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<title><![CDATA[Scali ferroviari a Milano: l'accordo per riqualificare aree per un milione e 250mila metri quadrati approvato dalla Giunta e bocciato dal Consiglio comunale]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:
SCALI FERROVIARI. APPROVATO L’ACCORDO PER RIQUALIFICARE AREE PER UN MILIONE E 250MILA METRI QUADRATI Oltre 500mila saranno destinati a verde. Balducci: "Il più grande progetto di rigenerazione urbana a Milano e in Italia". Milano, 22 settembre 2015 – “Questo è uno dei più grandi progetti di rigenerazione urbana presentati a Milano e in Italia da molti anni. Senza alcun consumo di suolo, attraverso il riuso e la riqualificazione di parti importanti del territorio con verde, servizi ed edilizia sociale, si realizzerà un’opera di ricucitura della città senza precedenti”. Così l’assessore all’Urbanistica Alessandro Balducci commenta l’approvazione da parte della giunta di Palazzo Marino, riunitasi questa mattina in seduta straordinaria, dell’ipotesi di Accordo di Programma con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane sugli scali ferroviari dismessi o di prossima dismissione presenti nel Comune di Milano. Si tratta di sette aree, per un totale di circa 1.250.000 metri quadrati, che verranno riqualificate secondo i criteri di uno sviluppo territoriale sostenibile sanciti dal Pgt, con un’edificabilità massima di circa 674.000 metri quadrati, notevolmente ridotta rispetto a quella di oltre un milione di metri quadrati del precedente Pgt; la creazione di nuovi spazi pubblici e di uso pubblico per 590.000 metri quadrati, di cui 525.000 saranno destinati a verde con circa 10 chilometri di nuove piste ciclopedonali; il perseguimento di un processo partecipato di condivisione dei temi di interesse pubblico delle trasformazioni urbanistiche, secondo le linee del percorso di ascolto della cittadinanza già avviato dall’amministrazione comunale del 2013; la risposta al fabbisogno di abitazioni anche per le fasce sociali più deboli, mediante la previsione di insediamenti di edilizia residenziale sociale per circa 156.000 me tri quadrati, pari a 2.600 nuovi alloggi. Grazie alle risorse economiche che si potranno generare attraverso la valorizzazione delle aree, saranno inoltre finanziati specifici interventi di miglioramento e sviluppo del sistema ferroviario in ambito milanese, per assicurare l’incremento della capacità di trasporto pubblico nella regione metropolitana e il miglioramento del rapporto fra ferrovia e città, mediante interventi di riqualificazione delle stazioni esistenti e di realizzazione di nuove stazioni.  L’Accordo genera risorse destinate ad interventi ferroviari pari a 50 milioni di euro, più eventuali ulteriori risorse finanziarie ad esito delle alienazioni delle aree e degli effettivi ricavi (50% delle plusvalenze). “È l’esito di un lungo processo di negoziazione con Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato - aggiunge Balducci -, in cui l’Amministrazione comunale si è impegnata in questi anni con l’obiettivo di vedere il recupero degli scali ferroviari come elementi di riqualificazione di ampi settori urbani. Da questo momento continueremo a lavorare per far sì che la realizzazione degli interventi sia all’altezza delle aspettative della città e dei suoi cittadini”. Le previsioni funzionali hanno quale obiettivo di base un mix urbano articolato differente nelle varie localizzazioni, in relazione alle diverse vocazioni funzionali delle aree e alla capacità di accogliere destinazioni specifiche . Nelle zone di Greco-Breda, Lambrate e Rogoredo la funzione prevalente è quella della residenza sociale, con previsione di una percentuale minima destinata a funzioni commerciali e compatibili con la residenza; nella zona di Porta Genova la priorità è data a funzioni connesse alla vocazione presente nel contesto, correlata al sistema della moda e del design, con percentuale inferiore destinata alla residenza; l’area di San Cristoforo riveste invece una funzione ecologica e sociale, rappresentando il terminale, integralmente destinato a parco e funzioni connesse, del sistema lineare del Parco del Naviglio Grande e viene integralmente destinata a parco attrezzato. In considerazione del carattere strategico delle trasformazioni delle aree, viene stabilito che le urbanizzazioni degli interventi dovranno non solo servire i nuovi insediamenti ma anche superare l’effetto di frattura generato dalla presenza degli scali ferroviari nel contesto urbano. Per questo sono previsti contributi aggiuntivi pari a 80 milioni di euro - suddivisi in 60 milioni per la trasformazione dello Scalo Farini e 20 milioni per Scalo Romana - necessari per la realizzazione di opere di accessibilità e riconnessione delle aree interessate, che finanzieranno anche interventi di mitigazione e riqualificazione paesaggistica, in  corrispondenza delle linee ferroviarie che continueranno a passare nei due scali.Per garantire la qualità del processo progettuale viene inoltre promosso il ricorso a forme di selezione concorsuale orientando lo sviluppo urbanistico verso un approccio progettuale, tecnico e culturale elevato. 
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<image><title>partecipaMi</title>
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<item><title><![CDATA[sulle motivazioni del voto contrario non ho nulla ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28213]]></link>
<description><![CDATA[sulle motivazioni del voto contrario non ho nulla da aggiungere all'intervento fatto in aula. Molti urbanisti, non certo avversari della attuale Amministrazione, hanno chiarito ulteriormente i motivi di rigetto di un accordo che ha visto Ferrovie dello Stato trattare i terreni degli scali come fossero proprietà privata e NON un bene comune.
perchè la maggioranza NON è mai stata riunita per una valutazione comune dell'Accordo? I consiglieri possono avere dei pareri o devono solo alzare la mano per assentire a quanto decidono altrove?
Perchè la delibera è stata licenziata dalla Giunta a pochi giorni dalla scadenza dell'accordo?
perchè nessuno, oltre al presidente del Consiglio Comunale, si è espresso sulla antidemocraticità della ripresentazione in aula di una delibera bocciata una settimana prima?
il primo scandalo NON è, per caso, la assoluta indifferenza alle regole democratiche? 
Se si tace sulla democrazia dove saremo disposti a farci condurre?
come mai alcuni Comitati di cittadini che lavorano da anni in difesa del territorio. (la Goccia, Piazza d'Armi. Ecc..) hanno ringraziato chi si è opposto all'Accordo di Programma?
come mai su più di 3000 appartamenti previsti solo 140 dovevano essere destinati alle case popolari?]]></description>
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<pubDate>Fri, 25 Dec 2015 18:41:46 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Perché resta tanta amarezza dopo la sconfitta in ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28209]]></link>
<description><![CDATA[Perché resta tanta amarezza dopo la sconfitta in aula della delibera degli scali ferroviari?<br /><br />Per tanti motivi. Il primo per come è avvenuta la mancata approvazione della ratifica, con la maggioranza di misura ostinata e presente in aula, ma che subisce l’opposizione di centrodx (che si era espressa in ben altro modo nei panni di consiglieri regionali) alleata con pezzi di maggioranza che attraverso l’<strong>ostruzionismo </strong>hanno ritardato il voto e l’approvazione portando il dibattito oltre il termine dato.<br /><br />Tutto legittimo, ma resta il dubbio e l’amarezza che da parte dell’opposizione sia stata una battaglia ideologica con il fine di mettere in difficoltà maggioranza e Giunta senza considerare gli anni di fermo che ci aspettano sul tema.<br /><br />Ma sostanzialmente il motivo che costa di più è il dover <strong>ricominciare da capo</strong>.<br /><br />Io credo che parte di quei pezzi di maggioranza che hanno osteggiato questa delibera, insieme al centro dx, abbiano avuto pochissima lungimiranza e poca disponibilità ad accogliere l’introduzione della possibilità di essere consultati in fase di modifiche di strumenti attuativi.<br /><br />Senza pensare al tempo che non è proprio benevolo.<br /><br />Bisognerà che chi ha fermato l’approvazione della deliberà, nella serata del 17,  adesso sia capace di raccontare bene ai cittadini e ai comitati, di zone in presenza di scalo, la bontà delle sue motivazioni.<br /><br />Molti sono stati negli anni gli inviti a discuterne in loco, con il supporto prezioso per spiegare processi e percorsi di trasformazione, perché adesso sarà difficile riprendere il percorso di spiegazione informazione su presente e possibile futuro che si è interrotto.<br /><br />E spiegargli ancora perché  adesso sarà difficile recuperare e rimanere dentro a confrontarsi a soluzioni condivise di riuso temporaneo di quegli spazi.  E bisognerà aspettare parecchio perché un accordo articolato sia di nuovo in essere con Regione e Comune.
Ecco mi sarebbe piaciuto vedere in aula qualche cittadino di quei comitati di  quartiere che dal 2013 ha affrontato ed è stato informato di questi processi di cambiamento.<br /><br />Chiedere a chi abita se ha compreso e comprende queste logiche di muro contro muro;  se ogni volta che passerà a fianco di una di queste aree, abbandonate sottouilizzate e pronte per diventare ancor di più terra di nessuno in balia del degrado, penserà di doversi accontentare di immaginare e sognare quello che potranno diventare e perché  per ora sono sogni limitati e così in là nel tempo.<br /><br />Molti aspetti dell’Accordo sono ambigui o distanti dal pensiero di parte di noi e crediamo possano essere migliorati.<br /><br />Curioso ascoltare i desideri e gli investimenti emotivi di piccoli cittadini  che molto hanno sperato per la sorte futura  di una in queste  zone cerniera dove abita.<br /><br />E allora sarà importante  ancora una volta fidarsi o affidarsi a chi dell’Urbanistica e delle sue implicazioni su società e comunità  molto sa e può condurre alla comprensione.<br /><br />Sperando che non si attendano mesi, anni,  decenni prima di riprendere in mano  in modo sistematico l'Accordo, perché Milano non può troppo a lungo aspettare. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 24 Dec 2015 10:18:58 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Mi sembra opportuno pubblicarla anche in quest'amb...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28202]]></link>
<description><![CDATA[Mi sembra opportuno pubblicarla anche in quest'ambito:
<strong id="yui_3_16_0_1_1450792771040_31168"><span id="yui_3_16_0_1_1450792771040_31167"><span id="yui_3_16_0_1_1450792771040_31166">MILANO, ANCORA SUGLI SCALI.</span></span></strong>
<span id="yui_3_16_0_1_1450792771040_31141">Dichiarazione di Roberto Biscardini, presidente della Commissione Urbanistica: "Un’opportunità conquistata. E’ impressionante come molti esponenti della giunta e della maggioranza di Palazzo Marino insistano ancora nel dare una lettura tutta politicista e solo politicista del voto contrario del consiglio comunale. Questo conferma come siano ancora in molti a non voler vedere la dimensione delle questioni in campo, grandi questioni urbanistiche, trasportistiche ed economiche, che non potevano essere accettate dalla città a scatola chiusa. Pensare che il consiglio e la città potessero accattare l’approvazione di un provvedimento così complesso, frutto di mediazioni e accordi a tavolino, che la città non conosce e secondo alcuni non doveva conoscere, è l’errore più grave in cui è incorsa la giunta e chi ha gestito questa matassa. La sintesi è che con questo voto e con l’azione di chi ha avuto il coraggio di mantenere con serietà e coerenza le proprie posizioni, Milano conquista e si riappropria di una grande opportunità  e non l’ha per nulla persa. Si riappropria del proprio potere di partecipare e condividere importanti questioni urbanistiche. I cittadini e molti esponenti della società milanese che si faranno sentire, dimostreranno la giustezza di chi con tenacia ha voluto che questo provvedimento fosse fermato. Adesso anche il sindaco si deve rendere conto che dopo questo voto, tutto è cambiato. La città su questa vicenda non sta né con lui, né con gli interessi di FS, né con quelli di certa stampa solo compiacente. Voleva una cosa diversa e adesso si potrà costruirla."</span>]]></description>
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<pubDate>Wed, 23 Dec 2015 10:01:07 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Cara Ada Lucia e Caro Pierfrancesco,
Ho ascoltato ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28164]]></link>
<description><![CDATA[Cara Ada Lucia e Caro Pierfrancesco,
Ho ascoltato con molto interesse il vostro racconto l'altra sera in cdz3. Ho trovato inaccettabile e incongruo che cinque consiglieri per mero interessi di posizione abbiano messo in crisi l'approvazione di questo fondamentale strumento per la città; è il solito insopportabile vizio del benaltrismo e del facciamoci male da soli che ancora coinvolge certi ambienti massimalisti e fuori dal tempo e dal senso della realtà. 
Andate avanti, dovete farcela, poiché questo è un grande progetto per la città.
Vi chiedo solo un piccolo dettaglio che forse vi è sfuggito, poiché riguarda la Regione e l'area vasta. Nella tavola della nuova rete S a pag. 18 compaiono molte nuove linee e questo è un bene. Però vedo tagliata la linea S11 a Seregno quando oggi arriva a Chiasso e viaggia la mattina con i treni vecchi e stracolmi. Se questo è il disegno della regione, mi pare profondamente sbagliato. Le linee esistenti vanno consolidate e non tagliate; i pendolari comaschi sono forse figli di un dio minore? so che non vi riguarda direttamente, ma vi chiedo se è esatta la mia lettura, poiché in tal caso mi rivolgerò ai comuni dell'asta per segnalare questa loro imperdonabile distrazione nei confronti della regione stessa e spero si muovano per tirare le orecchie a Maroni e ai suoi.
Felice di aver sentito che si recupera la ferrovia di Chiaravalle, resto disponibile per aiutare il Comune per le cose che so fare (pedalare e piantare alberelli...). Con molti auguri di successo, assieme a quelli di buon Natale.
Fabio Lopez]]></description>
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<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 20:03:48 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[chiedo scusa, volevo dire che c'è ancora poco tem...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28155]]></link>
<description><![CDATA[chiedo scusa, volevo dire che c'è ancora poco tempo per recuperare un po' di "ragionevolezza". Non volevo dire che le critiche al progetto degli scali sono irrazionali, anzi, molte cose, come l'arroganza degli assessori che hanno mandato avanti l'iniziativa, la mancanza di una visione strategica, ecc., sono fondate. Non bisogna però farla pagare alla città, per la quale il recupero degli scali abbandonati è fondamentale.]]></description>
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<pubDate>Thu, 17 Dec 2015 07:59:51 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:SCALI FER...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28156]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>SCALI FERROVIARI. BALDUCCI, AVANTI PER RIQUALIFICARE UN MILIONE DI METRI QUADRATI OGGI DEGRADATI</strong><br /><br /><strong>L’assessore: “Ventiduemila nuovi posti di lavoro e zero consumo di nuovo suolo”</strong> <br /><br /><em>Milano, 16 dicembre 2015</em> – “Questo accordo è fondamentale, non per la Giunta o la maggioranza, ma per la città. Ci permette infatti di riqualificare – senza alcun consumo di suolo -  oltre un milione di metri quadrati oggi abbandonati e degradati”. <br /><br />Così l’assessore all’Urbanistica <strong>Alessandro Balducci</strong> annuncia la decisione della Giunta di proseguire nell’iter di approvazione della delibera per ratificare l’Accordo di Programma sugli scali ferroviari. <br /><br />“Questo significa – ha chiarito Balducci – portare a compimento un lavoro di anni che consentirà la creazione di 22mila nuovi posti di lavoro. L’attuazione dell’Accordo prevede 540mila metri quadrati di nuovo verde e servizi, uno spazio grande, tanto per capirci, una volta e mezza il Parco Sempione. Infatti il verde ammonta al 52% dell’intera estensione delle aree. Non solo, ci permette ci realizzare 2.600 alloggi a canone calmierato per garantire una risposta abitativa ai ceti meno abbienti”.<br /><br />“Voglio poi ricordare – ha proseguito l’assessore - i 12 km di piste ciclabili che saranno realizzate nelle sette aree degli scali oltre alla creazione di un percorso ciclopedonale nel tracciato della vecchia ferrovia di Chiaravalle”.<br /><br />“L’Accordo di Programma inoltre – ha concluso Balducci - prevede 50 milioni di euro di investimenti aggiuntivi da parte di Fs aggiuntivi per creare nuove stazioni e migliorare il trasporto ferroviario urbano. E, sempre, in tema di investimenti, altri 80 milioni di euro saranno utilizzati per viabilità interventi di riqualificazione urbana. Ciò significa garantire la riconnessione urbana di intere aree oggi separate, non accessibili e non fruibili che pagano lo scotto dell’abbandono. Questi sono numeri non interpretabili e nemmeno contestabili”.]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 19:42:53 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Non mi è chiaro però perché ve la siete presa c...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28153]]></link>
<description><![CDATA[Non mi è chiaro però perché ve la siete presa con gli scali (che in fondo sono su aree dismesse e che generano risorse per un ente che garantisce un servizio strategico) e non con il PGT, che interviene anche su aree a verde, senza generare servizi ed edilizia sociale, senza nessuna strategia di sviluppo per la città, e che genera solo un profitto ai privati propretari (so che l'amministarzione Pisapia sostiene che non è così, ma se gli effetti dello scellerato PGT non si sono ancora visti è solo per la stasi del mercato, se tirasse vedreste).
Mi sembra poi che non sia chiaro che un Accordo di Programma è cosa ben diversa da una normale destinazione urbanistica: richiede impegni precisi, accordi con altri enti, mobilitazione di risorse, ecc. Questo accordo andava avanti dal 2007, forse poteva essere migliore (tutto è migliorabile), ma se salta adesso il prossimo lo si farà fra dieci anni! Fa bene quindi la Giunta a riproporlo, ci sono ancora un paio di giorni per recuperrare un po' di razionalità.]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 19:13:38 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[MILANO.
La questione degli Scali Ferroviari dimost...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28146]]></link>
<description><![CDATA[MILANO.
La questione degli Scali Ferroviari dimostra che sulla grandi questioni urbanistiche della nostra città l'assenza di strategia è stata letale. Ora dopo il voto del Consiglio Comunale che ha bocciato l’Accordo di Programma, la cosa migliore sarebbe quella di fermarsi e discutere delle grandi scelte urbanistiche di cui gli scali sono solo una parte.
L’errore principale della Giunta è stato quello di pensare che confrontandosi per anni con le Ferrovie dello Stato, per trovare un'intesa, potesse bastare per esautorare il Consiglio Comunale dal potere di pianificazione (potere non delegabile) ed esautorare il Consiglio dal potere di decisione.
Ora abbiamo di fronte una nuova forzatura, forse ancora peggiore della prima, quella di ripresentare all’esame del Consiglio una delibera già bocciata. Non accettando il principio che il Consiglio Comunale non può deliberare due volte sullo stesso argomento e testo.
Quindi la nuova delibera presentata dalla Giunta non ha alcuna giustificazione dopo la bocciatura della scorsa settimana, anzi, sembra di rilevare in questo comportamento un incomprensibile eccesso di potere.
Nel merito ci sono mille argomenti per ritenere non solo che Milano non subirà alcun danno dalla bocciatura degli Scali Ferroviari, ma che anzi ne trarrà un vantaggio, perché sarà l’occasione per collocare le sorti di un milione e duecentomila mq all’interno di un piano urbanistico strategico e di sviluppo economico per il futuro dei cittadini. Che oggi non c’è. Sottraendo l’Accordo alla logica immobiliarista e finanziaria delle Ferrovie dello Stato che hanno, peraltro più un interesse finanziario che un immediato interesse di riqualificazione urbanistica. Ma ci sarebbe di più, perchè la Giunta, l’Assessore De Cesaris che si è dimessa per molto meno e l’Assessore Maran non hanno mai voluto collegare lo sviluppo urbanistico degli scali con l’auspicabile perfezionamento del nodo ferroviario di Milano? Perché non si è voluto discutere anzi si è cancellato il progetto del Secondo passante? Perché anche su questo c’è soggezione e subalternità nei confronti dell’azienda FS che sta valorizzando a propri fini un bene assolutamente pubblico, e a mio avviso indisponibile, quali sono le aree pubbliche delle ferrovie. Aree che i milanesi avevano concesso al sistema ferroviario non per la Tecnocasa/FS, ma per il bene collettivo della città e della nazione.
Ultima domanda: Ma dove sono le scelte urbanistiche di questa città, se non c’è un grande piano pubblico per l’uso delle aree pubbliche? Questo avrebbe dovuto essere il vero terreno di trattativa che non c’è stata.]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 16:21:55 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[In allegato trovate il documento presentato ieri a...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28139]]></link>
<description><![CDATA[In allegato trovate il <a href="/infodiscs/getfile/8827" target="_blank">documento</a> presentato ieri all'<a href="/calendar/event/1/4550" target="_blank">incontro per illustrare l'accordo sugli scali ferroviari</a>.<br /><br />Pierfrancesco Maran]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 12:55:21 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[mi sembra che qualcuno non abbia ancora capito che...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28138]]></link>
<description><![CDATA[mi sembra che qualcuno non abbia ancora capito che il Governo non è un pozzo senza fondo da dove attingere finanziamenti (suggerisco la lettura di "Grandi Illusioni" di Giuliano Amato, uno che in fondo è stato in parte responsabile di questa dissipazione, per capire bene in che situazione ci troviamo e come certi ragionamenti non funzionino più). E quindi se lo Stato, anziché buttare vie risorse per recuperare le sue aree dismesse (come ha fatto ad esempio a Bagnoli), ne GENERA, ridestinando gli utili a un servizio (e che servizio! l'accessibilità su ferro, niente di meno), beh, mi sembra una buona idea. Suggerisco poi di leggersi meglio il PGT che avete inopinatamente approvato: le aree (private) su cui si può costruire impunemente senza fare un metro quadro di verde o di edilizia sociale sono MILIONI E MILIONI di metri quadri. Non è affatto vero che gli scali ferroviari siano le "ultime aree della città", gli immobiliaristi sono ben contenti se si blocca il riuso delle aree pubbliche dismesse, così potranno continuare a costruire sulle aree verdi. Sveglia! Cappato, alle ultime elezioni ti ho anche votato, ma di urbanistica mi pare tu ne capisca davvero poco!]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 11:55:34 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Gli scali SONO del Governo, attraverso l'azienda F...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28135]]></link>
<description><![CDATA[Gli scali SONO del Governo, attraverso l'azienda Ferrovie. L'autonomia meneghina si riduce se si tratta solo con i manager di un'azienda invece che con il Governo, perché l'azienda deve massimizzare i profitti (e deve farlo in fretta prima della quotazione in borsa), mentre al Governo si dovrebbe chiedere (proprio in nome dell'autonomia meneghina) di destinare le aree a una politica di rigenerazione urbana. Fare verde costruendo immobili è una logica che sta in piedi (e non più molto) per terreni privati, ma non sta proprio in piedi per terreni pubblici.
Possibile che la retorica del bene comune valga sempre per non privatizzare aziende che potrebbero stare tranquillamente sul mercato gestite da privati (A2A, SEA, MM), e invece non valga per un bene comune (le ultime grandi aree della città) che andrebbe sottratto a logiche privatisctiche?]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 11:06:06 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[no, nel 2016 verrà verificato solo il Documento d...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28132]]></link>
<description><![CDATA[no, nel 2016 verrà verificato solo il Documento di Piano del PGT, e non il Piano delle Regole e il Piano dei Servizi (che hanno validità a tempo indeterminato), dove sono previsti la bellezza di 12 milioni di metri quadri di nuova edificazione su aree verdi (! sì, avete letto bene) e il riuso di circa 8 milioni mq di aree produttive (ebbene sì, non sono "poche" aree industriali), vale a dire circa 20 VOLTE GLI SCALI FERROVIARI, il tutto senza verde o edilizia sociale. Ma il PGT che avete votato, lo avete letto bene?]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 10:02:45 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[i nuovi parchi in realtà sono previsti (a Farini,...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28131]]></link>
<description><![CDATA[i nuovi parchi in realtà sono previsti (a Farini, Romana e San Cristoforo). E perché mai coinvolgere il Governo? E la famosa autonomia meneghina?]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 09:58:24 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Non capisco però perché - come dice giustamente ...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28130]]></link>
<description><![CDATA[Non capisco però perché - come dice giustamente Mulinacci - i dubbi vi sono venuti sulla delibera sugli scali (tutto sommato non malaccio, si andrebbe poi comunque a finanziare un soggetto prestatore di un servizio importante) e non su quella robaccia di PGT (valorizzazione pura dei terreni, senza nessun ritorno pubblico). Mi sembra un po' schizofrenico]]></description>
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<pubDate>Wed, 16 Dec 2015 09:57:05 +0100</pubDate>
</item>
<item><title><![CDATA[Hai assolutamente ragione, sono anch'io sconfortat...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28125]]></link>
<description><![CDATA[Hai assolutamente ragione, sono anch'io sconfortato.
Siamo sommersi dai problemi, ma ciò che conta dalle nostre parti sono il sol dell'avvenire e la campagna elettorale.
Hai notato, ma la domanda è retorica, quanta agitazione c'è in prossimità delle <a href="/comunalimilano2016" target="_blank">elezioni</a>?
Non sono populista e non inneggio ai forconi.
Propongo invece di annotarsi chi comunque fa e ha fatto concretamente, con risultati visibili, gli interessi dei cittadini e altrettanto prendere nota degli altri.
Mi piacerebbe vedere una classifica dei buoni e cattivi politici, visti però dalla gente, non da chi del gioco dei partiti ne ha fatto abitudine o professione.
Massimo]]></description>
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<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 12:58:06 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dalla sezione "Eventi", vi segnalo l'iniziativa di...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28123]]></link>
<description><![CDATA[Dalla sezione "<a href="/eventi" target="_blank">Eventi</a>", vi segnalo l'iniziativa di questa sera:
<strong><a href="/calendar/event/1/4550" target="_blank">Gli scali spiegati. La delibera per riqualificare gli scali ferroviari, il futuro della città</a></strong>
<div style="text-align:justify;"><strong>Luogo:</strong> Sede del Consiglio Di Zona 3 - Via Sansovino, 9 Milano</div>
<div style="text-align:justify;"><strong>Quando:</strong> Il 15 Dicembre 2015 alle 21:00</div>
<div style="text-align:justify;"> </div>
<div style="text-align:justify;">Oliverio</div>]]></description>
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<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 11:58:16 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Tutti leali e coerenti con sé stessi... ognuno si...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28122]]></link>
<description><![CDATA[Tutti leali e coerenti con sé stessi... ognuno si sente a posto con la propria coscienza e dormirà sonni tranquilli.
Intanto la riqualificazione sarà rimandata a tempi futuri (fra pochi mesi ci saranno le elezioni e chissà quanto tempo ci vorrà ancora prima che se ne torni a discutere; purtroppo la realtà è questa).
Sarebbe stato un bel passo in avanti per la <strong>vivibilità</strong> dei quartieri interessati e per la <strong>sicurezza</strong> dei cittadini che abitano intorno a queste aree... ma sembra che vivibilità, sicurezza, degrado, siano temi troppo deboli.
Ennesima occasione persa.]]></description>
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<pubDate>Tue, 15 Dec 2015 11:38:59 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Vi ringrazio sinceramente per la risposta, sia Mar...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28092]]></link>
<description><![CDATA[Vi ringrazio sinceramente per la risposta, <a href="/infodiscs/view/27345#body_28084" target="_blank">sia Marco Cappato</a> che <a href="/infodiscs/view/27345#body_28091" target="_blank">Anita Sonego e Basilio Rizzo</a>.
Le vostre parole sono chiare e precise, molti di noi erano in attesa di conoscerle.
Personalmente sono completamente contrario a quanto poi è scaturito da queste parole. 
Arrivare alla distruzione di un accordo come questo è sempre una strada dura e poco comprensibile, al di là della purezza delle ragioni esposte. 
Nessuno ci ha chiesto se noi cittadini, quelli che abitano lì e lì intorno, avremmo preferito accettare o rifiutare secondo le nostre ragioni, non quelle della purezza ad oltranza.
Questo è il grande limite che percepisco nella coalizione che ho sostenuto e sostengo; molto è fatto senza parlare nè coinvolgere le persone del territorio. 
Molti di noi ci tengono a quegli scali, ci cambiano qualcosa anzi molto; anche se si sarebbe potuto far meglio.
Ma di meglio in meglio si perde il bene. 
Un abbraccio]]></description>
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<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 17:19:14 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Riporto di seguito...I MOTIVI PER I QUALI I CONSIG...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28091]]></link>
<description><![CDATA[Riporto di seguito...<br /><br /><strong>I MOTIVI PER I QUALI I CONSIGLIERI DEL GRUPPO SINISITRA PER PISAPIA BASILIO RIZZO E ANITA SONEGO NON HANNO VOTATO LA DELIBERA DELL’ADESIONE ALL’ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA TRASFORMAZIONE URBANISTICA DELLE AREE FERROVIARIE DISMESSE E IN DISMISSIONE</strong> <br /><br />Gli scali ferroviari sono una risorsa decisiva per qualificare il tessuto urbano, garantendo insieme alle (poche) aree ex-industriali rimaste ed alle caserme dismesse gli ultimi spazi nel gia’ troppo costruito di una città piccola degli attuali confini municipali quale è Milano. <br /><br />Una risorsa preziosa che deve essere affrontata in una visione unitaria che valorizzi due esigenze primarie dei milanesi: l’ambiente ed i diritti sociali soprattutto dei ceti meno fortunati (in primo luogo il diritto alla casa). <br /><br />Quindi bisognerà far respirare la città con parchi e verde in misura significativa e coordinata e privilegiare nella residenza l’edilizia residenziale sociale in particolare in affitto (case popolari). <br /><br />Inoltre occorre avere cura di creare quartieri in cui sia garantito il mix-sociale, non concentrando l’edilizia popolare solo in periferia. <br /><br />Erano le ragioni per cui mi ero opposto al primitivo accordo di programma che è stato proposto nel 2007 e che ieri è stato riproposto sostanzialmente negli stessi termini: per cui ho sempre detto lealmente agli altri gruppi di maggioranza che noi non avremmo approvato il provvedimento. <br /><br />Voglio anche precisare che non si è mai fatta una riunione di maggioranza sul tema ne’ prima ne’ dopo la firma del Sindaco e del Presidente della Regione dell’accordo stesso. <br /><br />Anche la motivazione secondo cui sarebbero stati erogati 80 milioni di euro da parte delle Ferrovie dello Stato per il Comune mi sembra un argomento debole. Le F. S. usavano quelle aree avendole avute per l’esercizio di un servizio pubblico quale sono le ferrovie; non credo sia corretto considerarle come un “asset” (come si dice per farsi belli) di una immobiliare che le sfrutta e passa una parte dell’utile al Comune. <br /><br />Quello era ed e’ un bene comune nel senso letterale del termine e deve essere usato come tale in base ad un interesse collettivo sulla destinazione, non puntando sul valore commerciale dello sfruttamento “qualsiasi” delle aree stesse, una volta spostato l’esercizio ferroviario. <br /><br />Un ultima considerazione: perche’ tanto scandalo sul nostro voto (peraltro motivato ed in coerenza col giudizio sul merito della scelta proposta) e non sul fatto che le forze di governo della Regione (lega + centro destra) hanno firmato con Maroni l’accordo di programma ed a Palazzo Marino hanno votato contro ? Perche’ non denunciare la cattiva politica che sceglie secondo interessi partitici (si o no a seconda delle convenienze di schieramento) e non sul concreto del provvedimento mentre invece si indirizza la protesta contro chi, come noi, ha scelto sulla base dei contenuti e si e’ rifiutato di votare secondo una pretesa fedeltà di coalizione peraltro su scelte mai discusse e non decise insieme ?  <br /><br />Noi siamo alleati leali e con le nostre idee, non soldarti di ventura. Ma forse e’ questo che non piace a qualcuno. <br /><br />Cosa c’e’ di sbagliato nel chiedere che il Comune faccia il Comune, in sede di verifica del P.G.T. prevista peraltro tra pochi mesi, nel 2016, con scelte meditate, di ampio respiro e traguardate alla dimensione dell’area metropolitana e si preoccupi un po’ meno dei desiderata di managers passati e presenti delle societa’ F.S. forse piu’ interessati ad accordi di carta -da trasformare in stock-options e premi- in vista del futuro collocamento in borsa delle azioni delle Ferrovie ?]]></description>
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<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 15:47:36 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Un esempio? Nuovo parchi. Chi avrebbe dovuto sigla...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28090]]></link>
<description><![CDATA[Un esempio? Nuovo parchi. Chi avrebbe dovuto siglare? Ovviamente Ferrovie. Ma coinvolgendo il Governo.]]></description>
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<pubDate>Fri, 11 Dec 2015 15:34:14 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Sarebbe interessante capire cosa si intende per "l...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28085]]></link>
<description><![CDATA[Sarebbe interessante capire cosa si intende per "<em>l'accordo avrebbe dovuto essere l'occasione per una scelta radicalmente ecologica e sostenibile</em>". Qualche esempio? Il mantenere l'attuale stato dei luoghi rappresenta invece una scelta radicalmente ecologica e sostenibile?  <br />"<em>La proposta in voto era invece il prodotto dell'accordo con le Ferrovie</em>". Perché, quali parti avrebbero dovuto siglare l'accordo?]]></description>
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<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 19:49:52 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[A tal proposito pubblico di seguito la lettera ape...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28084]]></link>
<description><![CDATA[A tal proposito pubblico di seguito la lettera aperta che ho inviato oggi ai colleghi Consiglieri comunali "di maggioranza":
<strong>GLI SCALI FERROVIARI AVREBBERO MERITATO UN CONFRONTO PISAPIA- RENZI.</strong>  <br /><br />Lettera aperta di Marco Cappato (Presidente del Gruppo radicale - federalista europeo) ai Consiglieri comunali "di maggioranza" <br /><br />Care amiche e amici,<br /> <br />sento l'utilità di approfondire quanto accaduto con il voto di ieri (anche considerando alcune reazioni che mi hanno raggiunto) e di farlo rivolgendomi proprio a coloro che hanno in questi anni speso con lealtà non poche energie per garantire l'amministrazione della città.<br /> <br />Ho votato contro l'accordo sugli scali perché non lo condivido. Ho affrontato il tema pubblicamente e in più occasioni negli scorsi anni, e ho espresso e mantenuto quella opinione sull'accordo una volta stipulato, fino ad arrivare al voto. L'accordo avrebbe dovuto -a mio parere- essere l'occasione per una scelta radicalmente ecologica e sostenibile, oltre che  per la differenziazione funzionale di alcune aree della città. La proposta in voto era invece il prodotto (di per sé certamente valido) della trattativa con le Ferrovie, cioè con una azienda in quanto tale interessata a massimizzare il profitto senza l'esigenza di differenziare la "vocazione" di ciascuno scalo. <br />Ciò che è mancato -a mio modesto avviso- è stata l'apertura di un negoziato con il Governo stesso affinché si facesse direttamente carico dei costi -anche economici- di un accordo più avanzato di quello stipulato. In altri casi (per ultimo la questione "primarie") il Sindaco ha ritenuto di condurre in prima persona un confronto politico col Presidente del Consiglio. Per me, la questione Scali avrebbe meritato lo stesso tipo di confronto.<br /> <br />Questo per quanto riguarda i contenuti. Sul metodo, mi permetto di farvi notare che la scelta della Giunta è stata quella di non badare alle contrarietà espresse da me come da altri consiglieri, di non consultarci né prima né durante né dopo la conclusione degli accordi, di non aprire alcun confronto politico nemmeno tra la caduta del numero legale e il voto finale. <br /><br />Tale scelta è stata determinata dalla convinzione di "avere i numeri", e che dunque non sarebbe stato necessario allargare il consenso oltre il perimetro dei Gruppi Pd-Sel-Civica.<br /> <br />Alla fine, i numeri non ci sono stati. Ciascuno si assume, come giusto, le proprie responsabilità. Ma non è questione né di tradimenti né di buona (nuova) vs cattiva (vecchia) politica. E se proprio così fosse, farei fatica a considerare che l'azione legittima per bloccare un provvedimento che non si condivide sia cattiva politica. 
Marco Cappato]]></description>
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<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 16:37:50 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[La notizia fresca fresca che il piano di riqualifi...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_28083]]></link>
<description><![CDATA[La notizia fresca fresca che il piano di riqualificazione è stato letteramente ucciso da componenti della stessa maggioranza che lo ha allevato mi ha fatto... inca..are?
Anche.
Soprattutto provoca tristezza e compassione; da quell'aula è uscito impunemente il PGT, piano che massacra e trascura parti importanti della città.
Adesso è tutto cambiato? c'è stata una "rivergination"? Il piano non è abbastanza aristocratico?
Molte scelte di questa giunta non lo sono state, ma l'accordo interno non è mai mancato.
Allora ci sono interessi? non dico personali ma di partito, che comunque è analoga cosa se non peggio.
Il litigio ad alto livello intellettuale su primarie candidati e candidatini, che ci attanaglia di profondo e assoluto disinteresse, con tutta evidenza si sta spostando sulla nostra pelle, cioè la pelle della Città.
C'è stato un fuoco di bordata all'interno della maggioranza (spezzata in maggioranze e opposizioni interne) per i candidati Sindaco?
Mi piacerebbe conoscere i motivi di chi ha votato contro e anche di chi è scappato fuori dall'aula per favorire il colpo. Non trovo notizie sufficienti o non le ho capite, nell'informazione disponibile.
Almeno comprendere, se non altro. ]]></description>
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<pubDate>Thu, 10 Dec 2015 14:37:45 +0100</pubDate>
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<item><title><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:SCALI FER...]]></title>
<link><![CDATA[https://www.partecipami.it/infodiscs/view/27345#body_27884]]></link>
<description><![CDATA[Dall'Ufficio Stampa del Comune di Milano:<br /><br /><strong>SCALI FERROVIARI. FIRMATO L’ACCORDO DI PROGRAMMA TRA COMUNE DI MILANO, REGIONE LOMBARDIA E FERROVIE DELLO STATO ITALIANE</strong> <br /><br /><em>Milano, 18 novembre 2015</em> – Questa mattina a Palazzo Marino è stato firmato l’Accordo di Programma tra Comune di Milano, Regione Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane per la riqualificazione delle aree dei sette scali ferroviari dismessi presenti in città. Il documento sarà presentato entro trenta giorni al Consiglio comunale di Palazzo Marino per la ratifica definitiva e permetterà di avviare il più grande processo di rigenerazione urbana presentato in Italia da molto tempo. <br /><br />“Si tratta di un momento estremamente importante per Milano, la Lombardia e Ferrovie dello Stato Italiane – hanno affermato l’assessore all’Urbanistica e Edilizia Privata, <strong>Alessandro Balducci</strong>, l’assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità, <strong>Alessandro Sorte</strong>, e l’amministratore delegato di Fs Sistemi Urbani, <strong>Carlo De Vito</strong> – che permetterà lo sviluppo di ampi settori della città e il miglioramento del servizio ferroviario regionale in abito urbano. Un ringraziamento doveroso va a tutte quelle persone, in particolare a tutti gli uffici tecnici competenti e all’ex assessore <strong><a href="/users/viewprofile/1007" target="_blank">Ada Lucia De Cesaris</a></strong>, che in questi anni hanno lavorato con impegno e costanza per raggiungere questo risultato”. <br /><br />A partire dall’Accordo di Programma oggi sottoscritto, il Comune di Milano e Ferrovie dello Stato Italiane stanno ora elaborando un Protocollo di intesa per promuovere l’uso temporaneo di porzioni degli scali Farini, Romana e Genova, in modo da presidiare le aree ed aprirle alla città, secondo le esperienze avviate durante il periodo di Expo e tuttora in corso. L’utilizzo temporaneo – secondo la proposta avanzata dall’assessore all’Urbanistica, in collaborazione con l’assessore al Commercio <strong><a href="/users/viewprofile/2030/elections" target="_blank">Franco D’Alfonso</a></strong> - avverrà secondo le ind icazioni di una regia condivisa sulle attività da svolgere e potrà protrarsi fino all’avvio dei lavori di riqualificazione definitiva delle aree. <br /><br />“In questo modo le aree degli scali resteranno vive e fruibili in attesa delle destinazioni definitive oggi previste dall’Accordo di Programma. Si tratta di importanti porzioni di città a ridosso del centro storico – spiegano gli assessori Balducci e D’Alfonso – che non torneranno ad essere intercluse ed insicure, ma continueranno ad offrire nuove opportunità per il tempo libero e la cultura ai milanesi e ai visitatori”. <br /><br />“Con la firma odierna pezzi significativi della città potranno essere recuperati all’uso urbano – ha sottolineato De Vito –. Così potranno essere eliminate le tipiche situazioni negative conseguenti alla dismissione di attività industriali e potranno innescarsi processi di rigenerazione urbana che auspichiamo di grande qualità anche in un quadro di interesse pubblico. Diamo atto alle amministrazioni comunale e regionale dell’impegno profuso per raggiungere il difficile obiettivo di contemperare le diverse esigenze che nel corso di questi anni si sono manifestate. Ci aspetta ora la fase della ricerca di operatori che potranno tradurre le pianificazioni previste in progetti, opere e servizi a livello di città top in Europa come oggi Milano è considerata”. <br /><br /><em>In allegato, le fotografie della firma: <a href="https://flic.kr/s/aHskps9seh" target="_blank">https://flic.kr/s/aHskps9seh</a> </em>]]></description>
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<pubDate>Wed, 18 Nov 2015 17:02:32 +0100</pubDate>
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