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Informativo
7 anni fa
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 Non avrei voluto scrivere questa nota, ma sono obbligato a farlo. Mai avrei infatti immaginato che un Consiglio di Zona rinnegasse un proprio Tesoro Culturale. Ciò è accaduto durante la discussione per il patrocinio alla pubblicazione di un rigoroso saggio storico-divulgativo ("Milano Expo 2015 per Petrarca"), a cura del CSA, sulla presenza di Francesco Petrarca a Milano e, in particolare, nella sua dimora agreste di Cascina Linterno. "Spending review" è diventata ormai la locuzione magica per negare qualsiasi (miserabile) contributo. Ma l'aspetto vergognoso è che sia stato negato anche il patrocinio "non oneroso", quando talvolta si finanziano persino le raccolte di barzellette.

Nel nostro caso:

1) dapprima la presidenza della Commissione Cultura del Consiglio di Zona ha preso tempo, senza dare una risposta alla richiesta di patrocinio;

2) poi si è giustificata, asserendo di aver consegnato la bozza del saggio a una commissione esaminatrice (senza darne comunicazione agli interessati);

3) pertanto il CSA ha chiesto i nominativi degli esperti incaricati alla valutazione, le modalità per un'eventuale controperizia, i costi inerenti tale (insolita) procedura;

4) alle rimostranze del CSA, la presidenza della Commissione Cultura, chiedendo scusa (accolta dal CSA) per la carenza di comunicazione, ha fatto il nome dell'autorevole prof. Giuseppe Frasso;

5) il prof. Giuseppe Frasso ha infine dato il proprio giudizio positivo sul lavoro;

6) ciò nonostante, nella seduta della Commissione Cultura è stato negato il patrocinio;

7) quindi vi invito a leggere (con attenzione) il seguente estratto dall'ultima informativa del CSA, già pubblicata (14/09/2012) nella specifica discussione (Comitato Salvaguardia Ambiente e Cultura), che allego assieme a citazioni tratte da "Allegro ma non troppo" di Carlo M. Cipolla.

Distinti saluti.

Marco A. Righini (Comitato Salvaguardia Ambiente e Cultura)

 

 

Estratto dall'informativa n.4/12 del CSA.

1.1. Incontro informale in CdZ7 (10 settembre). Su invito del presidente Fabrizio Tellini e della consigliera Valeria Luzzi (presidente della Commissione Cultura), una delegazione del CSA (composta da Massimo deRigo, Roberto Gariboldi, Marco Righini ed Eraldo Alenghi) partecipa a un incontro informale sulla richiesta di patrocinio. Accolte le scuse per l'avvenuta carenza di comunicazione, viene chiesto di riformulare parte dello scritto in quarta di copertina, al fine dell'ottenimento del patrocinio "oneroso" (per una parte delle spese di stampa, da definire in sede di Commissione).

1.2 Incontro istituzionale in CdZ7 (12 settembre). Alla riunione della Commissione Cultura del Consiglio di Zona 7, presieduta da Fabrizio Tellini e Valeria Luzzi, partecipa una delegazione del CSA (composta da Massimo deRigo, Roberto Gariboldi, Marco Righini, Simone Sellerio, Marco Castelli ed Eraldo Alenghi). Dopo la presentazione della consigliera Luzzi, che si complimenta per il lavoro svolto, M.deRigo espone l'opera in questione (vedasi allegato n.1). Quindi seguono i vari interventi. •Il consigliere Giorgio Uberti, pur apprezzando il saggio storico, con un invito (raccolto dal CSA) di "coinvolgimento con le realtà sociali della Cascina Linterno", chiede: 1) che l'affermazione sull'attuale stato di abbandono della cascina sia corretta in senso positivo, essendo in atto uno studio metrico della struttura, commissionato dal Comune di Milano al Politecnico di Milano; 2) che la connotazione della cascina come dimora agreste petrarchesca sia cancellata; 3) che le osservazioni al PGT (affinché il Petrarca sia il testimonial per l'Expo 2015) siano omesse. •La consigliera Elena Tagliaferri si dichiara contraria a sostenere la contestabile presenza di Francesco Petrarca in Cascina Linterno e, a sostegno della propria tesi, cita varie affermazioni "di onestà intellettuale" dei fratelli Angelo e Gianni Bianchi (ACL - Amici Cascina Linterno), in riferimento anche al loro libro sulle cascine di Porta Vercellina; pertanto non può dare la propria approvazione a un "falso storico" (sic!), ma invita a occuparsi piuttosto della figura di don Giuseppe Gervasini, popolarmente conosciuto come El Pret de Ratanà. •La consigliera Tina Ghilardi afferma che ogni ricerca storico-culturale, svolta dalle associazioni sul territorio, laddove siano necessari studi di approfondimento, vada sempre sostenuta. •La consigliera Tagliaferri ribadisce la sua avversione, dichiarandosi contraria anche alla proposta del Petrarca come testimonial dell'Expo 2015. •M.deRigo risponde a Tagliaferri, invitandola a leggere con attenzione la rigorosa analisi storica del saggio in questione e, così pure, il contenuto del libro sulle cascine di Porta Vercellina, dove la connotazione petrarchesca della Cascina Linterno (supportata dal gruppo culturale ACL) era avvalorata. Ritiene che questa (ossessiva e immotivata) damnatio memoriae di un percorso storico, consolidato in tanti convegni e pubblicazioni sotto il patrocinio del Comune di Milano (il connubio Petrarca/Linterno, all'origine del Vincolo del Ministero dei Beni Culturali e simbolo dello Stemma di Zona 7) sia così fuori da ogni logica istituzionale da far sospettare ingerenze occulte. Ritiene inoltre assurdo il dualismo tra le figure di Francesco Petrarca e don Giuseppe Gervasini (di epoche e caratteristiche diverse), poiché la specificità storica della Linterno non sostituisce, ma affianca la sua tradizione agricola e sociale. Ricorda la solitaria battaglia in ACL contro una delibera distruttrice dei muri petrarcheschi, mentre non comprende la manifesta ostilità nei confronti del CSA, unica associazione che si è battuta per difendere -non a parole ma con fatti concreti- la memoria storico-ambientale legata a don Giuseppe Gervasini (il fontanile Marcionino, fagocitato dal PII "Parco delle Cave") nonostante le pesanti intimidazioni. Infine, in risposta a Uberti, dà la propria disponibilità per una parziale revisione del seguente testo, che tuttavia non gli pare irrispettoso verso il Comune di Milano: <Linterno, la sua dimora agreste milanese, l'ultima sopravvissuta, corre gravissimi rischi di crollo strutturale, nonostante sia Monumento Nazionale e da tempo siano stanziate precise risorse economiche per il suo recupero conservativo>. Non può invece accettare la cancellazione della connotazione petrarchesca, essendo ciò in contrasto con le tesi contenute nel saggio, mentre le osservazioni al PGT rappresentano una legittima posizione del CSA, ulteriormente espressa in un appello urgente al Parlamento Europeo. •In rappresentanza dell'associazione Amici Cascina Linterno, il vice-presidente Sergio Lazzaroni afferma che la cascina sia tutt'altro che in abbandono, ma oggetto di accurati lavori di preparazione al suo restauro da parte del Politecnico di Milano. •Il consigliere Uberti interviene per ribadire la grande attenzione del Consiglio di Zona 7 sul futuro di Cascina Linterno e, pur giudicando positivamente il saggio in questione, chiede di rivalutare il patrocinio istituzionale in una successiva convocazione della Commissione Cultura. •M.deRigo nota che, essendo stata fatta la richiesta di patrocinio nel mese di giugno, il Consiglio di Zona 7 abbia avuto il tempo sufficiente per la valutazione; inoltre il saggio deve essere mandato in stampa in tempo utile per la Sagra di Baggio. •La consigliera Irene Pasquinucci riferisce sul giudizio positivo del prof. Giuseppe Frasso (docente all'Università Cattolica di Milano), al quale era stata chiesta una perizia da parte della Commissione Cultura. •Il consigliere GianMarco Senna si dichiara favorevole al patrocinio, da darsi senza ulteriori proroghe. •Gariboldi, storico e archivista della Certosa di Garegnano, in risposta a Tagliaferri, afferma come la tradizione acquisisca il valore di storia, quando non esista un documento certo, e che la tesi negazionista, sorta solo nel XIX secolo, abbia basi fragili e facilmente confutabili, come si può verificare nella documentazione a supporto del saggio in questione; pertanto la negazione di una tradizione, consolidata fin dalle origini, sarebbe un atto di "castrazione culturale". •Alenghi critica duramente la posizione della consigliera Tagliaferri (per l'arrogante ignoranza delle sue argomentazioni preconcette) ed esprime la propria indignazione per il basso livello degli interventi (ostili a un lavoro estremamente accurato), i quali dovevano essere moderati dal Presidente del Consiglio di Zona 7 e dalla Presidente della Commissione Cultura. •Il presidente Tellini ammonisce verbalmente Alenghi. •Castelli osserva che, sulla valorizzazione della Cascina Linterno, dovrebbe esserci l'unanimità di opinione, essendo la questione di importanza universale: occorre pensare al futuro, senza cancellare la memoria di un Tesoro Culturale di valenza europea. •La consigliera Tagliaferri ribadisce la propria posizione contraria, anche da un punto di vista politico. •Il consigliere Yoram Ortona osserva acutamente come talvolta le posizioni dichiarate nascondano interessi torbidi. •Ai successivi interventi di altri consiglieri (opposizione) segue la chiusura del dibattito, sollecitata dal presidente Tellini. •La consigliera Luzzi riassume le posizioni e ripropone le richieste formulate dal consigliere Uberti. •Il presidente Tellini aggiunge che il patrocinio in oggetto sia da intendersi come "non oneroso", a causa dei tagli imposti dalla cosiddetta "spending review" (e in ciò contraddicendo quanto da egli stesso affermato due giorni prima). Quindi si mette ai voti la richiesta di patrocinio, che viene respinta a maggioranza (19 contrari, 16 favorevoli, 1 astenuto). La delegazione del CSA esce dalla sala consiliare con la sgradevole sensazione di aver partecipato a un teatrino, con un cannovaccio predisposto.

1.3. (Per una volta sia concessa una nota di commento al vostro scritturale). Il CSA deve appuntarsi al petto, come una medaglia d'oro, il mancato patrocinio del Consiglio di Zona 7. Quale autorevolezza si può ricevere da mediocri politicanti, capaci solo di nominare esaminatori e di imporre censure senza neanche leggere i testi? Il CSA vola alto, al di sopra della fanghiglia sollevata dai furbetti del quartierino. Perché una zona di Milano rinnega, con procedure inaudite e offensive, il proprio Tesoro Culturale? Possibile che non si riesca a guardare oltre l'orizzonte limitato del proprio orticello? Forse in qualche caso, dietro all'arrogante ignoranza si nasconde la malafede? Il tempo darà le risposte giuste. Da parte nostra, a futura memoria ricorderemo il ruolo negativo svolto, con stile differente, dai consiglieri Elena Tagliaferri e Giorgio Uberti: petulante la prima, tafazziano il secondo. [MAR]

1.4. Successiva riunione del CSA (12 settembre). L'esito del mancato patrocinio del Consiglio di Zona 7, incredibile ma non troppo (come vanno le cose in Italia, paese tragico ma non serio), ricorda un altro schiaffo istituzionale, ricevuto il 3 marzo 2009 in Provincia di Milano da parte di amministratori (Giunta Penati), poi inquisiti dalla magistratura. Nell'occasione, i rappresentanti istituzionali disertarono la commissione pubblica, a cui erano stati convocati per rispondere di permessi dati (copertura del fontanile Marcionino, distruzione di due boschi e di un percorso di interesse paesistico, censito dalla Provincia) nell'ambito dell'enorme cementificazione realizzata nelle vicinanze dell'area naturalistica del Parco delle Cave. I soci del CSA concordano all'unanimità di andare avanti per la propria strada e a testa alta. (...)

 

Estratto da "Allegro ma non troppo" di Carlo M. Cipolla.

Sia che si frequentino circoli eleganti o che ci si rifugi tra i tagliatori di teste della Polinesia, che ci si chiuda in un monastero o che si decida di trascorrere il resto della propria vita in compagnia di donne belle e lussuriose, il fatto permane che si dovrà sempre affrontare la stessa percentuale di gente stupida − percentuale che supererà sempre le più nere previsioni.

Una creatura stupida vi perseguiterà senza ragione, senza un piano preciso, nei tempi e nei luoghi più improbabili e più impensabili. Non vi è alcun modo razionale per prevedere se, quando, come e perché, una creatura stupida porterà avanti il suo attacco. Di fronte ad un individuo stupido, si è completamente alla sua mercé.

1. Sempre e inevitabilmente ognuno di noi sottovaluta il numero di individui stupidi in circolazione.

2. La probabilità che una certa persona sia stupida è indipendente da qualsiasi altra caratteristica della persona stessa.

3. Una persona stupida è una persona che causa un danno a un'altra persona o gruppo di persone senza nel contempo realizzare alcun vantaggio per sé o addirittura subendo una perdita.

4. Le persone non stupide sottovalutano sempre il potenziale nocivo delle persone stupide. In particolare i non stupidi dimenticano costantemente che in qualsiasi momento e luogo, ed in qualunque circostanza, trattare e/o associarsi con individui stupidi si dimostra infallibilmente un costosissimo errore.

5. La persona stupida è il tipo di persona più pericoloso che esista.

Carlo M. Cipolla, The Basic Laws of Human Stupidity (1976), in it. Allegro ma non troppo, Il Mulino, Bologna 1988.

avatar Giorgio Orlandi 7 anni fa
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