3 mesi fa
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Buongiorno, mi chiamo Paolo Faccini, abito nel Municipio 9.

Mi sono sembre impegnato, per quel che posso, negli ambiti del sociale, da ultimo nella Scuola dei miei figli, nell'Associazione dei genitori. Cerco di informarmi e di collaborare anche con altre realtà del territorio.

Arrivo alla questione: 3 anni fa con la piccola Associazione della Scuola abbiamo vinto il Bando Comunale Scuole Aperte. L'idea era ed è bellissima, far rivivere gli spazi scolastici anche al di fuori dell'orario, come luogo per il sociale. Bello!

Da allora, a parte l'idea originale, il resto per noi è stato un incubo, in quanto la burocrazia comunale ci ha "ucciso" tutti gli ideali e i desideri, con una montagna di problemi, di protocolli, di .... burocrazia. La gioia iniziale si è spenta.

L'altro giorno parlando con amici ho scoperto che hanno vinto 2 anni fa un bando comunale sugli orti condivisi. Bellissimo! Una gioia incredibile per realtà, la loro come la nostra, piccole o piccolissime.

Bene, anche per loro dal momento della vincita è iniziato l'incubo di un rapporto con l'amministrazione comunale che ti stritola.

Il problema è ben chiaro: che senso ha fare queste bellissime iniziative se la macchina comunale NON è pronta per supportare le realtà piccole, anche se queste realtà possono e riescono a volte a vincere questi bandi?

Questa cosa mi fa davvero impazzire, mi sembra un tallone d'achille incredibile, che ha degli effetti indesiderati molto sgradevoli. Queste realtà sociali si rivolteranno, e si stanno già rivoltando contro.

Queste idee, questi progetti NON funzionano, perchè non è stato valutato tutto l'iter come PERCORRIBILE  e FATTIBILE anche per i piccoli gruppi di persone, alle quali perà sono rivolti questi BANDI.

Vogliamo parlare di questa cosa, per cortesia? È molto seria. Cari Amministratori ed assessori, prima di rilanciare le vostre bellissime idee, verificate che siano davvero realizzabili per le realtà alle quali vi rivolgete.

Grazie, Paolo Faccini

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