BARRIERE CULTURALI
oggi è opinione dominante che il valore esclusivo dell'impresa è di fare utili (modello capitalista classico).

Un modello fortemente privatista e che, in momenti di difficoltà del mercato e di crisi strutturale di 'sostenibilità', scivola facilmente nell'opportunismo di breve termine e in forme più o meno 'larvate di 'sfruttamento'. Il principio guida di questo modo di fare azienda è quello della contrattualizzazione come difesa del proprio interesse dalla minaccia dell'interesse dell'altro attore economico (fornitore, cliente, dipendente o partner che sia).

Questo modello, basato sulla paura e sulla sfiducia 'a priori' nella correttezza e nel profilo etico dell'altro soggetto economico, si sta rivelando mortale per l'economia reale, oltre ad essersi dimostrato tragicamente letale per la finanza speculativa. Sicuramente mortale per le micro e piccole imprese stritolate dalla forza di attori economici più grandi e strutturati. Serve quindi abbattere la barriera della paura e della sfiducia fra i piccoli, per esempio mediante sistemi di misurazione del valore dell'impresa incentrati non più solo sulla redditività, ma anche sul suo ruolo sociale, il suo modo di relazionarsi con le persone con le altre aziende, con l'ambito sociale in cui l'azienda è inserita e con l'ambiente.

Varie iniziative stanno sorgendo per costruire questi nuovi modelli misurabili del valore delle imprese con al centro il ruolo sociale dell'impresa e della rete d'impresa (vedi www.valoresociale.it) e, nel caso specifico di chi scrive www.teamforce.it.

Abbattare il timore dell'altro soggetto economico, perchè posso conoscerlo e fidarmi, è il primo passo per fare rete d'impresa, e quindi filiera. Il primo passo per attivare un circolo virtuoso.

BARRIERE STRUTTURALI
Non è sufficiente che la politica faccia una legge (legge 122 del 30.07.2010) che favorisca la creazione di reti d'impresa mediante essenzialmente la leva dello sgravio fiscale. La legge da sola non puo' avere successo perchè mancano agenti 'facilitatori' che favoriscano la nascita, il cambiamento culturale e l'aggregazione delle imprese. Servono aiuti concreti per fare rete d'impresa perchè i piccoli da soli non ce la fanno. Le principali barriere strutturali sono, anche qui in rapida sintesi: - la mancanza di spazi strutturati e di servizi di supporto (sportelli, incubatori?) per favorire la creazione di rete d'impresa basate sul valore sociale. - la mancanza di strumenti di accesso al credito finalizzato, a tassi più che agevolati, a costruire imprese e rete d'imprese basate sul valore sociale. - la mancanza di un raccordo efficace Università- imprese e parti sociali e Università - agenti del cambiamento.

 

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