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Ieri, 6 Maggio 2017, incontro di CCC con il Prof. Galli, consigliere della Regione Lombardia, e con due suoi collaboratori, uno politico ed uno tecnico.
L'incontro fa seguito alla trasmissione da parte della nostra associazione di una bozza di proposta di interventi migliorativi sulla legge 102/2014 relativa all'obbligo di installazione di valvole termostatiche e ripartitori di calore.
Poche le differenze di posizioni tra i partecipanti, per cui la nostra proposta potrà avere un seguito, nei limiti del possibile. In sintesi, queste le osservazioni:
- La Regione può intervenire in maniera molto limitata e solo DOPO interventi legislativi statali
  E' intervenuta dopo la proroga governativa al 31/12/2016 prorogando sino al 30/6/2017 in assenza di sanzioni.
  Un nuovo intervento dovrebbe seguira una proroga governativa, che è nelle attese (speriamo !)
  In ogni caso la legge 102 è in corso di revisione (ma quando, se si va ad elezioni?) nel senso che noi auspichiamo.
   Regione Lombardia potrebbe intervenire nelle sedi istituzionali per cercare di dare un indirizzo.
- Tra le perplessità, la sperequazione tra chi ha già aderito alla legge (sobbarcandosi i costi di un intervento riconosciuto inutile) e chi non lo ha ancora fatto.
  Abbiamo sottolineato come qui si tratti soltanto di mettere in evidenza diritti previsti dalla legge, senza modificarla, quindi un intervento volto a fare chiarezza.
- Comprensibile difficoltà circa la nostra proposta di riduzione a 6 anni del perido di ammortamento, perché troppo scopertamente indirizzata a svuotare la legge
- Piena adesione al criterio della diagnosi energetica preventiva, con costo fiscalmente deducibile come le termovalvole e dintorni.
- Condivisione di criteri di ripartizione riferibili ai conteggi dei ripartitori, ma non vincolanti per la sovranità decisionale dei condomini.
- Consapevolezza della necessità di una ripartizione solo parziale, in rapporto ai conteggi.

I collaboratori del Consigliere studieranno una nuova bozza di possibile delibera regionale o di suggerimento legislativo (non sappiamo) che ci verrà partecipata.
Tutti hanno recepito lo spirito del nostro intervento e condividono la necessità di fare qualcosa nei limiti del tecnicamente e politicamente fattibile.
Verrà sondata la praticabilità politica della proposta in preparazione.
Siamo sulla stessa lunghezza d'onda, con ruoli ovviamente diversi e competenze diverse. Purtroppo partiamo tardi.

In conclusione: incontro positivo quanto è possibile. Che risultati possa produrre lo vedremo.

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