includono corruzione, falso, abusi edilizi e frode procedurale.


Alcune misure cautelari sono già in atto (arresti, interdizioni, sequestri), mentre nuovi sviluppi giudiziari sono attesi per fine luglio 2025.


Viene esplorata anche una forma di giustizia riparativa come strada alternativa alla mera repressione.

Fammi sapere se vuoi approfondire un particolare caso (via Anfiteatro, Torre Milano, la legge Salva Milano, ecc.) o conoscere gli effetti su quartieri specifici.

Fonti principali sulla vicenda urbanistica Milano






 
 
 Reuters
Prosecutors seek arrest of Coima boss and others in Milan property planning probe
oggi













 



 




 




 



Fonti






]]></description>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<link>https://www.partecipami.it</link>
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<item><title><![CDATA[Sulla "casa comune" vedi https://www.partecipami....]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_44714]]></link>
<description><![CDATA[Sulla "casa comune" vedi <a href="/infodiscs/view/44705#body_44705" target="_blank">https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44705#body_44705</a> e che semplici cittadini possano fare proposte su una questione tanto complessa, oltre a denunciare gli obbrobi che vedono, mi pare problematico.<br />Sarebbe invece opportuno che potessimo contribuire e giudicare le proposte alternative allo status quo degli addetti, che però mi pare latitino.
Ho visitato alla Triennale la splendida <a href="https://triennale.org/eventi/branzi-toyo-ito" target="_blank">mostra in memoria dell'architetto Andrea Branzi</a>, che partecipò ad una epoca estremamente innovativa e originale dell'architettura italiana del dopo guerra e che in una video intervista proiiettata ivi si rammaricava di colleghi dediti alla "ricerca progettuale di ..... clienti".
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44701/F5B4892.png" alt="" width="513" height="309" />
(vedi l'ultima)
È possibile approfondire il suo pensiero e la sua eredità teorica consultando l'archivio del <a class="H23r4e" href="https://triennale.org/" target="_blank">Triennale Milano</a> o i materiali documentati sul sito ufficiale <a class="H23r4e" href="https://www.andreabranzi.it/" target="_blank">Andrea Branzi</a>.]]></description>
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<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 11:26:27 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[La sentenza che ha assolto tutti gli imputati del ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_44701]]></link>
<description><![CDATA[La sentenza che ha assolto tutti gli imputati del processo per la torre Milano, ha fatto un po' di luce. <br />Per quanto mi riguarda non ho mai preso posizione sulla questione penale. Se c'erano, se ci sono e se ci saranno reati, è lavoro dei giudici. Ma i reati, come le piante, hanno necessità di terreno fertile: <br />le normative, delle quali ora conosciamo la vetustà di alcune e la fallacia di molte altre e l'amoralità (non immoralità, non confondiamo) della visione della città e del territorio, considerati "oggetti" che generano profitto. <br />Non ci sono delinquenti, c'è un mood, chiamiamola "la macchina degli innocenti" che ha snaturato, da più di vent'anni, la città. Per far danni, anche gravi e irreversibili non è necessario commettere reati. <br />In questi lunghi mesi abbiamo avuto l'evidenza di una grave tara culturale di fondo, "roba da uomini", la necessità di imporre oggetti a propria somiglianza. Non ne usciremo a meno di non sconfiggere la narrazione di questo mondo magico di grandi interventi, grattacieli e torri scintillanti e case di mondi fatati. Mettere a nudo il Re è un gesto al quale non dovremmo mai rinunciare. <br />Per fare una città, prima ancora che specialisti, dobbiamo essere cittadine e cittadini che portino idee e condividano le scelte. Nessuno vorrebbe che altri decidano forma dimensioni e organizzazione della propria casa. Milano è la nostra casa comune.
Massimo Mulinacci]]></description>
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<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 16:59:36 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Stop ai buchi neri dell’urbanistica

La Corte de...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_44377]]></link>
<description><![CDATA[<h1 style="text-align:justify;">Stop ai buchi neri dell’urbanistica<br /><br /></h1>
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44377/A4CC470.jpg" alt="" width="700" height="1050" />
<br />La Corte dei Conti ha aperto circa dieci istruttorie sulle pratiche urbanistiche del Comune di Milano per verificare eventuali danni erariali derivanti da interpretazioni delle norme edilizie e, soprattutto, dal mancato aggiornamento per 27 anni (1997–2024) dei valori degli oneri di urbanizzazione, incluse le monetizzazioni delle aree a standard.
Il caso più avanzato riguarda le Park Towers di Bluestone: la Procura contabile ha inviato un invito a dedurre e avviato l’azione contro tre funzionari dello Sportello unico edilizia, contestando un presunto danno di 320 mila euro. L’udienza è fissata a metà aprile.<br />Sul medesimo intervento sono in corso anche: un processo penale per abusi edilizi (sei indagati),<br />un contenzioso al TAR sul conguaglio da 1,3 milioni di euro richiesto dal Comune, con udienza il 30 giugno.
 
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/22/7186BE9.jpg" alt="" width="700" height="430" />
Milano merita trasparenza, regole chiare e decisioni che tutelino davvero l’interesse pubblico.<br />Le inchieste sugli oneri urbanistici e i 27 anni senza aggiornamenti aprono una domanda semplice: chi ci rimette quando la città non viene amministrata bene?<br />È il momento di pretendere responsabilità.
Milano non è in vendita. Milano si difende]]></description>
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<pubDate>Thu, 19 Mar 2026 21:38:27 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Non abbiate fretta di dichiarare chiuso il caso Mi...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43916]]></link>
<description><![CDATA[Non abbiate fretta di dichiarare chiuso il caso Milano, né sul piano politico né su quello giudiziario. E' chiaro che chi ha creato questo modello di crescita urbana suicida e deleterio stia usando tutto il proprio potere per continuare esattamente come prima: pressioni sulla politica a tutti i livelli, sulle strutture istituzionali, sull'opinione pubblica. Le ragioni degli abitanti devono essere soffocate, ridicolizzate, minimizzate, in qualsiasi forma si esprimano. Le manifestazioni sarebbero "violente", le critiche "conservatrici", il ricorso alla giustizia - conseguente all'indifferenza del ceto politico - deve essere vanificato.<br />Ogni tassello di questa propaganda si può riassumere in THERE IS NO ALTERNATIVE - TINA : Milano non si ferma, <a href="/futurosansiro" target="_blank">San Siro</a> deve essere svenduto, il Piano casa è il solito regalo agli immobiliaristi (cessione di terreni pubblici in cambio di housing sociale privato senza garanzie per la popolazione), gli scali devono diventare case e uffici di lusso con una spolverata di sociale e piante su cemento, i ricchi devono continuare a diventare sempre più ricchi e chi non ce la fa può accomodarsi in qualche luogo remoto.<br />In questi giorni stiamo leggendo ossessivamente la notizia immaginaria - fondata su un report di Henley &Partners palesemente interessato a promuovere il proprio business, cioè spostare i miliardari nei paradisi fiscali - che c'è un flusso di ultraricchi da tutto il mondo in movimento verso Milano. I miliardari, si dice, sono incuranti delle inchieste e attratti dalla flat tax nazionale e dal lifestyle "Milano sushi & coca" ben descritto negli scorsi anni da MYSS KETA. In realtà non è una notizia suffragata da dati affidabili (il sito Tax&justice ha smentito clamorosamente che esista un esodo degli utlraricchi, meno dell'1% si sposta dal proprio luogo di origine), ma dalla volontà di aumentare quei flussi, per ora limitati a qualche centinaio di persone. <br />Quindi, ripeto: il caso Milano NON E' CHIUSO. Se anche non venissero confermate tutte le accuse (complice l'abolizione da parte del governo dell'abuso d'ufficio), il che non è ancora detto perché l'iter giudiziario non è affatto concluso, le inchieste partite dagli esposti dei cittadini esasperati dall'indifferenza della politica hanno rivelato un sistema di governo opaco e antidemocratico, ingiusto e antisociale. <br /><br />Gli abitanti - e moltissime reti di attivisti, urbanisti, giuristi, architetti, sociologi, economisti da tutte le città e territori italiani - non si danno per vinti e continuano a pretendere un cambiamento radicale nell'urbanistica e nel modello di sviluppo urbano e territoriale, a partire dai grandi interventi milanesi. <br /><br />Questi i foltissimi appuntamenti dei prossimi giorni: <br />- <strong>dal 18 al 21 settembre la <a href="/calendar/event/1/10528" target="_blank">FAKE WEEK</a></strong> organizzata dai comitati, in risposta alla propagandistica Green Week del Comune. In particolare domani dalle 16 alle 19.30 l'Incontro "Chi decide la città" con Gianni Barbacetto, Paolo Berdini, Marco Bersani di Attac Italia, Basilio Rizzo, Elio Catania di Off Topic, Carlo Monguzzi, Domenico Finiguerra, Matilde Casa e altri. <br />- <strong>Venerdì 19 flash mob al <a href="/infodiscs/view/36557" target="_blank">parco Bassini distrutto</a></strong>, simbolo delle politiche degne di Attila di questa giunta, con Adriana Berra <br />- <strong>Sabato 20 corteo da Lampugnano al bosco di via Falck</strong> alle 10 per difendere l'area di San Siro, la Maura e Il bosco di via Falck stesso dalla "rigenerazione urbana" che desertifica<br />- <strong>Domenica 21 biciclettata critical Mass da Rogoredo allo <a href="/infodiscs/view/38409" target="_blank">Scalo Porta Romana</a></strong>, nel cosiddetto "triangolo d'oro della rigenerazione" innescato dalle maledette Olimpiadi, contro l'orrendo Villaggio Olimpico-studentato di lusso, le opere olimpiche finanziate con i nostri soldi e il nuovo polo del lusso. <br /><br />Non vi illudete, le alternative le stiamo costruendo. Questa Milano deve fermarsi e ripartire da altri presupposti, e insieme alle altre città e territori deve trovare altre forme di trasformazione equa e non competitiva, ma collaborativa e redistributiva, sociale senza spolverate e veli retorici menzogneri
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/43814/569E473.jpg" alt="" width="700" height="393" />]]></description>
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<pubDate>Wed, 17 Sep 2025 10:36:02 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Piano casa.A Milano, dopo che una scellerata polit...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43904]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Piano casa.</strong><br /><br />A Milano, dopo che una scellerata politica della casa ha fatto lievitare i prezzi in modo sconsiderato tanto che diverse fasce di lavoratori non si possono permettere di abitare in città, ora si parla finalmente di piano casa. Ma che si fa? intanto si dà la colpa al governo che non permette alle città sufficiente autonomia e quindi si programma di costruire in dieci anni un certo numero di appartamenti a prezzo calmierato, vale a dire: campa cavallo che l' erba cresce. Passata la buriana le cose torneranno come prima a tutto vantaggio degli speculatori perché il modello Milano va corretto ma è fondamentalmente valido: non si può fermare lo sviluppo. Ora qui serve chiarirsi cosa significa questo sviluppo e qui mi viene in soccorso Galbraith, che non può essere accusato di comunismo, nella Buona società tratteggia come dovrebbe essere una civitas, sia pure mantenendo una economia di mercato, intervenendo quando fasce di popolazione si impoveriscono troppo e non consumano più. Il riequilibrio lo deve fare l' ente pubblico che dovrebbe avere chiaro l' obiettivo, i mezzi sono vari e non sto a elencarli ma una cosa è certa che una situazione squilibrata non conviene neppure ai ricchi. Tornando al piano casa questo deve essere una serie di interventi per riequilibrare il mercato che vanno dalla tassazione, all' aumento dei salari, all' intervento pubblico in aiuto dei morosi , infine alla ristrutturazione del parco pubblico sfitto, poi si si può pensare di costruire nuovi alloggi calmierati che però dovranno competere per qualità con il privato. Non è così semplice come tutti gli interventi sulla città bisogna ricordarsi che essa è un sistema complesso e dove massimizzi una funzione tutte le altre ne risentono in negativo.<br /><br />Maurizio Spada]]></description>
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<pubDate>Thu, 04 Sep 2025 17:39:43 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Firma e sostieni l'appello di 200 professori per i...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43896]]></link>
<description><![CDATA[<a href="https://www.change.org/p/sosteniamo-l-appello-di-140-professori-contro-l-approvazione-della-salva-milano/u/33842159" target="_blank">Firma e sostieni l'appello di 200 professori per il cambiamento nell'urbanistica milanese e italiana</a>
Guisto un momento di riflessione, ma nel frattempo <strong>sollecitiamo qualche idea e proposta</strong>, da parte degli esperti. ]]></description>
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<pubDate>Mon, 01 Sep 2025 00:45:49 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Facendo seguito alle vicende giudiziarie in corso,...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43895]]></link>
<description><![CDATA[Facendo seguito alle vicende giudiziarie in corso, ritorna frrquente una domanda: come mai la stampa politicamente inclusiva, green e solidale abbia dato rilievo solo quando la magistratura, chiamata in causa dalle migliaia di segnalazioni di cittadini e comitati di quartiere che non hanno piegato la testa, danno rilievo solo ora a quanto scriviamo, anche su questo portale, da anni? Possibile che veramente tutto debba sempre e solo girare intorno a soldi, potere, successo?
Tutto questo è solo polvere e spazzatura che non dovrebbe neppure attirare la nostra attenzione e ammirazione incondizionata.
Ma il vero amore di sé, della salute propria e altrui, del bene e della casa comune in cui viviamo... sono realtà inestimabili, che non hanno prezzo!
E per cosa le barattiamo Invece? Per qualcosa che non ė neppure vita🌱 e non porta alcun buon frutto duraturo.
Per approfondire "Il grande bluff" della Partecipazione cfr. Panorama di sabato 30 agosto 2025
<a href="https://www.panorama.it/attualita/politica/inchiesta-urbanistica-milano-e-il-parere-del-municipio-manipolato-la-citta-partecipata-mai-esistita" target="_blank">https://www.panorama.it/attualita/politica/inchiesta-urbanistica-milano-e-il-parere-del-municipio-manipolato-la-citta-partecipata-mai-esistita</a> ]]></description>
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<pubDate>Sat, 30 Aug 2025 17:52:23 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Una risposta al cosa “sta succedendo a Milano”...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43888]]></link>
<description><![CDATA[Una risposta al cosa “sta succedendo a Milano” la si può trovare in questo articolo:<br /><a href="https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/inchiesta-urbanistica-origine-s26nvohg?live" target="_blank">https://www.ilgiorno.it/milano/cronaca/inchiesta-urbanistica-origine-s26nvohg?live</a>
Ovviamente, vanno aggiunti altri motivi.
Ad esempio:<br /><br />- poca trasparenza e zero vera partecipazione;<br />- ⁠mancato ascolto di cittadini, comitati, segnalazioni;<br />- ⁠un sistema basato su speculazioni, affari e probabilmente anche altro;<br />- ⁠un sistema che oltretutto veniva spacciato come “modello milano”;<br />- appoggi bipartisan a partire dalla cosiddetta “salva milano” votata da centro destra e centro “sinistra”;<br />- ⁠complicità, silenzi, sguardi distolti, ecc.
Eppure, bastava pensare alla frase “segui il denaro” di Falcone e Borsellino, tanto onorati e citati in eventi pubblici quanto inascoltati nel concreto.
E a milano, volutamente con la minuscola, il denaro gira in modo esagerato e si vede/vedeva dove finisce.
Ovviamente bisogna volerlo vedere.]]></description>
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<pubDate>Thu, 28 Aug 2025 13:10:33 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Appunto, siamo in attesa che qualcuno ci spieghi i...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43862]]></link>
<description><![CDATA[Appunto, siamo in attesa che <a href="/infodiscs/view/43848#body_43861" target="_blank">qualcuno ci spieghi il nuovo modello</a>.]]></description>
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<pubDate>Fri, 15 Aug 2025 09:13:16 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Nelle vesti di "vecchio" cronista giudiziario (ho ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43860]]></link>
<description><![CDATA[Nelle vesti di "vecchio" cronista giudiziario (ho seguito tutta l'inchiesta Mani Pulite per l'Unità, ad esempio) l'impianto accusatorio non mi convince: negli atti giudiziari che ho potuto leggere (una parte) mi sembra che si esprimano più giudizi "giornalistici" piuttosto che elementi solidi, dal punto di vista penale, a sostegno del teorema che sta alla base dell'inchiesta (la subordinazione di parte dell'amministrazione pubblica milanese agli interessi dei privati, in estrema sintesi). <br /><br />Siccome la responsabilità penale è personale, certi teoremi dovranno essere sostenuti da prove solidissime, altrimenti il futuro processo rischia - con i soliti tempi biblici della giustizia italiana - di arenarsi e di finire nel nulla (è capitato anche a molti filoni di indagine capitanati a suo tempo dal pm-star Di Pietro). <br /><br />Diverso è il giudizio politico: dall'inchiesta giudiziaria in corso e da varie inchieste giornalistiche (precedenti e attuali) emerge un "modello Milano" che non mi piace, troppo concentrato su uno sviluppo impetuoso e talvolta spregiudicato dell'edilizia miliardaria e poco sulla tutela del tessuto sociale e della milanesità. <br /><br />Vedremo.
 
Marco Brando]]></description>
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<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 17:55:17 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Segnalo queste 3 discussioni avviate da Gianluca G...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43859]]></link>
<description><![CDATA[Segnalo queste 3 discussioni avviate da <strong><a href="/users/viewprofile/2276" target="_blank">Gianluca Gennai</a></strong>:
- "<strong><a href="/infodiscs/view/43836" target="_blank">Senza colpe</a></strong>";
- "<strong><a href="/infodiscs/view/43839" target="_blank">Boeri Rhapsody</a></strong>";
- "<strong><a href="/infodiscs/view/43848" target="_blank">Voci sinistre</a></strong>".
Oliverio]]></description>
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<pubDate>Thu, 14 Aug 2025 13:13:00 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Quello che sta accadendo a Milano mi suscita tanta...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43834]]></link>
<description><![CDATA[Quello che sta accadendo a Milano mi suscita tanta rabbia.
Non solo verso un sistema informativo che, di fatto, ha retto acriticamente per anni questa situazione, addirittura favorendola con la narrazione del "modello Milano", ma anche con chi oggi cade dal pero e ostenta sorpresa. Ma di quale sorpresa stiamo parlando?! 
Il punto, lo ricordo, non è quello di emettere sentenze, sostituendosi ai magistrati, ma di condividere riflessioni politiche, prima e a prescindere dagli interventi della Procura, che riguardano eventuali reati.
Il nodo è quello politico. Ma lo era anche prima, da molti anni.
 
Ps Evidenzio che l'<a href="https://www.arcipelagomilano.org/archives/57979" target="_blank">articolo allegato/linkato</a> è di marzo 2021...]]></description>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 21:18:46 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Tra poco ci sarà il Consiglio Comunale e il Sinda...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43832]]></link>
<description><![CDATA[Tra poco ci sarà il <a href="/calendar/event/1/10512" target="_blank">Consiglio Comunale</a> e il Sindaco Sala riferirà sulle note vicende di questi mesi e in particolare sull’accelerazione di questi giorni. <br />Il nostro sindaco è particolarmente suscettibile ma confido che in questi giorni abbia riflettuto sulla insostenibilità delle dimissioni. <br />Mi aspetto quindi che la parte più importante sarà il programma per i prossimi due anni. Non credo che se lo sia fatto dettare, credo piuttosto che il programma sia stato preparato integrando la sua agenda e quella del PD, che nel male e nel bene è il partito più rappresentato in Giunta e in Consiglio. <br /><br />Detto questo, non sono un fan né un nemico di Sala, credo di essere una persona razionale. <br />In questi quattro anni ho visto poca energia e poco coraggio. Ci si è limitati, non sempre ma molto spesso, a portare avanti progetti già in binario, a mantenere i Municipi nel ruolo di cinghia di trasmissione delle decisioni. Incatenati da un regolamento limitante e da altri enti nei fatti più efficaci, vedi la conferenza dei Presidenti. <br />In questo clima siamo stati caricati da progetti incondivisibili. Partendo dai più recenti, vedi le piazze spianate a cemento e calcestre, la pista ciclabile Beats, che taglierà la città a colpi di ruspa, i grandi progetti urbanistici che, come nella metà del secolo scorso conquistano terreni fino a qualche metro dal parco sud. <br />Sono stati ridisegnati quartieri senza aggiungere anima e con oneri di urbanizzazione comunque limitati, pochi per ridisegnare i servizi e il verde. E come non citare la terribile gestione del verde che finalmente quest’anno passerà a MM? Prima di esultare vediamo però come sarà. <br /><br />Da sempre parlo di ripensamenti, pratica necessaria e non rinunciabile se vogliamo cambiare rotta. <br />Ripensare non solo la città, questa è una frase che può essere svuotata di significato: chi la ripensa? E in quale direzione? Soprattutto liberiamoci di un retaggio culturale che vede l’edilizia come motore primo dello sviluppo, liberiamoci dell’edilizia selvaggia, dell’urbanistica un tanto al chilo, di una città "carina" figlia d’un rendering. <br />Milano in particolare è periferia e la periferia è stata dimenticata. Salvo ricordarla per infarcirla di palazzoni e strutture angoscianti, poca urbanistica, molta "palazzinità" termine coniato al momento. <br /><br />Gentile Sindaco, personalmente accetterò le sue dimissioni solo nel 2027, alla fine della legislatura. <br />Andarsene ora è uno schiaffo a noi tutti. Ci sono ferite da sanare e una società cittadina disorientata da un ambiente difficile: aria inquinata, terreni inquinati, asfalto dovunque, traffico irriducibile, ad esempio. <br />Ripensare è non dare più per scontato, per standard, tutto questo. Anche la società è in caduta: affitti carissimi, il prezzo inarrivabile delle case, la povertà e il rischio di impoverimento, i mezzi pubblici, la giustizia sociale… <br />Due anni in una nuova direzione, verso la città e i cittadini.<br /><br />Massimo Mulinacci]]></description>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 15:18:04 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Come allora per l’informatica, anche oggi l’in...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43831]]></link>
<description><![CDATA[Come allora per l’informatica, anche oggi l’intelligenza artificiale non è solo una questione tecnica, ma profondamente socio-tecnica: influenza la società per le modalità  con  cui viene esercitata.
Quello che però inizia a farmi riflettere seriamente è che, a strumenti sempre più potenti, non corrisponde affatto una crescita adeguata nella formazione di chi li utilizza e non ha gli strumenti per recepirne l'utilizzo che ne viene fatto, talvolta in modo indiscriminato. E questo divario a mio parere rischia di trasformarsi in un problema strutturale ...<br /><br />P.S.<br />al di là del veloce susseguirsi di riflessioni sulla "socio-tecnica", a mio parere serve rafforzare le regole di base sulla riservatezza degli atti giudiziari e garantire la tracciabilità degli accessi, con sanzioni efficaci per chi le viola. È necessario tutelare la presunzione d’innocenza vietando la diffusione ai media di notizie prima che siano formalmente comunicate agli interessati. Occorre responsabilizzare magistrati, avvocati e giornalisti tramite codici di condotta chiari. Le Procure dovrebbero usare canali ufficiali e trasparenti per evitare strumentalizzazioni. Solo così si può ristabilire il rispetto delle regole e la fiducia nella giustizia.]]></description>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 12:22:38 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La capacità di Di Pietro, di avvalersi di validi ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43830]]></link>
<description><![CDATA[<span style="font-weight:400;">La capacità di Di Pietro, di avvalersi di validi collaboratori nell’indagine giudiziaria, non si è purtroppo reiterata nella sua esperienza politica. </span>
<span style="font-weight:400;">Come allora l’informatica, anche oggi l’intelligenza artificiale non è solo e tanto tecnica quanto </span><strong>socio-tecnica</strong><span style="font-weight:400;">, per cui oltre a influire ed essere condizionata dalla società è anche condizionata e quindi deve influire sui “palazzi” in cui viene esercitata, oggetto di questa discussione.<br /><br /></span>
<span style="font-weight:400;"><img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/43828/4D14E20.jpg" alt="" width="419" height="419" /></span>
<span style="font-weight:400;">(by Gemini) MA NON E' COSI'!</span>]]></description>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 11:21:37 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Il conduttore di Prima Pagina su RAI Radio 3 ha og...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43829]]></link>
<description><![CDATA[<span style="font-weight:400;">Il conduttore di Prima Pagina su RAI Radio 3 ha oggi giustamente criticato coloro che lamentano l’attentato allo stile urbano milanese, con questi cespugli di grattacieli avveniristici, ma si entusiasmano per il quartiere della Défense a Parigi.</span>
<span style="font-weight:400;">Tuttavia bisogna considerare che i tempi sono cambiati, da quella costruzione e da altre analoghe in tutte le maggiori città del mondo: il combinato disposto della digitalizzazione e dell’esperienza Covid demotiva i grandi palazzi monolitici per uffici e l’ammasso di abitanti senza possibilità di sfogo.</span>
<em><span style="font-weight:400;">Sembra il vecchio vizio di sbagliare i tempi, come per le nostre campagne coloniali, quando il colonialismo cominciava ad andare in crisi! </span></em>
<span style="font-weight:400;">Due anni fa chiedevo: </span><a href="/infodiscs/view/41629" target="_blank"><span style="font-weight:400;">Che ci azzecca Milano Smart City con l'ambiente?</span></a><span style="font-weight:400;"> senza trovare risposte adeguate, dal nostro mondo dell’architettura (ritengo Bosco Verticale innovativo, ma non sostenibile su larga scala) e dell’urbanistica, <strong>che dovrebbe approfittare di questa crisi per svegliarsi</strong>.<br /><br /></span>
<span style="font-weight:400;"><img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/43820/044C629.jpg" alt="" width="474" height="281" /></span>]]></description>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 10:44:34 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Una riflessione a margine originata anche dal tito...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43828]]></link>
<description><![CDATA[Una riflessione a margine originata anche dal titolo di questa discussione informata.<br /><br /> Da <strong>homo technologicus</strong> quale sono, ho ancora ben chiaro il ricordo della <strong>prima requisitoria telematica del processo Cusani, nel lontano 1994</strong>. Un’aula che sancì, anche simbolicamente, l’inizio di una trasformazione digitale della giustizia. Non era ancora il tempo dell’uso diffuso delle intelligenze artificiali , seppur nate nel 1956, ma quello fu un primo, timido passo verso la smaterializzazione del dato giudiziario.
Oggi, senza entrare nel merito giudiziario, credo sia doveroso prendere atto di un passaggio forse passato in sordina : <strong>dopo l’approvazione definitiva del Disegno di Legge n. 1146-B avvenuta nei giorni scorsi</strong>, l’Italia entra ufficialmente in una <strong>nuova fase di maturità normativa sull’Intelligenza Artificiale</strong>.<br /><br /> Un traguardo? Forse. Sicuramente un punto di partenza per domandarci: <strong>dove e come si svilupperà davvero l’AI nel nostro Paese?</strong>
La risposta è duplice: <strong>nei territori, nei settori strategici e nelle infrastrutture</strong>. La legge disegna un quadro preciso, indicando che lo sviluppo sarà <strong>guidato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri</strong>, con un ruolo di primo piano per <strong>AGID</strong> (Agenzia per l’Italia Digitale) e per l’<strong>Agenzia per la Cybersicurezza Nazionale</strong>. Il loro compito sarà duplice: <strong>vigilare</strong> e <strong>promuovere</strong> l’adozione dell’AI, in ogni ambito produttivo e nella pubblica amministrazione.
Il testo di legge non lascia spazio a dubbi e identifica i comparti dove l’AI sarà protagonista, tra cui:
<ul style="text-align:justify;"><li><strong>Giustizia</strong><br /> Fra i vari settori, la <strong>giustizia</strong> merita una sottolineatura particolare. Anche in questo ambito, l’<strong>Intelligenza Artificiale resterà confinata a funzioni di mero supporto</strong>, senza mai intaccare la <strong>centralità della figura del magistrato</strong>. L’AI potrà essere utilizzata per migliorare l’accesso alle informazioni, l’analisi di dati complessi e la gestione amministrativa dei procedimenti, <strong>ma non potrà in alcun modo sostituirsi al giudizio umano, che resta intangibile e insostituibile</strong>. Questo principio trova eco anche negli altri ambiti: dalla <strong>sanità</strong> al <strong>lavoro</strong>, dalla <strong>cybersicurezza</strong> alla <strong>Pubblica Amministrazione</strong>, l’AI è strumento, non sostituto, sempre nel rispetto della <strong>dignità e della responsabilità umana</strong>.</li>
</ul>]]></description>
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<pubDate>Mon, 21 Jul 2025 09:51:12 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Segnalo questa Intervista a Nando Dalla Chiesa su ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43826]]></link>
<description><![CDATA[Segnalo questa Intervista a Nando Dalla Chiesa su <a href="https://www.avvenire.it" target="_blank">Avvenire</a>:
<h1 class="pagina-title" style="text-align:justify;"><em class="pagina-title-occhiello">Intervista.</em> «La questione morale c'è ancora. Come si fa a non provare vergogna?»</h1>
Nando Dalla Chiesa: i fondi d'investimento immobiliari pensavano di poter comandare in Comune. Ma le responsabilità non sono solo qui: a livello nazionale c'è un'offensiva contro le regole
<a href="https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-questione-morale-c-e-ancora-a-milano-pensavano-di-poter-comandare-in-comune">https://www.avvenire.it/attualita/pagine/la-questione-morale-c-e-ancora-a-milano-pensavano-di-poter-comandare-in-comune</a>]]></description>
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<pubDate>Sun, 20 Jul 2025 13:37:46 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[
Per prima cosa solidarietà umana al Sindaco di M...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43824]]></link>
<description><![CDATA[<div class="xdj266r x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs x126k92a" style="text-align:justify;">
<div>Per prima cosa solidarietà umana al Sindaco di Milano. La gogna a cui è stato e viene sottoposto da più parti è vergognosa. I social si prestano alle semplificazioni manichee, vale il bianco e vale il nero. Il forse non si capisce.</div>
</div>
<div class="x14z9mp xat24cr x1lziwak x1vvkbs xtlvy1s x126k92a" style="text-align:justify;">
<div><br />Quanto alle vicende di Milano, consapevole che non tutto dipende da noi.</div>
<div>1) Milano è cresciuta ed è diventata una città internazionale. Siamo sicuri che vi sia solo un modo, questo, per esserlo?</div>
<div>2) Milano si trasforma, post industriale, post servizi (15 MLD di euro in investimenti immobiliari in pochi anni, PIL 5%, 5000 nuove aziende estere). Tra le sue eccllenze, otto Università con 200.000 studenti che però pagano costi altissimi. Metamorfosi, quindi, verso dove? Chi ha promosso e guidato questa trasformazione, in particolare nel settore urbanistico? E' stata lasciata oltremodo al libero e moderno mercato finanziario ? Quanto peso hanno avuto l'Amministrazione comunale e la politica, hanno in qualche modo promosso una loro visione autonoma? Quale?</div>
<div>3) Se, come io penso, si è lasciato oltremodo libero il mercato finanziario di operare come meglio gli conveniva (in pratica, la politica dei due tempi: lasciamo fare alla finanza, poi interveniamo noi), allora vuole dire che ora dobbiamo raccogliere i cocci e cercare di mitigare le disuguaglianze, ovvero la forbice di una ricchezza che non è stata distribuita: costi delle case lievitati oltre il 40%, affitti aumentati del 43%, salari cresciuti solo del 5%. Ma, allora, era quello l'unico modello, l'unica metamorfosi possibile? Lo è ancora adesso?</div>
<div>4) Vi sono a mio parere alcune questioni che sono patrimonio della città tutta, indipendentemente dal colore dell'Amministrazione comunale. Ma, appunto, si tratta di alcune questioni importanti, ma finite. Nel caso dell'urbanistica, quali sono state, nel campo del diritto alla casa e dell'Urbanistica (eccetto il recente piano casa, 10.000 nuovi alloggi accessibili in 10 anni) le soluzioni di continuità con le amministrazioni di centro destra? (Vorrei però qui precisare di avere un ricordo delle amministrazioni Albertini 2 e in particolare Moratti, come stantie e decadenti).</div>
<div>5) E' immaginabile una nuova e diversa visione dello sviluppo, che metta per esempio quale priorità 1 l'obiettivo di riportare i milanesi (espulsi) in città?</div>
</div>]]></description>
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<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 19:38:25 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La richiesta di arresto da parte della Procura è ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43823]]></link>
<description><![CDATA[La richiesta di arresto da parte della Procura è un atto di una parte processuale, non una sentenza e nemmeno una verità già accertata. È una richiesta che si basa su valutazioni investigative e su ipotesi di reato che devono superare il vaglio del Giudice per le Indagini Preliminari (GIP).
Il GIP ascolterà gli indagati e valuterà la fondatezza degli indizi e l’esistenza di esigenze cautelari. Solo dopo questo passaggio si potrà avere un quadro più chiaro sull’effettiva solidità delle accuse e sull’opportunità di misure così gravi come la custodia cautelare.
Un consiglio, dunque, per tutti noi: evitare giudizi affrettati, prese di posizione impulsive o, peggio, su ipotesi di reato che non sono ancora state verificate in sede giudiziaria. La prudenza aiuta a mantenere la credibilità e a evitare di dover poi correggere il tiro.
Detto questo, da milanese non posso nascondere la mia amarezza per questa situazione. Non ho la pretesa né la presunzione di comprendere a fondo tutti i meccanismi o le logiche di queste vicende, ma continuo a riporre fiducia nelle istituzioni cittadine, nel signor Sindaco e nella Giunta, così come nella magistratura e nel lavoro della giustizia. Solo la giustizia, con i suoi tempi e i suoi metodi, potrà fare piena chiarezza sui fatti.]]></description>
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<pubDate>Sat, 19 Jul 2025 12:19:39 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Indipendentemente dagli effetti giudiziari, una si...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43820]]></link>
<description><![CDATA[<span style="font-weight:400;">Indipendentemente dagli effetti giudiziari, una situazione spiacevole e dannosa per tutti, dal Sindaco al cittadino, che ha difficoltà nel trovare casa a Milano.<br /></span><span style="font-weight:400;">Ma inutile trovare capri espiatori, senza giudicare una situazione che si è andata sviluppata nel tempo (</span><a href="/infodiscs/view/42180#body_42186" target="_blank"><span style="font-weight:400;">Erection Dei</span></a><span style="font-weight:400;">), con diverse amministrazioni, connivenze di esimi professionisti e insensibilità di una popolazione, abbacinata dai palazzi e centri commerciali nell’abbandono dell’edilizia popolare e nel <a href="/infodiscs/view/40497" target="_blank">degrado di quella scolastica</a>.</span>
<span style="font-weight:400;">Dal punto di vista politico non capisco come la Sinistra solidale abbia condiviso l’ossessione berlusconiana per le "nostre tasche",  a detrimento del welfare.</span>
<span style="font-weight:400;">Dal punto di vista personale capisco come Sala sia rimasto invischiato in interessi privati, sull’onda del fortunoso recupero (a quale prezzo?) di una Expo, inizialmente lungamente cannibalizzata dai politici. <br /></span><span style="font-weight:400;">Ancora una volta non capisco la trascuratezza dei protagonisti, illusi dell’impunità con il passar del tempo.</span>
<span style="font-weight:400;">E si rischia di passare dalla padella alla brace, dei predecessori di Sala: </span>
<ul style="text-align:justify;"><li><span style="font-weight:400;">Giuseppe Sala: (2016-2021, 2021-presente)</span></li>
<li><span style="font-weight:400;">Giuliano Pisapia: (2011-2016), più fumo che arrosto</span></li>
<li><span style="font-weight:400;">Letizia Moratti: (2006-2011), ottima lobbista</span></li>
<li><span style="font-weight:400;">Gabriele Albertini: (1997-2006), non una cima</span></li>
<li><span style="font-weight:400;">Marco Formentini: (1993-1997), problema casa == Leoncavallo</span></li>
</ul>]]></description>
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<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 14:28:34 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Il problema principale è l'attuazione "senza se e...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43819]]></link>
<description><![CDATA[Il problema principale è l'attuazione "senza se e senza ma" del modello neoliberista urbano: dumping sugli oneri di urbanizzazione, "lacci e lacciuoli" normativi assolutamente ignorati, finanziamenti a privati per soluzioni solo apparentemente "sociali" (housing sociale e residenze per studenti), insomma, dare mano libera ai privati e al mercato.
Poi si sa che la potenza del capitale finanziario e immobiliare speculativo può travolgere regole e resistenze personali. Ma quand'è che usciamo dalla logica della Thatcher, ossia del TINA (there is no alternative)? 
Aspettiamo che anche qui ci si ributti a destra, visto che a fare la destra, si sa, è la destra a essere più brava?]]></description>
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<pubDate>Fri, 18 Jul 2025 11:57:27 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Chat GPT giornalista è a priori una pratica che m...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43817]]></link>
<description><![CDATA[Chat GPT giornalista è a priori una pratica che mi provoca un po' di ansia. 
ciò detto, ripenso alla mia città con un "timeline" di cinquant'anni, focalizzandomi su una via, via santa sofia all'angolo con corso italia. da un lato il palazzo Impregilo (ex OM), dall'altro il palazzo RAS di Giò Ponti. in corso italia, tra le vie campo lodigiano e mulino delle armi un palazzo in disarmo. All'angolo tra molino delle armi e corso Italia un palazzo con un'osteria e una frequentazione non proprio felice di persone che faticano ad arrivare alla fine del mese. Scendendo verso il Policlinico, dopo il palazzo Impregilo, un palazzo diroccato, costantemente chiuso da una palizzata, dove di tanto in tanto un disperato non arriva al giorno dopo. dopo quel palazzo una serie di immobili di prestigio, e poi le proprietà ecclesiastiche su un lato, case riconducibili all'edilizia assicurativa sull'altro lato. in uno degli immobili di prestigio (memoria di cronaca nera) uno dei primi femminicidi sul luogo di lavoro (un uomo rapisce una ventina di persone, uccidendo poi la ex fidanzata e - credo - togliendosi poi la vita). 
arriva la seconda metà degli anni ottanta. la palazzina diroccata vive l'ebrezza della milano da bere: viene ricostruita e diventa un bel caseggiato, ancora oggi di un certo prestigio, Impregilo lascia a RAS il palazzo. 
anni novanta, piano piano i caseggiati con gli inquilini che "faticano ad arrivare a fine mese" si svuotano, con loro i negozi, poi tra la fine degli anni novanta e i primi anni duemila cominciano le prime ristrutturazioni. un palazzo diventa di un tratto signorile, l'altro palazzo diventa albergo di charme, via campo lodigiano, dove da bambino avevo paura ad entrare diventa una via in cui capita di incontrare un professore che diventa presidente del consiglio. i negozi rifioriscono, con la macelleria che diventa la macelleria di riferimento dell'alta borghesia meneghina e che apre altri negozi intorno per offrire prodotti di altissima qualità. 
allianz abbandona i due palazzi per le tre torri, si ha di nuovo qualche timore, ma un palazzo dopo qualche anno diventa la sede Deloitte, mentre l'altro diventa albergo di lusso. la fermata della metropolitana è la ciliegina sulla torta. 
possiamo pensare che sia tutta "colpa di Sala", ma direi piuttosto che l'immobiliare è uno dei motori delle relazioni tra politica e impresa nella metropoli meneghina, da tanto tempo... anche quando apparentemente c'era il controllo da parte della filiera.]]></description>
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<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 16:29:53 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[
Milano, i nodi al pettine


Non appartenendo alla...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/43814#body_43816]]></link>
<description><![CDATA[<div>
<div style="text-align:justify;"><strong>Milano, i nodi al pettine</strong></div>
</div>
<div>
<div style="text-align:justify;"><br />Non appartenendo alla categoria dei muti obbedienti per opportunità politica, e nemmeno alla lobby degli sciacalli che in queste ore si scatenano, vorrei esprimere pacatamente alcune considerazioni su quanto sta accadendo a Milano.</div>
<div style="text-align:justify;">Partendo da un episodio di cinque anni fa. Marzo 2020: entrato da pochi giorni in Consiglio comunale, come primo atto presento insieme ad alcuni colleghi una mozione in materia urbanistica: propongo di fermare il ricorso sistematico alle procedure autorizzative "semplificate", riportando il controllo e un eventuale parere autorizzativo nelle opportune sedi istituzionali pubbliche (Consigli municipali e Consiglio comunale). Per una ragione semplice: il pubblico deve guidare, controllare e garantire che ogni trasformazione produca - insieme alle legittime aspettative del privato che investe - un concreto beneficio pubblico per la città e i suoi abitanti.</div>
<div style="text-align:justify;">La mozione viene approvata, ma rimane inascoltata.</div>
<div style="text-align:justify;">Perché nel frattempo viene sviluppata - con circolari e procedure applicative - una strada esattamente opposta. Quella che ha portato a “ristrutturare” laboratori di due piani trasformandoli in torri di ottanta metri d’altezza; quella che vede l'area del Meazza al centro di una gigantesca operazione di finanza immobiliare nella quale uno stadio comunale è un semplice orpello da demolire.</div>
<div style="text-align:justify;">Rammento oggi, nell'attuale delicata situazione politica milanese, questo episodio per due ragioni.</div>
<div style="text-align:justify;">La prima è che occorre cambiare radicalmente strada e riportare sotto il controllo diretto pubblico l’urbanistica milanese; questo sistema ha prodotto profitti per pochi facendo emergere, a diversi livelli professionali ed amministrativi, una nuova figura della quale occorre liberarsi: l’agevolatore, colui che è in grado di garantire all’investitore, al di fuori dei tradizionali canali istituzionali, tempi rapidi nei percorsi autorizzativi.</div>
<div style="text-align:justify;">La seconda è che tutto questo è potuto accadere grazie anche al complice silenzio di molti. Lo dico a quanti si mostrano anche stavolta infastiditi dalle azioni della magistratura nei confronti della politica, senza mai porsi la domanda di cosa abbia fatto la politica nei confronti dei cittadini, soprattutto i più deboli.<br /><br />Enrico Fedrighini</div>
</div>]]></description>
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<pubDate>Thu, 17 Jul 2025 14:28:57 +0200</pubDate>
</item>
</channel>
</rss>    
