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Inviato da avatar Oliverio Gentile il 06-06-2014 alle 13:12

Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:

AMBIENTE. A MILANO RACCOLTA DIFFERENZIATA AL 50%
Sul podio delle città a livello internazionale sopra il milione di abitanti: i risultati presentati al workshop ‘Milano Recycle City’.
Dal 30 giugno al via la raccolta dell’umido in tutta la città

Milano, 6 giugno 2014 - Nel mese di maggio Milano ha raggiunto il 50% di raccolta differenziata. È l’ultimo dato fotografato da Amsa a testimoniare l’ulteriore positiva crescita della raccolta differenziata in città, che nel 2012 era al 36,7%. Con questi risultati Milano conquista il podio delle migliori città a livello internazionale sopra il milione di abitanti.

Ad annunciarlo l’assessore alla Mobilità e Ambiente Pierfrancesco Maran questa mattina, alla Fabbrica del Vapore, aprendo i lavori di ‘Milano Recycle City’, il primo workshop internazionale sul tema del riciclo dei rifiuti urbani organizzato dal Comune di Milano in collaborazione con Amsa, Conai-Consorzio Nazionale Imballaggi e Novamont.

I rifiuti organici
A favorire le buone pratiche ha contribuito in modo particolare l’introduzione della raccolta porta a porta della frazione organica dei rifiuti, con un percorso iniziato a novembre del 2012 e che coprirà tutta la città a partire dal 30 giugno.
Il monitoraggio di questa frazione di rifiuto (da gennaio 2013 a gennaio 2014) ha messo in evidenza una buona qualità nei campionamenti effettuati, con un contenuto medio di materiale non compostabile pari al 4,27%.

Gli imballaggi
L’importante traguardo di raccolta differenziata conseguito nel 2014 a Milano è stato r eso possibile dallo storico ottimo andamento della raccolta di imballaggi con 21.743 tonnellate di carta, 6.946 tonnellate di cartone, 21.928 tonnellate di vetro, 13.892 tonnellate di plastica e metalli e 1.853 tonnellate di legno (dati relativi alla raccolta nel periodo da gennaio ad aprile 2014).
Durante il workshop di oggi sono stati inoltre presentati i risultati dell’attività del Sistema Conai-Consorzi che dimostrano come, per il settore industriale del riciclo e recupero dei rifiuti di imballaggio, l’economia circolare sia già una realtà consolidata. In Italia, in 15 anni, i benefici per l’ambiente sono calcolabili in 350 miliardi di KWh risparmiati, 125 milioni di tonnellate di CO2 evitate e il mancato riempimento di almeno 100 discariche. Tutto questo grazie al recupero di poco meno di 105 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio. A contribuire a questo risultato, una filiera che oggi conta circa 1.400 imprese per un totale di 37.000 addetti al comparto della raccolta e del riciclo dei rifiuti di imballaggio, con un fatturato aggregato pari a 9,5 miliardi di euro. Dal 1997 ad oggi, infine, per ogni euro investito nel sistema Conai, l’intero sistema Paese ha ottenuto benefici per 3 miliardi di euro. Secondo la ricerca commissionata alla società Althesys, infatti, a fronte dei 4,1 miliardi di euro di contributi versati dalle aziende consorziate, il recupero degli imballaggi dei sei materiali ha prodotto 15,2 miliardi di euro di benefici per il Paese.

Il sistema di raccolta
La qualità della raccolta dei rifiuti è cresciuta anche grazie a un sistema integrato che ad oggi prevede 55.000 punti di raccolta, 11 riciclerie per rifiuti ingombranti e pericolosi (di cui 5 in città) e 1 CAM (ricicleria mobile), circa 250 campane stradali per carta e vetro e 37.000 cestini stradali (incluse le aree verdi).

Il workshop  
‘Milano Recycle City’ rappresenta l’inizio di un percorso di confronto e cooperazione tra città che appartengono a diverse reti ed associazioni quali il C40, ISWA International e ACR+, con l’obiettivo di migliorare l’efficienza del waste management e promuovere in maniera concreta il concetto di economia circolare, trasformando i rifiuti in risorse.  

All’evento hanno partecipato infatti i rappresentanti istituzionali dell’Olanda e delle città di New York, Berlino, Göteborg e Lubiana. E sono stati presentati i risultati di un lavoro di benchmarking eseguito da Amsa con la collaborazione della Scuola Agraria del Parco di Monza, Ars Ambiente e Novamont. Un confronto con le maggiori città europee da cui è emerso che, con la raccolta della frazione umida a regime in tutta la città, con 90 kg\ab\anno Milano avrà la maggiore quantità procapite di rifiuti umidi raccolti.

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