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<title><![CDATA[Takahashia japonica in Piazza Fontana]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44666]]></link>
<description><![CDATA[Nelle aiuole di Piazza Fontana angolo via Larga presenza di Takahashia japonica
 

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<category>Uno o più alberi attaccati da Takahashia japonica</category>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[Ricevo dal Municipio 1:
"La Takahashia japonica,...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44666#body_44667]]></link>
<description><![CDATA[Ricevo dal Municipio 1:
"<em>La Takahashia japonica, da qualche anno è presente sul territorio lombardo. </em>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Si tratta di un piccolo insetto parassita, di origine orientale, che si attacca ai rami degli alberi, si nutre della loro linfa e produce caratteristici filamenti bianchi. </em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Nel suo areale di origine (Asia), questa presenza endemica è ben bilanciata essendo contenuta dall'esistenza di predatori naturali consolidati, cosa che sul nostro territorio non è ancora "strutturata" e l’insetto è attualmente solo di interesse di predatori occasionali, non sufficienti quindi a contenerne - per ora - l'espansione. </em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Ciò premesso, segnaliamo che le Politiche Agricole sono prerogative Statali (Ministero dell'Agricoltura) e delegate alle Regioni. Pertanto, la competenza in materia di monitoraggio delle infestazioni parassitarie e la valutazione di opportunità riguardo eventuali campagne di “lotta obbligata” sono a cura di Regione Lombardia: il Comune di Milano, agisce in ottemperanza alle Ordinanze Regionali di volta in volta emesse.</em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Allo stato attuale la Takahasha j. non viene individuata nella black list da Regione Lombardia che non ha quindi ancora prodotto Decreti di lotta obbligata. Per tale motivo, è lasciato l’adempimento ad attuare procedure per la mitigazione degli insetti alle singole amministrazioni locali. </em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Ad ogni modo, specifichiamo che l’insetto non rappresenta un pericolo per la salute dell’uomo o degli animali e che non porta, altresì, alla morte degli alberi se non come concausa (secondaria) in condizioni di comorbilità e/o compresenza nei casi di processi degenerativi irreversibili. Gli alberi più giovani sono più esposti a rischio di deperimento.</em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>La Takahashia J. non è un organismo da quarantena e non è quindi soggetta alla lotta obbligatoria. Va contrastato in fase giovanile, quando risulta ancora vulnerabile. Ad oggi non esistono ancora principi attivi o prodotti specifici testati ufficialmente, così come non è ancora stato individuato l’insetto antagonista: su questo è comunque in corso la ricerca dei fitobiologi, che stanno avviando alcune sperimentazioni.</em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Inoltre, va tenuto presente che gli ovisacchi della cocciniglia restano visibili sulla pianta anche dopo la morte dell'insetto. </em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"> </div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Il Comune di Milano, attraverso i propri tecnici e MM S.p.A., è attivo sia nel monitoraggio sia nel contrasto al parassita, adottando un metodo “integrato” che combina interventi chimici e biologici, oltre alla sperimentazione di tecniche di controllo biologico tramite antagonisti. </em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Il monitoraggio, il controllo e le azioni di contenimento — valutando al contempo ulteriori opzioni di intervento — dovranno essere eseguiti in modo continuativo per alcuni anni, affinché si ottenga un risultato efficace.</em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Abbiamo in ogni caso programmato (ed è già in corso) una serie di interventi endoterapici su un migliaio di alberi individuati negli ambiti più colpiti. </em></div>
<div class="elementToProof" style="text-align:justify;"><em>Per quanto riguarda le future messe a dimora di nuovi alberi ci orientiamo su specie che ad oggi si sono dimostrate refrattarie all’aggressione dell’insetto.</em>"</div>]]></description>
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<pubDate>Mon, 01 Jun 2026 10:03:53 +0200</pubDate>
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