si sa , vanno a braccetto. e sono di attualità, visti i giorni di smog.

MEZZI PUBBLICI

per i trasporti pubblici credo si debba essere coraggiosi, tornare a investire, smettere di tagliare o sopprimere corse. i cittadini usano i mezzi se l'offerta è buona, se funzionano più  che bene, se sono una vera alternativa all'auto. sperare che i cittadini li usino per sola coscienza civica è utopico.

la strategia di lungo termine deve essere da un lato più corse, dall'altro meno traffico, per far sì che le corse presenti e future non restino impantanate nel traffico come oggi accade (rendendo vano ogni sforzo).

per convincere più cittadini a usare i mezzi è bene iniziare ad agire in quelle fasce in cui oggi il servizio è più carente, per avvicinare all'uso dei mezzi al di là delle ore di punta, orari questi in cui sarà possibile potenziare solo con la diminuzione del traffico. (altrimenti buttare alle 9 del mattino altri bus  e tram in strada significa condannarali a priori a restare bloccati).

quindi agirei su quelle fasce  come prima delle 8 di mattina e dopo le 9 (in cui cmq molti si muovono ancora), oppure dopo le 19,30 (anche qui ormai in molti lasciano gli uffici ben al d là delle canoniche 18...

e per la sera si potrebbe cercare, almeno per 10 o 15 linee principali (le circonvallazioni, la 58, il 14 le metrò...), di mettere corse più frequenti di oggi in tutta la sera, magari prolungando fino alle 2 ,30 /  3  di notte, incrementando come avviene all'estero un utilizzo serale e notturno anche per motivi ludici (post cinema o post locale). tutto ciò servirebbe a incrementare la domanda e l'abitudine al mezzo. pubblico. Più persone sui mezzi significa anche mezzi più sicuri.

ECOPADSS e DINTORNI

Per i limiti all'utilizzo dell'auto privata sarebbe invece finalmente bello avere degli amministratori non tanto coraggiosi, quanto capaci di pianificare sul lungo periodo una progressiva limitazione della circolazione ai mezzi inquinanti. Non sulla scia delle emergenze o delle scadenze elettorali: una pianificazione vera, pluriennale, dalla quale non tornare indietro ma che al tempo stesso non penalizzi i cittadini con improvvidi salassi economici nei bilanci familiari.

E' utile per me far saper oggi quando le euro 3 dovranno pagare l'ecopass, o quando  le euro 0 o 1  nn potranno più circolare del tutto ... quindi non decisioni da prendere di mese in mese, ma con lunghi lassi di tempo. però decisioni definitive.

Si consideri che cambiare auto per una famiglia non abbiente è dura; sapere però che la propria auto è da cambiare non nel giro di pochi mesi ma, a esempio, di 2 o 3 anni, consentirebbe ai cittadini di pianificare le proprie spese, in modo che questo cambio auto non doventi un sacrificio (e di conseguenza anche la decisione non del tutto impopolare...). E' chiedere troppo alla politica di "pianificare" con oculatezza? nn credo...

cordiali saluti

Scritto 9 anni fa da
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