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<title><![CDATA[Equitalia, ruolo abusato, serve una Agenzia Regionale delle Riscossioni.]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715]]></link>
<description><![CDATA[Equitalia, al di là delle noiose e scontate difese di ufficio, è chiaramente arrivata al capolinea.


Premetto che non è in discussione la necessità di una corretta riscossione delle tasse, che è un servizio salva-democrazia indiscusso, se fatto in maniera neutrale, senza accanimenti e con parametri e procedure etiche.
Il debitore deve essere messo in condizione di pagare.
Occorre dotarsi regione per regione di una Agenzia Regionale di Riscossione Tributi, vicina alla realtà locale, riscrivendo regole e trasparenza, rimodulando i parametri (costi, interessi, sanzioni) a livelli etici sostenibili, che abbia l'obiettivo pragmatico di incassare senza distruggere il debitore, sia esso evasore per indole, per necessità o per inavvedenza.
Parlo da uno dei tanti personalmente vessato con tanto di ipoteca, una imboscata da me scoperta per caso e sanata immediatamente per non incorrere in una valanga di guai abnormi, a seguito di una multa presa a Genova dalla Polizia Municipale, dalla storia incredibile (notifiche fantasma tollerate da procedure compiacenti che feriscono il cittadino), moltiplicatasi nell'effetto progressivo come una bomba atomica.
Una schifosa storia schiettamente italiana, che mi lascia la paura che possa succedere ancora per una sciocchezza oggettivamente fuori controllo, paura che è l'humus della insicurezza sociale che Equitalia e le agenzie di riscossione hanno alimentato, la cronaca ci ha offerto storie incredibili ed è ora di smetterla con i vittimismi e con la polvere sotto il tappeto, i suicidi e l'allarme sociale hanno oltrepassato il livello di guardia.
Chiedere le dimissioni del manager più pagato dalla burocrazia di stato, il Sig.Befera numero uno di Equitalia (con uno stipendio che offende i cittadini ed il concetto stesso di democrazia), è un irrinunciabile atto dovuto, poi bisogna dire alla politica che ha sottovalutato colpevolmente il problema ed è ancora lì a cincischiare sui rimedi, che la gente, elezione dopo elezione, mostra sempre più disprezzo verso i partiti ed i politici, ed i voti espressi ne sono la cartina tornasole.
Lo Stato deve essere etico in tutte le sue manifestazioni, non deve insinuarsi neppure il dubbio che possa essere diventato uno "Stato-usuraio".
Infine concludo col dichiarare che  le deplorevoli violenze contro sedi e staff di Equitalia, oramai veramente troppe, sono colpa della inerme politica, lenta e criminogena, incapace di capire i bisogni dei cittadini e di sostituire gli eccessi con regole socialmente più eque, violenze perpetrate da parte di chi cavalca la tigre dell'allarme sociale ai fini propri, gente da condannare con fermezza, lo dico con chiarezza e aggiungo che fanno male alla democrazia e allontanano le condizioni per una moralizzazione del settore, sortendo l'effetto opposto di quanto falsamente dichiarato.
La violenza non può mai per nessuna ragione avere rivendicazioni etiche, la storia in questo è maestra.

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<image><title>partecipaMi</title>
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<link>https://www.partecipami.it</link>
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<item><title><![CDATA[Popeye
Torno sul tema dell'abbandono di Equitalia ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_25321]]></link>
<description><![CDATA[<span style="font-size:13pt;"><strong>Popeye</strong></span>
Torno sul tema dell'abbandono di Equitalia da parte del Comune che provvederà direttamente ad incassare i propri crediti nei confronti dei cittadini.
Premesso che trovo la cosa obbrobriosa, in quanto un Comune è di tutti mentre un creditore è di se stesso, il mio timore (proprio in nome di un'azione per conto di un interesse collettivo che non c'è peggior clava potenziale, specialmente nei confronti della parte più debole) sono le vessazioni che sul cittadino possono venire compiute.
Mi auguro sarà possibile un ripensamento.]]></description>
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<pubDate>Mon, 24 Nov 2014 12:01:06 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Un'esazione "in proprio" che non capisco
Con oltre...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_24075]]></link>
<description><![CDATA[<span style="font-size:13pt;"><strong>Un'esazione "in proprio" che non capisco</strong></span>
Con oltre 384 mila richieste attive - per un importo di 5,5 miliardi - la regione Lombardia guida la classifica; a livello provinciale Milano è al primo posto, con 177.405 rateazioni per un valore di 2,97 miliardi di euro.
I tassi di interesse applicati da Equitalia (a parte l'1% di qualche piccolo Comune) sono del 4,5% per i debiti erariali e del 6,5% per quelli previdenziali.
Forse il Comune crede che qualche banca gli regalerà i soldi, per pensare di fare di meglio.
<a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_agosto_18/equitalia-milano-lombardia-record-rateizzi-le-cartelle-f89c05d6-26d2-11e4-bbeb-633ac699516c.shtml" target="_blank">http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_agosto_18/equitalia-milano-lombardia-record-rateizzi-le-cartelle-f89c05d6-26d2-11e4-bbeb-633ac699516c.shtml</a>
<a href="https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/rateazioni" target="_blank">https://www.gruppoequitalia.it/equitalia/opencms/it/cittadini/rateazioni</a>]]></description>
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<pubDate>Tue, 19 Aug 2014 01:38:18 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Equi bye-bye
Con 35 voti favorevoli, un astenuto e...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_23748]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Equi bye-bye</strong>
Con 35 voti favorevoli, un astenuto ed un contrario, Palazzo Marino ha deciso il divorzio da Equitalia.
Alle riscossioni provvederà direttamente il Comune.
Io continuo a ritenere molto ma molto difficile riuscirà a farlo a condizioni se non migliori almeno uguali (per il debitore) dell'Agenzia cessata, però, augurandoglielo (ed augurandocelo): vedremo.
<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/07/07/news/milano_dopo_14_anni_il_comune_dice_addio_a_equitalia_da_ottobre_gestir_direttamente_la_riscossione-90964513/" target="_blank">http://milano.repubblica.it/cronaca/2014/07/07/news/milano_dopo_14_anni_il_comune_dice_addio_a_equitalia_da_ottobre_gestir_direttamente_la_riscossione-90964513/</a>]]></description>
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<pubDate>Thu, 10 Jul 2014 09:27:36 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:RISCOSSIO...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_23708]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>RISCOSSIONE. CONSIGLIO COMUNALE APPROVA DELIBERA SUL SUPERAMENTO DI EQUITALIA</strong> <br /><br /><em>Milano, 7 luglio 2014</em> – Si apre una nuova stagione sul fronte della riscossione delle entrate e nel rapporto tra Comune di Milano e cittadini. Dopo 14 anni di gestione affidata ad Equitalia, Palazzo Marino volta pagina e dal 1 ottobre 2014 gestirà direttamente la delicata attività di riscossione, volontaria e forzata, delle proprie entrate. Lo stabilisce la delibera, approvata <a href="/calendar/event/1/3059" target="_blank">oggi dal Consiglio Comunale</a> con 35 voti favorevoli, 1 astenuto e nessun contrario, che contiene il regolamento per la gestione della riscossione delle sanzioni e dei tributi comunali.  <br /><br />Questa novità comporta notevoli vantaggi, economici ma non solo, per i milanesi. La gestione diretta del Comune fa venir meno l’aggio dovuto a Equitalia, ossia la percentuale sulle somme riscosse, fissato dalla legge all’8% a titolo di remunerazione omnicomprensiva per il lavoro svolto. La riscossione diretta da parte del Comune prevede invece solo l’addebito dei costi vivi sostenuti dall’Ente (indicativamente un massimo di 12 euro per atto). <br /><br />Anche le spese di notifica sono destinate a ridursi: grazie alla scelta di sostituire progressivamente il recapito a mezzo raccomandata (5,88 euro) con l’invio su posta certificata (PEC).  <br /><br />Il nuovo regolamento, infine, prevede anche l’individuazione di importi minimi sotto i quali non è più prevista nessuna riscossione e per i quali non si attueranno azioni cautelari ed esecutive perché economicamente non sostenibili.  <br /><br />Ma i vantaggi non sono solamente economici. Un a gestione diretta della riscossione consente di prestare una maggior attenzione alle esigenze e condizioni effettive dei cittadini.  <br /><br />Così, in casi di particolare disagio economico dei cittadini, il Comune potrà sospendere fino ad un anno l’avvio o la prosecuzione delle procedure.  <br /><br />Equitalia, inoltre, utilizza la cartella esattoriale per la riscossione coattiva. L’Amministrazione, invece, non solo potrà far ricorso, con una modalità più flessibile ed evitando rigidi automatismi, allo strumento del sollecito bonario ma anche, in caso di riscossione forzata, il Comune utilizzerà lo strumento dell’ingiunzione, che consente una comunicazione molto più chiara e comprensibile per i contribuenti.  <br /><br />L’idea insomma è di arrivare e inviare periodicamente un unico atto relativo a più situazioni di debito riferito allo stesso soggetto, consentendo così  un unico momento di interlocuzione con il debitore ed una valutazione complessiva della sua posizione. ]]></description>
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<pubDate>Mon, 07 Jul 2014 21:36:07 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Gli irreperibili
Code (a livello di ingestibilità...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_22374]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Gli irreperibili</strong>
Code (a livello di ingestibilità) alla "Casa comunale" di via Larga per ritirare, dagli "irreperibili", le cartelle Equitalia.<br /><br />Giustamente, fa notare al cronista del Corsera un concittadino in fila: «Se ho ricevuto la lettera e sono qui, significa che non sono affatto un "irreperibile"».<br /><br />E un'avvocatessa: «Quella in "casa comunale" è una modalità di notifica irregolare e crea un grave disagio sia per i cittadini, sia per l'ente pubblico che si trova a gestire un aggravio di lavoro di cui non dovrebbe farsi carico». <br /><br />Di chi è l'errore? Quando verrà risolto? <br /><br /><a href="http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_marzo_19/beffa-cartelle-equitalia-fila-sapere-quanto-pagare-ecd88abc-af36-11e3-acd2-e7e31f2a922d.shtml" target="_blank">http://milano.corriere.it/notizie/cronaca/14_marzo_19/beffa-cartelle-equitalia-fila-sapere-quanto-pagare-ecd88abc-af36-11e3-acd2-e7e31f2a922d.shtml</a>]]></description>
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<pubDate>Wed, 19 Mar 2014 11:08:41 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Io non saprei come riscuotere i soldi, se non mett...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_18253]]></link>
<description><![CDATA[Io non saprei come riscuotere i soldi, se non mettendo al centro il cittadino, con la sua umanità, la sua vita.
Riscuotere le tasse non deve essere una vendetta, ma solo un opera meritoria perchè si raccolgono i soldi per lo stato ma si salva la famiglia.
L'uomo prima di tutto.]]></description>
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<pubDate>Fri, 23 Aug 2013 15:17:22 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Sostituzione Equitalia"La filosofia: «Vogliamo co...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_18220]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Sostituzione Equitalia</strong><br /><br />"La filosofia: «Vogliamo contenere enormemente i costi per i cittadini. Faccio un esempio: Equitalia applica un aggio dell'8 per cento sul totale del credito. Noi indicheremo una cifra secca, standard: una decina di euro al massimo. Cercheremo in tutti i modi di rendere il sistema più flessibile e rispettoso delle esigenze dei contribuenti»" (Francesca Balzani, assessore al Bilancio).
Questa la filosofia (ci mancherebbe venisse detto: "Saremo più cari"), vedremo la pratica.
Se le: "Esigenze dei contribuenti", saranno di non pagare, si incasseranno baci?
P.S. - Io sono vittima di una palese ingiustizia a livello Imu. Dove abito sono tre appartamenti (in uno ci abito io, in un altro mia madre, in un altro ancora mio fratello). Per una questione ereditaria (che peraltro non ho capito) una parte risulta catastalmente di chi ci abita, le altre dei coeredi. Per cui ne consegue uno sfracello di (apparenti) seconde case (per cui uno sfracello di Imu). Mia figlia, poi, abita in un appartamento (naturalmente concessole in comodato d'uso gratuito) metà mio e metà di mio fratello. In base sia al diritto reale che alla natura (progressiva) delle tasse alle quali tutti siamo chiamati a contribuire, queste dovrebbero essere tutte considerate prima casa (per cui esenti Imu). Ho scritto all'Ufficio Tributi del Comune di Milano. Hanno (almeno) risposto a lei? A me, no. Se questa è la logica del rapporto col cittadino/contribuente, c'è molto poco di buono da sperare.
<a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_agosto_22/balzani-equitalia-milano-2222710328888.shtml" target="_blank">http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/13_agosto_22/balzani-equitalia-milano-2222710328888.shtml</a>]]></description>
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<pubDate>Thu, 22 Aug 2013 10:27:47 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Esazioni tutte rose, fiori e demagogiaPurtroppo an...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_16897]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Esazioni tutte rose, fiori e demagogia</strong><br /><br />Purtroppo anche Milano mi pare sia coinvolta nella - secondo me - scellerata decisione (della quale, guarda caso, Berlusconi e Maroni ne hanno fatta una bandiera).　
"Partita la caccia ai Comuni per ottenere la gestione delle esattorie sul territorio. E le società offrono servizi di riscossione chiedendo un aggio a due cifre, rispetto al 9% di Equitalia" scrive Mario Sensini, esprimendo, in un articolo sul Corriere, la preoccupazione di molti.　
<a href="http://www.corriere.it/economia/13_giugno_04/carica-dei-gabellieri-privati-premi-fino-al-30-sensini_4ad3a38a-ccee-11e2-9f50-c0f256ee2bf8.shtml" target="_blank"><span lang="IT">http://www.corriere.it/economia/13_giugno_04/carica-dei-gabellieri-privati-premi-fino-al-30-sensini_4ad3a38a-ccee-11e2-9f50-c0f256ee2bf8.shtml</span></a>
<a href="http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_aprile_29/pisapia-maroni-tasse-equitalia-2004265219324.shtml" target="_blank">http://milano.corriere.it/milano/notizie/politica/12_aprile_29/pisapia-maroni-tasse-equitalia-2004265219324.shtml</a>]]></description>
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<pubDate>Tue, 04 Jun 2013 11:13:38 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Lotta dura, per cambiare esattoreCon un bell'esemp...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_16275]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Lotta dura, per cambiare esattore</strong><br /><br />Con un bell'esempio di festosa (ha definito lui così la manifestazione) istigazione all'odio (verso un Ente tra l'altro più volte dalla violenza colpito) Matteo Salvini ha guidato una contestazione alla sede milanese di Equitalia.
Tutto questo daffare per la creazione di un carrozzone proprio? Che vedremo come sarà migliore, per quanto riguarda l'esazione dei debiti dei cittadini magari proprio verso la Regione stessa (a proposito: verrà eliminato il bollo?).
<a href="http://video.repubblica.it/edizione/milano/lega-contro-equitalia-maroni-vi-fara-chiudere/127584/126085" target="_blank">http://video.repubblica.it/edizione/milano/lega-contro-equitalia-maroni-vi-fara-chiudere/127584/126085</a>]]></description>
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<pubDate>Tue, 07 May 2013 19:43:41 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Vigo, sono totalmente d'accordo con te nel corpo e...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_13330]]></link>
<description><![CDATA[Vigo, sono totalmente d'accordo con te nel corpo e nello spirito.
In una democrazia il potere deve essere dato al popolo, non ai burocrati.
Le tasse sono una necessità non un'arma.
L'usura è vietata dalla legge.
ecc.
bravo !!!]]></description>
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<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 12:25:32 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Demagogiche esazioniPisapia alla Bocconi si lament...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_13323]]></link>
<description><![CDATA[<strong>Demagogiche esazioni</strong><br /><br />Pisapia alla Bocconi si lamenta che:
<span lang="IT">"Equitalia in passato ha avuto condotte non encomiabili, soprattutto coi cittadini che non pagavano perché in difficoltà", per cui dice di stare valutando sistemi recuperatori alternativi.</span>　
Giustamente, gli risponde il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Attilio Befera, sarà: "Difficile per voi effettuare una riscossione più umana".　
Ricordando che con Equitalia sono previste rateazioni (che arrivano a 72 mesi) e che la sua commissione è (solo) del 9%, segnalo a Pisapia che Equitalia recupera ciò (nel caso del Comune) che il Comune le dà disposizione di recuperare (non si inventa i debiti dei cittadini).　
E che, se bisogna recuperare, bisogna recuperare (non esiste un sistema: "Pic, il recupero indolore").　
<a href="http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/14/news/pisapia_pronto_a_scaricare_equitalia_valutiamo_una_societ_con_torino-46650635/" target="_blank"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><span lang="IT">http://milano.repubblica.it/cronaca/2012/11/14/news/pisapia_pronto_a_scaricare_equitalia_valutiamo_una_societ_con_torino-46650635/</span></span></span></a>　
<a href="http://www.youtube.com/watch?v=CjZGABAnyWk"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"><span lang="IT">http://www.youtube.com/watch?v=CjZGABAnyWk</span></span></span></a>]]></description>
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<pubDate>Fri, 16 Nov 2012 02:13:03 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Certamente hai ragione tu, io non so se gli abusi ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_10150]]></link>
<description><![CDATA[Certamente hai ragione tu, io non so se gli abusi siano a livello di legge o di regolamento.
In ogni caso basta poco per fare molto: io odio la burocrazia arrogante, ignorante, ed irrispettosa della legge.]]></description>
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<pubDate>Sun, 03 Jun 2012 13:05:40 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Le leggi ci sono già e sono anche troppe, vanno c...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_10147]]></link>
<description><![CDATA[Le leggi ci sono già e sono anche troppe, vanno cambiati i meccanismi di funzionamento della riscossione, l'unico modo per prevenire gli abusi e gli accanimenti terapeutici "legali".
Possibile che in Italia si invochino sempre nuove leggi? Paese borbonico!]]></description>
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<pubDate>Sun, 03 Jun 2012 07:23:30 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Il governo deve modificare le procedure e colpire ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_10140]]></link>
<description><![CDATA[Il governo deve modificare le procedure e colpire coloro che abusano di potere.
Basta una legge di poche righe: perché non la fanno ??]]></description>
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<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 16:34:16 +0200</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[basta vittime del nostro cinismo, incapaci di ferm...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9945]]></link>
<description><![CDATA[<b>basta vittime del nostro cinismo, incapaci di fermare questa strage.</b><br /><br />Da IL CORRIERE web:<br /><br /><a href="http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_23/gli-pignorano-la-casa-si-impicca-a-genova_071ed41c-a511-11e1-907b-f16c9de9fcc2.shtml" target="_blank">http://www.corriere.it/cronache/12_maggio_23/gli-pignorano-la-casa-si-impicca-a-genova_071ed41c-a511-11e1-907b-f16c9de9fcc2.shtml</a><br /><br />LA TRAGEDIA A GENOVA<br /><br /><strong>Gli pignorano la casa, artigiano si impicca</strong><br /><br /><em>L'appartamento era stato pignorato da Equitalia, l'uomo , 64 anni, doveva al fisco 30 mila euro</em><br /><br /><img src="http://images2.corriereobjects.it/Media/Foto/2012/05/23/equitalia--180x140.JPG?v=20120523220323" alt="(Fotogramma)" title="(Fotogramma)" width="180" height="140" align="left" />MILANO - Un'altra tragedia della disperazione per la recessione e i debiti. Un artigiano di 64 anni si è tolto la vita a Genova impiccandosi nella sua camera da letto. All' origine del gesto, secondo i carabinieri, ci sarebbe un debito di 30mila euro con Equitalia, che gli aveva pignorato la casa a Rivarolo. Sul caso indagano i carabinieri della compagnia di Sampierdarena. Gli investigatori avrebbero trovato una lunga lettera che spiega le ragioni del gesto. A scoprire il corpo è stato il figlio dell'artigiano. La salma è stata portata all'istituto di medicina legale del San Martino a disposizione del pm di turno.<br /><br /><strong>Redazione Online 23 maggio 2012 | 22:15</strong><br /><br /><br />Da LA REPUBBLICA web:<br /><br /><a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/05/23/news/cartella_di_equitalia_da_30_000_euro_artigiano_si_suicidia_per_debiti-35790764/?ref=HREC1-7" target="_blank">http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/05/23/news/cartella_di_equitalia_da_30_000_euro_artigiano_si_suicidia_per_debiti-35790764/?ref=HREC1-7</a><br /><br /><strong>Cartella di Equitalia da 30.000 euro</strong><br /><strong>Artigiano si suicida per debiti</strong><br /><br />Si è impiccato dopo aver ricevuto la cartella esattoriale e dopo che gli è stata pignorata la casa. Da quattro anni era senza lavoro e non sapeva più come pagare i debiti<br /><em>di STEFANO ORIGONE</em><br /><br /><em class="author"> </em>
<div class="sidebar-cont">
<div class="sidebar">
<em class="author"></em>
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<div class="sidebar">
<img src="http://genova.repubblica.it/images/2012/05/23/204417443-72fc37cc-96c9-48bd-89d0-138dabd1b32b.jpg" alt="Cartella di Equitalia da 30.000 euro Artigiano si suicida per debiti" title="Cartella di Equitalia da 30.000 euro Artigiano si suicida per debiti" width="300" />
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Alla già tragicamente lunga lista di suicidi per debiti, si somma il nome di Italo Agus, artigiano edile di 64 anni, morto impiccato nella sua casa dopo aver ricevuto una cartella di Equitalia da 30.000 euro e dopo che gli è stata pignorata la casa.<br /><br />Da quattro anni l'artigiano non trovava lavoro e non sapeva più come pagare i debiti. La tragedia a Teglia, in piazza De Caroli. Un parente ha scoperto il cadavere: la morte risale a due giorni fa. L'uomo si è tolto la vita stringendosi attorno al collo la corda delle tapparelle.<br /><br />Un recente sondaggio dalla <a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/04/02/news/i_sondaggi_di_repubblica_genova_nasce_la_community_on_line-32650390/" target="_blank"><strong>Community di Repubblica</strong></a> Genova-CSS ha bocciato Equitalia,<br />cattiva e aggressiva. Più di un genovese su due ha dato un giudizio negativo su Equitalia, solo uno su quattro la salva. Univoche le risposte dei <a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/05/12/news/aggressiva_prepotente_e_ingiusta_i_genovesi_licenziate_equitalia-34968584/" target="_blank"><strong>794 intervistati</strong></a>: più i contribuenti hanno avuto rapporti con la struttura e maggiore è il giudizio negativo. Come uscirne? Tre intervistati su quattro pensano che Equitalia "dovrebbe essere più permissiva con i contribuenti che attraversano un momento di difficoltà", percentuale che diventa di quattro persone su cinque nella fascia maggiormente produttiva, quella tra i 35 e i 54 anni. E il giudizio è talmente negativo che oltre il cinquanta per cento degli intervistati sarebbe favorevole al fatto che il Comune incarichi un altro soggetto per il servizio di riscossione.<br /><br />Mette le mani avanti il direttore generale dell'Agenzia delle Entrate Attilio Befera, un paio di settimana fa proprio a Genova per incontrare il presidente della Regione Liguria. "<a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/05/09/news/befera-34794205/" target="_blank"><strong>Non siamo noi i cattivi</strong></a>", disse con gli occhi lucidi <a href="http://genova.repubblica.it/cronaca/2012/05/09/foto/le_lacrime_di_befera-34805993/1/" target="_blank"><strong>(foto)</strong></a>. "Facciamo il possibile per venire incontro alla gente, ma dobbiamo applicare le leggi. Stiamo soffrendo anche noi. La situazione è drammatica, ma siamo pronti a dare la nostra massima collaborazione".<br /><br />(23 maggio 2012)
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</div>]]></description>
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<pubDate>Thu, 24 May 2012 05:52:48 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Semi OT:
Premesso che sono allergico alla burocra...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9752]]></link>
<description><![CDATA[Semi OT:
Premesso che sono allergico alla burocrazia che non comprendo e quindi interpreto spesso male, riporto nel dettaglio l'episodio accennato nella mia precedente risposta.
1) Parto dalla ricezione della lettera, da parte dell'agenzia delle entrate, che mi avverte che l'esame automatizzato del mio modello unico 2009 per il 2008 risulta sbagliata. Sulla lettera stessa c'è l'invito a parlare con un operatore via telefono o a presentarsi di persona allo sportello dell'agenzia con documentazione.
2) Mi presento allo sportello con la documentazione e l'operatore in pochi minuti viene a capo del problema: ho riportato erroneamente un impoto nel rigo VH12, un importo che vista la mia attività non dovevo riportare, è chiaro, lampante... solo che l'operatore non può correggere direttamente l'errore. Gli chiedo quale procedura dovrei seguire e ricevo una risposta e un consiglio: la risposta è che esiste una procedura di autotutela con cui posso spiegare all'agenzia delle entrate quel che è successo. Il consiglio è di pagare la multa di duecento e passa euro per non aver versato l'importo non dovuto.
3) Per motivi che non sto a spiegare scelgo di avvalermi dell'autotutela, una procedura pensata proprio per permettere al cittadino di regolarizzare la propria posizione in caso di errori evidenti. L'operatore mi consegna quindi il modulo e mi spiega  in modo ufficioso come compilarlo (non sia mai che compilandolo lui poi finisce nelle grane! La burocrazia è implacabile anche coi propri addetti.).
3) Sul modulo di autotutela (che ricordo ha lo scopo di tutelare il cittadino, aiutarlo, ecc.) c'è una scritta molto minacciosa: "Tenere presente il rischio che in attesa di un pronunciamento dell'amministrazione venga a scadere il termine per fare ricorso alla commissione tributaria."
In pratica se ti avvali dell'autotutela (teorica alternativa a cause e ricorsi dai tempi biblici) e ci sono lungaggini burocratiche, poi perdi il diritto di far valere i tuoi diritti facendo ricorso.
C'è da immaginarsi che sia un caso eccezionale che una procedura a tutela del cittadino gli faccia perdere la facoltà di esercitare i suoi diritti, no?
4) Deposito la mia richiesta il giorno 26/1/2011 al protocollo.
5) Il 15 luglio 2011, a distanza di soli sei mesi ricevo la seguente comunicazione dall'agenzia delle entrate:
"<em>Con la presente si informa che non è stato possibile esaminare l'istanza in oggetto relativa al modello unico/2009 anno 2008 per i seguenti motivi: sulla comunicazione di irregolarità è stato effettuato il blocco della lavorazione in quanto confluita nella formazione dei ruoli per cui, al momento, non è possibile effettuare alcun riesame.</em>
<em>Soltanto in seguito all'emissione del ruolo da parte dell'agenzia di riscossione (Equitalia) sarà possibile riesaminare la suddetta posizione, in quanto verrà reinserita negli archivi del sistema informatico, modificabili dagli uffici dell'agenzia delle entrate.</em>"
E alla fine l'immancabile beffa: "<em>Per consentire un più rapido esame, si consiglia, appena ricevuta la notifica della cartella di pagamento, di depositare al protocollo o trasmettere a questo ufficio... copia della cartella e della presente nota e dell'eventuale ricevuta relativa alla presentazione dell'istanza in oggetto.</em>"
Firmata da Cosimo Delluniversità su delega del direttore provinciale Alberta De Sensi.
Non so se il mio è un caso particolare, ma a me sembra che una procedura ufficiale di autotutela, suggerita come prassi corretta dalla stessa agenzia delle entrate, sia del tutto vanificata da un'altra prassi, ovvero quella di passare tutta la pratica ad equitalia prima che scadano i termini per esercitare l'autotutela, facendo tra l'altro perdere automaticamente al cittadino il diritto al ricorso alla commissione tributaria.
Altra cosa che mi fa arrabbiare è il fatto che se i tempi sono tanto stringenti da non poter attendere per effettuare questo passaggio (avvenuto prima del luglio 2011) allora perché Equitalia ad oggi non mi ha ancora inviato la cartella? Non può dare colpa alle lungaggini della burocrazia: è già in possesso di tutti i dati da quasi un'anno e qui si intuisce la volontà di gonfiare artificiosamente la cartella  che verrà presumibilmente emessa tra due o tre anni.
Il tutto si conclude con una vera e propria presa in giro: dopo sei mesi per avere una nota che mi spiega come tutta la vicenda sarà trascinata per anni e anni, mi si invita a ritrasmettere tutti i documenti (sia mai che se li perdano per strada nel frattempo) per "velocizzare" l'esame della mia richiesta.
Io invece ho deciso di non fare più nulla, visto che ho in sospeso anche una multa del 2006 annullata dal giudice di pace, un versamento alla camera di commercio di cui ho l'F24, Un mancato versamento imps di cui ho sempre l'F24 e una causa con l'erario per un modello unico non inviato di cui ho copia e per cui sono e sarò in causa per i prossimi 10 anni.]]></description>
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<pubDate>Mon, 14 May 2012 14:09:49 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Fonte IL FATTO QUOTIDIANO web:
Come difendersi da...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9749]]></link>
<description><![CDATA[Fonte IL FATTO QUOTIDIANO web:
<strong><a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/2012/05/14/come-difendersi-equitalia/228742/" target="_blank" title="Permanent link to Come difendersi da Equitalia">Come difendersi da Equitalia</a></strong>
<div id="content">
<div id="post-header-meta" style="text-align: justify;">
<div id="meta-bar">di <a href="http://www.ilfattoquotidiano.it/blog/LTelese/" target="_blank">Luca Telese</a> | 14 maggio 2012</div>
<div>
<div class="header-synd">Roma, entri nel portone di via Appia 103, e incontri un cliente per le scale: “<em>Anche tu sei venuto per Equitalia?</em>“. Già, perché nella saletta dello studio legale di Romina D’Ambrosio, avvocato, due clienti su tre hanno in tasca <strong>l’inconfondibile busta</strong> con la stampigliatura nera e il terrificante logo dell’agenzia. Lei ci ride su: “In tempo di crisi, purtroppo, a Equitalia sono rimasti gli unici che ci danno lavoro”. La D’Ambrosio, per gli amici “Equi-Romy”, è anche consulente per l’Associazione <a href="http://www.federconsumatori.it/" target="_blank">Federconsumatori</a>, e riassume tutto con un dato incredibile: “<em>Quest’anno quindici consumatori su venti vengono qui per cartelle esattoriali. Noi siamo per il rispetto assoluto della legge, ma anche per tutelare molte persone che finiscono nel vortice delle multe e delle ammende ingiustificate e lievitate oltre ogni misura. Che spesso non hanno strumenti economici, né legali per difendersi dagli eccessi impositivi</em>”.</div>
</div>
</div>
<div id="post-content-228742" class="post-228742 post type-post status-publish format-standard hentry category-blog category-diritti tag-equi-romy tag-equitalia tag-federconsumatori tag-giudice-di-pace tag-ipoteca full hover">
<div class="entry-content full-content">
Per spiegarmi di cosa parla, la D’Ambrosio mi fa un esempio incredibile di <strong>lievitazione ingiustificata della multa</strong>: “<em>Ecco la storia, vera, di Michele De Marco Cervino. È un medico, nel 2007 riceve la notifica di una multa e la paga regolarmente, entro i sessanta giorni. Fate attenzione: si trattava di 207 euro</em>“. <strong>Pausa, comincia il film horror</strong>: “<em>Tutto a posto? Macché: nel 2011, De Marco si vede recapitare, per la stessa multa che ha pagato!, una cartella da 2.225,47 euro!</em>“. La D’Ambrosio tira fuori il ricorso per farmi vedere che non scherza: “<em>Sono andata con il mio cliente a Equitalia per chiedere lo storno della cartella</em>“. Risposta: “<em>Lei ha ragione, ma il credito ci è stato ceduto così dal Comune di Roma. Noi non possiamo entrare nel merito</em>“. E al Comune? “<em>Voi avete ragione, ma noi non possiamo fare nulla. Ormai abbiamo ceduto il credito a Equitalia, non ci riguarda più</em>“.
Ed è qui che entra in campo “Equi-Romy” D’Ambrosio: “<em>Ho studiato la cartella, e ho scoperto che avevano maggiorato il valore della multa del 20% per ogni anno. E che poi erano state aggiunte una miriade di spese inventate: notifica, iscrizione al ruolo, molte incomprensibili, e infine quella paroletta magica: “Maggiorazioni”. Cifre non spiegate. Se la immagina una pensionata alle prese con questo rompicapo?</em>“.
<strong>Giudice di Pace</strong>. Ed ecco invece che cosa bisognerebbe fare: “<em>Entro 30 giorni dalla notifica, bisogna subito ricorrere al giudice di pace</em>“. Prima fregatura: “<em>Grazie al governo Berlusconi bisogna versare il contributo unificato, da 37 a 200 euro</em>”. Postilla: “<em>Al giudice bisogna subito chiedere una sospensiva per evitare l’iscrizione di ipoteca su un immobile o su una macchina, le cosiddette ‘ganasce amministrative’</em>”. Drammatica subordinata: “<em>Da tre anni a questa parte, molti clienti arrivano qui senza sapere di avere già la casa ipotecata</em>”. Esempio: “<em>Una mia cliente, Anna Aurizzi, una persona già in difficoltà , ha avuto una cartella esattoriale per il mancato pagamento della mensa scolastica. Dopo che con le maggiorazioni era lievitata a 4.000 euro, abbiamo scoperto che le avevano già ipotecato la casa. Il fatto incredibile è che questo provvedimento è illegittimo per una sentenza della Cassazione a sezioni unite, per debiti inferiori a 8.000 euro. Lo avevano fatto lo stesso</em>“. Cancellazione. Morale della favola: <em>“Anna, che non lo sapeva, otterrà ragione. Ma intanto sono passati già quattro anni senza che arrivasse la sentenza. E così quella casa lei non la può vendere</em>“. Istruzioni per l’uso: “<em>Bisogna sapere che si possono sempre contestare le cartelle con sanzioni amministrative per le maggiorazioni. Il più delle volte un avvocato può dimostrare che sono illegittime</em>”.
<strong>Notifiche. Altro consiglio decisivo</strong>: “<em>In molti casi i comuni sono in torto formale per difetti di notifica. Ecco perché bisogna chiedere al proprio avvocato di controllare la notifica dell’atto da cui ha avuto origine la cartella. In tre casi su quattro non ci sono firme e la notifica non è avvenuta. Il che lede il diritto del cittadino di potersi difendere o scegliere di pagare</em>“. Ultima considerazione: “<em>C’è una legge sulla trasparenza degli atti amministrativi che viene quasi sempre ignorata. Resistere a Equitalia, quindi, non vuol dire combattere la legge, ma chiedere che sia applicata</em>“.
<em>Il Fatto Quotidiano, 12 maggio 2012</em>
</div>
</div>
</div>]]></description>
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<pubDate>Mon, 14 May 2012 13:18:57 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[La verità è che tra tutti i governi passati non ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9726]]></link>
<description><![CDATA[La verità è che tra tutti i governi passati non c'è mai stata la seria volontà di catturare gli evasori fiscali anzi a loro si sono sempre fatti ammiccamenti e dichiarazioni del tipo "se le tasse sono troppo alte è ovvio che la gente non le paga". E il risultato è un sistema fiscale assolutamente inadatto e iniquo. Ora che i nostri politici si sono accorti che le tasse forse a qualcosa servono, stanno iniziando a combattere a spada tratta gli evasori utilizzando però lo schifosissimo sistema fiscale di cui non si sono mai curati.
Perché la verità è che le leggi italiane non sono assolutamente adatte a catturare gli evasori fiscali, e quindi risultano evasori solo quelle persone che palesemente non hanno pagato le tasse, cioè quelli che fanno degli errori involontari oppure quelli che non pagano le tasse perché non l'hanno mai fatto dato che nessuno è mai andato a disturbarli. I veri evasori, quelli che evadono milioni e utilizzano trucchetti da Azzeccagarbugli per non farsi scoprire, con questo sistema, non verranno mai scoperti oppure le pene saranno così lievi che converrà loro continuare ad evadere.]]></description>
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<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:22:06 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Qualsiasi ente in qualsiasi forma, dello stato dev...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9725]]></link>
<description><![CDATA[Qualsiasi ente in qualsiasi forma, dello stato deve comportarsi come umile servitore del cittadino, <span style="text-decoration: underline;">e non è così.</span>
L'arroganza dello stato o di qualsiasi ente o livello pubblico deve essere sanzionata ed immediatamente punita.
Gli enti devono dimostrare chiaramente il debito e devono farsi carico della ritartada segnalazione senza emettere interessi a debito..
Lo stato o qualsiasi ente è allo stesso livello del cittadino, deve rispettare tutte el leggi, tutti i tempi e non avere cammini privilegiati.
L'ipoteca sugli immmobili per Equitalia ed altri enti non può avere cammini privilegiati, ma deve seguire le norme dettate ai cittadini.
Un errore dell'ente deve casuare il pagamento di una penale e una adeguata sanzione per il colpevole.
Tutti i pagamenti devono segurie la legge del buon padre di famiglia: si devono poter dilazionare.
I comportamenti continuatamente errati vanno sanzionati con pene particolari.
Il cittadino che sbaglia per errata interpretrazione delle norme non deve essere sanzionato perché le norme sono fatte da buriocrati ciechi, sordi e muti, che non provano le regole fatte usando dei comuni cittadini.
I call center vanno fatti funzionare e devono essere gratuiti e chi appende il telefono in faccia al cittadino va lincenziato in tronco.
Un impiegato a qualsiasi titolo deve essere addestrato a fare il proprio lavoro e non può a nessun titolo mandare in giro il cittadino ma deve comportarsi secondo la legge Bassaini e fare da tramite nel ginepraio insolente di tutti gli uffici.
Gli interessi applicati devono essere quelli di legge e le spese applicate devono essere dimostrate dall'ente applicante.
Gli incompetenti, i fancazzisti, i disadattati, vanno allontanati dagli uffici pubblici e sostituiti da persone adegaute, a cominciare dal direttore generale ai sottoposti.
Gli stipendi faraonici dei dipendenti pubblici devono essree tagliati di nuovo ed il dirigente insolente ed incapace va allontanato se riceve un certo numero di lagnanze da parte di comuni cittadini.
Il governo emani un decreto con queste norme che cancellano quelle contrastanti ed Equitalia e gli altri enti ritornano nell'alveo.
Per controllare la situazione Equitalia basta registrarsi e interrogare l'estratto conto dal sito (vedi <a href="https://servizi.equitaliaspa.it/equitaliaServiziWeb/home/login.do" target="_blank">link</a>).<strong><span style="font-size: medium;"><br /><br />Le colpe di comportamento di Equitalia esistono, ma sono più colpevoli i governi Monti, Berlusconi, Prodi, che o hanno fatto delle leggi assurde o non hanno fatto niente per modificarle.</span></strong>
In inglese: il pesce fete sempre da la capa.]]></description>
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<pubDate>Sun, 13 May 2012 20:19:05 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Perché in Italia sembra impossibile fare le cose ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9721]]></link>
<description><![CDATA[Perché in Italia sembra impossibile fare le cose semplici e ben fatte?
Non serve certo un genio per analizzare la situazione e capire come andrebbe gestito il recupero dei crediti da parte della pubblica amministrazione.
Procedendo con logica: se un cittadino non paga può essere per i seguenti motivi...
1) Errore del cittadino.
La burocrazia è complicata e può accadere che si sbagli nel valutare una legge o nel fare un calcolo, nel buttare una lettera importante o scordare una scadenza. Un buono stato dovrebbe presumere che il cittadino è innocente fintanto che non ha prova contraria. Ovvio che non deve teattarsi di un comportamento reiterato o di soggetti già condannati per lo stesso reato.
2) Errore dello stato.
Questa ipotesi (inammissibile dai funzionari pubblici) dovrebbe invece essere presa in seria considerazione visto che poi è sempre il cittadino a dover capire come dimostrare di essere in regola a distanza di anni da un pagamento. Spesso si gira per parecchi uffici con incartamenti, ricevute, e il risultato massimo è la rassicurazione che la cosa sarà sistemata da chi di dovere. Lo stato che sbaglia non solo non paga ma non chiede neppure scusa.
3) Impossibilità del cittadino a pagare.
A volte non si hanno proprio i soldi per pagare, la guardia di finanza però nei suoi controlli si dimentica di includere il tenore di vita del debitore, col risultato che al poveretto che non poteva pagare 10 vengono aggiunti altri 10 di interessi e via fino a raggiungere cifre utili solo ai politici che possono parlare di milioni e milioni evasi al fisco scoperti ma che nella realtà non saranno mai riscossi perché i debitori non li hanno.
4) Motivi dolosi.
Chi non paga lo fa per arricchirsi in modo fraudolento, si può quindi presumere che il debitore abbia di che pagare il fisco.
Detto questo e immaginando che i controlli informatici (almeno sui piccoli pagamenti) siano in grado di rivelare una buona percentuale di irregolarità in tempi brevi (se non pago una multa, ad esempio, non serve aspettare 5 anni per mandar fuori un avviso gonfiato dal massimo di interessi) penso che si dovrebbe procedere nel seguente modo.
L'agenzia delle entrate manda direttamente una lettera molto chiara in cui è richiesto il pagamento della somma dovuta, senza interessi, senza multe, tramite bollettino postale entro 10 giorni.
Caso 1: Il cittadino paga e la cosa finisce lì.
Caso 2: Chi ha la documentazione che attesta il versamento la invia agli uffici dell'agenzia tramite raccomandata o di persona e la cosa finisce lì.
Caso 3: Chi non ha di che pagare invia invece l'ISEE e quant'altro per dar modo di verificare quanto può pagare del dovuto.
Caso 5: Se il cittadino ha già truffato in passato lo stato o ha l'abitudine di non pagare o ci sono prove che si sia arricchito indebitamente viene multato, denunciato, e quant'altro.
In pratica Equitalia interviene solo se:
Caso 1: Il cittadino sollecitato non paga entro i termini e non produce documenti.
Caso 4: E' comprovato il dolo da parte del cittadino che continua a non voler pagare.
Mi sembra invece che avvenga l'esatto opposto: i controlli sono pochi, fatti a distanza di 5 anni in modo da applicare il massimo degli interessi, vengono immediatamente passati ad Equitalia*, l'agenzia delle entrate segue personalmente solo le truffe acclarate giungendo poi a compromessi tali da non far mai pagare ai malfattori l'intera somma dovuta.
* Come esempio cito un caso a me successo in cui, seguendo la procedura "Ufficiale" per correggere un errore da me fatto sul modello unico, mi sono visto rispondere che non poteva essere evasa perché tutti i dati erano già passati ad Equitalia. Questo accadeva quattro anni fa e ho la sensazione che poco prima che scada il 5° anno riceverò una complicatissima cartella da Equitalia, rimasta in attesa di maturare il massimo degli interessi, e poi dovrò cominciare un complicatissimo iter per dimostrare che quel problemo ho tentato di risolverlo a tempo debito ma non mi è stato permesso.]]></description>
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<pubDate>Sun, 13 May 2012 18:06:49 +0200</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Io ogni tanto vado in Equitalia a farmi fare una v...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/9715#body_9720]]></link>
<description><![CDATA[Io ogni tanto vado in Equitalia a farmi fare una visura (basta il codice fiscale e costa niente) non ci sia in arrivo qualche cartella più o meno pazza, Enrico.
(Vergognosa e) Malefica la logica politica (politica=arte del possibile), per esempio, di un Comune che dice: "Non mi paghi la multa? Ed io te la faccio pagare per forza ed anche ti moltiplico l'importo!". Affidando la pratica per l'esazione a Equitalia che si assume così, agli occhi del debitore, anche la colpa della moltiplicazione dell'importo.]]></description>
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<pubDate>Sun, 13 May 2012 17:53:49 +0200</pubDate>
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