1 mese fa
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Le restrizioni sono doverose ma dovremmo fare delle riflessioni sui ragazzi. Io credo che il periodo che stiamo attraversando, possa riflettersi molto negativamente su chi oggi ha tra i 16 e i 19 anni e che frequenta le scuole superiori.  

Regione Lombardia, ha divulgato un documento in cui si informa la cittadinanza Lombarda, che da lunedì 26 ottobre le scuole superiori  inizieranno ad applicare il sistema della didattica a distanza.

Mi pare che questa scelta vada rivista, se non altro perché sembra non derivi da una valutazione pragmantica e approfondita ma da una azione indotta dal dover fare qualcosa per dare un segnale.

Ridurre il potenziale di contagio è corretto, ma nel caso delle scuole superiori, si potrebbe iniziare con le 1°, 2° e 3°, lasciando il biennio in presenza. I ragazzi che dovranno affrontare l’esame di maturità, credo abbiano bisogno di una maggiore serenità nel confronto diretto, sia per approfondire la didattica sia per evolversi correttamente nella capacità critica e di confronto, un fondamento della formazione oltre che dell’istruzione che certo, anche con l’insegnamento a distanza, se pur in tono ridotto arriva allo studente, ma manca di tutta la componente empatica e relazionale, un componente che mi pare non si possa definire secondaria.

Non considerare questi aspetti, è un declinare l’istruzione a un mero servizio e non ha un fondamento dello sviluppo individuale dei ragazzi che vanno verso l’età adulta. La riduzione e il confinamento sociale, già di per se un grosso limite, in questo caso penalizza ulteriormente l’individuo in fase evolutiva in cui non sono solo le nozioni ma anche di relazioni, la base di una buona crescita.

Mi auguro che l’ordinanza, comprensibile ma non del tutto condivisibile, sia rimodulata, pensando anche a quanto la didattica a distanza, penalizzi una parte degli studenti, non equipaggiati coerentemente alle aspettative anche minime, soprattutto nel biennio, in cui si approfondiscono le materie e si entra nella fase delle scelte future e delle responsabilità individuali e sociali.

Gianluca Gennai.

Di seguito il sunto dell’ordinanza (dalla rivista " Il Mulino ").

ORDINANZA 21 ottobre

Lombardia, piena didattica a distanza dal 26 ottobre per scuole superiori.

Le scuole secondarie di secondo grado devono realizzare dal 26 ottobre le proprie attività in modo da assicurare il pieno svolgimento della didattica a distanza per lezioni mediante la didattica a distanza“: è quanto deciso in relazione all’Ordinanza già in vigore dal 16 ottobre.

Nella nota diffusa dalla Regione, viene specificato che l’Ordinanza n. 620 del 16 ottobre 2020 viene modificata, per ciò che riguarda la scuola: "Le scuole secondarie di secondo grado e le istituzioni formative professionali secondarie di secondo grado devono realizzare le proprie attività in modo da assicurare, dal 26 ottobre, il pieno svolgimento della didattica a distanza per le lezioni, qualora siano già nelle condizioni di effettuarla e fatti salvi eventuali bisogni educativi speciali. Agli altri istituti è raccomandato di realizzare le condizioni tecnico-organizzative nel più breve tempo possibile, per lo svolgimento della didattica a distanza. Le attività di laboratorio possono continuare ad essere svolte in presenza. Si raccomanda che i dirigenti degli istituti scolastici organizzino e differenzino gli ingressi a scuola; a tal fine gli Uffici di ambito territoriale (UAT), in raccordo con gli Uffici scolastici regionali (USR), assicurano lo stretto coordinamento con le Agenzie del TPL ed i sindaci degli ambiti di riferimento".

avatar Stefano Vatti 1 mese fa
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Ero sabato mattina all'open day di una scuola secondaria di secondo grado. dicevano che loro erano pronti ad...