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Informativo
3 mesi fa
Viale Zara, 112, 20125 Milano MI, Italia
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Da non so quanti mesi, sul marciapiede, davanti alla porta di un negozio di parrucchiera al 112 di viale zara, c'è una buca profonda che sta aspettando la persona anziana che inciampi o infili il bastone. Nel migliore delle ipotesi si prende una storta, più facilmente un anziano si rompe il femore e si sa cosa questo comporti a una certa età.

La buca è visibile, se si è attenti, se non si ha la cataratta e se la si cerca, perché  si confonde con un rattoppo scuro di più ampie proporzioni che confonde il passante. Non si pensa che possanno esserci buchi così profondi su un marciapiede.

I cittadini non richiedono più neppure le toppe, perché sono soldi buttati. Nel giro di poco il buco si ripresenta peggio di prima. Pare che con la crisi economica ci siano persone che si "improvvisano" e che fino a poco prima svolgesse altri compiti. Gare d'appalto al ribasso o al miglio prezzo a parità di qualità?

Ora tappare una buca può sembrare una scemenza, ma non lo è. 

Fare un marciapiede, calcolando la giusta pendenza per non avere ristagni, facendolo liscio per evitare inciampi alle categorie più fragili, non è cosa semplice a giudicare dallo stato pietoso dei marciapiedi di molte periferie.

Parlandone oggi con alcune signore che mi avvisavano della presenza del buco, mi confidavano tristemente che è tutto inutile: Quando incredibilmente, finalmente un lavoro di manutenzione è effettuato, ecco che l'azienza XY  mette cavi in tutta la zona, rovina il lavoro appena terminato e tutto torna come prima. Anzi peggio di prima.

Ma fare una calendarizzazione dei lavori concessi ai privati per tutelare i propri investimenti? Obbligare a lasciare il bene come è stato trovato? e sopprattutto effettuare un controllo e emettere sanzioni?

Quando i cittadini perdono la voglia di denunciare una situazione, vuol dire qualcosa di brutto. Molto peggiore del buco.

Cinzia Corti

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