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<title><![CDATA[Verso le amministrative di Milano 2027: apriamo il confronto]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695]]></link>
<description><![CDATA[Ho chiesto all'AI Claude il post iniziale per avviare una discussione informata in vista delle prossime amministrative di Milano, Claude ha scelto il titolo e questo contenuto (l'immagine l'ho chiesta all'AI ChatGPT):
Manca un anno o poco più alle prossime elezioni comunali di Milano, ma è proprio nei periodi "lontani dal voto" che si può discutere con più serenità, prima che il dibattito si polarizzi attorno a candidature e schieramenti.
Apro questa discussione con un obiettivo preciso: ragionare insieme sui problemi e sulle priorità della città, non sulle appartenenze politiche. Qui sono benvenute tutte le opinioni, da qualunque parte arrivino. L'unica richiesta è di confrontarsi sui contenuti, argomentando le proprie posizioni e ascoltando quelle altrui.
Per aiutare il confronto, propongo alcuni temi su cui Milano sarà chiamata a decidere nei prossimi anni. L'elenco non è esaustivo né ordinato per importanza:
Casa e affitti — accessibilità degli alloggi, edilizia pubblica e convenzionata, studenti e giovani lavoratori.
Mobilità e trasporti — trasporto pubblico, ciclabilità, traffico, le diverse Aree (B e C) e il loro futuro.
Sviluppo urbano — rigenerazione delle aree dismesse, eredità dei grandi eventi (compresi gli spazi olimpici post Milano-Cortina 2026), equilibrio tra crescita e vivibilità dei quartieri.
Sicurezza — percezione e dati reali, presidio del territorio, prevenzione e politiche sociali.
Ambiente e qualità della vita — verde urbano, qualità dell'aria, adattamento al clima.
Servizi e periferie — sanità di prossimità, scuole, asili, riequilibrio tra centro e quartieri.
Bilancio comunale — risorse disponibili, priorità di spesa, rapporto costi/benefici delle scelte.
Come vorrei che funzionasse la discussione:
Partiamo dai problemi concreti, prima ancora che dalle soluzioni o dai nomi.
Quando proponiamo una soluzione, proviamo a indicare anche costi, tempi e possibili controindicazioni.
Critichiamo le idee, non le persone.
Se citiamo dati, indichiamo possibilmente la fonte.
Per cominciare: quali sono, secondo voi, le due o tre questioni davvero decisive per Milano da qui al 2027? E perché?
 
]]></description>
<ttl>60</ttl>
<image><title>partecipaMi</title>
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<link>https://www.partecipami.it</link>
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<item><title><![CDATA[Quale posizione sui mega concerti agli Ippodromi?
...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44737]]></link>
<description><![CDATA[Quale posizione sui <a href="/infodiscs/view/42087" target="_blank">mega concerti agli Ippodromi</a>?
Quale strategia futura per i grandi eventi del prossimo triennio?]]></description>
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<pubDate>Sun, 05 Jul 2026 10:56:55 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[☀️🏙️ MILANO LIBERA vi dà appuntamento an...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44731]]></link>
<description><![CDATA[☀️🏙️ MILANO LIBERA vi dà appuntamento anche a luglio!
 
Il confronto con i cittadini continua e anche nelle prossime settimane saremo presenti nei quartieri di Milano per ascoltare idee, raccogliere proposte e costruire insieme una città più libera, più giusta e più vicina alle persone. 🤝
 
📍 Sabato 4 luglio | 9:00 - 13:00
Mercato di Via Benedetto Marcello angolo Via Vitruvio
 
📍 Sabato 11 luglio | 9:00 - 13:00
Mercato di Via Tabacchi angolo Via Giambologna
 
Passate a trovarci, portate le vostre idee e la vostra voglia di partecipare.
 
📢 C'è una Milano da ridisegnare. Facciamolo insieme.
 
👉 Vi aspettiamo!
 
#MilanoLibera #LisaSindaco #Milano #Partecipazione #CittadinanzaAttiva]]></description>
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<pubDate>Fri, 03 Jul 2026 14:21:13 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Nel nostro piccolo è tempo di aprire delle Linee ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44727]]></link>
<description><![CDATA[<h2 style="text-align:justify;">Nel nostro piccolo è tempo di aprire delle Linee Dirette con i candidati.</h2>
"Dove sono le risposte su:
<ul style="text-align:justify;"><li>il costo della vita fuori controllo</li>
<li>la crisi abitativa</li>
<li>i trasporti sempre più sotto pressione</li>
<li>il rapporto tra sviluppo e vivibilità e la periferia</li>
<li>l’inquinamento e la viabilità</li>
<li>i grandi eventi e i grandi progetti</li>
</ul>Domande reali, spesso sostituite da slogan intercambiabili."
Anche a livello amministrativo è calato il vizio di una Politica nazionale, priva di proposte che non siano ideologiche e propagandiste, in mancanza di Media che incalzino sui contenuti, oltre il pettegolezzo politico (Gruber docet).
Ma <strong>a livello cittadino in tempi di crisi dovrebbe essere la Società Civile ad incalzare</strong>, come fu dopo Tangentopoli, in cui fiorirono progetti civici innovativi, poi tarpati dal connubio tra l'oscurantismo leghista ed il "deus ex-machina" Berlusconi.
<strong>Nel nostro piccolo è tempo di aprire delle Linee Dirette con i candidati.</strong>
 
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44725/A9CB858.jpg" alt="" width="642" height="349" />]]></description>
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<pubDate>Thu, 02 Jul 2026 10:37:31 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[
 
Sembra che a Milano nel 2027 non si voterà so...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44725]]></link>
<description><![CDATA[<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44725/6A61CBE.jpg" alt="" width="700" height="1050" />
 
Sembra che a Milano nel 2027 non si voterà soltanto un sindaco.<br />Si assisterà, molto più semplicemente, a un casting.
Perché la sensazione, sempre più evidente, è che la candidatura a Palazzo Marino sia diventata una categoria aperta: accesso libero, nessuna esperienza richiesta, forte esposizione mediatica consigliata.
Manager, imprenditori, influencer, attivisti, volti già noti e che hanno già fallito nei loro compiti, liste civiche che cambiano pelle riciclandosi, volti che si fanno notare all’ultimo minuto.
Tutti, ma proprio tutti, sembrano volersi candidare ma il punto, però, non è chi si propone. Il punto è <strong>cosa porta davvero sul tavolo</strong>. Boh!
<h2 class="wp-block-heading" style="text-align:justify;"><strong>Dal programma al posizionamento</strong></h2>
La politica milanese sembra aver fatto un salto: non più programmi, ma posizionamenti.<br />Non più contenuti, ma storytelling. Ini linea con quanto assimilato in questi anni di Giunta tanto fumo e poco arrosto!
Le candidature si costruiscono come un brand:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>c’è chi rappresenta “la crescita”</li>
<li>chi incarna “la sicurezza”</li>
<li>chi promette “il cambiamento”</li>
<li>chi semplicemente “si presenta bene”</li>
</ul>Ma quando si prova a scavare, emerge un vuoto curioso:<br />molti nomi, pochissimi contenuti concreti.
Dove sono le risposte su:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>il costo della vita fuori controllo</li>
<li>la crisi abitativa</li>
<li>i trasporti sempre più sotto pressione</li>
<li>il rapporto tra sviluppo e vivibilità e la periferia</li>
<li>l’inquinamento e la viabilità</li>
<li>i grandi eventi e i grandi progetti</li>
</ul>Domande reali, spesso sostituite da slogan intercambiabili.
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" /><h2 class="wp-block-heading" style="text-align:justify;"><strong>Milano come palco (non come città)</strong></h2>
Chi si candida non sempre sembra voler governare una città complessa. Più spesso sembra voler interpretare un ruolo:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>il visionario</li>
<li>il tecnico</li>
<li>l’uomo del fare</li>
<li>l’outsider</li>
</ul>Il problema è che Milano non è una scenografia. È una città dove vivere sta diventando sempre più difficile per chi non rientra nei “quartieri premium”. Eppure questo tema resta sullo sfondo, mentre in primo piano ci sono:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>rendering</li>
<li>grandi eventi</li>
<li>narrazioni autocelebrative</li>
</ul><hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" /><h2 class="wp-block-heading" style="text-align:justify;"><strong>Tutti candidati, nessuno davvero esposto</strong></h2>
L’impressione più paradossale è questa:<br /><strong>più candidati ci sono, meno rischio politico reale si vede.</strong>
Perché esporsi sui contenuti significa:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>dire cose scomode</li>
<li>scontentare qualcuno</li>
<li>prendersi responsabilità</li>
</ul>Molto più semplice:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>restare generici</li>
<li>parlare bene</li>
<li>promettere tanto</li>
<li>rimandare i dettagli</li>
</ul>i “requisiti” sembrano essere quelli giusti per vincere… non per governare.
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" /><h2 class="wp-block-heading" style="text-align:justify;"><strong>Il vero nodo: vivere la città</strong></h2>
Perché Milano oggi è divisa in due:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>quella che cresce, investe, comunica</li>
<li>e quella che fatica, si adatta, resiste</li>
</ul>E tra queste due città, il ponte politico sembra sempre più sottile.
<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity" /><h2 class="wp-block-heading" style="text-align:justify;"><strong>Milano sarà raccontata benissimo</strong></h2>
Qualunque sarà l’esito nel 2027, una cosa è certa:
Milano continuerà a essere:
<ul class="wp-block-list" style="text-align:justify;"><li>brillante</li>
<li>attrattiva</li>
<li>perfetta da raccontare</li>
</ul>Molto meno, forse, da vivere. E mentre il casting continua, il rischio è che la scelta finale non sia tra visioni diverse, ma tra narrazioni diverse dello stesso problema.]]></description>
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<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 12:17:25 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sono passati sei mesi da quando ho sentito parlare...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44724]]></link>
<description><![CDATA[Sono passati sei mesi da quando ho sentito parlare per la prima volta di questa idea, della possibilità di lavorare a una candidatura civica per le primarie del centrosinistra milanese.<br />Da quel momento ho trascorso mesi pieni di domande, confronti, incontri, ascolti, cene, videoriunioni, assemblee, interviste, caffè, con la partecipazione di centinaia e centinaia di persone.<br />Mesi in cui in tanti volti ho visto all’improvviso spuntare la speranza, dove prima regnavano cinismo e disillusione.<br />Come se fossimo in tante e tanti che, senza saperlo, aspettavamo questa occasione, la possibilità finalmente di lavorare per una città dove le persone vivano volentieri anziché esserne espulse.<br />Cinquecento persone in una piazza non spuntano per caso, ma arrivano quando si è lavorato con cura, non solo nei primi mesi di costruzione di questa iniziativa, ma in tanti anni di generoso e organizzatissimo attivismo.<br />Abbiamo fin troppe idee e costruiremo un progetto di città che non sia un libro dei desideri, ma un piano concreto che consentirà alla prossima amministrazione di fare di Milano una città più equa, inclusiva e sorridente, sapendo che una sindaca o un sindaco non sono onnipotenti, ma si devono caratterizzare perché tutto quello che fanno sia allineato con quell’obiettivo, e perché fanno campagne puntuali per chiedere a regione e governo di fare altrettanto.<br />La partecipazione per me (e per tutte e tutti noi) non è un vuoto slogan, fatto di tavoli da aprire sotto campagna elettorale, e chiudere il giorno dopo le elezioni, ma è la pratica concreta di questi anni, è l’unico modo di lavorare che conosciamo.<br />Partecipazione che si porta sempre dietro anche un’assunzione di responsabilità, non solo una raccolta di post-it colorati.<br />Il fatto che questa campagna si coaguli attorno alla persona di Tommaso Goisis è altrettanto naturale, la sua leadership accogliente e coinvolgente è cresciuta e maturata in questi anni ed è la migliore espressione di questa collettività spontanea e organizzatissima.<br />Non vedo l’ora che tutta la città lo possa conoscere come l'ho conosciuto io e che tante e tanti possano fare la loro parte per questa avventura che sembra impossibile, ma che ha un potenziale immenso.
<a href="https://vola27.it/" target="_blank">https://vola27.it/</a> 
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44695/DDA32B4.jpg" alt="" width="700" height="466" />]]></description>
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<pubDate>Mon, 29 Jun 2026 10:04:26 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[☀️🔥 Milano Libera fa il bis! 🔥☀️
 
...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44720]]></link>
<description><![CDATA[☀️🔥 Milano Libera fa il bis! 🔥☀️
 
Sabato 27 e domenica 28 giugno torniamo in piazza con i nostri banchetti per incontrare cittadini, raccogliere idee e continuare a costruire insieme una Milano più libera e più giusta. 🏙️🤝
 
Il caldo non ci fermerà: c'è una Milano da ridisegnare e vogliamo farlo insieme a voi.
 
*📍👉 Domenica 28 il banchetto resterà aperto fino alle ore 18:00 e nel pomeriggio ci sarà l'occasione di incontrare e confrontarsi con il candidato Sindaco MASSIMILIANO LISA. 👥*
 
Portate idee, domande e voglia di partecipare.
👉 Ci sarete?
 
#MilanoLibera #LisaSindaco #Milano #Partecipazione #Milano2027
 
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44720/FFB8B9B.jpg" alt="" width="700" height="1094" />]]></description>
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<pubDate>Thu, 25 Jun 2026 23:19:32 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Possiamo usare PolisOrbis per capire come preferia...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44715]]></link>
<description><![CDATA[<a href="/infodiscs/view/42717" target="_blank">Possiamo usare PolisOrbis per capire come preferiamo affrontare le questioni cittadine?</a>
Perché non scremare e focalizzare le nostre richieste e proposte con un "<a href="/infodiscs/view/42717#body_42773" target="_blank">preferendum</a>" allo scopo di risultare più incisivi?<br /><br />
<img src="/files/infodiscs/tiny_imgs/44695/46176FB.jpg" alt="" width="522" height="284" />
(Google Gemini)]]></description>
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<pubDate>Tue, 23 Jun 2026 16:27:01 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[La sentenza che ha assolto tutti gli imputati del ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44702]]></link>
<description><![CDATA[La sentenza che ha assolto tutti gli imputati del processo per la torre Milano, ha fatto un po' di luce. <br />Per quanto mi riguarda non ho mai preso posizione sulla questione penale. Se c'erano, se ci sono e se ci saranno reati, è lavoro dei giudici. Ma i reati, come le piante, hanno necessità di terreno fertile: <br />le normative, delle quali ora conosciamo la vetustà di alcune e la fallacia di molte altre e l'amoralità (non immoralità, non confondiamo) della visione della città e del territorio, considerati "oggetti" che generano profitto. <br />Non ci sono delinquenti, c'è un mood, chiamiamola "la macchina degli innocenti" che ha snaturato, da più di vent'anni, la città. Per far danni, anche gravi e irreversibili non è necessario commettere reati. <br />In questi lunghi mesi abbiamo avuto l'evidenza di una grave tara culturale di fondo, "roba da uomini", la necessità di imporre oggetti a propria somiglianza. Non ne usciremo a meno di non sconfiggere la narrazione di questo mondo magico di grandi interventi, grattacieli e torri scintillanti e case di mondi fatati. Mettere a nudo il Re è un gesto al quale non dovremmo mai rinunciare. <br />Per fare una città, prima ancora che specialisti, dobbiamo essere cittadine e cittadini che portino idee e condividano le scelte. Nessuno vorrebbe che altri decidano forma dimensioni e organizzazione della propria casa. Milano è la nostra casa comune.
Massimo Mulinacci]]></description>
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<pubDate>Wed, 17 Jun 2026 17:00:22 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[@oli , dimenticavo, nel documento si propone anche...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44699]]></link>
<description><![CDATA[@oli , dimenticavo, nel documento si propone anche di iniziare a parlare di "collaborazione" invece che di "partecipazione". Non nascondo che la proposta mi trova concorde, mi sembrava di averne già scritto qui, di un assessorato all'energia civica, ma potrei sbagliare.]]></description>
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<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 15:50:58 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Come non prevedere un altro capitolo, oggi come og...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44697]]></link>
<description><![CDATA[Come non prevedere un altro capitolo, oggi come oggi, fondamentale:<br /><strong>Grandi eventi</strong> (<a href="/infodiscs/view/42087" target="_blank">concerti</a>, olimpiadi, eventi)]]></description>
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<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 14:11:27 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[HeyMilano!condivido gli appunti un'interessante oc...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/44695#body_44696]]></link>
<description><![CDATA[<a href="https://www.heymilano.it/" target="_blank">HeyMilano</a>!<br />condivido gli appunti un'interessante occasione di confronto cui ho partecipato, chi ha voglia può trovare le differenze con quello artificiale :-)<br /><br />
<h3 style="text-align:justify;">Visione Proposta: Disuguaglianze, Partecipazione e Ruolo del Pubblico</h3>
<ul style="text-align:justify;"><li>
Si evidenzia una frattura sociale a Milano: la crescita non ha distribuito equamente la ricchezza, rendendo difficile per molti, specialmente i giovani, immaginare un futuro in città.
</li>
<li>
Si critica un'immagine di Milano basata sul marketing che ha trascurato la vita concreta delle persone e aumentato le disuguaglianze, rendendola una città "per pochi".
</li>
<li>
La proposta si fonda su un pragmatismo riformista: la politica deve guidare le energie civiche verso una visione comune, con una "regia pubblica forte" ("mano visibile") per correggere le disuguaglianze e orientare lo sviluppo in opposizione alla "mano invisibile" del mercato.
</li>
<li>
Le decisioni devono nascere da un confronto aperto e partecipato, non da poche persone "chiuse in una stanza", ricucendo i rapporti con parti della città con cui il dialogo si è interrotto.
</li>
</ul><h3 style="text-align:justify;">Tre Obiettivi Guida per il Futuro di Milano</h3>
<ol style="text-align:justify;"><li>
<strong>Mano Visibile</strong>: Il Comune deve governare le trasformazioni per garantire un equilibrio sociale.
</li>
<li>
<strong>Città Indivisibile</strong>: L'amministrazione deve agire per ridurre la frammentazione sociale e le distanze tra centro e periferie.
</li>
<li>
<strong>Prosperità Condivisa</strong>: La ricchezza e l'innovazione generate devono tradursi in una migliore qualità della vita per tutti.
</li>
</ol><h3 style="text-align:justify;">Sfide Strategiche e Proposte</h3>
<h4 style="text-align:justify;">Dimensione Metropolitana e Autonomia</h4>
<ul style="text-align:justify;"><li>
È fondamentale superare i confini comunali e pensare a Milano come Città Metropolitana, estendendo i servizi (trasporto, rifiuti) in modo omogeneo. Il prossimo sindaco dovrà agire primariamente a questo livello.
</li>
<li>
Le attuali Città Metropolitane sono giudicate inefficienti. Si propone di ragionare su una "città più grande" con maggiore autonomia amministrativa, riconoscendo Milano come "soggetto politico sovrano" in grado di indicare una direzione al Paese.
</li>
</ul><h4 style="text-align:justify;">Casa, Innovazione e Finanza Pubblica</h4>
<ul style="text-align:justify;"><li>
<strong>Casa</strong>: Considerata un'infrastruttura strategica. Si propone una società immobiliare pubblica, di imporre una regola del 30% di edilizia convenzionata nei progetti privati, recuperare 40.000 case vuote e limitare gli affitti brevi.
</li>
<li>
<strong>Innovazione e Capitale Umano</strong>: Per contrastare la "fuga dei cervelli", si suggerisce di creare luoghi iconici per l'innovazione, usare gli acquisti pubblici per favorire le startup e creare un fondo per attrarre risparmi privati.
</li>
<li>
<strong>Finanza Pubblica</strong>: Date le risorse limitate, si propone di negoziare con il governo una "quota erariale di prossimità" e di introdurre correttivi come la differenziazione di tariffe in base al reddito.
</li>
</ul><h4 style="text-align:justify;">Welfare, Salute e Cura</h4>
<ul style="text-align:justify;"><li>
<strong>Salute Pubblica</strong>: Potenziare la medicina territoriale e i consultori pubblici, reintrodurre la medicina scolastica, creare la figura dell'infermiere di quartiere, sviluppare l'assistenza domiciliare integrata e umanizzare gli ospedali. L'inquinamento va considerato un'emergenza sanitaria.
</li>
<li>
<strong>Scuola, Sport e Saperi</strong>: La scuola e lo sport devono agire come nodi di welfare di quartiere per ridurre le disuguaglianze, offrendo servizi anche durante le chiusure e garantendo accesso a dispositivi digitali e connettività. L'obiettivo è una "città da 0 a 100 anni".
</li>
<li>
<strong>Infrastruttura della Cura</strong>: Contrastare la frammentazione sociale creando spazi di aggregazione e garantendo che ogni segnalazione dei cittadini riceva riscontro. Il valore sociale deve avere la precedenza su quello economico nei bandi pubblici.
</li>
<li>
<strong>Cibo</strong>: Si propone di usare le partecipate comunali per intervenire sulla filiera alimentare, creando "tavole calde" a prezzi modici per contrastare le disuguaglianze (il "cibo di municipio").
</li>
</ul><h3 style="text-align:justify;">Decentramento e Ruolo dei Municipi</h3>
<ul style="text-align:justify;"><li>
Si lamenta il mancato decentramento negli ultimi 10 anni: i municipi sono indeboliti, con risorse finanziarie e di personale insufficienti per rispondere ai cittadini.
</li>
<li>
Si chiede maggiore autonomia per interventi di piccole dimensioni e la reintroduzione dei pareri socio-ambientali.
</li>
<li>
L'ascolto senza una risposta concreta è giudicato controproducente.
</li>
</ul><h3 style="text-align:justify;">Contributi e Discussione</h3>
<ul style="text-align:justify;"><li>
<strong>Ambiente</strong>: Identificato come asse trasversale e prioritario, ma penalizzato dalla mancanza di fondi e visione strategica. I cittadini chiedono più alberi e depavimentazioni.
</li>
<li>
<strong>Sicurezza Stradale</strong>: Evidenziato il problema delle morti stradali (14 da inizio 2026). Le misure attuali (zone 30) sono giudicate timide; è necessario ripensare la ripartizione dello spazio pubblico, oggi dominato dalle auto.
</li>
<li>
<strong>Anziani e Volontariato</strong>: Gli anziani ("differentemente giovani") e i 180.000 volontari di Milano rappresentano una risorsa enorme di competenze ("great economy") da valorizzare, ad esempio con un assessorato all'energia sociale.
</li>
<li>
<strong>Partecipazione</strong>: Per allargare la partecipazione, si propone di organizzare "seggi paralleli" simbolici per far votare categorie escluse (studenti, sedicenni, stranieri).
</li>
<li>
<strong>Cultura</strong>: Proposta come veicolo di accoglienza e rigenerazione urbana, per liberare le persone dai bisogni primari e generare nuovi processi di pensiero.
</li>
<li>
<strong>Efficienza Pubblica</strong>: Si critica la scarsa qualità dei lavori pubblici (es. piscina Carrini, chiusa dopo una recente riqualificazione) e si chiede maggiore controllo. Si cita come esempio positivo la gestione delle gare per la Galleria Vittorio Emanuele II durante la giunta Pisapia, che decuplicò le entrate.
</li>
</ul><h3 style="text-align:justify;">Bilancio e Prospettive Future</h3>
<ul style="text-align:justify;"><li>
Il documento è una tappa intermedia "buona ma non benissimo": ha riportato la politica al centro, ma l'assenza di critiche dirette solleva interrogativi.
</li>
<li>
Si auspica che il percorso si trasformi in un "movimento di cittadini impegnati" che possa agire come gruppo di pressione, verificando l'allineamento della politica con la visione espressa.
</li>
<li>
Si sottolinea la necessità di "osare" e di conquistare l'ascolto delle istituzioni attraverso la forza politica e l'organizzazione, invece di "elemosinarlo". Viene lanciata la provocazione di un "Fondo Monetario Popolare" finanziato da una tassazione volontaria per dare peso economico al collettivo.
</li>
</ul>]]></description>
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<pubDate>Mon, 15 Jun 2026 12:55:32 +0200</pubDate>
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