Ciao Carlotta,

come candidato sindaco alle prossime comunali di Milano cercherò di risponderti.

La questione degli immigrati in questi anni non è stata affrontata e risolta a dovere nè a livello nazionale nè tantomeno a livello locale sia dal centro destra e sia dal centro sinistra. Aggiungo che le uniche politiche fatte sono state di tipo repressivo: dalla Turco-Napolitano alla Bossi -Fini l'immigrato è stato considerato come un delinquente, come una merce da depositatre prima nei CPT ed oggi nei famigerati CEI.

Ultima, sono in ordine cronologico, la situazione degli immigrati Tunisini a Lampedusa. ne sono arrivati oltre 6.000 e da circa 3 settimane nulla è stato fatto ma solo parole, parole sia dal Governo e sia dalla fantomatica opposizione.

Passando a livello locale, autunno ed inverno 2010 gli immigrati a Brescia e a Milano sono scesi in campo in prima persona con dimostrazioni eclatanti.

I manifestanti hanno protestato contro le normative sull'immigrazione esponendo striscioni contro il reato di clandestinità. I migranti avevano spiegato in una lettera aperta le loro ragioni. Qui riporto alcuni stralci:

«Ci siamo stufati di essere trattati come bestie, sfruttati nei luoghi di lavoro per salari più bassi di quelli dei nostri colleghi, addetti ai lavori più duri e dequalificati anche se abbiamo lauree e professionalità alte, guardati sempre male se camminiamo per la strada o chiacchieriamo nelle piazze, come fossimo tutti delinquenti. Siamo spremuti quando serve fare cassa da uno Stato che in cambio non ci dà nulla, nemmeno la dignità di essere riconosciuti come persone e non come stranieri. Per questo ora diciamo basta, chiediamo il rispetto che si deve a persone che lavorano, pagano le tasse, contribuiscono alla ricchezza del paese e al benessere di questa Italia. Chiediamo che venga concesso il permesso di soggiorno a tutti coloro che hanno partecipato alla sanatoria, che in quanto tale deve sanare tutte le irregolarità precedenti, compresa la posizione di chi ha il reato di clandestinità».

A livello comunale la questione Rom per il Comune di Milano si risolve con tante belle ruspe e con la militarizzazione.

Un esempio?

 

Gli sgomberi che si sono susseguiti hanno avuto un costo economico pari a circa 11 milioni di Euro, per non parlare della disperazione che hanno generato fra i Rom ed i Sinti hanno visto la distruzione delle loro case.

 

Ripercorriamo la storia degli sgomberi, partendo  dal campo di Triboniano il cui sgombero violento è stato effettuato il 28 maggio. Più di 100 famiglie con 180 minori a carico. Via non certo per motivi di sicurezza.  Fra i più violenti citiamo quello della Bovisa, quello di Poasco campo Chiaravalle, Forlanini, Rubattino,ed infine si arriva a quello avvenuto in data 25 gennaio 2011 in via Adriano.

Ovviamente qui si citano i più rilevanti, ma ve ne sono molti altri con il loro corredo di storie e di diritti negati.

Ed ecco che la città che assegna l’Ambrogino d’oro alle Maestre delle scuole del Quartiere Rubattino per aver avviato con successo l’integrazione scolastica, di fatto ne nega la fattibilità. Come si può integrare un bambino in una scuola che in un anno ha subito almeno 12 sgomberi? Cambiando così differenti scuole in poche settimane ed essendo costretto (potendo) a riacquistare tutti i libri ed i quaderni per studiare?

Le ruspe seppelliscono tutto, oltre alle povere case anche i ricordi !!

Per questo propongo:

1.     la risoluzione della questione Rom, Sinti e di tutti i migranti non attraverso sgomberi a suon di ruspe e manganelli,  ma con una  seria politica di integrazione, nel rispetto di una minoranza linguistica

2.     Occorre smetterla con gli sprechi e le speculazioni creando progetti che mirino a restituire la dignità a tutti i popoli migranti

3.     Per quei Rom e Sinti che  mantengono nella loro cultura il nomadismo, occorre  dare dei Campi Transitori Dignitosi, dove possano trascorrere giornate nel rispetto della loro dignità e delle loro tradizioni. Non certo quelli imposti dalla Giunta Moratti

4.     Occorre dare diritto di cittadinanza al popolo Rom ed a tutti gli immigrati garantendogli il diritto alla casa ed alla scuola.


A disposizione per approffondimenti,

Fabrizio Montuori Candidato sindaco PCL Milano

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