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Inviato da avatar Oliverio Gentile il 01-08-2012 alle 22:10

Da milano.corriere.it:

http://milano.corriere.it/milano/notizie/cronaca/12_agosto_1/amsa-rivoluzione-rifiuti-cambia-raccolta-milanesi-2011259816181.shtml

Si parte dalla zona sud-ovest. Ogni cittadino produce 41 chili di «umido» all'anno

Amsa, rivoluzione dei rifiuti per 400 mila milanesi: cambia la raccolta

Gli avanzi di cucina depositati in un nuovo contenitore. Coinvolto chi abita in zona 6, nel centro, e in parte delle circoscrizioni 5 e 7

Il cestino per l'umido da tenere in casa (foto Nicola Vaglia)Il cestino per l'umido da tenere in casa (foto Nicola Vaglia)









Dovranno strizzarsi un po' i cassonetti condominiali in co
rtile. A quelli di carta (colore bianco), vetro (verde), plastica e metallo (sacco giallo) e indifferenziata (sacco trasparente), s'aggiungerà tra breve il cassonetto dell'umido. Colore castagna, come il contenitore piccole dimensioni che sarà consegnato dal 3 settembre, casa per casa. Coinvolti dalla novità saranno 400 mila milanesi, che vivono nel quadrante sud-ovest della metropoli, da Primaticcio (zona 6) al centro storico, passando per zona 5 e 7. La consegna dei contenitori proseguirà fino al 24 novembre e dal 26 la piccola rivoluzione ecologica partirà. Un processo irreversibile, stavolta. I molti che vivono tra Bovisa, zona Accursio e San Siro (200 le vie interessate all'epoca) e che nel 2009 furono coinvolti da una sperimentazione di raccolta dell'umido probabilmente sorrideranno. Qualcuno, infatti, s'è affezionato al mini contenitore (era verde allora) dove riporre tutti gli scarti della cucina e gli avanzi dei pasti. Mentre chi vive già come un incubo quel lavoretto in più può rilassarsi: il fagottino d'umido prodotto in famiglia potrà essere gettato anche tutti i giorni nel contenitore condominiale, senza vincolo di orario. Nessun rischio di accumulo di materiale destinato a degradarsi rapidamente sotto il lavandino. In più, l'umido potrà essere conferito nei sacchetti di carta del pane o nelle shopper grandi e piccole di cellulosa, anche quelle distribuite in farmacia. Bene tutto ciò che sia biodegradabile (o compostabile). Perciò, è utile conservare le bustine adatte fin d'ora.

Ma cosa è umido?
Resti di pane, pasta, crackers, biscotti, farinacei in genere, riso, bustine di tè, camomilla, fondi di caffè, tovaglioli di carta, bucce di frutta, gusci di uova, noccioli, frutta e verdura, anche avariate, fiori, foglie, erba, scarti e avanzi di cucina, sia crudi sia cotti, purché freddi, pesce e lische.
Ogni anno, in media, ogni milanese produce ben 41 chili di umido, detto anche rifiuto organico, destinato a finire nel sacco ex nero, oggi trasparente. Eppure dall'organico si possono ricavare, come ricorda Sonia Cantoni, presidente di Amsa, «biogas per produrre calore ed energia elettrica oltre al compost per l'agricoltura». I quattrocentomila cittadini coinvolti dall'Operazione Umido hanno «un'opportunità per essere più orgogliosi della propria città. Progressivamente, di sei mesi in sei mesi, la raccolta dell'umido sarà estesa all'intera città. Questo ci consentirà di correre verso l'obiettivo europeo che vuole portare al 65 per cento la percentuale di raccolta differenziata e, quindi, di rispettare la legge». Milano produce 1.500 chili di rifiuti al minuto (e parliamo solo di rifiuti solidi urbani e assimilati), che fanno una montagna di spazzatura di 800 mila tonnellate all'anno, con un volume pari a circa 5 volte quello della torre di Palazzo Lombardia.

L'umido meneghino sarà conferito
per ora nell'impianto di digestione anaerobica autorizzato di Montello, che già riceve l'organico da ristoranti e bar e utenze speciali, pescherie, mercati, negozi di fiori, frutta e verdura, mense incluse, della città.

Paola D'Amico
1 agosto 2012 | 15:28

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