3 settimane fa
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Si è partiti con le biciclette, poi sono arrivate le auto, le moto, i monopattini...

E' chiaro che tutto si rivolge agli stessi utenti.

Il comune ha investito in bikemi, con biciclette e stalli fissi, poi ha autorizzato diversi "concorrenti" privati con alterne fortune, bici abbandonate ovunque.

Poi il car sharing e le moto sempre abbandonate ovunque.

Infine i monopattini davvero poco adatti alle strade milanesi piene di buche e rotaie.

C'è una logica organica in tutto questo?

Pare di no a giudicare da due moto piazzate sullo stretto marciapiede di via bessarione, quando a 10 metri c'è un capiente parcheggio dedicato vuoto.



avatar Giuseppe Maria Greco 3 settimane fa
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Un conto sono le scelte del Comune, in linea con gli orientamenti ambientali europei, un conto sono i...
avatar Gianluca Gennai 3 settimane fa
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La foto è la sintesi, questo è un certo tipo di cittadino. Si dirà che si scivola sul bagnato... vero, ma le...